Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione due elementi di valutazione su una proposta avanzata da padre James Martin, sj, e sulla risposta data alla stessa dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò. Osservazione a latere: padre James Martin è stato ricevuto da papa Prevost in udienza, negata invece all’arcivescovo Viganò. Buona lettura e condivisione.
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Questo è il primo post:
Padre James Martin ha chiesto che nella Chiesa cattolica vi siano “sacerdoti gay”
Ha aggiunto:
“L’argomento più convincente a favore dell’apertura all’ordinazione sacerdotale degli uomini gay è la presenza di molti sacerdoti gay, celibi, santi e in buona salute”
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17 commenti su “Padre Martin sj Chiede che la Chiesa Accetti Preti Gay. Mons. Viganò: Proposta Farneticante.”
Perfavore, qualcuno mi risponda:
Ma secondo voi, Dio è contento di ricevere il S. Sacrificio di Suo Figlio da un sacerdote che lo offre in comunione con un antipapa capo dell’allegra chiesa massonica prolgbt? ⬇️
https://youtu.be/71F91fymDbQ?is=WVhZAK3gG2uI_7yk
La verità è che le dissacrazioni e le blasfemie della ‘chiesa massonica prolgbt’ sono nettamente minoritarie (anche se chiassose e scandalose) rispetto al quotidiano servizio, umile e devoto, di tanti onesti sacerdoti — ‘anonimi’ ma fedeli custodi dei Sacramenti, della sacralità dei luoghi di culto e della Tradizione cattolica autentica, che li vincola alla reverenza e all’obbedienza nei confronti dei superiori (in particolare il Vescovo a cui hanno giurato obbedienza e il Papa).
Proprio per tutelare questa parte sana — che convive con quella ‘malata di sinodalità’ all’interno Chiesa usurpata, che comunque rimane la Chiesa Una, Santa, Cattolica e Apostolica — il Papa legittimo ma ‘esiliato nel nascondimento’:
https://sfero.me/article/-scherzo-prete-benedetto-xvi-nome
ha scelto di riconoscere come legittimo il ‘Papa’ visibile Leone XIV (che comunque al 99,9% proclama la Fede cattolica, anche se la lingua batte dove il dente duole: quello 0,01% che stona…) — fintanto che le circostanze non gli renderanno possibile reclamare per sé il Soglio petrino, secondo la volontà celeste.
Dunque è sul Papa legittimo che grava la responsabilità di questa decisione, senza dubbio presa in pieno accordo con il legittimo predecessore, Papa Benedetto XVI, che per lo stesso motivo MAI mise apertamente in discussione la legittimità di ‘Papa’ Bergoglio — anche se al contempo fornì, a chi ha occhi per vedere, tutti gli indizi utili per comprendere come stanno davvero le cose.
Ma proprio perché il Papa è Papa di TUTTI i cattolici — e considerato che la stragrande maggioranza dei cattolici NON è incline a indagare gli oscuri retroscena e le verità nascoste come lo siamo noi qui — il male minore (o il massimo bene) al momento è quello di preservare l’ordine all’interno della Chiesa legittimando il ‘Papa’ visibile, simbolo vivente dell’unità della Chiesa, e facendo quindi di Prevost, che tecnicamente possiamo considerare un antipapa, un ‘vicario del Vicario’.
Che la celebrazione dei sacramenti in unione con il ‘vicario del Vicario’ comporti (o meno) una parziale illegittimità degli stessi, la responsabilità di ciò non ricadrà né sui fedeli, né sul clero, ma sul Papa legittimo, che ne dovrà render conto a Dio.
Tuttavia, viste le circostanze, in coscienza non credo proprio che Cristo sia scontento del modus operandi del suo Vicario legittimo, ma che invece ne apprezzi il sacrificio e la retta intenzione.
Pestare i piedi e puntare il dito agli scandali, in queste circostanze, non serve a molto. Anzi, il rischio è quello di fare di un’erba un fascio, creare divisioni, avvelenarsi il sangue e fissarsi su posizioni ideologiche che rifiutano di fare i conti con la realtà.
Un Papa che rifiutasse di fare i conti con la realtà non farebbe il bene della Chiesa.
Jasmine Martin Dio ti chiederà conto per lo scandalo che dai agli innocenti e ai dubbiosi
finiamola dunque di adoperare l’apposizione Padre e la qualificazione S.J. per codesto figuro che non va nominato per non sporcarsi la bocca.
Se una persona si mantiene CASTA, che differenza mai potrà esserci fra un etero- e un omosessuale, anche fra i sacerdoti?
Dio non condanna chi è attratto da persone dello stesso sesso ma si mantiene casto. Totalmente casto durante l’intera esustenza, beninteso.
Lo dice chiaramente Gesù a Maria Valtorta.
Signora Elisabetta la Scrittura condanna severamente l’omosessualita’ definandola condizione di abbandono da parte di Dio. Tale disordine, nei Seminari e nel Clero, dev’essere assolutamente interdetto. Le faccio un esempio : sarebbe come mettere un pedofilo in mezzo ai bambini. Se le dovesse sfuggire anche qui la differenza come le sfugge quella fra etero ed omo, ebbene il problema e’ tutto suo.
Mons. Viganò afferma:
“È altresì evidente che questa operazione — ampiamente sostenuta da alti esponenti della Gerarchia conciliare-sinodale e dallo stesso Prevost — serve anzitutto a sovvertire il giudizio morale sulla sodomia, facendo di un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio uno stato di elezione degno addirittura del Sacerdozio.”
Come di consueto mons. Viganò mescola verità e menzogna, associando iniquamente i peccati della chiesa modernista/sinodale di matrice antipapale:
https://sfero.me/article/-scherzo-prete-benedetto-xvi-nome
con la Chiesa Cattolica Romana fedele al magistero dei Romani Pontefici legittimi — con quest’ultima definita spregiativamente da Viganò con l’epiteto di ‘conciliare’.
La verità è che la Chiesa ‘conciliare’ — almeno fintanto che al vertice vi fu un legittimo Sommo Pontefice — non deviò MAI dal tradizionale giudizio negativo sull’omosessualità, anche se è evidente che il Magistero del Papi non venne (e non viene…) accolto e rispettato dai numerosi infiltrati ribelli, siano essi inclini al modernismo piuttosto che al falso tradizionalismo, che poi sono le due facce della stessa medaglia — quella dei traditori che, con pretesti vari, giustificano la distorsione del (o la diserzione dal) Magistero del legittimo successore di Pietro.
In verità la Chiesa ‘conciliare’ — a differenza di quella ‘sinodale’ — al contrario di ciò che afferma Viganò, anticipò e rigettò con la massima chiarezza e fermezza la proposta eversiva di James Martin prima ancora che questi la portasse alla ribalta.
Qui una prova (ma ve ne sono tante altre):
https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/ccatheduc/documents/rc_con_ccatheduc_doc_20051104_istruzione_it.html
da cui cito:
‘Dal Concilio Vaticano II ad oggi, diversi documenti del Magistero – e specialmente il Catechismo della Chiesa Cattolica – hanno confermato l’insegnamento della Chiesa sull’omosessualità. Il Catechismo distingue fra gli atti omosessuali e le tendenze omosessuali.
Riguardo agli atti, insegna che, nella Sacra Scrittura, essi vengono presentati come peccati gravi. La Tradizione li ha costantemente considerati come intrinsecamente immorali e contrari alla legge naturale. Essi, di conseguenza, non possono essere approvati in nessun caso.
Per quanto concerne le tendenze omosessuali profondamente radicate, che si riscontrano in un certo numero di uomini e donne, sono anch’esse oggettivamente disordinate e sovente costituiscono, anche per loro, una prova. Tali persone devono essere accolte con rispetto e delicatezza; a loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Esse sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita e a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare.
Alla luce di tale insegnamento, questo Dicastero, d’intesa con la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, ritiene necessario affermare chiaramente che la Chiesa, pur rispettando profondamente le persone in questione, ***non può ammettere al Seminario e agli Ordini sacri coloro che praticano l’omosessualità, presentano tendenze omosessuali profondamente radicate o sostengono la cosiddetta cultura gay***.
Le suddette persone si trovano, infatti, in una situazione che ostacola gravemente un corretto relazionarsi con uomini e donne. Non sono affatto da trascurare le conseguenze negative che possono derivare dall’Ordinazione di persone con tendenze omosessuali profondamente radicate.
Qualora, invece, si trattasse di tendenze omosessuali che fossero solo l’espressione di un problema transitorio, come, ad esempio, quello di un’adolescenza non ancora compiuta, ***esse devono comunque essere chiaramente superate almeno tre anni prima dell’Ordinazione diaconale.***’
A riprova del fatto che vi è una netta distinzione e incompatibilità tra il Magistero autentico della Chiesa Cattolica Romana (‘conciliare’) e le ambiguità della chiesa eversiva (‘sinodale’), che invece ‘scivola’ tendenzialmente e progressivamente (e su questo il giudizio di Viganò è purtroppo corretto) verso l’eresia e l’apostasia di fatto, secondo l’agenda del mondo e del suo oscuro principe.
Tuttavia fare così di un’erba un fascio è profondamente iniquo.
Giudicare i Romani Pontefici e la Chiesa tutta sulla base dei peccati di alcuni infiltrati eversori sarebbe come giudicare Gesù sulla base del tradimento di Giuda Iscariota, accusando il Maestro (!!!) della deriva dell’apostolo. Quando in verità Dio ha creato l’uomo libero, quindi ciascuna anima dovrà raccogliere i frutti di ciò che ha seminato: attribuire ai giusti i peccati degli empi è una grande iniquità.
Parole sante!
Come sempre, del resto. Chi si tiene ben saldo sulla Roccia, non fallisce!
Inqualificabile il comportamento dell’apostata Prevost, che osa spesso farsi scudo di S. Agostino, con incredibile improntitudine!
Secondo Martin ci sarebbe nella chiesa attuale “la presenza di molti sacerdoti gay, celibi, santi e in buona salute” ? certamente non in buona salute spirituale, questo è certo; e Prevost userebbe quest’uomo come testa d’ariete per sfondare l’ultima resistenza cattolica esistenze nel carrozzone sinodal-conciliare, lasciando impunite simile bestemmie mentre, d’intesa con il porno-cardinal Fernandez, scomunica la FSSPX per disubbidienza ? disubbidienza a chi? al diabolico CV II, a sessant’anni di eresie, blasfemie, sfide all’Onnipotente? all’attuale carrozzone che tutto è fuorché Chiesa di Cristo ?
Ciò premesso, noi poveri fedeli “piccoli piccoli” dovremmo credere che non ci sia uno stato di necessità n questo infernale scenario ecclesiale? con una gerarchia corrotta fino al midollo, politicizzata al massimo grado, succube o complice dell’élite massonica mondialista, che sprofonda sempre più verso l’abisso infernale, noi dovremmo credere che i soggetti da punire esemplarmente siano i sacerdoti e i fedeli della Fraternità? come si fa a non considerare questo carrozzone blasfemo e immorale una semplice caricatura della Chiesa di Cristo? una congrega di apostati che osano sfidare l’Onnipotente agendo all’opposto di come dovrebbero agire se obbedissero a Cristo, usando il potere loro conferito in senso opposto a quello per cui tale potere e tale istituzione sono stati fondati da Nostro Signore. Ormai siamo proprio alla battaglia finale del diavolo contro Cristo e la Sua Santa Chiesa : Signore non tardare, vieni presto in nostro aiuto !
Leone si fa’ effiggiare spesso con Martin, troppo spesso. Sara’ che e’ molto caritatevole e vuole riportarlo sulla retta via ? Mah..non vi sono elementi certi per affermarlo, eppero’ stare in campana diventa un dovere, specialmente quando si sente odore di arrosto e non lo si vede : e’ nei dintorni che lo stanno cucinando. In presenza di qualche altro, felpatissimo ed impercettibile, passo verso i desiderata della coorte di pervertiti, interna ed esterna al clero capeggiata da costui, Leone perderebbe ogni credibilita’, Vicariato compreso
Condivido pienamente la condanna di ogni tentativo di legittimare la pratica omosessuale o di presentarla come compatibile con la dottrina cattolica. Su questo la Sacra Scrittura, il Magistero e la Tradizione della Chiesa parlano con chiarezza.
Non posso però condividere l’affermazione secondo cui «lo stesso Prevost» sosterrebbe questo progetto. Se si muove un’accusa così grave nei confronti del Romano Pontefice, è necessario portare prove precise, documenti o dichiarazioni inequivocabili. Diversamente si resta nel campo delle supposizioni, che non rendono un buon servizio alla verità.
Che possano esservi singoli esponenti della gerarchia o ambienti sinodali favorevoli a determinate aperture è un conto; attribuire le medesime intenzioni al Papa è un altro. In materia tanto delicata, la prudenza e l’onestà intellettuale impongono di distinguere i fatti dalle interpretazioni.
Ritengo molto grave che mons. Viganò e seguaci (pseudo-tradizionalisti) si ostinino ad accusare falsamente i legittimi papi conciliari di aver portato avanti una dottrina pro Lgbtq.
Quando invece è straevidente che dottrina eretica volta a distruggere il SACERDOZIO ministeriale è l’obiettivo primario dei cardinali massoni della chiesa di satana o Mafia S. Gallo. Vedasi ad es. il Card. PROLGBTQ REINHARD MARX: “L’omosessualità non è un peccato, e il catechismo si può cambiare”. https://share.google/CxaZ8mOSqLW4xksmz
Cardinali massoni che da 13 anni portano avanti “indisturbati” questo diabolico obiettivo non solo nei loro rispettivi stati, come Germania, Olanda, Francia etc., ma anche nella falsa chiesa “sinodale” degli antipapi eretici Bergoglio e Prevost da loro “STABILITI” in due invalidi conclavi.
https://youtu.be/2SRyfJbfAyY?is=ShKXzcUtu4Pcb-zP
ENTRAMBI NON SUCCESSIVI ALLA MORTE DELL’ULTIMO VERO papa BXVI che mai ha revocato il Munus Petrino. (art. 37 UDG)
▪️Ma sappiano tutti i pastori “MERCENARI” profanatori del Tempio Sacro di Dio, che è vicino il tempo in cui Gesù li scaccera’ con la frusta per averLo tradito riconoscendo “papa” l’antipapa prolgbt Prevost, successore dell’antipapa massone luterano Bergoglio, e celebrando “SACRILEGALMENTE” e “INVALIDAMENTE” la S. Eucaristia in comunione con lui.
E che oggi Gesù è nel cuore solo dei veri Buon Pastori che riconoscono BXVI Suo ultimo legittimo Vicario, lo prova il fatto che si lasciano spogliare di “tutto” per amore di Cristo e delle anime a loro affidate ⬇️
https://youtu.be/d0u3Sc34mj8
PS: Perfavore, permettete anche a me di gridare la VERITÀ.
Mons. Viganò, come altri suoi eminenti colleghi, continua a parlare … parlare … parlare …
mentre il sodomita Martin, con il favore di Prevost, agisce e conquista terreno.
La lobby sanpietrina si consolida e i difensori della vera fede parlano … parlano … parlano …
E parlando … parlando … parlando … continuano ad illudersi che
a san Pietro c’è ancora la Chiesa cattolica.
Bien vu, bien dit !
”Paroles, paroles, paroles … ” chantait Dalida.
Non Dalida, Mina 😊
Pura demenza.
Vista la situazione, temo proprio che sia una semplice richiesta di “ufficializzazione”.