| LA POLITICA AMERICANISTA DELLA “MANO TESA” DI THIEL/TRUMP |
| Trasbordo teologico inavvertito |
| Assistiamo, soprattutto con il “convegno Thiel sull’Anticristo” e la partecipazione dei suoi fans alla Messa tradizionale alla “Trinità dei pellegrini”, a un trasbordo teologico inavvertito verso il l’Americanismo tecnologicamente transumanista. |
| Infatti, specialmente dopo “il tornado Trump”, che è visto dai “conservatori estremi” come il “novello san Benedetto (post-Ratzinger, Benedetto XVI)”, restauratore della neo-Cristianità, che andrebbe dall’Atlantico a Israele. |
| L’intenzione di trovare una via d’uscita dalle circostanze dei tristissimi tempi odierni, rispecchia quella dell’ingenuo (non malvagio), che accetta un’insidiosa “mano tesa”, senza rendersi conto che quella mano lo infiltrerà e lo trarrà poi a passare il Rubicone verso l’errore e l’ingiustizia (card. Alfredo Ottaviani, Doveri dello Stato verso la Chiesa, Roma, 1952). |
| L’Americanismo come avanguardia della congiura anticristiana |
| Oggi, invece, la mano viene tesa al cattolicesimo romano tradizionale, che è scampato allo tsunami del Vaticano II, dall’Americanismo aggiornato con un pizzico di teoconservatorismo (che già fu condannato da Leone XIII, in Testem benevolentiae nostrae, 1899) e che oramai (2026) parla apertamente di sé (Thiel) come se fosse il “katèkon” o “l’ostacolo” che fermerà “la Bestia che sale dal mare”, il cui nome è “666”. |
| L’odierna mano tesa, insomma, è quella che sembra aver abbandonato l’odio verso la Tradizione apostolica, anzi oramai essa è rivestita da un guanto di un filantropismo mieloso e pacifista a parole. |
| I filantropi anticristici sembrano essere disposti a concederle almeno una tolleranza pratica (tipicamente americana) o il compromesso “meta-storico” o “meta-fisico”; poiché proiettato verso un Nuovo Ordine Mondiale, fondato sul trans/umanesimo e l’Intelligenza artificiale, in cui l’uomo finalmente si farà simile a Dio con le sue forze e quelle delle macchine o dei microchip dei vari Noah Harari, Peter Thiel ed Elon Musk. |
| Purtroppo, lo stesso ritornello che stava in bocca ai cattolici progressisti di ieri, lo si ritrova in bocca ai “conservator/isti” di oggi: «Finalmente un potere politico/religioso dal “volto umano”: Trump/Thiel! Come si fa a rifiutare la loro “mano tesa” alla Tradizione/conservatrice e il loro “compromesso meta-storico” con il conservatorismo/neo-tradizionale, che addirittura manda alla Messa tradizionale con tanto di passa al collo – intercettati così ancor più facilmente da “Palantir” – coloro che ascoltano le parole di Thiel sull’Anticristo?». |
| Il torto dei conservatori/sti “ingenui”, i quali stringono una mano – solo inizialmente – benevolmente tesa, che – poi – li stritolerà; è proprio quello di non mettere in pratica, (pur conoscendole in teoria) le armi della verità che i Romani Pontefici in quest’ultimo secolo sino a Pio XII, con allocuzioni e ammaestramenti di ogni sorta, hanno impartito ai cattolici nella lotta contro la modernità e le forze occulte della sovversione (Giudaismo talmudico e Massoneria), di cui i teo/conservatori non vogliono prendere atto, come se fossero favole inventata dai “complottisti” (che sarebbero il “male assoluto” per il conservatorismo cristianista). |
| “Nessuno di voi diventi un disertore” |
| Si pensi al “nessuno di voi diventi un disertore” di Pio XII, in uno dei suoi ultimi Discorsi. Infatti, col timore di essere accusati di voler tornare al medioevo o di voler restare nel “ghetto”, alcuni dei nostri non se la sentono più di mantenere le posizioni dottrinali, che oggi sono politicamente e teologicamente scorrette; anche, se son state costantemente affermate nell’encicliche come appartenenti alla vita e al diritto della Chiesa d’ogni tempo: “Christus heri, hodie et in saecula” (Ebr., XIII, 8). |
| Atteniamoci, invece, al monito di Leone XIII, il quale, raccomandando la concordia e l’unità nel combattere l’errore, aggiungeva: “… e qui bisogna stare in guardia di non lasciarsi andare a essere conniventi con l’errore, o a opporgli più debole resistenza che la verità non comporti”. |
| Insomma, i veri cattolici integralmente legati alla Tradizione divino/apostolica, che sanno di essere nel sicuro possesso della verità e della giustizia rivelata da Dio e trasmessa dagli Apostoli di Cristo, non vengono a transazioni e non cercano di annacquare il cristianesimo. Essi esigono il pieno rispetto dei loro diritti, che son quelli di Dio. |
| “Usraele” unico baluardo della vera libertà? |
| Coloro invece che, non si sentono sicuri del possesso della verità (poiché stanchi o ingenui) non riescono a tener da soli il campo. Ecco la trappola del “compromesso storico/teologico” o “meta-storico”, che è l’accettazione del dialogo con la modernità americanista (presentataci, nonostante le guerre scatenate quasi ininterrottamente dagli Usa – da oltre duecento anni – in tutte le parti del mondo, come l’unico baluardo democratico assieme con Israele – nonostante le stragi e il genocidio finale del Sionismo che vanno dal 1948 al 2026 – che si ergerebbe contro la “barbarie antidemocratica” palestinese, russa e persiana, che sarebbe il “male assoluto di oggi”), iniziato da Giovanni XXIII, fatto solo con la misericordia o meglio con l’arrendevolezza e senza la giustizia, ossia senza confutare gli errori e gli orrori del mondo moderno e contemporaneo. |
| Invece, “La Chiesa cattolica insiste sul principio che la verità deve avere il sopravvento sull’errore e che la vera religione, quando essa è conosciuta, deve essere aiutata nella sua missione spirituale in preferenza alle religioni il cui messaggio è più o meno manchevole e in cui l’errore si mescola con la verità”. |
| Un accordo pratico coll’Americanismo (specialmente se “conservatore” e di “destra”, come sarebbe quello trumpiano di Thiel, apparentemente molto più “conservatore” di quelli di Reagan e Bush) porterebbe immancabilmente poco a poco 1°) non solo a rinchiudere la Tradizione in sagrestia – con il riconoscimento ufficiale del modernismo ascetico/politico (condannati da Testem benevolentiae, 1899; Graves de communi re, 1903; Notre charge apostolique, 1910), come è avvenuto agli Indiani d’America rinchiusi nelle riserve e regolarmente riconosciuti, purché si limitino a fare le comparse di un passato che fu vivo e oggi fa solo folklore – ma anche 2°) a cadere nelle grinfie del Nuovo Ordine Mondiale, che non si rassegna a perdere il suo predominio e primato mondiale politico ed economico e vuole abbattere la Russia cristiana (anche se ortodossa) passando prima attraverso l’Iran, dopo essersi impadronito del suo petrolio immediatamente dopo quello venezuelano e l’acqua della Groenlandia così necessaria per l’«informatica» e l’Intelligenza artificiale. |
| In breve, Trump, 1°) ha aggredito la Palestina (Gaza e Cisgiordania) tramite Israele (sperimentando le ultime armi tecnologicamente avanzate sulla pelle dei gazavi, grazia alla tecnologia “Palantir” di Thiel), anche per un business da palazzinaro ricostruttore di macerie da lui stesso provocate; 2°) ha tentato, con la Nato, di far ricadere la Russia nella situazione anteriore al 1999 (tramite la trappola ucraina, bluffando e barando come un giocatore d’azzardo di poker, che però ha trovato davanti a sé un abile giocatore di scacchi); 3°) ha lanciato – come uno strozzino – prima la vecchia Europa contro la Russia, promettendole “mari e monti”, poi l’ha rovinata economicamente riempiendola di obbligazioni finanziarie e, infine, l’ha mollata dopo averla cosparsa di basi Nato e di debiti da pagare per le armi che lui ha venduto a Zelensky, ma che l’Europa ha pagato al posto degli “Usa e getta”; è proprio vero quel che diceva Kissinger: “Essere nemici dell’America è pericoloso, esserle amici è letale!”; 4°) ci ha lasciato un “Pontificato/finanziato” non solo americano ma americanista; infatti ha abbondantemente foraggiato (14 milioni di dollari) il Vaticano prima delle elezioni pontificie, quasi stessimo in America e non nella Santa Sede; sedendosi – inoltre – come un cowboy dentro la basilica di san Pietro a colloquio con Zelensky (presente cadavere Bergolii, cui ha dato le spalle con squisita educazione amaricana), al quale Macron non è stato ammesso. |
| Ora, «Trump/(eldor)» assieme a Thiel/Palantir, per compiere il suo piano di diventare “l’unico dominatore mondiale”, dovrebbe abbattere la Russia, passando prima attraverso il crollo dell’Iran (il vero serio ostacolo che lo separa dall’aggressione alla Russia); poi con il petrolio iraniano, canadese, groenlandese e venezuelano nelle sue mani, potrebbe “affamare” o “strozzare” (da buon “bankster”) India e Cina … e il Nuovo Ordine Mondiale sarebbe fatto … ma la verità è la “conformità del pensiero umano alla realtà”; invece Trump da vero megalomane pensa di creare lui la realtà col suo pensiero. |
| Il guaio è che mentre Cartesio lo diceva (“Cogito ergo sum”) ma non ci credeva, Trump ci crede veramente e tenta di applicare la sua folle ideologia a suon di bombe che fanno realmente male e non solo ideologicamente … |
| Per concludere, ci si chiede, se possa nascere da quest’ordine di cose, proprio dell’Americanismo, qualcosa di buono; anche se esso fosse corretto da “destra”, ossia, dalla “Trump-filosofia” e dalla “Thiel/tecnologia”? |
| Certamente “Dio può trarre dei figli di Abramo anche dalle pietre” (Lc., III, 8; Mt., III, 9), essendo onnipotente; ma, normalmente Egli lascia agire le cause seconde, ossia l’essere umano, e poi interviene con la sua “Grazia, che presuppone la natura, non la distrugge ma la perfeziona” (S. Th., I, q. 1, a. 8, ad 2). |
| Dopo aver esaminato la dottrina di Thiel, uno dei principali leader del movimento della “destra” americana filo-trumpista, che si definisce “neo-conservatorismo nazional americano/post-liberale”, mi sembra che sia molto difficile vedere nel Trump/Thielismo o paleo/conservatorismo americanista una zattera di salvataggio per il povero mondo che sta andando a rotoli come il “Titanic” e che potrà essere restaurato solo dall’Onnipotenza divina, che tuttavia vuol servirsi anche delle cause seconde, nella misura in cui esse sono disposte a cooperare con la grazia di Dio, certamente non con “unioni contronatura”. |
| Infatti, quale stabilità potrebbe avere un movimento politico che non è ancorato su saldi princìpi filosofici (politico/economici) e teologici (dogmatici e morali). Sembrerebbe piuttosto una casa costruita sulla sabbia e non sulla roccia. Basterebbe studiare il piano di Trump/Thiel per Gaza; inoltre, egli si è perfino vantato del fatto che suo genero Jared Kushner abbia convertito sua figlia al giudaismo lubavitcher. La benefattrice o finanziatrice principale di Trump è Miriam Adelson, ultra miliardaria padrona di un impero di 35 miliardi di dollari. Sionista convinta. Ella ha donato a Trump per la sua ultima campagna elettorale più di cento milioni di dollari (cfr. The Times of Israel, 17 ottobre 2024). Anche J. D. Vance e Marco Rubio sono stati finanziati dalle lobby ebraiche statunitensi. |
| Certamente con questi princìpi non si va lontano, anche se si è accompagnati o teleguidati da “Palantir”. |
1 Leone XIII, Enciclica Immortale Dei, dell’1-11-1885.
2 Jacques Maritain, I diritti dell’uomo e la legge naturale, trad. it., Vita e Pensiero, Milano 1977, p. 24.
3 Iosif Trumpeldor, nato in Russia nel 1880, morto a Tel Hai in Palestina nel 1920, è stato un militante sionista fondatore nel 1915 della Legione ebraica assieme a Jabotinskij ad Alessandria d’Egitto sotto la protezione della GB e inquadrata nell’Esercito britannico. Egli è considerato un eroe nazionale d’Israele. Fu seguace di Teodoro Herzl nel 1897, durante il Primo Congresso Sionista in Basilea. Nel 1912 si trasferì in Palestina allora ottomana, prese parte attiva ad azioni di guerriglia contro i Palestinesi in bassa Galilea. Nel 1913 conobbe Zeev Jabotinskij all’XI Congresso Sionista di Vienna. Nel 1920 rimase ucciso in uno scontro a fuoco contro gli Arabi a Tel Hai.§§§ Aiutate Stilum Curiae IBAN: IT79N0200805319000400690898 BIC/SWIFT: UNCRITM1E35 *** Stilum Curiae lo trovate anche qui: https://www.instagram.com/sanpietrotos/ https://vk.com/stilumcuriae https://www.facebook.com/marco.tosatti/ https://www.facebook.com/profile.php?id=100063593462822 https://t.me/marcotosatti www.linkedin.com/in/marco-tosatti-77b42a21 (21) Marco Tosatti (@MarcoTosatti) / X *** 
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2 commenti su “Peter Thiel, Trump e l’Anticristo nella Roma Tradi-Conservatrice. Don Curzio Nitoglia (III Parte).”
Ennesimo manovrabilità pupazzo su soglio pontificio?…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
Ennesimo pupazzo su soglio pontificio?
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