Peter Thiel, Palantir, Trump e l’Anticristo nella Roma Tradi/Conservatrice. Don Curzio Nitoglia.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questi due articoli che don Curzio Nitoglia, a cui va il nostro grazie, ha riservato al fenomeno mediatico e religioso della conferenza di Peter Thiel a Roma. Buona lettura e diffusione.

§§§

 

PETER THIEL, PALANTIR, TRUMP E L’ANTICRISTO NELLA ROMA “TRADI[CONSERVA]TRICE” 

di Don Curzio Nitoglia

PRIMA PARTE

Il “fenomeno Thiel”

Peter Thiel (è nato l’11 ottobre 1967 a Francoforte sul Meno, ma è stato naturalizzato statunitense e neozelandese) è il cofondatore assieme a Elon Musk di “PayPal” ed è l’ideatore di “Palantir Technologies”, una società di analisi dei dati e di sorveglianza strategica al servizio dei “servizi segreti” di mezzo mondo (naturalmente quello buono: di destra, conservatore e democratico).

Inoltre, ha finanziato anche (ma non solo) la campagna elettorale di Donald Trump (infatti, egli è “trasversale a tutte le associazioni” da buon “fratello …).

Peter è venuto a Roma (… chiamandosi Pietro …) il 15 marzo del 2026 per tenere un convegno segreto – a porte non solo chiuse, ma blindate – per pochi (solo 165) “eletti” (tipo, l’ex radical/pannelliano Daniele Capezzone e il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana …) nel centro storico di Roma a Villa Taverna sul tema dell’Anticristo, che secondo lui sarebbe colui che frena il progresso tecnologico/conservatore.

I “165” hanno dovuto impegnarsi a firmare una specie di contratto, in cui accettavano di partecipare al convegno solo a condizione di non ridire nulla di quanto era stato spiegato in esso, sotto una penale di 10 mila euro, in caso d’infrazione del silenzio; più che un congresso in un palazzo sembrava una riunione in una Loggia, pur se senza taglio della giugulare.

Inoltre, Thiel ha favorito e incoraggiato (da buon tecno/spiritualista” di destra) la celebrazione della Messa (naturalmente) tradizionale a piazza Farnese, in Roma, presso la parrocchia della “Trinità dei pellegrini”, officiata dalla “Fraternità san Pietro” della ex-Pontificia Commissione “Ecclesia Dei”.

Davide Quadri (Responsabile di “Lega giovani”) è stato il portavoce dei fedeli che hanno partecipato a questa Messa il 17 marzo 2026. Dicendo che la Messa tradizionale è “molto bella” … nulla di più …

Egli è certamente un valido teologo – formatosi all’alta scuola di Salvini – che sorpassa per acume dottrinale anche i cardinali Alfredo Ottaviani e Antonio Bacci, che nel 1969 presentarono a Paolo VI una “Lettera di accompagnamento” al “Breve Esame Critico del Novus Ordo Missae”, chiedendone l’abrogazione, poiché “nocivo per le anime” e non solo perché poco … “bello” o meno “bello” della Messa tradizionale …

Per eludere la sorveglianza della stampa italiana e mondiale, inizialmente, dagli organizzatori del congegno di Thiel era stata diffusa la voce che la Messa sarebbe stata officiata nella chiesa di “san Giovanni Battista dei Fiorentini” (sempre dalla “Fraternità san Pietro”), ma all’improvviso i fedeli si sono diretti alla “Trinità dei pellegrini”, senza cappuccio, ma col solo pass per rientrare a “Villa Taverna” ove si è tenuto il convegno.

Alcuni fedeli sono usciti da Messa e si sono recati sùbito, col pass al collo, al Convegno “er-metico” (in romanesco “il medico” si dice “er metico”, naturalmente, nel caso di Thiel, medico non della popolare e volgare cassa mutua; “noblesse oblige”) sull’Anticristo organizzato da Peter Thiel.

Thiel ha fatto ingresso a Palazzo Taverna, dentro una lussuosa Mercedes nera con vetri rigorosamente oscurati (ça va sans dire).

Thiel è restato nell’Urbe per quattro giorni (15/18, marzo) per avere incontri (anch’essi) riservatissimi e segretissimi, dedicati al tema dei rapporti tra fede e ragione, religione e scienza, tra l’occidente (dall’Atlantico statunitense a Israele) e l’Anticristo.

Occorre dire che Thiel, da gran teologo ed esegeta americano, aveva già parlato di Anticristo e Apocalisse a Cambridge in Inghilterra, a San Francisco (negli Usa) e poi anche a Parigi.

Sostenitore accanito nella Silicon Valley di Donald Trump (durante il suo secondo mandato), Thiel è un rappresentante della “tecno destra”, ossia del conservatorismo statunitense, che vuol redimere l’umanità tramite la tecnologia conservatrice ed elitaria o di destra, messa soprattutto a presidio delle forze dell’ordine e degli eserciti statunitense e israeliano, che l’hanno impiegata per massacrare almeno 70 mila Palestinesi di cui oltre 20 mila bambini al disotto dei 12 anni.  Secondo lui tutto ciò che s’oppone alla tecnologia e tecnocrazia va messo fuori legge o all’Indice …

Infatti, egli invita a convegno l’italoforzuto già radicale Daniele Capezzone, Antonio Zanardi Landi: l’Ambasciatore presso la Santa Sede dei “Cavalieri di Malta” e il leghista Lorenzo Fontana; poi manda i convitati alla Messa tradizionale, pur non essendo cattolico e convivendo con un uomo (Matt Danzeisen, finanziere americano, vicepresidente di “BlackRock” dal 2017).

Secondo Thiel la democrazia è oramai sorpassata dalla tecnocrazia; perciò, egli predica l’avvento della nuova era di salvezza tecnocratica mediante il collasso, la dissoluzione o l’antinomia (“anti” = contro; “nomè” = Legge; cioè, la violazione della Legge naturale, come mezzo di santificazione); insomma gli stessi temi predicati dai cabalisti e specialmente da quelli polacchi del XVIII secolo: Jacob Frank e Isaac Zevi e, infine, da Julius Evola (La metafisica del sesso, Roma, Atanòr, 1958; Cavalcare la tigre, Milano, Scheiwiller, 1961).

La società dell’avvenire, secondo Thiel, deve essere diretta dai tecnocrati, dalla tecnologia altamente avanzata (intelligenza artificiale) onde arrivare al “Transumanesimo” (preannunziato da Noah Hariri) o “indiamento”; vale a dire, farsi “Dio” con la propria gnosi o conoscenza tecnologica e non più metafisica (come avrebbe voluto René Guénon, La crisi del mondo moderno, 1927; Il re del mondo, 1927; La metafisica orientale, 1939).

Secondo Thiel siamo giunti alla vigilia dell’«»apocalisse (che non è quella di san Giovanni Apostolo); viviamo ora un’epoca crepuscolare, una sorta d’inter-regno, che precede quello del Messia/Trump/Thiel che sconfiggerà l’Anticristo.

Naturalmente il “Messia” sarebbe proprio lui (e chi se no) … ma non ci salverà con l’ascesi, il pentimento e la conversione; bensì con la dissoluzione e, perciò, egli si adopera per accelerarla. “Tanto peggio, tanto meglio”, “pecca fortiter sed fortius spera”.

La “Palantir” di Thiel, stranamente, è coinvolta in tutte le operazioni e specialmente in quelle che hanno luogo nei teatri attuali di guerre sanguinose (Gaza, Cisgiordania, Ucraina, Russia, Iran, Israele e Usa …). “In bello salus”, ove “bello” non è il “pulchrum”, ma la guerra.

La “Palantir” è nata con l’11 settembre del 2001, e grazie alla “Patriot act”, ha iniziato a schedare tutti noi con il nobile intento d’impedire ai Boing di schiantarsi contro i grattaceli americani, che essendo troppo alti rischiano purtroppo di causare numerosi “incidenti”, specialmente se alla loro guida ci sono degli arabi ubriachi.

Thiel è stato in contatto con Jeffrey Epstein, il Mossad, vari apparati dei servizi segreti mondiali soprattutto statunitensi (naturalmente democratico/conservatori).

Il 18 marzo Thiel è ripartito da Roma, che di “pellegrini” ne ha visti sin troppi nei suoi circa tre millenni di vita e uno più o uno meno non ne risente poi troppo.

SECONDA PARTE

GRAVITÀ E IMPORTANZA DEL “FENOMENO THIEL” A ROMA

Cia e Messa-beat

Il 3 aprile del 1969 venne promulgata la Nuova Messa di Paolo VI; mentre, le cosiddette Messe-beat risalgono già al 1966 (tre anni prima della promulgazione del NOM e non dopo di essa, come verrebbe spontaneo pensare).

La Liturgia-beat, riproduceva canzonette vagamente religiose con un ritmo fortemente e sfrenatamente beat; inoltre, il loro contenuto era ripieno di un sentimentalismo mieloso e appiccicoso, che dava fastidio a ogni intelletto ben ordinato.

Nel 1965, queste canzonette svagatamente religiose accompagnate da un frenetico ritmo beat, vennero eseguite da un complesso ye-ye di Ascoli Piceno e, poi, furono incise su dischi di canzoni “sacre” per animare le Messe-beat.

I grandi sponsor di queste Messe ye-ye furono un gesuita e un domenicano: il gesuita era padre Pedro Arrupe e il domenicano era padre Sinaldi, che insegnava all’università “Pro Deo”. Poi vedremo l’importanza di questa università “Pro Deo”, che dopo si chiamerà “Lumsa” e che infine diventerà “Luis-Guido Carli”.

Ecco che, il 27 aprile 1966, a Roma nella chiesa di Santa Maria in Vallicella, fu cantata e presentata al gran pubblico con tanto di televisione e di stampa, la prima Messa-beat … c’erano migliaia di persone.

La Messa-beat: cavallo della Cia all’interno della Chiesa romana

 Attenzione! La Messa-beat non è un incidente di qualche prete scapestrato; anzi, la Messa-beat è stata voluta dalle alte sfere vaticane passate al modernismo e anche dall’Intelligence statunitense per rovinare la Chiesa romana. Ora, in questa congiuntura post-pandemica e bellica (Palestina, Ucraina, Iran …) Thiel sta cercando di portare a termine il progetto Cia/Morlion per portare a totale compimento la sovversione e la dissoluzione dell’umanità.

Padre Sinaldi dell’Università “Pro Deo”, vi insegnava come professore di teologia … essa fu fondata, questo è importante, nel ‘46 appena finita la guerra mondiale da Padre.

Molto importante è un personaggio, che occorre studiare bene, Felix Morlion, ora vedremo chi è.

Padre Felix Morlion: una spia della Cia a Roma

L’Università “Pro Deo” fu un progetto della CIA e dell’O.S.S., vale a dire i servizi segreti militari americani.

Padre Morlion arrivò in Sicilia con l’esercito americano nel ‘43, sbarcò in Trinacria, hanno distrutto lo spirito dell’Europa e il più bello doveva ancora venire.

Padre Morlion arriva con l’esercito americano nel ‘43, poi dal ‘43 al ’44 risale mezza Italia in direzione di Roma, il 4 giugno ‘44 gli Americani entrano a Roma; Morlion ci arrivò con una lettera di presentazione di Alcide De Gasperi e di Don Sturzo.

Morlion era una persona molto importante esperto di tecniche di guerra psicologica e di propaganda di massa, era un agente operativo dei servizi segreti militari americani O.S.S., col placet di Monsignor Montini fondò a Roma nel ‘46 “L’Università Internazionale di Studi Speciali” (LUISS),  non ancora la “Luis”, era la “LUISS”, che poi diventerà la “Luis-Luigi Carli” della Confindustria; quindi si passa dal Clero alla Confindustria la LUISS era chiamata anche “Pro Deo”, Morlion la fondò assieme a Vittorio Valletta che è diventato il direttore della Fiat al tempo di Giovanni Agnelli. Valletta, era un celebre massone.

Costoro ebbero anche la protezione del ministro Scelba, il famoso capo dei celerini anticomunisti.

Ora, oggi la LUISS si chiama “Luis-Guido Carli”, ed è l’Università della Confindustria. Morlion divenne poi presidente della “Pro Deo” (una carica onorifica) sino al ‘75, anno in cui morì e poi divenne capo effettivo e reale di quest’Università Guido Carli che è stato non solo ministro, ma anche il Presidente della Banca d’Italia: l’alta finanza, il comunismo, la massoneria, il modernismo sono delle realtà apparentemente diverse ma che in realtà s’incrociano e – segretamente – da dietro le quinte governano il mondo.

§§§

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

***

Stilum Curiae lo trovate anche qui:

https://www.instagram.com/sanpietrotos/

https://vk.com/stilumcuriae

https://www.facebook.com/marco.tosatti/

https://www.facebook.com/profile.php?id=100063593462822

https://t.me/marcotosatti

www.linkedin.com/in/marco-tosatti-77b42a21

(21) Marco Tosatti (@MarcoTosatti) / X

***

2 commenti su “Peter Thiel, Palantir, Trump e l’Anticristo nella Roma Tradi/Conservatrice. Don Curzio Nitoglia.”

  1. Davvero preziose le informazioni sul “marito” di Peter Thiel (della serie “poveri ma belli”) e sulla messa beat. Di fronte a simili rivelazioni vale ancor di più combattere per “il buono, il bello ed il vero”, piuttosto che accontentarsi de “il comodo, il semplice e l’omologato”, oggi tanto di moda.
    PS Tutto ciò non potrebbe accadere se non fosse in crisi ogni forma di ordine, in particolare l’ordine estetico e se non fosse stato reso praticamente impossibile alla Scuola, eccezioni a parte, formare persone consapevoli e responsabili.

  2. Don Curzio riannoda fili, indica percorsi e cita episodi solo in apparenza diversi. Il Suo lavoro certosino illumina l’ atto finale a cui assistiamo : l’ apoteosi del male in ogni sua forma.

I commenti sono chiusi.

Se hai letto « Peter Thiel, Palantir, Trump e l’Anticristo nella Roma Tradi/Conservatrice. Don Curzio Nitoglia. » ti può interessare:

Torna in alto