Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, la nostra Benedetta De Vito ha scritto al Parlamento Europeo, per chiedere spiegazioni sulla mostra di una pittrice svedese a Strasburgo, di cui ha parlato in questo articolo. Buona lettura e diffusione.

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Ricevo dal Parlamento europeo questa noticina neutra e, dai toni – pur formalmente ineccepibili – gelidi, svedesi diciamo così, in risposta alle mie proteste per l’orrida mostra della pittrice svedese dai gusti “pedokiller” contro la quale ho scritto ben due lettere all’istituzione che dovrebbe rappresentarmi.
Gentile signora de Vito,
Previa consultazione del servizio competente, ossia la Direzione Generale per la Comunicazione del Parlamento europeo, Le forniamo le informazioni seguenti.
La selezione delle opere d’arte per le mostre della presidenza è sempre il risultato di discussioni tra il Parlamento europeo e un’istituzione culturale del Paese che detiene la presidenza. Nel caso della Svezia, il Parlamento europeo ha collaborato con Statens Konstråd.
Cronqvist è considerata una delle più importanti pittrici espressioniste scandinave. Le sue opere sono state ampiamente esposte e sono presenti nelle collezioni del Nationalmuseet e del Moderna Museet di Stoccolma.
La mostra della presidenza svedese è stata allestita a Bruxelles per sei mesi. Il dipinto di Lena Cronqvist “Wry Face” (senza data) intervengo io con la traduzione che è smorfia sardonica (cioè quella del demonio) è esposto al Parlamento europeo a Strasburgo da settembre 2023.
La ringraziamo per aver contattato il Parlamento europeo e Le porgiamo i nostri più distinti saluti.
Rispondo, dunque, direttamente alla Statens Konstrad, tramite Facebook. Immediata la risposta, di seguito:
Salve, grazie per il suo messaggio!
Le domande al Consiglio Nazionale Svedese per le Arti possono essere risposte scrivendo a registrator@modernamuseet.se I referenti sono disponibili all’indirizzo https://statenskonstrad.se/om-oss/kontakt-och-oppettider/Cordiali saluti, il personale del Consiglio Nazionale Svedese per le Arti.
Ma io mi fermo qui perché a casa loro gli svedesi possono fare quel che vogliono. Li compiango però, sono proprio dei poveretti a credere che la signora in questione sia una “delle più importanti pittrici espressioniste scandinave” perché per me non vale proprio una cicca e anche dal punto di vista della tecnica, è al massimo una antipatica imbrattataele naif . Ah, mi rimbalzano – boink, boink – i giudizi svedesi ed europei ispirati agli Epstein files! Ma fatti svedesi e peggio per loro. Rispondo quindi così: Non perdo altro tempo, grazie per la risposta. Dovreste venire nelle chiese Romane per farvi un’idea di che cosa è l’arte.
Che si tengano nei loro musei (dove mi guarderò bene dall’andare e ora sappiamo dove non andare) questa “pittrice” anche se loro (lasciamo sul vago chi sono) la pompano con fischietti e tamburelli e dandosi grandi arie di intenditori.
Diversamente nelle sedi europee che dovrebbero rappresentarmi io quell’orrore non ce lo voglio, e voi? Per questo tornerò a scrivere al Parlamento europeo (che ha graziato Silvia Salis una picchiatrice di sinistra) per chiedere che il quadro della signora sia rispedito in Svezia. Anzi lo faccio subito e vi terrò informati…
Ieri intanto per una serie di circostanze non sono riuscita ad andare a vedere “Sacro Cuore”, il docufilm su Rue du Bac e la sua storia meravigliosa. Che strano, quando sono andata a Parigi, già mezza malata, mi sono spinta fino al convento delle apparizioni, ma ho trovato il portone chiuso. Per quasi tutto il mese di gennaio, le visite erano sospese…
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(21) Marco Tosatti (@MarcoTosatti) / X
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2 commenti su “L’Orrore Europeo che non Voglio. Benedetta De Vito.”
Beh, l’Urlo” di Munch è un “urlo”. Il dipinto in discussione non stimola, invece, ciò che vorrebbe “stimolare”. Neppure voglio giudicarlo, dato che il molti, da cento anni, hanno voluto privare l’arte di quella comunicazione che in passato stimolava il senso della bellezza, del pensiero. Cercavano, insomma, di stimolare “il Bello, il Buono, il Vero”..
Io ho dipinto fino al 2010, con un ultimo dipinto dal titolo “Come in Alto, così in Basso”. Senza alcuna pretesa di essere compreso e accettato. Gli esperti possono comprendere che la mia tecnica ad olio seguiva il classico abbozzo, rifinitura, velatura, come gli “antichi” dicevano e come il Maestro Pietro Annigoni insegnava. Ma pure quando non sapevo nulla di esoterismo, capitava che mettessi sulla fronte di alcuni ritratti una “luce a forma di vortice” (scoperto successivamente come il chakra della chiaroveggenza), oppure dei “volti umani” tra le nubi che potevano essere identificati come i “silfi”, gli spiriti dell’aria, Di sicuro, non riuscirei ad esprimere col pennello quello stato spirituale e mentale che la pittrice è riuscita ad esprimere in quei soggetti. Infatti, mancano i “colori” e le “spinte” della degradazione demoniaca di quei soggetti. Dato che il Lucifero, di cui sono adepti, è un “portatore di luce” greve, oscura e di morte spirituale; ossia, quella che esisteva prima che il Cristo inondasse l’Umanità con la sua Luce solare di Vita eterna..
Restando all’arte ed ai paesi nordici certi quadri meriterebbero un bell'”Urlo”, solo che in questo caso sarebbe fuori dal quadro.. PS Su altri siti ho trovato immagini ancora più esplicite..
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