Vaticano II alla Luce di Fatima e della Beata Emmerich. Santo, o un Espediente? Una Opinione (III).

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, Una Opinione, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sul Vaticano II. La prima parte del saggio è stata pubblicata a questo collegamento. La seconda a questo. Buona lettura e diffusione.

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Non solo. Ma un atto come quello che ha compiuto papa Giovanni XXIII (Loreto), se fosse stato compiuto con questo spirito, saprebbe più di uno sfacciato affronto nei confronti di Dio. E allora perchè compierlo, sapendo di offernderLo? Una mia ipotesi è che lo scopo era quello di instillare in tutti gli alti prelati partecipanti ma ignari (e cioè la maggioranza) circa le vere finalità ultime del CVII, la convinzione che il CVII avrebbe avuto il costante ed illimitato supporto della Madonna e dello Spirito Santo e che quindi ogni decisione presa sarebbe stata quella giusta agli occhi di Dio (e agli occhi di tutto il popolo cattolico).

E qui vorrei aprire un altro discorso che si basa sull´affermazione di Gesù: “Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto.” (Luca 6,44 parz.).

Ora … la Madonna apparsa a Fatima chiese la consacrazione della Russia al Suo Cuore immacolato affinché  regnasse un periodo di pace in tutto il mondo. Nessun Papa l´ha fatto nelle forme richieste dalla Madonna. Solo recentemente papa Francesco ha consacrato la Russia e l´Ucraina alla Madonna e ciò nonostante la guerra russo-ucraina continua con sempre maggior violenza e sicuramente, nelle mie aspettative, presto si trasformerà apertamente nella terza guerra mondiale (aveva dei poteri molto speciali papa Francesco … quasi “all´incontrario”, direi). E quel mondo che ha rifiutato di soddisfare le richieste della Madonna ora sta affogando nelle barbarie … tanto che il segretario della NATO Rutte ha affermato che la NATO, quella che, a mio modo di vedere, sta istituzionalizzando in tutto il mondo la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali da trenta anni e più a questa parte per sete di dominio di Chi l´ha ideata e per giustificare la propria esistenza, è l´esercito più potente che il mondo abbia mai conosciuto (“NATO is the most powerful defense alliance in world history…It is even more powerful than the Roman Empire…And more powerful than the Napoleon Empire”; io ci aggiungerei anche l´aggettivo “barbarico”):

https://www.rumormillnews.com/cgi-bin/forum.cgi?read=255396 .  Questo succede quando l´Uomo vuole fare qualcosa senza affidarsi prima a Dio.

E nel caso del CVII? Se veramente la Madonna avesse procurato la protezione di Dio al CVII, la Chiesa cattolica sarebbe attualmente in un tale stato di sbandamento? .. più che sbandamento … sembra quasi che abbia abbracciato con ferma convinzione dei valori antitetici a quelli che valevano indiscussamente (o già c´erano delle fortissime correnti progressiste che l´avevano infiltrata?) prima del CVII. Quando mai infatti un Papa, per esempio, ha detto ad una persona che sapeva di essere senza alcun dubbio un satanista: “Cuenta conmigo”? Eppure quello che pareva essere impossibile è avvenuto! Mi pare quasi che qui siamo di fronte ad una singolare chiesa nella quale, quando Dio non le chiede niente, per proprio vantaggio fa quello che più le aggrada, ma quando le chiede di fare qualcosa, sempre per proprio vantaggio, non la fa. Parimenti questa mi pare essere diventata una chiesa che mentre prima usava prevalentemente il “sì sì, no no” come insegnato da Gesù, ora usa delle frasi come: “Sì, è vero … ma questo non significa …” per placare le ansie di chi si preoccupa circa la santità di un papa quando questi promette ad un satanista conclamato la propria disponibilità ad adattare le vicende della Chiesa ai desideri del satanista. Eppure Gesù stesso lo ha detto: “Chi commercia con Satana prende l’odore di Satana” (da “Il Vangelo come mi è stato rivelato” di Valtorta – par. 334). E questo elimina ogni dubbio, senza “se” né “ma”. Quindi quella attuale mi sembra essere proprio la “strana chiesa … di umana creazione” di cui parlò la Beata Emmerich (non parlò di singoli “Antipapi” nella Chiesa, quindi di singoli personaggi … no no … ma proprio di una chiesa (=organizzazione) probabilmente di umana creazione e quindi necessariamente diversa da quella Cattolica che è di natura divina):

https://www.corsiadeiservi.it/it/default1.asp?page_id=1366  .

Quindi se dai frutti si riconoscono gli alberi allora è naturale per me pensare che la Madonna, e questo perché Dio non poteva ammettere un tale atto di superbia degli uomini, non avesse concesso la Sua protezione al CVII.

E allora qui sento la necessità di fare altre ipotesi e considerazioni conseguenziali: forse qui si può ipotizzare che quello che è uscito documentalmente fuori dal Concilio Vaticano II, dove tutto parla di Dio, Gesù, della Madonna, ecc., non si può considerare un evento di semplice “rinnovamento” della Chiesa cattolica, ma  in realtà é stata la creata occasione per infilarci l´atto di fondazione di quella “strana chiesa” così come predetto dalla Beata Emmerich? Avanzo questa domanda perchè il caso (l´appunto de “La signora di tutti i popoli”) ha fatto convergere la mia attenzione solo su una questione della Lumen Gentis, e già qui mi pare di aver trovato che il CVII ha votato a favore di un qualcosa che è teologicamente errato … in ogni caso contrario a quella che è la volontà di Dio Padre e Gesù. Quindi a me pare proprio che il CVII sia stato utilizzato sì per  riassumere la dottrina tradizionale della Chiesa ma anche per infilarvi tanti insegnamenti moderni incompatibili con la parola di Dio e con la Tradizione. Ma non sono un teologo. Il mio è solo uno stimolo che intendo dare a chi ha le competenze adatte ad approfondire eventualmente la questione: che litighi lui con Dio se é di parere contrario, eventualmente.

E detto questo mi pare che sia ben possibile che esista un piano ideato ed orchestato da potentati esclusivamente terreni (o meglio … “Sotterranei”) con il quale si sia voluto distruggere la Chiesa cattolica dal di dentro. Piano che prevedeva dapprima un cambio di paradigma che fosse il più morbido possibile in maniera che anche le anime più vigili rimanessero in dubbio circa i veri obiettivi di coloro che stavano organizzando il CVII e non si allarmassero più di tanto, ma che poi prevedeva che in un tempo successivo (che io individuo in quello che stiamo attualmente vivendo) tutte le leve di comando andassero in mano a questi potentati, escludendo ogni uomo di Dio.

Questo modo di interpretare i miei supposti motivi per cui si decise di celebrare il CVII ben si incastra, secondo me, nella visione di Papa Leone XIII ed in quelle della Beata Emmerich (oltre che con il terzo segreto di Fatima?). In base a queste, io penso che un qualcosa come il CVII sia stato reso possibile sia a causa dell´indebolimento della capacità di giudizio cattolico degli uomini di Chiesa che Dio ha concesso a suo tempo al Diavolo per cento anni e sia per il fatto che, secondo le parole della Beata Emmerich, 50 o 60 anni prima dell´anno duemila il Diavolo sarebbe stato liberato dalle Sue catene.

E se qualcuno mi dice che sto sognando, ebbene … faccio riferimento all´Unione europea il cui processo di creazione fu avviato parimenti negli anni ´50-`60 e che poi, secondo le intenzioni appena sussurrate di chi avviò il processo per istituirla, si è veramente trasformata nel mostro di oppressione e di barbarie che, secondo me, è attualmente (con tendenza al peggioramento). E se qualcuno dice che sto sognando nel sogno, ecco la mia risposta:

«Per quanto non si possa dire pubblicamente, il fatto è che l’Europa per nascere ha bisogno di una forte tensione russo-americana, e non della distensione, così come per consolidarsi essa avrà bisogno di una guerra contro l’Unione Sovietica, da saper fare al momento buono.» (e siamo negli anni ´50 circa):

https://www.facebook.com/groups/2630211550569533/posts/4103103506613656/ (per chi sta in Facebook).

Quindi i primissimi promotori  dell´idea di una Europa unita, di un´Europa che era appena uscita da una disastrosa guerra, sapevano già allora quale era il Loro prossimo criminale obiettivo ... non unire i popoli europei per garantigli la pace che avevano tanto desiderato, ma unirli per poi depredarli collettivamente e più facilmente agitando lo spettro della futura ancor più grande guerra, e se questo non fosse stato sufficiente, a fare una vera guerra contro un nemico comune che era stato già individuato e che si sarebbe anche lui ammantato di  un velo "democratico" (qui richiamo le parole del presidente russo Gorbachev ai suoi compagni di partito (comunisti) per non allarmarli circa i veri fini della "Perestroika": "Gentlemen, comrades, do not be concerned about all you hear about Glasnost and Perestroika and democracy in the coming years. They are primarily for outward consumption. There will be no significant internal changes in the Soviet Union, other than for cosmetic purposes. Our purpose is to disarm the Americans and let them fall asleep" - da traduttore automatico: "Signori, compagni, non preoccupatevi di tutto ciò che sentirete parlare di Glasnost, Perestrojka e democrazia nei prossimi anni. Sono principalmente per il consumo esterno. Non ci saranno cambiamenti interni significativi nell'Unione Sovietica, se non per fini estetici. Il nostro scopo è disarmare gli americani e lasciarli addormentare" - discorso dato da Gorbatschew al Politburo sovietico nel novembre 1987). Questo vuol anche dire che questi criminali hanno sempre parlato apertamente di pace ("abbiamo assicurato la pace per sessant´anni in Europa") però dietro le quinte hanno speso ogni loro energia (e le tasse dei contribuenti) per preparare la guerra futura ("da saper fare al momento buono"). E così pure dal punto di vista delle intenzioni, presumo io, è stato per il CVII (dove si tratterebbe però di depredare le persone delle loro anime).  

E se qualcuno cerca di convincermi che tutto quello che ho scritto sopra non trova alcun riscontro nei documenti del CVII e che quindi “il Concilio è assolutamente santo, cogente Magistero della Chiesa”, ebbene io rispondo che primo: nessuno mi può prescrivere di non cercare di amare Dio con tutto il cuore (se poi non ci riesco è a causa delle mie limitazioni) e cioè così come hanno omesso di fare, secondo me, i padri conciliari in occasione della votazione del 29 ottobre 1963. Ecco …. io qui sono del parere che forse “LSDTIP” potrebbe verificare se quell´”assolutamente santo cogente …” trovi ancora concordanza con la volontà di Dio alla luce del miracolo di Fatima;

e secondo: nessuno mi può costringere a rinunciare alla mia intelligenza cattolica laddove riconosce che vi sono dei palesi errori teologici (e cioè che la Madonna non è Corredentrice. Non so immaginarmi cosa uscirebbe fuori se mi metto a spulciare tutti i documenti usciti dal CVII); 

e terzo: ritengo che il criterio di “documenti alla mano” o “atti ufficiali” se utilizzato senza l´integrazione di altre fonti di informazioni, sia di provenienza umana che divina e sia precedenti che successivi, sia un modo monco di analizzare gli avvenimenti che può portare facilmente a commettere dei gravissimi errori teologici e dottrinali laddove il Papa e i vari sacerdoti che hanno redatto i documenti non sono guidati dallo Spirito Santo (cosa per me certa laddove si tratta di un Antipapa e laddove la chiesa inizia a perseguire dei fini solamente umani e dimentica totalmente Dio).

Per questi motivi confermo la mia convinzione personale che l´obiettivo finale di coloro che indissero il CVII (non tutti quelli che vi hanno partecipato o che poi lo hanno implementato – naturalmente per “coloro” io intendo questi “potentati sotteranei”) era quella di levare al tempo giusto la corona di Re a Gesù e, qui lo aggiungo, di consegnarla futuramente a Qualcun altro.

Quindi ritengo valide tutte le argomentazioni avanzate durante il CVII da chi vi ha partecipato e che erano intese ad aumentare la gloria di Dio e della Madonna, ma non accetto le malvagie intenzioni di coloro che l´hanno organizzato per procurare un gravissimo torto a Dio. Torto che secondo me sta aumentando di giorno in giorno.

Con questo scritto credo di aver risposto anche alla domanda di “don Pietro e Paolo”: “Se fosse vero che Dio ha voluto guidare il Vaticano II attraverso lo Spirito Santo, e che il problema non fu il Concilio ma la sua cattiva applicazione, sarebbe disposto a rivedere il suo giudizio?”. Il problema, secondo me, è proprio che Dio non ha mai voluto guidare il CVII perchè non ha mai dato a nessun umano il compito di di farlo: sono gli umani che si sono inventati da soli di sana pianta la necessità di celebrarlo e di guidarsi da soli (secondo la riuscitissima frase di papa Francesco: “Il cammino si fa camminando”). E sono sempre gli umani che ne stanno sostenendo la sua piena cogenza. Cosa che a me non pare giustificata tenendo conto degli sviluppi (quindi tenendo conto dei suoi frutti). Quindi affermare che lo Spirito Santo ha guidato il Vaticano II mi pare un´affermazione non rispecchiante la realtá di quanto sta succedendo (credo naturalmente però che vi fossero stati molti sacerdoti che, guidati personalmente dallo Spirito Santo, avevano messo in guardia dalle conseguenze di quanto si stava facendo: rimasero inascoltati e soprattutto vennero sopraffatti nei numeri).  

Ma d´altra parte la domanda di “don P.P.” mi fa balenare in mente un altro pensiero: forse che i problemi attuali della Chiesa cattolica derivano non tanto dal fatto che il Vaticano II è stato applicato male ma piuttosto perchè in realtà nei punti che “contavano” è stato applicato con estremo successo? La risposta credo che spetti soprattutto a chi troverá diletto a chiarire una questione come questa.

E giunti fin qui, qualcuno stanco, a ragione mi immagino, mi potrebbe chiedere: "Va bene, ma ammettendo che la tua interpretazione del miracolo di Fatima sia corretta, per me che sono un fedele qual´è l´importanza pratica del messaggio che Dio ci ha voluto dare?  

La mia risposta è: “Non solo, secondo me, sono importanti in sé i vari messaggi che sono stati dati (“Richiesta da parte di Gesù di venerare il Cuore immacolato della Madonna” ed anche la rivelazione dei tre segreti fra cui probabilissimamente é contenuta anche la predizione dell´imminente apostasia ai vertici della Chiesa ed altro) ma anche i tempi. Il miracolo è avvenuto 45 anni prima della celebrazione del CVII e il tutto mi fa si supporre che Dio fosse già a conoscenza (naturalmente! Non aveva forse fatto giungere a Papa Leone XIII alcuni decenni prima una terribile visione di quanto sarebbe avvenuto?) del fatto che il Diavolo aveva intenzione di avviare un piano operativo che avrebbe “hackerato” con successo i vertici della Chiesa, ma anche di mettere la Madonna al di sotto del rango del papa.

Conseguenza: la Chiesa non si sarebbe data più il compito di salvare le anime dagli assalti del Diavolo (di fatto si sarebbe ritornati ad una situazione anteriore alla venuta di Gesú) ed alla Madonna sarebbe stata messa addosso una camicia di forza che le avrebbe impedito di svolgere il Suo compito di “Corredentrice”.

 

Questo a rigor di logica. Infatti mi pare di poter affermare che se il Papa è il Vicario di Cristo sulla Terra, la Madonna, in base ad una votazione come quella del 29.10.1963, dovrebbe comunque stare al di sotto di lui.

Ma una interpretazione come questa lascerebbe fuori dalla stretta sfera di azione spirituale della Madonna e cioé quella della redenzione, tutte le anime che non sono cattoliche, quello appunto che desideravano i protestanti e tutti gli altri (e Gesù non é venuto per redimere tutta l´umanitá?). Ma se l´interpretazione che ho dato del miracolo di Fatima é giusta, non é cosí. Quindi giudico la votazione dei padri conciliari non corretta anche perchè se la Madonna appare, non è certo per ordine del Papa (o Antipapa o di qualsivoglia impostore) ma per unica volontà di Dio Padre. Quindi ancora una volta si conferma il fatto che la Madonna non solo sta fuori dell´orbita del Papa ma addirittura sta molto al di sopra di lui e soprattutto si capisce da Chi prende gli “ordini” (e cioè da Dio).

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5 commenti su “Vaticano II alla Luce di Fatima e della Beata Emmerich. Santo, o un Espediente? Una Opinione (III).”

  1. Gabriela Danieli

    Un vero cristiano obbedisce ai legittimi papi conciliari stabiliti da Cristo in validi conclavi, e non si permette di giudicare la Sua Divina Autorità, né i documenti del CVII da loro sittoscritti, visto che é Cristo a governare VISIBILMENTE la Sua Chiesa nella persona di Pietro, col quale forma un unico capo infallibile della Chiesa. 
    E pertanto chi giudica Pietro giudica Cristo. 

    E sopratutto non chiama “papa”: Vicario di Cristo un antipapa massone luterano come Bergoglio. 

    Ma pur nella mia grande ignoranza, mi permetta di scendere in difesa di Papa S. GPII che, a differenza da quanto da lei affermato, voleva fare la Consacrazione solenne della Russia alla Madonna, come da Lei richiesto a Fatima nel 1917. Ma evidentemente, particolari circostanze glielo hanno impedito. (forse il no di tanti vescovi?) Così che fu costretto a cambiare programma e consacrare il mondo e non la Russia alla Madonna. 

    Solo alcuni passi del messaggio dato a Don Stefano Gobbi il 25 marzo 1984, Festa dell’Annunciazione di Maria Santissima.

       “Domando a tutti la consacrazione.

    « […] Sì, Io stessa ho manifestato la mia volontà a Fatima, quando sono apparsa nel 1917. 
    L’ho più volte domandata a mia figlia Suor Lucia, che si trova sulla terra per adempiere a questa missione che le ho affidato. 
    In questi anni l’ho insistentemente richiesta, attraverso il messaggio affidato al mio Movimento Sacerdotale. Oggi Io nuovamente domando a tutti la consacrazione al mio Cuore Immacolato.
     ◾La domando anzitutto al Papa Giovanni Paolo II, primo figlio prediletto, che in occasione di questa festa, LA COMPIE IN MANIERA SOLENNE, DOPO AVER SCRITTO AI VESCOVI DEL MONDO DI FARLA IN UNIONE CON LUI. 
    ◾PURTROPPO NON DA TUTTI I VESCOVI L’INVITO È STATO ACCOLTO. 
    ◾Particolari circostanze ancora NON HANNO CONSENTITO DI CONSACRARMI ESPRESSAMENTE LA RUSSIA, come ho più volte domandato. 
      Come vi ho già detto, questa consacrazione mi sarà fatta, quando avvenimenti sanguinosi saranno ormai in via di attuazione.
    Benedico questo atto coraggioso del “mio” Papa, che ha voluto affidare il mondo e tutte le nazioni al mio Cuore Immacolato; lo accolgo con amore e gratitudine e, per esso, prometto di intervenire ad abbreviare molto le ore della purificazione e a rendere meno pesante la prova.
    Ma Io domando questa consacrazione anche a tutti i Vescovi, a tutti i Sacerdoti, a tutti i Religiosi e a tutti i fedeli.
    _ QUESTA È L’ORA in cui tutta la Chiesa deve raccogliersi nel sicuro rifugio del mio Cuore
    Immacolato.
    […]

     

  2. Gabriela Danieli

    A sostegno della VALIDITÀ di tutti i CONCILII (compreso il CVII) validamente indetti da papi legittimi, guidati e confermati da Cristo stesso:

    ◾papa Pio XII in Mystici Corporis Christi:
    Cristo illumina tutta la sua Chiesa[…]
    Egli infonde nei fedeli il lume della fede; egli arricchisce in maniera divina i Pastori e i Dottori, e specialmente il SUO VICARIO in terra, dei doni soprannaturali della scienza, dell’intelletto e della sapienza affinché custodiscano con fedeltà il tesoro della fede, lo difendano con coraggio, e piamente lo spieghino e diligentemente lo ravvivino; _EGLI infine, sebbene non visto, PRESIEDE E GUIDA I CONCILII DELLA CHIESA._
    https://www.vatican.va/content/pius-xii/it/encyclicals/documents/hf_p-xii_enc_29061943_mystici-corporis-christi.html

    ◾papa Leone XIII in “Satis Cognitum”:
    … “Con ragione dunque Leone X nel quinto Concilio Lateranense sentenziò:“SOLO IL ROMANO PONTEFICE, temporaneamente in carica, in quanto ha il potere su tutti i CONCILII, HA IL PIENO DIRITTO E L’AUTORITÀ DI INDIRE, TRASFERIRE e SCIOGLIERE i CONCILII; e questo è evidente non solo per testimonianza della sacra Scrittura, delle dichiarazioni dei Padri e degli altri Romani Pontefici e dei decreti dei sacri canoni, ma anche per l’ammissione degli stessi Concilii”. Per la verità AL SOLO PIETRO furono consegnate le chiavi del regno celeste, e a lui, unitamente agli Apostoli, FU DATO, per testimonianza della sacra Scrittura, IL POTERE DI LEGARE E DI SCIOGLIERE; ma non si legge in alcun luogo che gli Apostoli ricevessero questo sommo potere “senza Pietro e contro Pietro”. Così davvero non l’hanno ricevuto da Gesù Cristo.
    https://www.vatican.va/content/leo-xiii/it/encyclicals/documents/hf_l-xiii_enc_29061896_satis-cognitum.html

    ◾Anche S GPII si esprime a favore del CVII:
    https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/it/speeches/1992/december/documents/hf_jp-ii_spe_19921222_curia-romana.html

    ◾Benedetto XIV:
    … “Per precisarlo ancora una volta:
    finché le questioni concernenti la dottrina non sono chiarite,…. soprattutto l’accettazione del Concilio Vaticano II e del magistero post-conciliare dei Papi…
    _la Fraternità NON HA ALCUNO STATO CANONICO NELLA CHIESA, e i suoi ministri – anche se sono stati liberati dalla punizione ecclesiastica – NON ESERCITANO IN MODO LEGITTIMO alcun ministero nella Chiesa.
    […] Non si può congelare l’autorità magisteriale della Chiesa all’anno 1962 – ciò deve essere ben chiaro alla Fraternità. Ma ad alcuni di coloro che si segnalano come grandi difensori del Concilio deve essere pure richiamato alla memoria che il Vaticano II porta in sé l’intera storia dottrinale della Chiesa. Chi vuole essere obbediente al Concilio, deve accettare la fede professata nel corso dei secoli e non può tagliare le radici di cui l’albero vive”.
    http://www.vatican.va/content/benedict-xvi/it/letters/2009/documents/hf_ben-xvi_let_20090310_remissione-scomunica.html

    ◾BXVI:
    “Le confermo effettivamente che per essere veramente reintegrati nella Chiesa occorre veramente accettare il concilio Vaticano II e il magistero post-conciliare”».

    https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2012/09/28/news/il-papa-ha-scritto-a-fellay-per-rientrare-accettate-il-concilio-1.36381422
    ERGO:
    I VERI CRISTIANI sono quelli che professano la Dottrina infallibile di tutti i legittimi Vicari di Cristo, conciliari compresi (ULTIMO BXVI).

    Gli SCISMATICI sono quelli che NON riconoscono i papi legittimi, e fanno parte della setta massonica del vicario di satana JMB e del suo successore Prevost

  3. Don Pietro Paolo

    Una opinione

    Capisco bene le sue perplessità e la gravità dei problemi che osserva. Però, da cattolici, occorre distinguere tra i fatti, le interpretazioni e la dottrina certa della Chiesa. L’atto di Giovanni XXIII a Loreto non è stato un affronto a Dio, ma un gesto di affidamento alla Madonna, come la Chiesa ha sempre fatto nei momenti cruciali. Che poi alcuni abbiano usato quell’atto come “bollino di garanzia” per tutto ciò che sarebbe venuto dopo, è un abuso interpretativo, non il senso autentico del gesto.

    Quando Gesù dice “dai frutti li riconoscerete”, non ci invita a giudicare un Concilio ecumenico sulla base della crisi culturale successiva, che ha avuto molte cause diverse: secolarizzazione, rivoluzione sessuale, mutamenti sociali. Non tutto ciò che è accaduto dopo il 1965 è conseguenza diretta dei testi conciliari. La zizzania che vediamo nel campo non significa che il seme gettato dal Magistero sia cattivo, ma che molti l’hanno travisato o deformato.

    Lo stesso vale per Fatima. Le apparizioni, anche riconosciute, orientano i fedeli alla conversione, alla penitenza, alla preghiera, ma non sono criterio normativo per giudicare la validità del Magistero o l’assistenza dello Spirito Santo. La promessa di Cristo alla sua Chiesa resta: “Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo”. Non possiamo dire che un Concilio ecumenico, convocato e approvato da un Papa legittimo e dai Vescovi riuniti in comunione, non sia stato assistito dallo Spirito. Sarebbe come negare l’indefettibilità della Chiesa e la fedeltà della promessa del Signore.

    È vero: ci sono state ambiguità, e ci sono state interpretazioni arbitrarie. Ma i testi del Vaticano II vanno letti nella continuità della Tradizione, non come rottura. Benedetto XVI ha insistito su questo: “ermeneutica della riforma nella continuità”. E i santi Papi che hanno applicato il Concilio – Giovanni Paolo II, Benedetto XVI – sono la prova che il Vaticano II può essere vissuto in pienezza cattolica.

    Lo stesso discorso vale per la mariologia. Lumen gentium dedica un intero capitolo a Maria, la Madre della Chiesa, e ne esalta il ruolo unico nella storia della salvezza. Il Concilio scelse termini sobri, ma giusti, per non creare equivoci dottrinali e non chiudere il dialogo ecumenico, ma non ha mai negato il ruolo corredentivo (subordinato a Cristo, unico Mediatore) e materno di Maria. Quella sobrietà non è stata un’umiliazione, ma un atto di prudenza teologica.

    Il nodo dell’obbedienza va chiarito. “Bisogna obbedire a Dio piuttosto che agli uomini” è verissimo: ma si applica solo quando un’autorità comanda un male intrinseco. Finché non ci sono ordini contrari alla fede o alla morale, il sacerdote e il fedele devono obbedire anche in ciò che costa, anche se non condividono alcune scelte pastorali o disciplinari. San Pio da Pietrelcina e Don Bosco hanno obbedito a provvedimenti durissimi, e proprio in questo si sono santificati. Non hanno mai pensato che i loro superiori fossero “usurpatori” o che la Chiesa visibile fosse diventata “altra cosa”. La valutazione sull’eresia di un pastore non spetta al singolo fedele, ma alla Chiesa.

    Le espressioni o i gesti pastorali di un Papa verso persone lontane da Dio non vanno letti come “complicità col male”, ma come tentativi di apertura che non cancellano la dottrina. Certo, si può discutere di prudenza e di opportunità, ma non è giusto trasformare frasi di cortesia in approvazione del peccato.

    Quanto ai poteri mondiali, è vero che la storia è attraversata da logiche politiche e interessi oscuri, ma non possiamo ridurre il Vaticano II a una manovra di logge o di “potentati sotterranei” per fondare un’altra chiesa. La Chiesa di Cristo resta una sola, santa, cattolica e apostolica e romana: nonostante le infedeltà di molti, non è mai venuta meno e mai verrà meno.

    Per questo la via cattolica non è dire che lo Spirito Santo non ha assistito il Concilio, ma impegnarsi a viverne i testi con fedeltà, distinguendo ciò che essi insegnano da ciò che altri vi hanno fatto dire. È questo il compito del credente: custodire i sacramenti, pregare, praticare la carità, correggere gli abusi con i mezzi giusti (anche canonici), restare uniti al Papa e ai Vescovi in comunione con lui. E insieme coltivare una vera devozione mariana, senza contrapporre la Madre di Dio al Concilio o al Papa, perché Maria è Madre della Chiesa in ogni epoca.

    In sintesi: la crisi è reale, ma non la si supera abbandonando la fiducia nello Spirito che guida la Chiesa. La risposta cattolica è restare nella Chiesa, vivere l’obbedienza, denunciare gli abusi con franchezza e rispetto, e mantenere la certezza che, nonostante tutto, Cristo è con noi e non abbandona la sua Sposa

    1. Se quelli che lei chiama gesti pastorali non sono complicità con il male, perché allora il regnante Pontefice non ha risposto alle richieste di chiarificazione in tal senso fattegli? Non lo sa che i gesti, per di più amplificati da tutti i media, valgono più di mille parole?
      La verità, credo, è che papa Prevost deve scegliere da che parte stare. E per scegliere deve anzitutto chiarirsi le idee sul suo predecessore; ha gli strumenti per farlo: che lo faccia al più presto.

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