Vaticano II alla Luce di Fatima e della Beata Emmerich. Santo, o un Espediente? Una Opinione (II).

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, Una Opinione, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sul Vaticano II. La prima parte del saggio è stata pubblicata a questo collegamento. Buona lettura e diffusione.

§§§

 

E questo è secondo me testimoniato dal fatto che il sole  si è ingigantito e che sembrasse che volesse cadere sulla Terra per distruggerla, spaventando a morte tutti i presenti. Sole che poi si è un´altra volta contratto, continuando nella sua esibizione di luci e colori. Il messaggio? Secondo me Dio Padre ha voluto dire: “Potrei distruggervi in un attimo perchè già questo meritate, ma non voglio”. E tutto questo mentre la Madonna stava immobile sul lato destro del sole. E cioè occupando il posto alla Sua destra e cioè quello che spetterebbe al Figlio.

Ma a questo punto bisogna anche domandarsi anche perchè la Sacra Famiglia appariva divisa e non tutta unita come quando si compra la relativa statua o immagine. E cioè con Gesù e San Giuseppe alla sinistra del sole e la Madonna alla destra. Il che pare anomalo. Non è forse vero che Gesù, Figlio, sta alla destra del Padre? Forse Dio Padre ha voluto fare un torto a Suo Figlio anteponendo la Madonna a Lui? Così facendo realizzare le paure del pastore valdese Meggie, che la Madonna alla fine fosse proclamata Lei stessa divina? (2). Non credo che sia così perchè io interpreto più o meno così il messaggio di Dio Padre in relazione alla posizione della Madonna, in questo modo: “Potrei distruggervi, ma non voglio … e questo perchè mi sono compiaciuto in lei così come mi sono sempre compiaciuto in mio figlio … è per amore verso di Lei che non vi anniento … ascoltatela dunque”.

Se questo fosse vero già tutta l´umanità, e quindi anche i protestanti, per volontà di Dio Padre, avrebbero contratto un debito a dir poco impagabile verso la Madonna (ad ognuno i propri pensieri).

Ma già me lo immagino … qualcuno sta già gridando allo scandalo: “Unaopinione è un mariolatra … sta calpestando il “santissimo” Concilio Vaticano II!”.

Niente affatto!

Perchè va considerato anche questo fatto: Gesù, nella visione di Lucia, veste di rosso, che io individuo con quel rosso che fu e rimane oggi per noi una ancor viva testimonianza della dolorosissima passione che ha subito salendo sulla Croce. E questo fatto potrebbe ancora non essere sufficiente a convincere gli scettici che sia così. Ma il fatto che la Madonna appare poi come la “Madonna addolorata” testimonia, secondo me, che è proprio così. Per me è come se Dio Padre Stesso avesse detto: “Maria, madre di mio figlio, se avesse potuto si sarebbe sacrificata lei stessa e sarebbe salita sulla Croce al suo posto pur di risparmiargli anche una sola minima sofferenza. Ma sebbene ho voluto che materialmente non fosse cosí è passata attraverso lo stesso martirio spirituale che ha subito mio figlio … non una sofferenza di meno …”.

Il che mi fa pensare che Dio Padre considera la sofferenza spirituale che provò la Madonna durante la Passione ed anche dopo, pari alle sofferenze attraverso cui dovette passare il Figlio sulla Croce. E questo perchè facendo assumere alla Madonna quella posizione (alla destra del sole e cioè alla Propria destra) e facendola apparire come la “Madonna addolorata”, in presenza di Suo Figlio vestito di rosso, è come se, sempre secondo me, l´avesse formalmente dichiarata Redentrice al pari di Suo Figlio (aggiungo qui “quasi”, quindi tenendo sempre presente che la Madonna è la creatura perfetta di Dio, mentre Gesù è Dio).

E questo mi porta ad una unica conclusione: che Maria, la Santissima Madre di Dio, tramite il miracolo di Fatima è stata apertamente riconosciuta davanti a tutte le genti da Dio Padre quale “CORREDENTRICE” di tutte le genti (e forse questo termine pecca in difetto – si veda subito in seguito). Esattamente come molti sacerdoti cattolici pensavano già da tempi antichissimi (e che hanno scritto al riguardo fiumi di inchiostro molto piú eccelsi rispetto alla mie parole improvvisate).

E qui non mi resta che ricordare le parole di Gesù riportate nel paragrafo 346 del “Vangelo come mi è stato rivelato” di Valtorta: “Gesù li ha ascoltati parlare e dice: «Avete detto tutti bene. Benissimo ha detto Simon Pietro. Maria si ama perchè è “Maria”. Vi ho detto, andando a Cesarea, che solo coloro che uniranno fede perfetta ad amore perfetto giungeranno a sapere il vero significato delle parole: “Gesù, il Cristo, il Verbo, il Figlio di Dio e il Figlio dell’uomo”. Ma ora anche vi dico che c’è un altro nome denso di significati. Ed è quello di mia Madre. Solo coloro che uniranno perfetta fede a perfetto amore giungeranno a sapere il vero significato del nome “Maria”, della Madre del Figlio di Dio. E il vero significato comincerà ad apparire chiaro ai veri credenti e ai veri amorosi in un’ora tremenda di strazio, quando la Genitrice sarà suppliziata col suo Nato, quando la Redentrice redimerà col Redentore, agli occhi di tutto il mondo e per tutti i secoli dei secoli“.

Addirittura Gesù stesso dice che “sarà suppliziata con il suo Nato” e per questo la chiama “Redentrice”, insieme a Lui, per tutti i secoli a venire (quindi l´immensa sofferenza spirituale che ha vissuto sotto la Croce ha elevata la Madonna, nei pensieri di Dio, a Redentrice).

Ed infine l´apparizione termina (agli occhi di Lucia) con la Madonna che appare come la Madonna del Carmelo (“Lo “Scapolare”, detto anche “Abitino”, non è una semplice devozione, ma è una forma simbolica di “rivestimento”, un richiamo di appartenenza. Con la veste battesimale si esprime l’appartenenza a Cristo, con lo “Scapolare” si enuncia l’appartenenza a Maria. «La devozione allo Scapolare è un invito continuo a risvegliare il senso di appartenenza a Maria […]. La venerazione allo scapolare ricorda ai cristiani che […] appartengono a lei come figli» (Pio XIILettera commemorativa del VII Centenario della devozione allo Scapolare“)) da:

https://catt.ch/newsi/storia-e-devozione-della-festa-della-madonna-del-carmine

E qui mi chiedo: “Ma per quale evenienza la Madonna del Carmelo ha invitato i fedeli ad appartenere a Lei? Forse per proteggerli dagli assalti del Diavolo nei futuri tempi buî che sarebbero arrivati e di cui a suo tempo l´umanitá era ignara ma che oggi stiamo vivendo? Credo di sí.

Quindi quelle richieste della Madonna che sembravano essere azzardate trovano secondo me non solo giustificazione nella volontà di Gesù (p.e.: “Quanto mi chiede di fare mia madre, tanto faccio”) ma soprattutto nella volontà di Dio Padre che si è manifestato personalmente, sebbene in maniera tale da nascondere la Propria mano, e che ha legittimato davanti a tutte le genti, la Madonna quale “Corredentrice”.

Questa é la mia interpretazione del miracolo di Fatima e spero di averlo interpretato abbastanza bene.

E come hanno risposto gli uomini di Chiesa, certamente memori del miracolo di Fatima ma che forse (credo) non lo hanno compreso a fondo, a questo desiderio non solo di Gesù ma anche di Dio Padre? Con il capitolo VIII del Lumen Gentis secondo cui la Madonna è “invocata nella chiesa … avvocata, ausiliatrice, soccorritrice, mediatrice” (Costituzione dogmatica Lumen gentium, Capitolo ottavo, nr. 62). Di Corredentrice neanche l´ombra. Di fatto, secondo me, è come se la Chiesa cattolica avesse messo un collare alla Madonna … è come se si affermasse che Ella starebbe sotto la potestà del Papa … una retrocessione in seconda divisione, dunque. Bel modo di fare la volontà di Dio Padre (3).

E quindi qui mi pare di scorgere una evidente divergenza fra la volontà di Dio Padre (e di Gesù) e quella dei sacerdoti del CVII riguardo al ruolo da attribuire alla Madonna in relazione alla salvezza delle anime (e cioè che tutti gli uomini riconoscano la SS. Vergine  quale “piena Corredentrice”). Ma si sa … in quei (e questi) tempi per non “dispiacere” ai protestanti ed altri (e cioè alle altre religioni che si sarebbero infilate nel varco appena aperto e che stavano aspettando che si aprisse) era giustificato fare questo ed altro (“Il santo Concilio …  esorta inoltre caldamente i teologi e i predicatori della parola divina … Sia nelle parole che nei fatti evitino diligentemente ogni cosa che possa indurre in errore i fratelli separati o qualunque altra persona, circa la vera dottrina della Chiesa – LG67. Quanta premura per i “fratelli”!). E a questo punto la mia domanda é: ma quanto poteva essere “santo” un Concilio che non seppe individuare la volontá di Dio su una questione come questa che per Lui é a dir poco fondamentale?

Questo non lo so. Ma quanto sopra scritto mi fa venire comunque una domanda:  “Ma perché il “santo” Concilio ha riconosciuto alla Madonna una militanza strettamente cattolica e non invece la reale missione che Dio Padre Le ha affidato nella qualitá di Corredentrice, e cioè quella di portare con il tempo sotto il Suo manto protettore tutta l´umanità, anche quella non cattolica e non solo quella di curare il popolo cattolico? L´unica risposta che trovo è: “Perché ormai la maggioranza di coloro che vi parteciparono erano ormai diventati tiepidi nei confronti di Dio … e allo stesso tempo pavidi riguardo alle istanze del “mondo” (che qui, secondo me, si presentava con il viso dei “protestanti” osservatori). Mi verrebbe quasi da pensare che con il CVII era appena finito il tempo dei veri papi Leoni, quelli con la “L” maiuscola che facevano valere con ardore la parola di Dio nella Chiesa e nel mondo, … di quei Leoni il cui ruggito si sentiva dappertuto, fino ad arrivare a Dio … compiacendoLo per tanto fervore … quei veri Leoni che si facevano guidare incondizionatamente, benchè umanamente imperfetti, dalla frase di Gesù: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso” (Mt 22, 37-39), ed era iniziato quello dei conigli … ed anche dei Lupi vestiti da agnelli … e forse, ma questa è una mia personalissima impressione, anche quello di non meglio identificabili felini che al massimo avrebbero emesso qualche imbarazzato miagolio per segnalare al mondo che c´erano ma che non avrebbero mai fatto alcunché per dispiacergli (se non peggio).

Quindi la decisione dell´ottobre 1963, in realtà non tocca assolutamente le motivazioni per cui si decise di celebrare il CVII che secondo me vanno cercate al di fuori di tutto quanto è accaduto durante il CVII.

Ora io per cercarle, diversamente da chi è studioso dei testi conciliari e solo su questi fonda i suoi ragionamenti, partendo da alcuni esempi necessariamente ragiono cosi,:

– Dio disse ad Abramo: “Dopo queste cose, Dio mise alla prova Abramo e gli disse: «Abramo, Abramo!». Rispose: «Eccomi!”. (Gen 22,1). E sappiamo cosa fece Abramo;

– “Disse il Signore a Giosuè: “Vedi, io ti metto in mano Gerico e il suo re. Voi tutti prodi guerrieri, tutti atti alla guerra, girerete intorno alla città, facendo il circuito della città una volta. Così farete per sei giorni. …”. (Giò 6,2-3 parz.) E sappiamo cosa fece Giosuè

– Dio mandò l´Arcangelo Gabriele a Maria per annunciarle la nascita del Messia e “Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l’angelo partì da lei.” (Lu 1,38). Sappiamo quali furono le conseguenze di quel “Sono pronta”.

– un Angelo, mandato dal Signore, disse a Giuseppe di fuggire in Egitto perchè Erode avrebbe cercato di uccidere il Salvatore. E sappiamo cosa fece Giuseppe ed anche quanto lo fece velocemente;

Qui mi pare che una caratteristica comune di tutti questi esempi che però hanno cambiato il corso della storia, è che nessuno di questi personaggi si è svegliato un bel giorno e, per esempio nel caso di Giuseppe, si è fatto venire di propria iniziativa la voglia di andare a farsi un viaggio in Egitto. No. Ha agito solo quando Dio lo ha richiesto o comandato specificamente. E tutti hanno eseguito alla perfezione (eccezione: amalechiti) quanto era stato richiesto a loro da Dio. E tali esempi nella Bibbia abbondano.

Se così fosse, la mia domanda è allora: “Visto che un concilio è un atto di fondamentale importanza nella Chiesa cattolica, dove sta, documenti alla mano, la richiesta di Dio rivolta a qualcuno sulla Terra di svolgere un Concilio Vaticano II? O per caso colui che prese la decisione di svolgerlo ha ricevuto, per esempio, un messaggio simile a quello che Dio ha mandato squarciando il telo del Tempio per sancire la sostituzione della Vecchia Alleanza con la Nuova Alleanza?” Se c´è qualcuno mi indica che un qualcosa del genere sia successo o qualche evento in tal senso di origine divina esista, bene … per me questa potrà essere considerata una prova. Ma fin quando ciò non avviene allora io concludo che Dio non ha mai richiesto a nessuno sulla Terra, neanche ad un Papa, di indire il CVII. E dubito che una tale prova esista.

E qui la domanda avanza da sola: “Se non è stato Dio a richiedere ad alcuno di volere che si celebrasse un Concilio, allora chi è stato ad organizzare il tutto e, soprattutto, quali sono motivi che stavano alla base della celebrazione del CVII”?

Alcuni dei motivi che sono stati portati avanti per celebrarlo forse si possono ritrovare in questo scritto (ma altri ne esistono):

https://www.ecclesiadei.it/5-argomentazioni-per-smontare-il-concilio-vaticano-ii/  (e qui lascio stare quanto sicuramente troverei se andassi a spulciare la pubblicazione “Chiesaviva”)

dove io capisco che più che l´intenzione di voler fare la volontà di Dio vi era una impellente necessità di mettere l´Uomo al centro dell´attenzione appunto per non perdere l´attenzione del “mondo” … quindi sé stessi e non più Dio.

E chi era la persona che decise che si dovesse svolgere il CVII? Papa Giovanni XXIII (che San Malachia nelle sue profezie indicò come “Papa e Nauta” … nauta di una nave o capo di una società segreta?).

Ora su questo papa, oltre a quanto si dice dietro le scene, si deve certamente citare l´ombra che si stende fortemente sulla sua elezione: se cioè fosse diventato papa a seguito della rinuncia forzata del cardinale Siri ad accettare l´elezione a Papa, e quindi se in realtà Giovanni XXIII sia stato in realtà un Antipapa. Se così fosse successo non credo che un Antipapa potesse ottenere alcunché da Dio, anche se fosse andato a Loreto per ottenere la protezione della Madonna.

Ma anche se fosse stato un vero Papa, avrebbe potuto la Madonna intercedere presso Dio affinché Questi concedesse una protezione qualsiasi al CVII? E cioè ad un´assemblea che sarebbe stata organizzata con l´intenzione di riformare la Chiesa di Cristo per piacere di più al “mondo”? Quindi più per vanità e convenienza propria che per aumentare gli onori che spettano a Dio in Cielo e in Terra?

Quindi il discorso che io ho fatto a “LSDTIP” e “don P.P.”, sui padri conciliari che durante il Concilio non si sono umiliati abbastanza davanti a Dio (non avendo allora quasi letto alcunché sul CVII), così come ha fatto Suor Faustina, c´entra comunque poco (mio errore). La questione principale secondo me sta al di fuori del Concilio ed per me è se coloro (= quei pochi ma influenti personaggi) che sentivano la necessità di indire il Concilio non fossero mossi da superbia nei confronti di Dio  (e sappiamo chi è il Migliore a suscitare questi pensieri negli umani) o addirittura, e questo secondo me proprio i fatti odierni mi portano a pensare, agissero come agenti infiltrati di indicibili potentati terreni nella Chiesa cattolica (quindi ipotizzando che il pericolo immediato più insidioso in effetti non provenisse dagli osservatori protestanti ma provenisse da fazioni interne ostili alla Chiesa che erano riuscite a raggiungere i suoi vertici). Nella mia fantasia è come se in pratica gli uomini stessi, nella veste di sacerdoti cattolici – e qui parlo sempre di quelli che lo hanno organizzato e di quei pochi ma influenti partecipanti che sapevano quale fosse il vero scopo ultimo di quel Concilio – si fossero rivolti a Dio e Gli avessero detto: “Ehi …  Noi abbiamo l´intenzione di fare un concilio dove alla fine cercheremo di statuire che Tu non sarai più la figura centrale di ogni nostro pensare e fare … quella con il tempo l´assumeremo Noi, ma sarai una figura che sarà sempre più messa a lato per poi essere totalmente espulsa prima e dimenticata poi. Ci dai la Tua benedizione affinché riusciamo a realizzare la nostra intenzione?”. Può mai una Persona che dice di Sé stesso: “Io sono un Dio geloso” ed anche che dice agli uomini: “Non avrai altro Dio all´infuori di me” impartire una tale benedizione? Una benedizione che inoltre di fatto dichiarerebbe inutili la venuta e poi il sacrificio sulla Croce del Proprio Figlio sulla Terra?

MISSIONE IMPOSSIBILE!

§§§

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

ATTENZIONE:

L’IBAN INDICATO NELLA FOTO A DESTRA E’ OBSOLETO.

QUELLO GIUSTO E’:

IBAN: IT79N0200805319000400690898

***

Banner 250x115

3 commenti su “Vaticano II alla Luce di Fatima e della Beata Emmerich. Santo, o un Espediente? Una Opinione (II).”

  1. Un tentativo lodevole, ma don p.p. ripete le gesta dei due principi degli Apostoli di cui porta il nome, ed è sempre nella verità, la “sua” verità. Difficile non fargli dire l’ultima parola, perché ha sempre e assolutamente ragione. Giustamente non demorde. Ogni sua parola è “dogma” infallibile di Pietro e di Paolo, di don Pietro Paolo.
    La “signora di tutti i popoli” che molto modestamente attribuisce a se stessa un titolo mariano (non riconosciuto) potrebbe aggiungerne altri che meglio rispecchino le sue qualità, come per esempio “signora della luce”, titolo della citata pseudo apparizione di Zeitoun, perché spande fasci di luce che rischiarano lo spazio commenti del buon Tosatti, altrimenti immerso nel buio dell’ignoranza e della eterodossia…

    Come può “Una Opinione” competere con tali siffatti eccelsi personaggi (opinione vs “dogmi di fede”)? Le sue risposte non li convinceranno, perché loro sono sempre nel giusto e sempre sul pezzo!!!

  2. Don Pietro Paolo

    A Un’opinione
    Permettimi:
    1) Fatima: che cosa è certo e che cosa no
    • Certo: la Chiesa ha approvato Fatima come apparizioni degne di fede e ha riconosciuto il “prodigio del sole” come segno straordinario.
    • Non certo: attribuire un messaggio trinitario preciso alla traiettoria/posizione del sole o alla “collocazione” spaziale dei personaggi nelle visioni. La Chiesa è sempre molto sobria: il nucleo è conversione, penitenza, rosario. Le visioni di Lucia in quel 13 ottobre sono tre quadri successivi (Sacra Famiglia; Gesù con la Madre Addolorata; Madonna del Carmelo), non una “coreografia astronomica” da cui dedurre ruoli trinitari.

    2) “Madonna alla destra”

    Attribuire alla “destra” del sole il posto “che spetterebbe al Figlio” è una deduzione non fondata. In teologia:
    • Il “sedere alla destra del Padre” appartiene unicamente al Figlio.
    • Per Maria la Scrittura usa un’altra immagine: la Regina alla destra del Re (Sal 45[44],10), cioè sovranità partecipata, non divina. Dunque: Maria è la massima creatura; non è mai “posta al pari” del Figlio-Dio.

    3) “Potrei distruggervi ma non voglio”

    È una lettura personale del miracolo del sole. Lecita come meditazione privata, ma non è parte del messaggio approvato. La Chiesa distingue tra rivelazione pubblica (compiuta in Cristo; CCC 66-67) e rivelazioni private, che possono aiutare a vivere il Vangelo senza aggiungere nuove dottrine.

    4) Dolore di Maria e cooperazione alla Redenzione
    • La Chiesa insegna che Maria cooperò in modo unico all’opera del Salvatore “con l’obbedienza, la fede, la speranza e la carità” (LG 61) ed è Madre nell’ordine della grazia (LG 61-62).
    • Dire che il suo patire fu “pari” al patire redentivo di Cristo o che Dio “l’avrebbe dichiarata Redentrice al pari del Figlio” non è dottrina cattolica. Solo Cristo è Redentore in senso proprio; Maria coopera sotto di Lui e da Lui dipendente. Lumen gentium 62 è esplicita: la sua mediazione “non toglie né aggiunge” nulla all’unica mediazione di Cristo.

    5) Il titolo “Corredentrice”
    • Nella tradizione cattolica alcuni autori e santi hanno usato “corredentrice” in senso analogico (il “co-” vuol dire “con”, non “al pari di”).
    • La Chiesa non ha definito questo titolo come dogma e preferisce il linguaggio di LG 60-62 (Madre, Avvocata, Ausiliatrice, Soccorritrice, Mediatrice subordinata). Anche per evitare equivoci con 1Tm 2,5 (“uno solo è il Mediatore”).
    • Conclusione cattolica: si può parlare della singolare cooperazione di Maria, ma non porla come co-Redentrice “piena” o “paritaria”.

    6) Valtorta

    Qualunque valore spirituale personale, non è fonte dottrinale. Le opere di rivelazione privata non fondano articoli di fede né interpretazioni vincolanti dei fatti di Fatima.

    7) Madonna del Carmelo e Scapolare

    La Chiesa stima la devozione allo Scapolare come richiamo a rivestirsi di Cristo sotto la protezione materna di Maria. È una pratica devozionale approvata, non un “sigillo” di dottrine nuove.

    8) “Lumen gentium ha messo un collare alla Madonna?”

    No. Il cap. VIII di Lumen gentium ha voluto collocare Maria nel centro del mistero di Cristo e della Chiesa, con linguaggio preciso e biblico, evitando esagerazioni e riduzioni (LG 67). Non è retrocessione: è purificazione del linguaggio per mostrare meglio la sua grandezza senza equivocare sul primato unico di Cristo.

    9) “Concilio poco santo perché non ha proclamato la Corredenzione?”

    La santità di un Concilio non dipende dal fatto che definisca tutto ciò che alcune scuole di teologia desiderano. Il Vaticano II ha insegnato autoritativamente molte verità sulla Chiesa, la rivelazione, la liturgia, ecc., e ha offerto la sintesi più solida e recepita su Maria dopo il Vaticano I. Non proclamare un titolo non è “scontentare i protestanti”, ma custodire la fede cattolica con chiarezza.

    10) “Umanesimo” del Vaticano II

    Gaudium et spes non mette “l’Uomo al posto di Dio”: afferma che Cristo “svela pienamente l’uomo all’uomo” (GS 22). È cristocentrico, non mondano: parte dalle domande dell’uomo per condurlo a Cristo.

    11) “Dio ha chiesto espressamente un Concilio?”

    Non è necessario un oracolo per convocare un Concilio. Nella Chiesa il Papa ha l’autorità di convocarlo e lo Spirito Santo assiste il suo svolgimento. Nella storia quasi nessun Concilio fu preceduto da una “rivelazione” speciale: è la prudenza pastorale a muovere la convocazione; è l’assistenza divina a custodirne l’insegnamento.

    12) Giovanni XXIII e “tesi Siri”, “antipapa”, infiltrazioni

    Queste ipotesi cospirative non hanno prove credibili accettate dalla Chiesa. Giovanni XXIII è stato validamente eletto; il Vaticano II è stato regolarmente convocato e promulgato; i suoi testi sono stati approvati dai Padri e confermati dai Papi successivi. Il cattolico non costruisce la fede su congetture ma su fatti ecclesiali e magistero.

    13) Ecumenismo e prudenza mariana

    LG 67 invita teologi e predicatori a evitare sia eccessi sia difetti nel trattare di Maria “perché la vera dottrina sia mostrata”. Questa prudenza non sminuisce Maria: la serve, evitando di presentarla in modo che oscuri Cristo o crei fraintendimenti con i fratelli separati.

    14) Che cosa possiamo affermare con sicurezza su Maria
    • Immacolata, Sempre Vergine, Madre di Dio, Assunta, Regina, Madre della Chiesa.
    • Cooperò in modo unico alla Redenzione sotto Cristo (LG 61-62).
    • È Avvocata, Ausiliatrice, Soccorritrice e Mediatrice in senso derivato e subordinato.
    • È lecito venerarla con grandissima devozione, ma la terminologia va custodita per non oltrepassare i confini della retta fede.

    In sintesi

    La tua filiale passione mariana è bella e preziosa. Io amo la Madonna quanto te e, forse, più di te. Da cattolici, però, dobbiamo distinguere tra pia interpretazione e dottrina:
    • Fatima non autorizza a porre Maria “al pari” del Figlio né a inferire dalla posizione “alla destra” del sole una dichiarazione divina di corredenzione paritaria.
    • Il Vaticano II ha offerto il profilo più autorevole su Maria: massima delle creature, madre e mediatrice in modo subordinato, tutta relativa a Cristo.
    • Custodiamo linguaggio e proporzioni: così onoriamo di più sia il Figlio che la Madre.

    1. Provo profonda ammirazione e sincero, crescente affetto per l’amore concreto che, Lei, don Pietro Paolo carissimo, continua quotidianamente a dimostrare a tante anime confuse che qui pontificano.
      Leggendola dico: “ecco un pastore a guardia delle pecore! Ecco un ministro di Dio che fa carità nella verità”!
      Perciò sarò brutale: impossibile leggere o arrivare alla fine di articoli come questo. Impossibile per un cattolico. Perché qui non c’è nulla di cattolico.
      C’è un detto: “chi sa fa, chi non sa insegna” e, in questo caso, scrive…
      Il pulpito da cui viene questa accozzaglia di parole – un fiume di parole vuote! – è un impasto di superstizione e ignoranza (nel vero senso etimologico) della fede cattolica! Forse occorrerebbe, almeno ogni tanto, prendere coscienza dei propri limiti…

      E io ho appena mostrato i miei…
      L’intenzione, assicuro, è buona. Ma dubito sortirà un qualche effetto. Non si riflette più, né con le buone né con le meno buone.

I commenti sono chiusi.

Se hai letto « Vaticano II alla Luce di Fatima e della Beata Emmerich. Santo, o un Espediente? Una Opinione (II). » ti può interessare:

Torna in alto