Concilio Vaticano II alla Luce di Fatima e della Beata Emmerich. Santo, o un Espediente? Una Opinione.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, Una Opinione, a cui va il nostro grazie,  offre alla vostra attenzione una serie di riflessioni sul Concilio Vaticano II alla luce delle profezie di Fatima. Questa è la prima parte. Buona lettura e diffusione.

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“Il Concilio Vaticano II alla luce del miracolo di Fatima e dei suoi messaggi: “Assolutamente santo, cogente Magistero della Chiesa” oppure “Espediente che ha consentito di fondare la strana “chiesa di umana creazione” descritta dalla Beata Emmerich”?

Premessa: quello che ora leggerete si doveva limitare ad uno scritto di poche righe per dare una risposta a dei commenti de “La signora di tutti i popoli” e “don Pietro Paolo”. Ma come spesso mi accade si è trasformato in un “monstre” (un pensiero ha forzatamente trascinato dietro l´altro). Ma sono sicuro che alcuni punti saranno veramente di interesse per molti lettori e modificheranno il loro modo confrontarsi con il presente e soprattutto indicherannno a loro una via sicura, quella che Dio ci ha voluto dare, per sfuggire (spiritualmente, fisicamente dipende dalla volontà di Dio) a quanto il Diavolo ci sta preparando per il futuro. Buona lettura.

In foto: il miracolo di Fatima descritto visivamente (mia interpretazione). Da una rappresentazione sulla parete di fondo della navata laterale destra (per chi entra) di una chiesa in Ungheria.

Piccolo riassunto di come sono nate queste riflessioni: una delle mie ultime frasi nella parte quarta dello scritto: “Piccolo Sketch di Pura Fantasia…. Forse. …” era stata: ““Ma allora il monsignor Viganò aveva ragione nell´affermare (in sostanza) che il Concilio Vaticano Secondo era stato introdotto per levare a Gesù la corona di Re dell´universo?” La mia risposta è stata: “Assolutamente sì!”. Al che “La signora di tutti i popoli”, con un suo commento ha affermato che: ” … adesso sarebbe bello capire una risposta così categorica e con documenti (“del C. V. II”, mia aggiunta) alla mano si spieghi come “assolutamente sì” si è cercato di togliere la corona a Nostro Signore.”.

Ho dato a suo tempo una risposta interlocutoria dove affermavo che ritiravo la parola “assolutamente” e che mi riservavo di dare una risposta, che do ora (e che però riconferma il mio “assolutamente sì” giustificandolo anche attraverso altri argomenti).

Dunque … in base ai moltissimi documenti del CVII che di certo non mi vado a vedere perchè ci vorrebbe del tempo per leggerseli e digerirli tutti (anche conoscenza del latino permettendo, e non ho né l´uno né l´altra), non posso e non mi sento di provare niente. Ma d´altra parte un concilio di questa importanza ha sempre una fase preparatoria, una fase di svolgimento ed una fase di attuazione che evidenzia nel lungo termine i suoi frutti.

Per quanto riguarda la fase di svolgimento, ebbene … non metto in dubbio che possano essere usciti degli atti eccelsi che intendevano esaltare Dio, la Madonna, i Santi e tutto quello che costituisce la Chiesa cattolica e tutto il resto (e che io non mi permetto minimamente di criticare).

La votazione a cui mi riferivo era avvenuta in data 29.10.63 (e non 1962 e non aveva per oggetto quello di chiedere la protezione della Madonna sul CVII come avevo erroneamente affermato) e il tutto viene descritto succintamente così da questo indirizzo internet: ” Un certo numero di vescovi chiedeva che lo schema venisse incorporato nella costituzione sulla Chiesa e che si rinunciasse di conseguenza a un documento mariano separato. Si trattava di stabilire se Maria fosse di più dalla parte del Signore e quindi in un certo senso al di fuori e al di sopra della Chiesa, oppure se fosse un membro di essa, benchè un membro particolarmente insigne. Alla fine si votò sulla posizione da assegnare al documento: il 29 ottobre 1963, 1114 padri votarono a favore di un suo inserimento nella costituzione sulla Chiesa, 1074 votarono contro tale inserimento, 5 voti risultarono nulli.”

https://www.latheotokos.it/modules.php?name=News&file=print&sid=822

Non so se la posizione ufficiale (o ufficiosa?) della Chiesa cattolica rimanga tale ancora oggi (ma mi pare che sia rimasta immutata). Ma se così fosse, io per inciso, sono sempre stato, e questo per intuizione, dell´idea contraria che la Madonna sia più dalla “parte del Signore” e sia di meno un “membro” stretto della Chiesa cattolica. Quindi credo, sempre per intuizione, che il CVII non abbia sempre preso le giuste decisioni. Ma mi pare che nel caso specifico l´articolo originario che avevo letto e che aveva dato origine al tutto e che non ho più ritrovato forse si chiedeva se quella decisione fosse dovuta al fatto che la maggior parte dei votanti, sempre assumendo che non vi siano stati interventi disonesti per falsare il risultato della votazione (1), non avessero voluto “offendere” i protestanti presenti come osservatori: infatti se la Madonna fosse stata dichiarata un “membro insigne” della Chiesa cattolica, non sarebbe mai potuta stare al di sopra di una sola persona di credo protestante. Però già il fatto che “un certo numero di vescovi chiedeva …”, mi fa domandare se nel CVII vi fossero in realtà degli “attivisti protestanti” infiltrati vestiti da sacerdoti cattolici che, prendendo a motivazione il fatto, forse vero, che molti credenti cattolici quasi divinizzassero la Madonna, mettendo quindi Gesù un poco in ombra, si fossero prefissati (quindi già molto prima prima che il Concilio si aprisse) di operare una retrocessione della fondamentale importanza dell´opera salvifica della Madonna in relazione alla venuta di Gesù quale Redentore dell´intera umanità.

Ma già d´ora quelle frasi di Gesù sulla Croce a Sua Madre e a Giovanni circa il reciproco affidamento di figlio e Madre mi fanno pensare che Gesù abbia voluto affidare formalmente proprio in quel momento alla Madonna la guida e la formazione delle anime cristiane (e poi anche cattoliche – per esempio facendola apparire a mistiche cattoliche al fine di far aumentare l´adorazione verso Dio di chi era già cattolico), ma allo stesso tempo l´abbia messa al di sopra di ogni essere umano … di tutto quello che è umano, quindi anche al di fuori e al di sopra della Chiesa cattolica e questo allo scopo di far passare, attraverso la Sua fondamentale opera, con il tempo tutte le genti sotto il segno della Croce.

Come spiegare altrimenti l´apparizione che avvenne nel quartiere di Zeitoun a il Cairo? Con quell´apparizione la Madonna, secondo me, fu proclamata da Dio agli occhi di tutto il mondo al di sopra anche dei musulmani, ma questo è avvenuto dopo la conclusione del CVII. E le apparizioni della Madonna proprio a Fatima (nome della figlia prediletta di Maometto e unico luogo della Cristianità ad avere quel nome)? E l´apparizione a Guadalupe dove la Madonna apparve con il viso “mestizo”? E l´apparizione della Madonna di Kibeho (Ruanda) dove il Suo viso era anche questa volta scuro? E qui mi chiedo: “Quello che avvenne a Guadalupe con tutto il simbolismo che Dio ha voluto che fosse manifestato (mi pare evidente che non conta cosa pensavano i padri conciliari e tutti coloro che attualmente seguono strettamente il CVII ma quello che Dio pensa sulla questione) non era noto ai padri conciliari?”

https://www.rumormillnews.com/cgi-bin/forum.cgi?read=257527 (video sulla Madonna di Guadalupe – in inglese).

Sì che era noto. E allora perchè non voler riconoscere la volontà di Dio riguardo alla Madonna?

E, tanto per cementare la mia convinzione, non hanno forse considerato un poco più attentamente, i padri conciliari, quanto successe durante il miracolo del sole a Fatima? Qualche teologo, soprattutto cattolico, che ha studiato a fondo il caso forse affermerà: “Cosa c´è di particolare oltre a tutto quello che è stato finora affermato? E cioè che Lucia in definitiva vide tutta la Sacra Famiglia oltre al fatto che ricevette alcuni messaggi? Ah sì … dimenticavo … il sole poi … che birichino che é stato … ma oltre a vedere un ordinario miracolo riconosciuto dalla Chiesa cattolica non vedo nulla di più”. Io invece vedo questo ed anche di piú perché il messaggio datoci é secondo me molto piú complesso di quel che si é finora creduto.

La mia interpretazione del miracolo del sole a Fatima.

E per discutere il punto vorrei partire da questo tratto del libro “The true story of Fatima” di John de Marchi, posto a pagina 55 (in inglese): “As Our Lady took leave of the children, She opened Her hands which emitted a flood of light. While She was rising, She pointed towards the sun, and the light gleaming from Her hands brightened the sun itself”

…..

“It was at this precise moment that the clouds were quickly dispersed and the sky was clear. The sun was now pale as the moon. To the left of the sun, Saint Joseph appeared holding in his left arm the Child Jesus. Saint Joseph emerged from the bright clouds only to his chest, sufficient to allow him to raise his right hand and make, together with the Child Jesus, the Sign of the Crossthree times over the world. As Saint Joseph did this, Our Lady stood in all Her brilliancy to the right of the sun, dressed in the blue and white robes of Our Lady of theRosary. Meanwhile, Francisco and Jacinta were bathed in the marvelous colors and signs of the sun, and Lucia was privileged to gaze upon Our Lord dressed in red as the DivineRedeemer, blessing the world, as Our Lady had foretold. Like Saint Joseph, He was seen only from His chest up. . Beside Him stood Our Lady, dressed now in the purplerobes of Our Lady of Sorrows, but without the sword. Finally, the Blessed Virgin appeared again to Lucia in all Her ethereal brightness, clothed in the simple brown robes of Mount Carmel.”. (da pagina 55-56 di:

https://fatima.org/wp-content/uploads/2017/03/The-True-Story-of-Fatima.pdf

Mio commento: all´inizio del miracolo la Madonna poggia i piedi su un mazzo di fiori. Sta sulla Terra dunque. È da lì che la Madonna annuncia la fine prossima della prima guerra mondiale e che avanza la “pretesa” che sia costruita una cappella in Suo onore. Ma vorrei pure ricordare: in una delle sue precedenti apparizioni a Lucia, la Madonna aveva affermato “che Gesù vuole usarti per farmi conoscere e amare. Vuole stabilire la Devozione al Mio Cuore Immacolato nel mondo. Prometto la salvezza a coloro che la abbracciano e le loro anime saranno amate da Dio come fiori deposti da Me per adornare il Suo trono” (seconda apparizione – traduttore automatico da “Jesus wants to use you to make Me known and loved. He wants to establish the Devotion to My Immaculate Heart in the world. I promise salvation to those who embrace it and their souls will be loved by God as flowers placed by Myself to adorn His throne” sempre dal libro di John de Marchi). E la domanda che sorgono spontaneamente sono: “Che portata avevano queste affermazioni? Non bastava già la Chiesa cattolica a garantire la salvezza delle anime oppure forse Dio aveva previsto che la Chiesa ad un certo punto non avrebbe potuto più garantire questo diciamo, “servizio salvezza anime” ai propri fedeli? E soprattutto … poteva la Madonna pretendere legittimamente tanto dagli umani (addirittura: “devozione nel mondo”, mica solo a Roma e dintorni) oppure si era data a dei deliri di onnipotenza tentando in tal modo di oscurare così la figura di Gesù, realizzando così lo scenario horror tanto temuto dai protestanti? Se poteva farlo, chi l´aveva autorizzata a fare tanto? Do una risposta in seguito. Ora per me è importante sottolineare che Lei apparve come docente … nella veste della Persona che indica agli umani cosa devono fare per salvarsi (e cioé per essere “amati da Dio”). E non era questo che fece Maria durante la vita pubblica di Gesù, ma soprattutto subito dopo la Sua ascensione da questo mondo (attraverso le apparizioni)?

Ma poi cosa succede? La Madonna, una volta che ha espresso tutti i suoi desideri a Lucia, sale in cielo e si pone alla destra del sole. Non fu esattamente nella stessa maniera, e cioè salendo al termine della sua permanenza sulla Terra, che essa fu assunta in Cielo? Qualcuno vede già qualche parallelo con la Sua vita terrena?

Ma contemporaneamente alla Sua salita, a Lucia appare Gesù quale un Bambino che viene tenuto in braccio da San Giuseppe, posizionati alla sinistra del sole. E qui è chiaro che vediamo la Sacra Famiglia. La particolarità che però vedo è che Gesù si mostra (ma vedi anche a seguito) nella condizione di quando Sua Madre e Suo Padre esercitavano su di lui una potestà genitoriale a cui non poteva sottrarsi perchè sancita dalla Legge. Qui uno dei messaggi che mi pare di comprendere è che poiché i genitori vogliono sempre il massimo bene per i figli e i figli piccoli obbedienti (chi piú di Gesú?) sono generalmente consci di questi sforzi, ecco che è come se Gesù, impegnandosi con tutta la Sua Persona e quindi impegnando anche tutta la Sua divinità, avesse detto: “Anche se sono Dio mi impegno a soddisfare ogni richiesta di mia madre (e di mio padre) perchè ogni cosa che fa mia madre la ritengo giusta” (qualcuno vede qualche parallelo con il miracolo di Cana?).

Già questo basterebbe, se questo fosse il pensiero di Gesù (e secondo me lo è), per mettere Maria al di sopra di ogni umano … anche di chi si dichiara protestante e considera la Madonna una persona che ha avuto il semplice e fortunato destino di mettere al mondo il Redentore.

Ora se si considera il fatto che il sole è la fonte di vita per tutto il pianeta Terra, allora è facile immaginare che in un´apparizione come questa, il sole possa ben rappresentare Dio Padre che dona costantemente la vita a tutto il creato … anche ai protestanti, dunque (e a tutti gli altri … anche ai c.d. “fratelli maggiori”). Naturalmente qualcuno potrebbe affermare che queste sono solo fantasie: sole è sole e non di più. Insomma … lo scetticismo che deriva da una sorta di zavorra materialistica prevarrebbe nella sua mente (fino a negare totalmente che il miracolo sia avvenuto).

Ma io non la vedo così. Infatti il sole, esattamente quando la Madonna sale in cielo e si posiziona accanto a lui (movimento visibile solo a Lucia), inizia a produrre il suo spettacolo di luci e colori che impressiona per alcuni minuti a dir poco tutti i presenti (unica manifestazione che i presenti, cattolici e non … anche i non credenti che abbondavano fra i corrispondenti della stampa che erano accorsi là con lo scopo di smascherare una volta per tutti la fallacità del cattolicesimo, riescono a vederlo). E la domanda è: “Chi avrebbe potuto operare un tale miracolo? La risposta naturale è che poteva essere stato solo un Essere divino. E questi sono tre (e qui mi attengo alla visione cristiana che per me è quella vera). Certamente non lo Spirito Santo, perchè queste cose non le fa. E allora Gesù? Ma Gesù appariva nello condizione di bambino, quando quindi non gli era permesso ancora di fare miracoli … e poi oltre a dare la Sua benedizione non fa null´altro. E quindi rimane una sola Persona che l´ha potuto fare: Dio Padre. Quando fu l´ultima volta che si manifestò apertamente? Che io mi ricordi quando Gesù portò con sé tre apostoli su un monte, i quali avvolti da una nuvola e sentendo l´esortazione di Dio Padre ad ascoltare il Proprio Figlio, caddero faccia a terra per il timore. E quindi, io così la vedo, durante il miracolo del sole di Fatima, non si è manifestata solo la Sacra Famiglia, ma anche Dio Padre personalmente sotto le spoglie del sole. A dir poco avvenne un fatto unico.

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6 commenti su “Concilio Vaticano II alla Luce di Fatima e della Beata Emmerich. Santo, o un Espediente? Una Opinione.”

  1. Vede Don Pietro Paolo, Lei dice molte cose giuste però non vuol vedere la realtà che è quella che vediamo ogni giorno ed è stata rivelata, per chi ha il coraggio e l’umiltà di vedere ciò che ci circonda, dalla Emmerich nelle sue profezie sul futuro della Chiesa. Come si può parlare di Tradizione, quando la Messa, fonte e culmine della vita cristiana, è stata ribaltata? Credo ormai sia pacifico affermare che la messa vetus ordo è Cristo centrica, mentre la novus ordo è antropocentrica. Le par cosa da poco? E poi i famosi “frutti”. Quanto a Maria, madre del Salvatore, mi permetto di ricordare almeno un frammento della bellissima preghiera di San Bernardo, citata nel canto XXXIII del Paradiso in cui è definita “umile e alta più che creatura”. Non entro nel merito della discussione tra Lei e Unaopinione, preferendo invece ricordare quali siano, a mio modesto parere e con la brevità legata anche ai tempi di una discussione sul web, i principali meriti di Maria nella Chiesa.
    1) E’ Madre, quindi ci vuol bene e ci avvisa del pericolo. Ecco spiegato perchè ai nostri tempi le apparizioni mariane abbondano.
    2) E’ la prima cristiana, è modello di umiltà. Inoltre con la sua presenza e testimonianza mostra che non sono necessari incarichi formali, leggasi “riforme nella Chiesa” (e nel Sacerdozio) volte a valorizzare il genio, o direbbero altri, l’identità femminile, per raggiungere le più alte vette della santità.

    1. Don Pietro Paolo

      Caro Sig. Scarano,

      lei parla di “ribaltamento” della Messa, ma mi dica: in che cosa, concretamente, sarebbe stata ribaltata? Quale parte dell’Ordinario del Novus Ordo è contraria alla fede cattolica? Il Canone eucaristico non proclama forse le stesse parole di Cristo nell’Ultima Cena? Non è forse lo stesso sacrificio del Calvario che si rende presente?

      E poi questo “antropocentrismo” di cui tanti parlano a pappagallo: dov’è? Nella proclamazione della Parola di Dio in lingua comprensibile? Nell’altare rivolto al popolo, che non è un palcoscenico ma un segno di comunione? Nella possibilità di partecipare attivamente invece che restare muti spettatori? Se questo fosse “antropocentrismo”, allora Cristo stesso, che si è fatto uomo e ha parlato in aramaico alla sua gente, sarebbe antropocentrico.

      La verità è che certe formule – “messa antropocentrica”, “messa ribaltata” – sono slogan costruiti da chi non conosce la sostanza, ma ama le etichette. La Tradizione non è una fotografia del 1962 da imbalsamare, ma la vita della Chiesa che, sotto la guida dello Spirito, si rinnova restando fedele all’essenziale.

      Che la Messa Vetus Ordo abbia una sua grandezza e bellezza, non lo nega nessuno. Ma dire che il Novus Ordo non è Cristo-centrico è una corbelleria che non regge né alla teologia né al buon senso.

      Con rispetto, ma anche con chiarezza,
      don Pietro Paolo

      1. Caro don Pietro Paolo,

        Gesù nel tabernacolino di lato, e non più al centro dell’abside: sovvertimento e pervertimento, alpha e omega di una comunità che si vegogna di non essere à la page.

        Circa la partecipazione dei fedeli mi rifarei a quanto argomentato da papa Benedetto XVI – che giustamente ci mise in guardia dal misurare la partecipazione in base alle parole pronunciate dai fedeli (o al loro gesticolare: “avvitare la lampadina”, battere le mani a tempo, alzare le mani nel gesto della resa o del “sentiamo se piove!?” durante la recita del pater, chi si amuchinizza ostentatamente prima di prendere in mano l’ostia…).

        Ossequi,
        Z.

  2. Don Pietro Paolo

    Caro UNAOPINIONE,
    Sant’Agostino dice con chiarezza: “La Chiesa è più grande di Maria” (Sermo 25,7). Questa affermazione può sorprendere, ma ci indica subito la giusta prospettiva: Maria è la più santa e la più eminente delle membra, ma resta membra della Chiesa, mentre la Chiesa è il Corpo intero di Cristo, abbraccia il Capo e tutte le membra. Per questo motivo la Chiesa non colloca mai Maria “al di sopra e al di fuori” di sé, bensì la riconosce come sua Madre e sua icona perfetta.

    Alla luce di questo, capiamo meglio anche le decisioni del Concilio Vaticano II. Non fu un “espediente per togliere la corona a Cristo” o per retrocedere Maria. Il Concilio volle collocare la Mariologia dentro la Costituzione sulla Chiesa (Lumen gentium, cap. VIII) proprio per dire che Maria è inseparabile dal mistero di Cristo e del suo Corpo. Non è una “potenza parallela” alla Chiesa, ma la sua figura e il suo vertice. Paolo VI, a conclusione del Concilio, la proclamò solennemente “Madre della Chiesa”: difficile immaginare un disegno per ridurne la dignità, quando la Chiesa stessa ne ha accresciuto il titolo.

    Gli abusi post-conciliari non cancellano questa verità. Come dopo il Concilio di Trento ci furono esagerazioni e rigidità, così dopo il Vaticano II ci sono state deviazioni e confusioni. Ma i testi del Concilio restano Magistero autentico, da leggere nella continuità della Tradizione.

    Quanto a Fatima, Guadalupe, Kibeho e le altre apparizioni: la Chiesa riconosce che possono essere grandi doni, ma ricorda anche (Catechismo 67) che le rivelazioni private non appartengono al deposito della fede e non possono né correggere né superare la Rivelazione definitiva che è Cristo. La loro funzione è condurre i fedeli più profondamente al Vangelo, ai sacramenti, alla vita ecclesiale. Fatima non fonda una dottrina nuova: richiama con forza alla conversione, alla penitenza, alla devozione al Cuore Immacolato — sempre come via che conduce al Signore nella sua Chiesa.

    Dire che Maria stia “sopra la Chiesa” o che addirittura sostituisca la Chiesa nel garantire la salvezza non è cattolico. Maria, come ricorda Lumen gentium, “cooperò in modo del tutto singolare all’opera del Salvatore”, ma sempre “subordinata” a Cristo unico Mediatore. La sua missione materna non toglie nulla all’universalità della Chiesa come sacramento di salvezza, ma la sostiene.

    In questo orizzonte possiamo anche leggere il segno del miracolo del sole a Fatima: segno potente, che conferma l’urgenza della conversione e della penitenza, ma che non va interpretato come un messaggio per collocare Maria al di sopra della Chiesa o come un “quarto polo” accanto alla Trinità. È Dio che si manifesta, è la Sacra Famiglia che appare, ma tutto per richiamarci all’essenziale: la fedeltà a Cristo, ai suoi sacramenti, alla sua Chiesa.

    La vera grandezza di Maria è proprio questa: non attira a sé, ma porta a Cristo. Non fonda una via alternativa, ma illumina la via cattolica. Onorarla significa seguirla nella sua parola di Cana: «Fate quello che vi dirà» (Gv 2,5).

    Ecco perché, con Sant’Agostino, possiamo dire senza timore: la Chiesa è più grande di Maria. Non per sminuire la Madre, ma per esaltare il Corpo totale di Cristo, di cui lei è la membra più pura, la Madre e il modello. Maria non perde nulla stando “dentro” la Chiesa, perché è proprio lì che riceve la sua missione universale. E noi non perdiamo nulla nell’obbedire al Concilio e al Magistero, perché proprio lì troviamo custodita la vera devozione mariana e la certezza che “le porte degli inferi non prevarranno”.

    1. Fiducia Supplicans è magistero? Perché c’è chi dice sì e chi dice no. Un tempo uno si disorientava sentendo i preti: interpretazioni diverse, talvolta proprio opposte, di molte cose. Ma prima almeno il papa non era da interpretarsi come la Sibilla cumana. Oggi invece non si capisce più niente. Neanche con Leone, che probabilmente considera vincolanti per lui i documenti emanati dal 266° vescovo di Roma.

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