L’Aborto, i Migranti, la Pena di Morte. Cupich e il Benaltrismo di papa Prevost. Benedetta De Vito.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su un episodio dei giorni scorsi, protagonisti Cupich, il sen. Durbin e Leone XIV. Buona lettura e riflessione.

§§§

Allora, direi di riavvolgere il filo ab origine e di dire, senza giri di parole, blabla e coccodè,  una cosa molto chiara, trasparente e limpida e cioè che l’aborto è sì un crimine umano (e non un diritto, ci mancherebbe altro.

Infatti il mio diritto termina quando ledo un tuo diritto, e in questo caso è la vita medesima in gioco…), ma è anche un crimine contro Dio perché i bambini, ogni bambino, è un dono di Dio ai suoi genitori.

E va accolto con gioia e gratitudine. Ovverosia il piccolo, sia esso Delfino di Francia o l’ultimo scugnizzo della miseria, è vita donata e la Vita appartiene solamente al Signore (ed ecco perché il suicidio assistito o non è abominio).

Ne deriva che i figli, tutti, i miei e i vostri, sono Suoi e devono fare non la nostra ma la Sua volontà.

Punto e a capo.

Tutto questo ben steso al sole d’ottobre, che è color di corbezzolo ancora immaturo, ed evidente a chi è Cattolico Romano fa ancora più impressione sentire le cincifrignascole (spiace dirlo) udite da Prevost in risposta a una giornalista americana che gli chiedeva lumi su un fantomatico premio che il cardinale Cupich avrebbe voluto dare a un senatore democratico sul viale del tramonto e pro aborto.

Ecco in inglese le parole  del successore di Bergoglio che fanno venire una strana nausea e puzzano tanto di latinorum di Azzeccagarbugli. Poi le traduco: “I think that it’s very important to look at the overall work that a senator has done during, if I’m not mistaken, 40 years of service in the United States Senate. It’s important to look at many issues that are related to what is the teaching of the church. Someone who says “I’m against abortion” but says “I’m in favor of the death penalty” is not really pro-life. Someone who says “I’m against abortion, but I’m in favor of the inhuman treatment of immigrants who are in the United States”—I don’t know if that’s pro-life”. Traduzione: “Penso che sia molto importante considerare il lavoro complessivo svolto da un senatore durante, se non sbaglio, 40 anni di servizio al Senato degli Stati Uniti. … È importante considerare molte questioni legate all’insegnamento della Chiesa. Chi dice “Sono contro l’aborto” ma dice “Sono a favore della pena di morte” non è realmente pro-life. Chi dice “Sono contro l’aborto, ma sono a favore del trattamento disumano degli immigrati che si trovano negli Stati Uniti” – non so se questo sia pro-life”.

Ecco un vero capolavoro di benaltrismo militante di sapor sessantottino (in fondo Prevost è di quegli anni tutt’altro che magnifici). Nel periodo ipotetico dominante, in perfetta retorica sofistica, si mescolano le idee facendone un frullato di pesche guaste, instillando negli ascoltatori il dubbio.

Par di capire che, per il Pontefice (il quale certo a San Tommaso preferisce di certo Gorgia di Leontini) un senatore pro aborto può essere benissimo pro-life perché è contrario alla pena di morte e perché avalla tutte le leggi che incoraggiano l’immigrazione…

Ma nooo. Un abortista non sarà mai pro life e, con rispetto parlando, chissene importa di quello che pensa su immigrati e pena di morte.

Una noticina prima di chiudere sull’immigrazione. Il Signore invita gli uomini a portare la Croce lì dove si nasce e non a scapparsene via cercando un altro Egitto, soprattutto un egitto economico… Sospiro e sospirando mi viene in mente, sorridendo al sole d’ottobre che mi scalda, una mamma d’altri tempi, adorabile, che davanti al suo bambino “sapientino” che si vantava dei bei voti a scuola, mollandogli uno scappellotto, disse: “E smettila vanerello, è tutto merito di Sant’Antonio e la grazia che m’ha fatto”.

Altri tempi, forse, ma teneri e belli e veri, senza tanti giri di parole. Evviva la vita, viva i bambini ben educati.

§§§

Aiutate Stilum Curiae

IBAN: IT79N0200805319000400690898

BIC/SWIFT: UNCRITM1E35

ATTENZIONE:

L’IBAN INDICATO NELLA FOTO A DESTRA E’ OBSOLETO.

QUELLO GIUSTO E’:

IBAN: IT79N0200805319000400690898

***

 

3 commenti su “L’Aborto, i Migranti, la Pena di Morte. Cupich e il Benaltrismo di papa Prevost. Benedetta De Vito.”

  1. Benedetta Benedetta, che efficacemente riafferma la semplice verità, che appare evidente quando si contempla la Verità. Speriamo che sant’Antonio ci regali una grazia, quella di ridarci un papa che riprenda veramente il timone della Chiesa e ci annunci Cristo, ma quello Vero.

  2. Ormai anche Prevost si svela e addirittura è più chiaro di Bergoglio che diceva tutto e il contrario di tutto.
    Ricordo che accusava i medici abortisti come dei sicari o qualcosa di simile senza mai rivolgersi alle povere mamme che magari hanno abortito per motivi da loro ritenuti ragionevoli che pagano questo omicidio col rimorso di tutta la vita dicendo loro che Gesù li accoglie a braccia aperte se si pentono.
    Una vera suora santa ha avuto il coraggio di dire davanti a tutto il mondo che non ci sarebbe stata pace senza rinunciare al grave peccato dell’aborto.
    Anche un cristiano non cattolico Charly Kirch diceva solennemente ai giovani di non macchiarsi del peccato di aborto mentre Prevost glissa parlando di pena di morte e di immigrazione!
    Come può essere il papa? Come pensa di confermare i fedeli nella vera legge di Dio che considera l’omicidio uno dei più grandi peccati?

  3. stefano raimondo

    Sull’immigrazione purtroppo la Chiesa Cattolica agirebbe come agisce ora anche se ci fosse un Lefebvre come Papa. Ormai su quel tema – che è il più importante – è difficilissimo che la Chiesa cambi rotta, essendo i suoi vertici eterodiretti da qualcuno che vuole cancellare gli indoeuropei e tutta la razza bianca. Prevost, come qualunque altro Pontefice, ha le mani legate.

I commenti sono chiusi.

Se hai letto « L’Aborto, i Migranti, la Pena di Morte. Cupich e il Benaltrismo di papa Prevost. Benedetta De Vito. » ti può interessare:

Torna in alto