| Calano le risorse per la sicurezza antisismica di scuole, ospedali, municipi, cresce la rabbia per i tagli all’istruzione. Condono e riduzione dei debiti pregressi agli imprenditori delle slot machine. In più una nuova estrazione SuperEnalotto |
| (Stefano Iannaccone – editorialedomani.it) – La totale mancanza di sostegno ai redditi più bassi, la scure sulle pensioni del ceto medio. Ma anche il dimezzamento dei fondi per le costruzioni antisismiche e la ricerca. La manovra dell’iniquità e dei tagli colpisce un po’ tutte le categorie del pubblico. Dopo gli squilli delle fanfare per la rivendicazione delle misure, da parte della destra, i conti non tornano. E in Parlamento si prevede battaglia. |
| La Camera avrà una dote di circa 120 milioni di euro per gli emendamenti parlamentari. Pochi spiccioli per invertire la direzione indicata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e dalla premier Giorgia Meloni. Ma almeno i deputati possono intervenire sulle misure più controverse. L’ultima sorpresa del governo Meloni è arrivata sulla Salute con un affronto al ministro Orazio Schillaci. L’attuazione della Carta sanitaria per gli anziani, prevista dal provvedimento con una dotazione di 1,6 miliardi di euro per il solo 2027, «è affidata a un decreto del ministro del Lavoro, di concerto con il ministro dell’Economia, senza prevedere il concerto del ministro della Salute», ha denunciato Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici. Uno sgarbo che riguarda tutto il mondo della medicina. |
| Ma la sforbiciata sul pubblico non risparmia nessuno. «Nel 2027 università, enti di ricerca, ministeri e agenzie potranno sostituire solo tre dipendenti su quattro che vanno in pensione, con un risparmio di 431 milioni l’anno dal 2028», ha denunciato il co-leader di Alleanza verdi-sinistra, Angelo Bonelli. Inoltre vengono ridotte le risorse per mettere in sicurezza dal rischio sismico «scuole, ospedali, municipi», ha aggiunto il deputato di Avs. Lo stanziamento per il 2027 e il 2028 scende da 60 a 30 milioni l’anno e il resto viene rinviato al 2029 e al 2030. |
| Meloni, intanto, ha preferito parlare di altro. La presidente del Consiglio ha guardato in avanti e confermato la volontà di portare al Colle un profilo di destra: «Il Quirinale non è nei miei piani. Detto questo, non si capisce perché debba fare scandalo l’idea che una personalità di cultura conservatrice possa un giorno ambire a quel ruolo». Con l’accusa al centrosinistra di «concezione proprietaria che hanno delle istituzioni». |
| Comunque Meloni ha cercato di tranquillizzare gli alleati sul voto anticipato: «Sono concentrata a chiudere bene questo mandato e a chiedere agli italiani di confermarmi la loro fiducia per altri cinque anni». |
| Fanno discutere le misure sull’istruzione. La riduzione di 7mila lavoratori negli organici scolastici è un assist agli attacchi delle opposizioni. Soprattutto di fronte alla richiesta dei giovani di un investimento sul futuro. La difesa d’ufficio è stata affidata al capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami: «Nessun taglio, nessuna riduzione. È uno degli impegni assunti con la Ue in sede di approvazione di Pnrr», scaricando la responsabilità sul centrosinistra. Sport preferito in tutta la legislatura. Anche perché la destra al governo ha modificato il Piano nazionale di ripresa e resilienza in varie occasioni. |
| E, ha ricordato la senatrice dei 5 Stelle, Barbara Floridia: «Nel Pnrr non è presente alcun impegno espresso dell’Italia a tagliare i posti dei docenti». L’intervento sulla scuola ha comunque sollevato le critiche della Cisl. Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha aperto a possibili cambiamenti del testo, pur attribuendo al ministro Giuseppe Valditara i meriti di aver compiuto miracoli: «Il Parlamento non è solo ad osservare quello che arriva dal governo», ha detto il vicepremier leghista. |
| In un quadro complicato, la propaganda sulle pensioni si è rivelata un boomerang. La revisione del meccanismo di rivalutazione degli assegni, a partire da 2.400 euro, è un macigno. Perché è un taglio strutturale previsto per i prossimi dieci anni. «Non parliamo certo di super ricchi. Con questo governo il ceto medio sta scivolando sempre di più verso la povertà. Le sparate della Lega sulle pensioni a 64 anni appaiono ancora più grottesche», ha detto la capogruppo di Italia viva al Senato, Raffaella Paita. |
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