Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sui prelati di un tempo, e quelli di oggi…e indovinate un po’ chi ci guadagna, al confronto. Buona lettura e condivisione.
§§§

Proprio ieri sera leggevo alla pagina tal dei tali di “Le ore” di Dolores Prato un aneddoto che non conoscevo e qui lo racconto a quanti, come me, non lo sanno. E cioè che il segretario di Stato di Pio IX, il Cardinale Giacomo Antonelli si rifiutò di consegnare le chiavi del Palazzo apostolico di Montecavallo (ovverosia il Quirinale) ai messi del sovrano sabaudo che furono costretti, per impossessarsi del domicilio, fino ad allora, del Pontefice, a scassinare il portone.
Mostrandosi al mondo in buona sostanza per ciò che erano e la parola non la scrivo, ma è implicita e anche un bambino piccolo la capirebbe.
Quanto coraggio, penso, in quel gesto!
Lo ammiro questo cardinale che, in una foto sul dizionario di internet, splende nella sua tonaca nera per dignità.
E paragono Antonelli ai tristi prelati di oggi che si sbracciano per difendere l’indifendibile, inchinandosi al mondo pieno di lumini dell’arcobaleno rettangolare di Satana e che hanno bisogno di una bambolina luciferina, invece di un Santo Rosario, per pubblicizzare il Giubileo.
E paragono quel coraggioso uomo di Dio, pronto a dire no ai soprusi contro la Santa Romana Chiesa, a quello di oggi, un veneto che, qualche giorno fa, ha invitato il mondo intero a varcare la soglia del nostro confine. Contraddicendo l’insegnamento della Chiesa che da sempre invita a vivere dove la Provvidenza ci ha fatti nascere e a portare la Croce proprio lì dove il Signore ci ha fatto nascere.
Scappare dalla propria Croce, togliersela dalle spalle, buttarla ai rovi e fuggire inseguendo le cose del mondo vuol dire seguire la larga via delle tentazioni e non certo la via stretta, dura, evangelica che ci propone Nostro Signore.
E mentre scrivo queste banalità che, senza essere teologa, ho imparato, bambina, all’Istituto Mater Dei, mi viene in mente (forse per associazione perché ho letto qualcosa del coraggiosissimo e da me amatissimo cardinale Zen), in questa domenica ricamata d’azzurro un’amica cinese che fu insegnante di mio figlio. In realtà non era cinese, ma di Taiwan e suo padre scappato a nuoto dalla Cina comunista.
Bene questa signora, solare, simpaticissima e lontana anni luce dal cattolicesimo, me la ritrovai un bel giorno nell’ex Conservatorio Ludovico da Victoria (dove studiai da ragazzina, con ben poco profitto) a un corso tenuto dall’ordine dei giornalisti per i famigerati crediti da racimolare per la formazione continua, un’altra castroneria inventata dall’Europa e buona come un formaggio guasto a cena.
Ma torniamo all’amica orientale. Le chiesi, stupita, come mai fosse lì e mi spiegò che era stato il cardinale Parolin a volerla lì.
Oh va bene, mi dissi, e che strano, pensai. Non so quando, ma più avanti, lessi che se ne andava in giro in aeroplano con il Papa nei suoi voli apostolici e che si parlava di lei come di una giornalista cinese, ma non era giornalista e neppure cinese… Un giorno mi mandò anche una fotografia in cui, nell’aereo pontificio, stringeva la mano a Francesco. Ho ancora quella foto sul mio cellulare.
Sì ci manca tanto il cardinale Antonelli!
§§§
Aiutate Stilum Curiae
IBAN: IT79N0 200805319000400690898
BIC/SWIFT: UNCRITM1E35
ATTENZIONE:
L’IBAN INDICATO NELLA FOTO A DESTRA E’ OBSOLETO.
QUELLO GIUSTO E’:
IBAN: IT79N0 200805319000400690898
***


3 commenti su “Quanto ci Manca un Segretario di Stato Vaticano come Giacomo Antonelli…Benedetta De Vito.”
Sai Benedetta, su di un altro Blog che seguo da quando uso il mio molto vecchio ma funzionante PC -dicevo- su di esso ho scritto 2 parole che immagino capirai a chi intendevo riferirle : “Attenti al lupo…”. E’ tutto, ti abbarccio ! CIAO CIAO, scappo, devo uscire
Cra Benedetta , direi : ” QUANTO CI MANCA UN PAPA COME PIO IX” !
Gentile MONS..X, un sogno ?
I commenti sono chiusi.