Padre Pio, Guida Sicura nella Chiesa del Cattossessantottismo. Benedetta De Vito.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Benedetta De Vito, che ringraziamo id cuore, offre alla vostra attenzione queste  riflessioni, pensieri maturati in una notte. Buona lettura e meditazione.

§§§

 

Mi giro, mi rigiro nel letto, non riesco a prendere sonno, il caldo degli inferi in terra (altroché cambiamento climatico) mi serra il respiro e sento un pungolo scavarmi nel cuore, un chiodo feroce che mi impedisce la quiete. Non posso chiudere gli occhi nel riposo.  Scrivi, Benedetta, scrivi. Mi giro ancora. Riprovo a dormire. Niente.

Negli occhi, nell’anima un’immagine, sempre quella: Prevost e Smith, uno accanto all’altra. Lui, con il sorriso consueto, ridens lo chiamo, lei con un ghigno quasi tra le treccine di una falsa bambina vecchia. Ma no, non è questo, non è quel loro sorridere vuoto, senza sguardo che mi inquieta, no, no, è la loro postura, quei gesti che paiono innocenti e sono invece studiati, pensati, pieni di significato. Mi alzo, bevo, scendo, scrivo. E spiego qui sotto.

Nella foto lui, con una mano, nasconde la Croce di Gesù che porta appesa al collo; lei mostra invece, su un legaccio, il tao francescano.  E domani, sabato, lui sarà ad Assisi per il solito, vacuo, camminar per la pace. Pacifismo, bandiere arcobaleno: l’alter Christus, suo malgrado (il dolcissimo Francesco, innamorato di Dio “mio tutto”) usato come sostituto di Gesù.

Si nasconde la Croce, si mostra un’altra croce, una croce umana. E forse, un domani, si dirà che la Santa Eucarestia non serve, che è solo simbolica, che bisogna essere chiesa in uscita, in uscita dalla Verità e dalla Tradizione. Non meditare i Novissimi (di cui nessunissimo più parla), non consolare i Cuori trafitti di Gesù e di Maria, prostrati in ginocchio davanti al Santissimo, nossignore, bisogna manifestare, sfilare, gridare (anche Francesco buttò dalla torre le ricchezze di suo padre…) fare eventi mondani. Protestare. Come durante il Sessantotto. Assisi, città dell’ecumenismo di Giovanni Paolo II e ora del nuovo cattosessantottesimo…

Ma il pacifismo degli hippie non è del Signore. La pace che dona Gesù non è quella del mondo, ma è la pace del cuore, cioè  la contrizione, il pentimento, la purificazione, la conversione e quindi il ritorno al Creatore. La pace del mondo ne è conseguenza come  rifiuto della contro-creazione dell’angelo ribelle, che ha fatto dell’inversione la nuova realtà. Una realtà accettata, rincorsa dagli uomini che sempre e da sempre vogliono fare non la volontà del Padre, ma la loro piccola, egoistica volontà, rincorrendo i piaceri di tutti i tipi, della carne, spirituali, intellettuali…

Ecco, ho scritto e mentre il cuore ritorna nell’ovile di Dio, penso alla mia nuova statuina di Padre Pio che recita: “Padre Pio, prega per noi”. Sì, prega per noi, santo Pio da Pietrelcina, tu che ai tuoi figli spirituali hai detto di restare nella Fede dei nostri padri e di non ascoltare più nessuno. Sì, Faith of our fathers, cantavo da bambina in Irlanda, è questa l’unica strada per rimanere radicati nel Signore.

Ora vado a dormire.

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14 commenti su “Padre Pio, Guida Sicura nella Chiesa del Cattossessantottismo. Benedetta De Vito.”

  1. la signora di tutti i popoli

    Per alcuni forse sono poco simpatica per la mia ironia ma io non posso esprimere giudizi negativi sui vari commentatori di questo Blog. Sono tutti positivi perché qui scrivono delle persone che amano Dio e, pur con i loro limiti e pregi, ho la sensazione di stare fra vecchi amici, anzi fratelli, di sentirmi a mio agio giacché ognuno si apre agli altri con semplicitá e si esprime senza fossilizzarsi su contrasti di idee o su simpatie o varie appartenenze. É come se si pregasse insieme, nello scambiarci i nostri commenti.
    Catholicus, Miserere mei, Una Opinione, il Matto, la cara Danieli, il buon Stilum curiale em., ma anche la Nonna, dolce mio alter ego, e poi il buon Scarano, il caro Fantasma di F., la simpatica Adriana e tanti che non cito ma ogni tanto fanno capolino, mi sono tutti molto cari. Perché? Per amore del Prossimo, certo: é un dovere per ogni cristiano, …direi per il loro amore per questo cosí familiare blog, certo(!): fanno parte della famiglia! Ma c’é un altro motivo, molto importante perché anche con piccoli gesti di fede, parole ed esempi, nei commenti dichiarano il loro amore a Cristo e alla Sua e nostra Madre… siamo cellule piccoline del Corpo Mistico, ne siamo parte insieme!
    Forse io non sono tanto espansiva e non dimostro molto amore ma sono, mi sento, un po’ a casa e fra la Benedetta che scrive, Tosatti che legge sornione e voi amici che rispondete… mi ci metto anche io se non mi cacciate. Grazie cari!
    Cosa dire che non abbiate giá detto? Niente! Allora grazie dei vostri pensieri, dei vostri timori che condivido e delle speranze che sono le mie.
    Non voglio parlare male invece di un elemento di rottura, non ora che sono con voi, anche se si é insinuato nel nostro conversare placido da vecchi amici che non danno mai valore alle piccole divergenze.
    Non voglio accusarlo per quella Dottrina buttata in faccia ad ogni interlocutore, o pel continuo dissenso su tutto o su tutti, non é neanche perché ha aderito ad un “papa” che di dubbio ha tutto e di certo ha il tradimento della Fede, non é neanche la pedanteria puerile che impone l’ultima parola su posizioni indifendibili. No, ci é estraneo per la dimenticanza assoluta e visibile in ogni suo commento dell’amore per il prossimo aggiunta ad una gratuita ipocrisia che offendono la prima, il cuore delle persone e la seconda, la loro intelligenza e disponibilitá.
    La sua presenza senza caritá é tollerata come una punizione ingiusta ma inevitabile ed é deleteria e dannosa per i nostre vite perché rende presente fra amici di un blog cristiano uno stile di vita apocrifo e sconosciuto a noi, che appoggia e difende il disfacimento dei valori e la presenza diabolica di un falso papa votato al Male. A me suscita una sensazione malsana che respingo come se venisse a tentarmi, ma l’odio non deve attaccare su di me, non deve vincere.
    Se sbaglio -voi amici- ditemi dove, mi correggeró.

    Un saluto affettuoso.

    1. Don Pietro Paolo

      «Tendiamo insidie al giusto, che per noi è d’incomodo
      e si oppone alle nostre azioni;
      ci rimprovera le colpe contro la legge
      e ci rinfaccia le trasgressioni contro l’educazione ricevuta.
      Proclama di possedere la conoscenza di Dio
      (…)
      È diventato per noi una condanna dei nostri pensieri;
      ci è insopportabile solo al vederlo,
      perché la sua vita non è come quella degli altri,
      e del tutto diverse sono le sue strade.
      Siamo considerati da lui moneta falsa,
      e si tiene lontano dalle nostre vie come da cose impure.
      Proclama beata la sorte finale dei giusti
      e si vanta di avere Dio per padre» Sap. 2, 12-16).

      1. O con Cristo e il Suo ultimo Vicario BXVI o con l'anticristo e i suoi vicari Jmb e Prevost

        Don Pietro Paolo,
        le ricordo che chi come lei saluta “papa” l’anticristo Prevost e si gloria di far parte della sua setta massonica, risponderà a Dio delle sue opere inique pro aborto, pro Lgbtq… pro nuova religione massonica mondiale…etc. etc. ⬇️

        https://x.com/LifeNewsHQ/status/2086905415808561552?s=20

        https://www.sabinopaciolla.com/i-democratici-approvano-laborto-fino-al-momento-del-parto-nel-massachusetts-marc-thiessen-il-partito-democratico-e-una-setta-della-morte/

        🤬 Il card. Reinard Marx, noto membro cospiratore della Mafia S. Gallo e promotore del programma anticristico pro peccato impuro contro natura, viene “RICONVALIDATO” da antipapa Prevost come coordinatore del Consiglio per l’economia, assieme al card. Grzegorz Ryś arcivescovo di Łódź; Ladislav Nemet arcivescovo di Belgrado; il domenicano Jean-Paul Vesco arcivescovo di Algeri; e Roberto Repole arcivescovo di Torino.
        TUTTI favorevoli all’iniquo programma “massonico-sinodale” di Jmb e Prevost.

        INFOVATICANA https://share.google/3dA4XNRq0fCeip8k6

        _ È tanto difficile da capire che, se da 13 anni la massoneria ecclesiastica comanda in Vaticano, è grazie agli apostati una cum l’antipapa Prevost?

    2. Dal mio racconto “Don Ponzio Pilato e il suo (vero) Dio”.
      “E ne approfitto per adularlo: “Ma se lei è riuscito a raggiungere questo tavolino che occupa, devo davvero pensare che la chiesa deve averla resa immacolato”. Don Ponzio Pilato accetta la lusinga facendo trasparire con un largo sorriso l´immensa superiore immacolata opinione che ha di sé.”

      Chi ha intelletto per capire, capisca.

  2. È lungo. Se il dott. Tosatti ne vuole tagliare qualche parte, nessun problema.

    “mi sorprende il Suo scandalizzarsi per un semplice incontro” (“don Pietro Paolo” – le due parole le ho sottolineate io).
    E ti pareva che “don Pietro Paolo” si sia “sorpreso”. Perchè se così fosse per lui un incontro di questo papa (ma anche di papa Francesco) presso il suo studio con una persona sarà sempre un “semplice” incontro. Insomma … un pochino come quando ci si ritrova casualmente per la strada. Quando, secondo i criteri di “don Pietro Paolo”, sia qualcosa di più di un “semplice incontro” non mi è chiaro.
    E fin tanto che aspetto che “don Pietro Paolo” me lo chiarisca, io qui affermo che un incontro fra un Papa e una persona in Vaticano non è mai un incontro “semplice” e questo perché è sempre organizzato nei minimi dettagli in quanto ogni persona, prima di essere ricevuta da un Papa, è sottoposta ad una severa selezione, salvo che non sia già noto al Papa o a chi deve compiere questo esame quali siano i valori che questa persona porta con sé (caso di Patti Smith – e si pensi: anche per farsi visitare dal medico di famiglia, la segretaria ti chiede, se non ti ha mai visto prima, se sei iscritto presso di lui e se non lo sei, non lo incontri). Quindi ogni incontro di questo genere non è solo il risultato finale che si vede “semplicemente” nella foto ma è l´atto finale di una accurata selezione di cui si serve il Papa (per me in questo caso “papa”) per inviare un messaggio al mondo.
    E quale potrebbe essere invaribilmente il messaggio di fondo che un Papa/papa intende inviare al mondo? Ecco .. io penso che sia questo: “La persona che sto ricevendo la pensa fondamentalmente come me e per questo la premio facendola apparire accanto a me”. E se questo “incontro/ricevimento” viene anche pubblicizzato, esso non può non essere considerato un eminente atto di magistero.
    Ora … la signora Benedetta ha fatto pienamente capire con il suo scritto perchè si sente a disagio di fronte ad una tale foto/incontro. Mica si sente a disagio per Patti Smith in sé? Se fosse rimasta a New York a fare concerti non si sarebbe disturbata affatto. No! Si sente a disagio per il fatto che il papa abbia ricevuto Patti Smith proprio a Roma e nel suo studio per giunta!
    E come al solito, e in maniera “solfarosa” direi, “don Pietro Paolo”, così come per il sig. Escardò (come si vede usa sempre gli stessi metodi, secondo me, manipolatori), non punta il suo ditino verso il papa ma ammestra la sig.ra Benedetta (e naturalmente anche tutti noi qui in SC) che (+/-) “sì, la foto questo ci mostra ma che non bisogna scandalizzarsi … perché il papa non sta facendo nulla di male” e questo proprio quando, da un punto di vista cattolico tradizionale, il male è proprio quello di ricevere una persona come Patti Smith.
    Naturalmente don Pietro Paolo puó affermare questo solo se egli non ritenga di difendere la fede cattolica da un punto di vista tradizionale ma di promuoverla secondo i più moderni dettami di apertura al mondo che il Concilio Vaticano II ha voluto introdurre. Se così fosse, allora un giorno nessuno si meravigli che “don Pietro Paolo” classifichi un incontro tra papa Leone e Soros junior, l´incontro più “semplice” che possa esistere su questo pianeta e che se qualcuno si scandalizza lo sta facendo a vuoto.
    E dopo aver compiuto questa psico-operazione di normalizzazione, ecco che “don Pietro Paolo” punta il suo ditino proprio verso colei che ha evidenziato le anomalie di comportamento di questo papa perché crede di vedervi, dal punto di vista tradizionale, qualcosa di negativo. Del tipo: “Ma signora … un incontro di questo genere non equivale ad una adesione. Lei giudica da una foto ma essa non ci dice se vi sia adesione o intenzione; quindi la foto non dimostra niente e lei sta facendo un processo a delle intenzioni la cui esistenza non é dimostrabile”.
    Ma io, diversamente da “don Pietro Paolo” ritengo che sia importante capire come si sia giunti a questa foto che testimonia dell´incontro fra il papa e la sig.ra Smith.
    E per capirlo basta considerare che né la signora Benedetta né io, volendolo, avremo mai l´occasione di essere ricevuti da un simile papa (salvo nei racconti di fantasia). Il motivo? Ma é chiaro (e ripeto quanto detto sopra): la signora Benedetta ha tutt´altre idee di come questo papa debba impiegare il proprio tempo e quindi è naturale che questo papa non concederà mai un incontro a chi non la pensa come lui (spero di aver interpretato bene i pensieri della sig.ra Benedetta al riguardo).
    Ora bisogna dire che a differenza del momento in cui era stato appena eletto papa ed in cui gli elementi a disposizione del cattolico ordinario erano pochi per capire come la pensasse (uno di questi era il “cuenta conmigo” che già diceva tutto e che però “don Pietro Paolo” come al solito gli ha abbuonato), ora se ne sono aggiunti altri che non lasciano alcun ombra di dubbio.
    Ed un elemento importante è, secondo me, che è un papa che tre decenni fa si è inginocchiato davanti alla Pachamama. E qui già c`è la prova che a quel tempo era uno che più che essersi instradato sulla vera via cattolica, professava la pseudo religione new-age con tutte le conseguenze. E tra le conseguenze vi era necessariamente anche quelle di considerare Patti Smith una icona, non solo musicale, ma anche culturale. Questo per quanto riguarda allora.
    Ora … così come Paolo verso Damasco, anche il papa potrebbe essere caduto improvvisamente da cavallo. Se così fosse stato, ecco che una volta diventato papa avrebbe dovuto rinnegare totalmente tutto quanto ha fatto il suo predecessore riguardo alla Pachamama. Ma ciò non è avvenuto. Ma questo per alcuni non basta per dire con certezza che non si sia riavveduto.
    E allora dove sta la prova certa che papa Leone non ha cambiato posizione riguardo alla Pachamama e quindi verso la religione new-age che l´ha adottata (la Pachamama)? Ma diamine … c´è l´ha appena data proprio con questa foto: il ricevimento di sua spontanea volontà di una icona della contestazione studentesca a più di trenta anni dal suo atto di inginocchiamento pagano. E tutto questo secondo me è una conferma che prova che tuttora il papa sia sintonizzato “tutto tutto tutto” con le idee del “mondo” (Pachamama inclusa) e “niente niente niente” con quelle di Gesù-Dio.
    Quindi qui, secondo me, non siamo di fronte ad un semplice incontro (che di per sé non vuol dire niente) ma piuttosto ad una dichiarazione di adesione e di riconoscenza che questo papa ha inteso tributare personalmente alle ideologie che lo hanno formato durante la sua giovinezza e che si sono materializzate pubblicamente alcuni giorni fà davanti a lui nella persona di Patti Smith (ma forse c`è di più; vedi nota).
    Insomma … secondo me questa foto fa uscire il fatto dal campo delle congetture riguardo gli orientamenti spirituali di questo papa e lo trasferisce nel campo delle certezze. E per me la conclusione è che questo papa è un papa new-age e che come tale non ha nulla di cristiano (alla faccia dei rimproveri, credo irritanti, che “Il Matto” riceve da “don Pietro Paolo” per quelle che a confronto sono delle bazzecole!).
    E così come allora con me per il sig. Acardò, con la sig.ra Benedetta “don Pietro Paolo” ricorre nuovamente alla tattica della minimizzazione prima (“Mi sorprende …” … “il papa mica sta facendo niente di grave” sembra quasi voler dire) per poi appiopparle l´etichetta di tessitrice di teorie della cospirazione (“Il Cristiano chiamato a giudicare i fatti con prudenza, non a trasformare ogni gesto in un teorema. meno congetture e più pace del cuore”.).
    Come si vede “don Pietro Paolo” non affronta la sig.ra Benedetta sui contenuti (e che sarebbero: “È lecito per un vero Papa incontrare una persona così controversa come la sig.ra Smith, oppure sarebbe stato meglio non incontrarla per niente visto come la pensa?”), ma sulle emozioni e sul fatto (questo è l´unico contenuto che affronta) che sì, anche Gesù lo faceva e che quindi non c´è nulla di strano che anche papa Leone lo faccia. Naturalmente questa ultima argomentazione è palesemente falsa perché lo scopo di Gesù era quello di ricondurre le pecore smarrite sulla giusta via (anche il lebbroso era un peccatore … e proprio per questo Gesú li cercava: per perdonarli prima e guarirli poi una volta che questi si fossero pentiti) mentre papa Leone, secondo me, lo sta facendo per dare il suo tributo e quindi approvazione al “mondo”. Quindi con questo atto ha voluto mostrare al “mondo” che anche lui è in cammino sulla via della “modernità” e cioè, dal punto di vista tradizionale, sulla falsa via. Due cose diametralmente opposte, dunque.
    Inoltre questa risposta di “don Pietro Paolo” mi fa capire che non ha capito proprio nulla del modo di pensare di Gesù e di cosa sia venuto a fare sulla Terra. Se si è servito dell´intelligenza artificiale la cosa si spiega; se invece questa frase è solo farina del suo sacco allora credo che con lui non ci sia più nulla da fare e che se qualcosa di cattolico gli è rimasto sono solo le vesti esteriori che ha addosso.
    Ecco … a me questo articolo della sig.ra Benedetta e la risposta di don Pietro Paolo mi fanno capire che si stanno fronteggiando due modi opposti di comprendere gli insegnamenti di Gesù e che così riassumo: per la sig.ra Benedetta, credo, è lo stare “con Pietro, sotto Pietro e tutti sotto Cristo”. Per “don Pietro Paolo” è lo stare solo “con Pietro, sotto Pietro” … poi quello che fa Pietro gli è totalmente uguale … ed una volta che il papa fa quello che vuole, secondo il paragrafo 25 della costituzione Lumen Gentium del Concilio Vaticano II ogni cattolico deve astenersi dal belare solo anche per esprimere qualsiasi moto di sorpresa (e se lo fa rischia di beccarsi l´etichetta di teorico della cospirazione; e questo è un modo di rispondere ai dubbi avanzati dal fedele che secondo me è proprio dei globalisti e per nulla dei veri sacerdoti di Santa Romana Chiesa.
    Mia opinione.

    Nota: e ben ha fatto la sig.ra Benedetta a mettere questa frase che a dir poco dice moltissimo ma secondo me non tutto: “Si nasconde la Croce, si mostra un’altra croce, una croce umana.”.
    Ed infatti penso, io, qui proprio forse sta lo scopo di questo incontro: quella di mostrare al mondo una foto dove papa Leone ha voluto simbolicamente affermare, nascondendo con la propria mano la Croce che sta sul petto del successore di Pietro … e chi pensa che questo gesto sia stato spontaneo e non studiato é secondo me un grande ingenuo, che da ora in poi non sarà più la Croce di Cristo a condurre le sue azioni (così rinnegando la regalità di Gesù) ma le istanze umane rappresentate dalla croce Tao sostitutiva che sta visibilmente sul petto di una laica … per giunta considerata un´artista rivoluzionaria, e quindi esclusivamente le istanze del “mondo”. Per cui io qui vedo un messaggio visivo da parte di papa Leone di voler proseguire, con ancora maggior determinazione di prima, sulla strada del sinodalismo e dell´ecumenismo.
    Non solo … ma secondo me con questa foto si è voluto immortalare pubblicamente una specie di passaggio di testimone dalla Chiesa di Cristo a quella del “mondo”. Quindi quel gesto di “nascondere” in realtà, secondo me, simbolizza un gesto di voler “sostituire” definitivamente la Croce vera con un´altra falsa (e che ci regalerà alla fine l´Anticristo?).
    Ad ognuno i propri pensieri.

    Nota: e non so perché, ma nella mente mi viene improvvisamente la frase di Gesù secondo cui “Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo” (Mt 15,11). E la domanda-confronto si pone: ma se Gesù dovesse leggere oggi questo articolo della sig.ra Benedetta ed il commento di “don Pietro Paolo”, chi dei due giudicherebbe “impuro”? Ad ognuno la propria risposta.
    xxxxx
    Dichiaro che questo lungo commento è esclusivo frutto del mio pensiero e che nessuno oltre a me ha contribuito a redarlo, nè mi sono servito di persone pagate allo scopo; e che neanche mi sono servito in maniera estensiva né in forma generativa di alcuna intelligenza artificiale per redarlo .

    Ecco … propongo al dott. Tosatti che da oggi in poi ogni commento più lungo di trenta , ma anche solo venti righe, riporti la presente dichiarazione (o simile) da parte dell´estensore come condizione per la pubblicazione. Sono sicuro che “don Pietro Paolo” ma forse anche l´intelligenza artificiale che ritengo che usi, approverà/anno con gioia.

    1. Devo chiedere scusa a “Il Matto” per aver formulato la seguente frase: “alla faccia dei rimproveri, credo irritanti, che “Il Matto” riceve da “don Pietro Paolo” per quelle che a confronto sono delle bazzecole!” e questo perché con questa frase implicitamente faccio capire che “don Pietro Paolo” abbia ragione. Ma in realtà a causa della mia insufficiente formazione religiosa, filosofica, ecc., non sono in grado di giudicare chi dei due abbia ragione (sebbene per disposizione sia portato a dare di più ragione a “Il Matto” che a “don Pietro Paolo”, visto che l a frase di “don Pietro Paolo” riguardo a Gesù mi ricorda questa frase di papa Francesco:
      https://www.youtube.com/watch?v=RT9iMqslXCU
      Per cui alla frase aggiungo: “sempre se si dimostrasse che siano giustificate”.

  3. Padre Pio sempre avversato dal demonio nonche’ dagli aiutanti terreni anche interni alla Chiesa, forse sopratutto. Il Santo di Pietrelcina, era dotato di fede incrollabile e riceveva dal Signore i doni tipici della Santità. Le Sue parole sul rimanere nella Fede dei padri ne confermano la preveggenza agli albori del disastro Conciliare.

  4. Cara Benedetta, purtroppo l’ho già sentito dire almeno un paio di volte che “l’Eucarestia è un simbolo”. Nel mio paese in provincia di Bergamo, nell’omelia della Santa Messa nel giorno della festa del Corpus Domini, e durante una “catechesi” del visitatore apostolico Cavalli a Medjugorie.

  5. Don Pietro Paolo

    Gentile Signora,

    mi sorprende il Suo scandalizzarsi per un semplice incontro. Nel Vangelo furono proprio i farisei a scandalizzarsi perché Gesù sedeva a tavola con pubblicani e peccatori. Egli non approvava il peccato, ma non aveva paura di incontrare le persone.

    Un incontro non equivale a un’adesione. Giudicare da una fotografia, attribuendo intenzioni e conclusioni che essa non può dimostrare, non è discernimento: è un processo alle intenzioni.

    Il cristiano è chiamato a giudicare i fatti con prudenza, non a trasformare ogni gesto in un teorema. meno congetture e più pace del cuore. È un ottimo antidoto ai giudizi temerari.

    1. Gabriela Danieli

      Questo è ciò che Gesù ripeterebbe a lei don Pietro Paolo, che, travestito da sacerdote cattolico, si vanta di far parte della setta lucifero-massonica progay, pro aborto, pro eutanasia, pro sacerdozio femminile e messa luterana, pro invasione islamica, pro nuova religione massonica mondiale,
      pro marchio della bestia (AI?), etc…. dei due antipapi eretici idolatri e anticattolici Jmb e Prevost, giustificando le loro bestemmie ed eresie e collaborando col loro iniquo obiettivo di condurre le anime all’inferno:
      https://youtu.be/d0u3Sc34mj8

      E queste sono solo alcune delle bestemmie proferite da Jmb e condivise da Prevost, contro L’IMMACOLATA Madre di Dio e Corredentrice del Mondo, e contro la Divinità del Suo figlio Gesù Cristo, il cui Sangue, per i due antipapi, non sarebbe Divino ma pagano.🤬

      Oltre al reato di IDOLATRIA all’idolo pagano Pachamana che Jmb ha posto fin sull’altare prima dell’offerta del S Sacrificio…
      Offerta a chi?
      A Dio o al demonio?

      N. B. Alla fine del video si vede Bergoglio e i cardinali della sua setta, pregare il demonio con la mano sul petto assieme ad uno stregone: ⬇️

      https://youtu.be/5fPyn_imYAg?si=d_gHHgVTO5Y68aih

      Don Pietro Paolo, lei con la sua cultura e lo a sua capacità dialettica di mescolare la verità con la menzogna, può ingannare Veronica, Tosatti e tanti lettori che ancora non si decidono a riconoscere BXVI ultimo papa legittimo CHE MAI HA ABDICATO, ma quel che è certo è che DIO NON SI PUÒ IRRIDERE‼️

      Ma Dio tornerà a governare VISIBILMENTE la Sua Chiesa e liberarla dalle mani dei nemici solo mediante il legittimo successore di BXVI‼️

  6. “Fate tutto nella fede dei vostri padri e non ascoltate piu nessuno” .
    Come poteva non dire una cosa del genere il caro, l’immenso P.Pio che già sapeva come sarebbe finito tutto, date le premesse. Chiese di poter continuare a celebrare la Santa Messa di sempre perché era la vera messa e lui ben lo sapeva mentre restava sofferente sull’altare anche quattro ore, come Cristo in croce. Penso spesso a cosa avrebbe mai detto sulle stramberie attuali, sul sinodo, che solo a scriverlo mi dà l’ orticaria e su questi miserevoli uomini vestiti da papi tutto il giorno in palcoscenico a recitare una parte che di cristiano non ha neanche l’ ombra.
    Prega per noi, caro P.
    Pio, il Signore che ti ha dato una sì grande corona di gloria non può non esaudirti.

    1. “miserevoli uomini vestiti da papi tutto il giorno in palcoscenico a recitare una parte che di cristiano non ha neanche l’ ombra.” : capperi che definizione azzeccata, cara Nonna!, segno evidente di grande discernimento degli spiriti. A proposito di Leone, al secolo Prevost, purtroppo per lui non sa nemmeno recitare bene la sua parte, sembra in imbarazzo, con quel sorrisetto tra l’impacciato e il sardonico. Da parte sua, invece, Bergoglio era un ottimo attore, sapeva recitare benissimo la parte del buttafuori, avendone fatto pratica in gioventù, se avesse scelto di fare del cinema sarebbe stato un ottimo istrione, un eccellente “caratterista”, uno di quei tipi a cui assegnavano sempre lo stesso ruolo, nei fil western o di gangster tipo Chicago anni ’30…. Il compito di Francesco, alias Bergoglio, è stato infatti quello di buttare fuori i pochi, residui cattolici rimasti dentro la chiesa conciliare, facendovi entrare tutti i non cattolici, protestanti, talmudisti, islamici, atei, sciamani, adoratori della Pachamama, ecc.

  7. Cara Benedetta, come mi sento spiritualmente vicino a lei ! anch’io scrivo nel cuore della notte spesso, quando mi sveglio all’improvviso: mezz’ora, un’ora, bastano per buttare giù i concetti fondamentali di un articolo, sempre in stenografia ( eredità scolastica), per poi rileggerli, limarli, assemblarli nei ritagli di tempo libero, in giornata (un vecchio adagio recita infatti “in una casa c’è sempre da fare”, spese, pagamenti, figli e nipoti, ecc). Affinità elettive? non saprei, ma forse è l’ispirazione del nostro caro Angelo Custode, che riusciamo a sentire meglio la notte, quando non siamo distratti dalle mille occupazioni quotidiane. Ricordo una frase di un poeta stilnovista, credo, che fa più o meno così “….e come ‘l cor mi ditta dentro, io vo significando”. LJC

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