L’EscurSIONISTA. Il Manifestino Ironico Affisso in RAI, e il Bavaglio alle Critiche a I$r@ele.

Marco Tosatti

 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, nei giorni scorsi sulla bacheca di Radio 1 è stata affissa una vignetta che trovate qui sotto.

Il riferimento è ai servizi che Brunori ha fatto per TG1 e TG2 qualche giorno fa in cui definiva escursionisti i coloni armati che stavano compiendo contro un villaggio palestinese. 

Ecco l’articolo pubblicato da Inside Over sulla vicenda. Il termine escursionisti era stato usato nel comunicato dell’IDF:

La storia degli escursionisti che vagano per le colline è ridicola. Per quanti cercano di seminare fake news e verità alternative, ci sono moltissimi video online di coloni che attaccano villaggi palestinesi armati o con bastoni o che appiccano incendi a proprietà palestinesi”.

L’inviato palestinese all’ONU Riyad Mansour ha rilanciato la polemica sulle parole del giornalista RAI Giovanbattista Brunori che aveva definito “escursionisti” i coloni che avevano attaccato il villaggio palestinese di Tal venerdì 24 luglio.

Durante l’attacco 4 palestinesi e 2 israeliani erano rimasti uccisi.

“I coloni sono arrivati ​​con un unico obiettivo: terrorizzare la popolazione per sradicarla. Una provocazione dopo l’altra, un omicidio dopo l’altro. Da anni mettiamo in guardia contro la violenza dei coloni, appoggiati dalle forze di occupazione israeliane, come parte integrante della strategia israeliana per annettere la maggior quantità possibile di territorio palestinese” ha ribadito Mansour all’ONU.

Mansour ha chiesto il disarmo dei coloni esortando la comunità internazionale a proteggere i civili.

“I coloni israeliani devono essere disarmati, come stabilito dalle risoluzioni di questo Consiglio, per impedire loro di terrorizzare il nostro popolo. E i coloni israeliani e le forze di occupazione devono lasciare la nostra terra e lasciarci in pace”, ha dichiarato Mansour al Consiglio di Sicurezza.

In risposta agli scontri di Tal, Netanyahu ha ordinato un’operazione militare su vasta scala nei villaggi palestinesi della Cisgiordania occupata.

L’esercito israeliano ha avviato una serie di raid notturni, perquisizioni e arresti nelle zone di Jenin, Nablus, Qalqilya e Tulkarem. Nel villaggio di Tell, teatro degli scontri del 24 luglio, le forze israeliane hanno perquisito circa 70 abitazioni e arrestato almeno 50 persone.

“Israele sta cercando un’escalation in Cisgiordania, sia per giustificare un’ulteriore repressione, sia per facilitare l’annessione e gli sfollamenti” ha affermato Mansour all’ONU.

#westbankunderattack #UN

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Ma torniamo alla vignetta. Il riferimento è a una fotografia ormai famosa pubblicata qualche tempo fa: 

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Una foto purtroppo reale. Immediatamente il CDA Rai , Il Foglio, l’UCEI e altre organizzazioni della propaganda filo-israeliana hanno parlato di antisemitismo. E questo non si capisce. Il manifesto, che ironizza sul termine escurSIONISTA usato da Brunori, riproduce una fotografia reale. E non fa accenno ad altro. Né riferimenti razziali, né minacce. Si può discutere sul buono o cattivo gusto dell’iniziativa, ma tirare in ballo l’antisemitismo appare come un tentativo di equiparare l’opposizione alla politica che Israele conduce in Cisgiordania e a Gaza e l’ideologia sionista – combattuta da non pochi ebrei – con l’odio razziale. Un’operazione volta a tacitare qualsiasi critica, un bavaglio alla libertà di opinione e informazione. 

E per comprendere a qual punto sia avvelenata l’acqua che beviamo dalla televisione. ecco il comunicato dell’USIGRAI, il sindacato giornalisti.

 

Usigrai: «No a vigliacche intimidazioni, solidarietà a Brunori»

 

I rappresentanti sindacali: «Azienda e direzioni aiutino a garantire un’informazione equilibrata».

«Esprimiamo ferma e convinta solidarietà nei confronti di Giovan Battista Brunori, vittima di inaccettabili intimidazioni antisemite scritte su un volantino ritrovato all’interno di una sede Rai». Così in una nota diffusa mercoledì 29 luglio 2026 l’Esecutivo Usigrai.

«Confidiamo – prosegue la nota – che le forze dell’ordine facciano presto piena luce sulla vicenda e identifichino gli autori materiali di un gesto vile e inqualificabile. Invitiamo tutti ad abbassare i toni, resi incandescenti dopo una serie di servizi sui recenti avvenimenti in Cisgiordania che parte dell’opinione pubblica ha giudicato poco equilibrati, tanto da segnalare la vicenda anche all’Usigrai, la cui casella di posta da giorni è sottoposta a un vero mail bombing di contestazioni».

L’Usigrai sottolinea: «Il diritto di critica, sempre garantito ai cittadini, a maggior ragione nei confronti dell’operato del Servizio Pubblico, non può mai sconfinare in atti di violenza, minaccia o intimidazione, specie nei confronti di un giornalista impegnato in un’area di crisi. Chiediamo – conclude l’organismo sindacale di base – alle Direzioni competenti di vigilare e garantire l’equilibrio e la completezza di quanto mandato in onda, in particolare su argomenti e temi di attualità che hanno grande risonanza nell’opinione pubblica e vanno trattati nel rispetto dei principi del Servizio Pubblico». (anc)

@fnsisocial  

Capito? A fronte di un esempio di professionalità a dir poco carente, l’USIGRAI esprime solidarietà e scarica sull’utenza l’accusa di scarsa completezza. Quando si parla di cerchiobottismo…

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