Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo breve post pubblicato su Instagram, che ci ha colpito. Finora uno scenario del genere l’avevamo trovato solo nei romanzi di fantascienza, che purtroppo stanno diventando realtà. Buona lettura e condivisione.
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Un produttore ucraino di droni ha confermato che, in un test condotto sul campo due anni fa, droni dotati di IA hanno ucciso soldati russi senza alcun intervento umano nella fase decisionale. Si tratterebbe della prima conferma di un essere umano ucciso sulla base di una decisione presa interamente da una macchina.
Questi droni, come quelli guidati da cavi a fibra ottica, sono nati per rispondere alle contromisure di jamming, che saturano le frequenze usate per il controllo di volo e per il collegamento video. Quando si prevede un’interruzione delle comunicazioni, il controllo passa dal pilota umano all’IA, in grado di completare autonomamente la fase finale della missione.
L’autonomia decisionale offre un vantaggio tattico ulteriore: i droni possono coordinarsi tra loro e impiegare tattiche a sciame, colpendo simultaneamente più obiettivi o saturando le difese avversarie con una sincronizzazione impossibile da ottenere quando ogni unità dipende dal comando di un pilota umano.
Le Nazioni Unite hanno chiesto un divieto su questo tipo di armi autonome, poiché non esiste ancora alcuna normativa internazionale vincolante che le regoli. L’Ucraina, tuttavia, continua a orientare i propri programmi militari verso livelli crescenti di automazione, e il confine tra IA che assiste la decisione e IA che la prende autonomamente si fa sempre più sottile.
Il Bumblebee e l’Hornet sono due modelli di droni dotati di IA presenti nell’arsenale ucraino. Anche le forze russe stanno adottando sistemi d’arma potenziati dall’IA, secondo l’analisi di droni russi abbattuti condotta da Conflict Armament Research, società privata specializzata in investigazioni sugli armamenti.
Per il momento, i droni sotto pieno controllo umano restano di gran lunga più numerosi rispetto ai sistemi semi-autonomi e continuano a causare la maggior parte dei morti e dei feriti. La frontiera tecnologica, però, si sta spostando rapidamente.
Secondo il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov, in futuro i sistemi robotici condurranno l’intero combattimento, con macchine senza pilota che si scontreranno tra loro, riducendo drasticamente la presenza umana sul campo di battaglia.

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2 commenti su “Prima Volta. Una Macchina Ha Deciso, da Sola, di Uccidere un Uomo. Drone Testato in Ucraina.”
Pingback: Drone ucraino con IA: la macchina che decide da sola chi uccidere
Sì, ma continueranno ad uccidere. E magari la Russia colpirà le masse umane delle città, come avvenne quando gli Alleati, per fare perdere consensi a Mussolini e ad Hitler, cominciarono a distruggere città e ad uccidere civili, sia con i bombardamenti che mitragliandoli sulle strade. Infatti, ricordo, che nel 1943 ero con la mia famiglia per un mese di mare a Porto Civitanova, oggi Civitanova Marche. Sapevamo di morti, di feriti, di dispersi, di prigionieri. Ma, pur nelle ristrettezze, vivevamo spensierati. Poi nel 1944 passò il fronte. Il bombardamento di Macerata, città di nessun interesse militare, causò 100 morti e 200 feriti. Poi la ritirata tedesca e l’avanzata dei polacchi con morti, distruzioni e fucilazioni, aprì gli occhi e con la RSI il popolo si divise e fu la fine di Mussolini. Adesso sembra che si voglia dare completo appoggio all’Ucraina di Zelensky: Ciò ci porterà, con la Russia fuori dell’Europa, a danni interni economici e magari ad una guerra civile.