Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, la nostra Benedetta De Vito, che ringraziamo di tutto cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sul pollame… che siamo e che vogliono farci diventare…Buona lettura e diffusione.
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Ah, ma che meraviglia, dunque dopo aver sparso il panico per un fantavirus chiamato covid 19 con l’unico, bieco scopo di vaccinare con un siero malefico gli italiani (che stanno morendo per turbo cancro e per malori improvvisi nel silenzio totale e assordante dei giornavirusti) ora i nostri eroi del mondo capovolto sono passati a vaccinare con un siero all’mNRA cioè simile al succo velenoso di cui sopra, le povere gallinelle (che mi piacciono tanto) di quattro (o cinque non ricordo) allevamenti del Nordest.
Naturalmente con la scusa di un fantavirus chiamato “aviaria”. Ovviamente il vaccino che abiterà nelle povere pennute, ignare della pravità di certi uomini, passerà a chi mangerà le uova e la carne. Così, zacchete, anche gli odiosi (per loro) no vax finiranno con il veleno in corpo e gli altri una nuova dose. Evviva. Un capolavoro e bisogna ringraziare, nell’ordine il ministro Orazio Schillaci, e poi il governatore del Veneto, il brillantinato Zaia, ora nelle grazie della figlia di Berlusconi che porta avanti un bel programmino arcobaleno. Che bellezza!
E il bello è che, per le aziende che hanno accettato la prova, vige l’ordine tassativo di non vendere i loro prodotti all’estero. Eh già, siamo noi, gli italiani le cavie. Tutti avvertiti. Intanto, nel dondolare tra luce e ombra, nel mio verde nido sardo, il giardino – che curo oramai da giorni, con cesoie, rastrello, paletta, seghetto – mi svela tutti gli arcani del mondo di Lucifero e di Satana che, anche tra piante e alberi, cerca di imporre la sua legge fasulla e uccidere il bene, costruendo un mondo di spine tutto loro. Proprio come a casa nostra. Sì, e spiego. Dovendo pulire dalle erbe spettinate una piccola scarpata, con il mio rastrello, pensavo di fare una romanellla, cioè strappar via il capo delle pianticine, lasciando le radici. Ma, nel pettinare il suolo, mi sono presto accorta che le male radici delle infestanti tengono ben strette, in un mortifero abbraccio, con cinture orizzontali la dolce e profumata terra. Muoiono e avvizziscono i begli alberi mentre, rigogliose, fioriscono le male erbe.
Così, con santa pazienza, ho preso a inseguir le corde di radice e a strapparle a forza per sradicare il male. Come dovrebbe fare la Chiesa e ognuno di noi a petto della realtà a gambe in su che ci viene servita come bene. Ed è male. Sotto l’intrico di velenose cinture, luminoso, splende e profumato, il terriccio, che io raccolgo per dar vita alle mie rose e sugo alle altre pianticine che sto facendo crescere. E’ questa sì la vera vita che respira nel vento e che accompagna i miei giorni solitari. Oh come abbiamo potuto abbandonare la terra, per vivere tra gli scappamenti! Oh le gallinelle! Ricordo, che la beata Elisabetta Canori Mora, a casa dei suoceri (in Via del Corso!) era addetta proprio alle galline di casa, sì si raccontava “gallinera”. Sì anche a Roma, nelle case eleganti, c’era un orto, c’erano le galline, c’era la campagna.
La campagna respirava nelle città, ora risucchiate dal cemento. Concludo con una notizia che mi ha lasciata di stucco. A Pordenone un bambino aveva degli animaletti come in una piccola fattoria. Qualche capra, delle gallinelle, forse un agnellino non ricordo. Fatto sta che è arrivata l’autorità, ha stabilito che il bimbo aveva una fattoria fuori norma e gli animali sono stati sequestrati. Non commento, prendo un bel respiro nel mio sempiterno e benedettino ora et labora sardo.
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2 commenti su “I Polli che Siamo, e/o che Vogliono Farci Diventare. Zaia, Schillaci & C. Benedetta De Vito.”
https://www.renovatio21.com/i-malori-della-21a-settimana-2026/?amp=1. : Casoria, città metropolitana di Napoli: <<Choc a Casoria: sedicenne mangia un gelato, poi il malore e la morte improvvisa». Lo riporta II Mattino.
La Spezia: <<Malore mentre nuota: ragazzo di 22 anni muore davanti alla spiaggia di Cadimare». Lo riporta Il Secolo XIX.
Pelos di Vigo di Cadore, provincia di Belluno: <<Dramma in casa, 25enne si sente male e muore davanti all'amica, inutili i tentativi di rianimarla». Lo riporta Il Dolomiti.
Cittadella, provincia di Padova: «Muore nel sonno a 34 anni. I familiari: "Stava bene"». Lo riporta La Nuova voce di Rovigo.Ficarolo, provincia di Rovigo: «Non ce l'ha fatta il quarantenne colto da un improvviso arresto cardiaco. Era stato miracolosamente rianimato dal personale del Suem 118». Lo riporta La Nuova voce di Rovigo.
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Sassano, provincia di Salerno: «Malore fatale nel sonno per una giovane mamma. Era una giovane maestra di asilo nido». Lo riporta II Mattino.
Orvieto, provincia di Terni: <<Commessa stroncata da un malore a 42 anni all'interno del negozio. La donna lascia un figlio in tenera età». Lo riporta Umbria24.Savona: «Malore mentre è sul balcone: donna di 43 anni precipita dal quarto piano». Lo riporta La Stampa.
Pontedera, provincia di Pisa: «Malore nella notte, muore a 43 anni. Il falegname lascia la moglie e due figli piccoli». Lo riporta Qui News Valdera.
Riva di Solto, provincia di Bergamo: «Si sente male sul furgone mentre va al lavoro: giardiniere muore a 51 anni». Lo riporta BresciaToday
Molinella, città metropolitana di Bologna: <<Morto per un arresto cardiaco, i medici: "Nessuna puntura di insetto ha scetenato il malore"». Lo riporta Msm. Feltre, provincia di Belluno: «Malore fatale in moto, muore a soli 58 anni. L'incidente domenica sera lungo la Feltrina». Lo riporta Oggi Treviso.
Brindisi: <<Malore sul lavoro, muore dipendente della ditta dei rifiuti». Lo riporta Quotidiano di Puglia.
Villamassargia, provincia di Sulcis Iglesiente: <<<Cade e muore in un'azienda nel Sud Sardegna, ipotesi malore». Lo riporta l'agenzia ANSA.
Ancona: <<Stroncato da un malore nel bagno del carcere: muore ex poliziotto, in cella per furti e rapine, aveva 59 anni». Lo riporta Corriere Adriatico.
Beh, dover guardare con sospetto il petto di pollo che pur ci piace tanto grigliato a straccetti e condito con un filo d’olio a crudo,ci fa una certa rabbia…
Ma chissà davvero quanto ne abbiamo già beccato di quel siero indiavolato intrufolato nel nostro organismo sotto mentite spoglie… Hai voglia ad aver rifiutato la puntura…
Il demonio “c’ha la tigna”, come diciamo noi, per questo non si arrende tanto facilmente.
Consoliamoci però, ché prima o poi verrà scornato e su questo non ci piove.
Avvenga presto il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
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