Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, la nostra Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione tutte le sue perplessità sulla gitarella lunare di Artemis…Buona lettura e diffusione.
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“Oh, quando è partita la navicella spaziale Artemis?”, domando distrattamente a chi crede fermamente che gli americani abbiano fatto una gitarella, ida e vuelta, intorno all’astro fulgente, come se fossero andati, ridenti e scherzanti, per pasquetta in una fiaschetteria ai Castelli romani a bere qualche bicchiere di vino sincero…
Mi risponde: “Era il primo d’aprile”. Sì, infatti, proprio il giorno degli scherzi (i “pesci” che ora, mi sembra, non usano più, visto che tutto nel mondo è finito in burla) e che in inglese si chiama “april foool’s day”, ovverosia il giorno dei gonzi che si bevono tutte le belle favole che sempre ci illudono, Oh Ermione, (direbbe il Vate). Infatti gli “astronauti”, bei volti di attori e la signorina con gli occhiali (ma non dovevano essere tutti perfetti gli astronauti? E poi perché gli occhiali le restano sul naso senza fluttuare?), se la ridevano della grossa e tutti sorrisoni a dire sciocchezze che diventano importanti perché le dicono dalla luna… che risate. Pesce d’aprile.
Sì, lo affermo, è tutta una mascherata. Come l’allunaggio di cui ci chiacchierò Tito Stagno che, per prepararsi all’evento, andò un mese intero alla Nasa… ma noi giornalisti non dovremmo essere indipendenti? Mah. Tuttavia non rido affatto perché questo viaggio lunare è, come tutto ciò che viene dal mondo satanista (Nasa, in diavoliano, si legge infatti Satan, dove la “n” che sembra mancare è quel frego rosso che corre sulla scritta bianca…) un rituale. E il rituale, poiché affonda le sue radici macchiate di sangue (di nuovo il frego rosso di cui sopra e le tute spaziali…) nel mondo pagano non fa per niente ridere come abbiamo visto tutti quanti leggendo gli orridi epfil.
Ed eccolo smascherato dalla Luce che viene dallo Spirito Santo. Dunque i nostri quattro baldi attori, vestiti di rosso, (e ho persino visto un tatuaggio dell’arcinemico su una mano che li aiutava a sistemarsi) se ne vanno a vedere la faccia nascosta della luna e il viaggio è intitolato Artemis, cioè Artemide. Bene, Artemide, gemella di Apollo, dea della caccia era, per gli antichi, la dea della luna, della luna in tutte le sue fasi, compresa quella nera, della morte, e in questo caso si chiamava Ecate. Ecate, la dea della morte, dei demoni, di chi praticava la magia. Ecco chi sono andati ad evocare i nostri ridacchianti astronauti. Sono andati a svegliarla, a evocarla, a chiamarla.
E come si chiama la navetta spaziale in cui viaggiano exprès i nostri eroi dai nomi evocativi (alcuni riportati nel mio dizionario di diavoliano) di “Wiseman” cioè uomo saggio e di Glover (da Glover tower, cioè torre di Babele)? Ma certo: Orion, cioè Orione che, nella mitologia greca, è un cacciatore di cui Artemide-Ecate si innamorò perdutamente, finendo, amante rifiutata, per mandargli uno scorpione velenoso nel letto… Morte, morte, morte. Ecco il significato nascosto della luna nera, la luna affilata come una falce, la falce dell’oscura signora… Ah dimenticavo, per la Nasa, il 2026, cioè quest’anno è 6 più due volte 6. Fate un poco il calcolo voi. Preghiamo nella Luce di Cristo in questa dorata settimana dell’Ottava di Pasqua!
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7 commenti su “Artemis, una Gitarella Lunare proprio il 1° di Aprile, Guarda Caso…Benedetta De Vito.”
Tutto Ok, ma non riesco a capire questa frase “per la Nasa, il 2026, cioè quest’anno è 6 più due volte 6”, chiaro riferimento al 666, ma come lo si costruisce partendo dalla data 2026? Qualcuno può spiegarlo? Grazie.
Il firmamento creato da Dio per separare le acque di so pra da quelle di sotto….ma molti cristiani preferiscono ancora credere alla Nasa piuttosto che alla Genesi.
Brava per l’intelligenza, anzi bravissima per il coraggio a esporti come “complottista”.
Certe notizie non stanno in piedi, e basta un pizzico di senso critico per smascherarle.
La “colonizzazione della luna” era data per certa entro la fine del secolo… La ritirano fuori adesso dopo cinquanta anni, con date nuove ma per niente certe neppure queste.
Se funziona come la “fine del mondo” dei Testimoni di Genova (uh uh), mille volte annunciata e mai avvenuta e infine messa in un cassetto, prima o poi anche la Nasa si stancherà di raccontarci favolette. Musk, con la sua “colonizzazione di Marte” si è già stufato… A tutti raccomando la visione di un vecchio film molto istruttivo: “Capricorn One”.
In effetti è molto singolare che una cosa già possibile negli anni 1969-1972 del XX secolo non sia più stata replicata.
La tecnologia in mezzo secolo ha fatto passi da gigante, almeno quanto la capacità della propaganda di condizionare le menti.
Così la narrazione imposta a reti unificate ha lasciato il segno. Dubitarne sarebbe come dire che i vaccini sono dannosi.
Già visto con i film western, che hanno insegnato a più generazioni che le giacche azzurre erano i buoni e gli indiani i cattivi.
Adesso hanno visto che con gli UFO non attacca, ma per volare tra i satelliti anche un giro di luna può bastare.
Che inganni da oltre oceano! Ci siamo cascati tutti, come allocchi… Freschi come eravamo di un mondo “normale” in cui non da tanto eravamo nati, chi mai immaginava che ci attendeva, per plasmarci come il pongo, l’ impero delle falsità? Delle malefiche falsità. Ci siamo abituati a berne così tante e a darne a bere ai nostri figli, da raggiungere il culmine (per ora) negli anni della più grande truffa mai così ben riuscita: la farsa pandemica. Dalla quale, però, per grazia di Dio, in famiglia ci siamo tenuti ben lontani. Così come già da tempo sorridiamo (di noi stessi) al ricordo dell’ingenuo stupore di fronte all’impresa lunare così ben servita dal diligente Tito Stagno.
Che il Signore ci mantenga sempre in questo vigile atteggiamento.
Brava Benedetta, credevo di essere l’unico a pensare che fosse tutta una gigantesca presa per il…
Fosse coinciso con Pasquetta avrebbero aggiunto pure grigliata mista!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
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