Peter Thiel, Novello Elia? Ma l’Amicizia con Ep*st*ein come la Mettiamo? Ma Dai…Benedetta De Vito.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, la nostra Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su un personaggio che sta riempiendo i giornali con il suo nome in questi giorni per un’iniziativa a dir poco eclatante…grazie, non ne abbiamo bisogno di queste rivelazioni. Buona lettura e diffusione.

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A palazzo Taverna, quand’era casa di una certa famiglia di rango romano, ci s’andava sovente per le vie del cuore (di un fratello) che sono imperscrutabili. C’era gran lusso e scialo. Finché non furono sposate le figliole, la famiglia, allora, chiuse, presto presto, la reggia e aprì la porta a un normalissimo appartamento in un quartiere signorile della Capitale.

E addio e arrivederci all’apparenza, con una risata ironica. Mi è venuto in mente questo episodio della mia Romaamor nel leggere la notizia giunta fresca fresca che un certo Peter Thiel… e mi fermo, apro il mio dizionario di diavoliano un poco impolverato. Ecco, ecco, pagina 457:  thiel the evil, cioè il malvagio e ora, solo un altro momentino, aspettate, a pagina 732 del dizionario di diavoliano leggiamo: a volte the evil si fa parola sola, diventando thief, ovverosia ladro.

Torniamo ora alla notizia e scusate l’interruzione. Dunque costui, un americano, un uomo della valle del silicone (cioè falsa), un miliardario dei soliti, starebbe proprio lì, a Palazzo Taverna, rivelando a un gruppo fidatissimo di italiani, la gran notizia, cioè  nientemeno che il  nome e il cognome dell’Anticristo.

Ma va, ma davvero? Allora è un profeta?! Un novello Elia, un Ezechiele, un San Giovanni! Dai! Sì, sì, certo, come era ricca (ma solo a beneficio dell’utilità) la famiglia che abitava il palazzo Taverna…

Il Thiel è sì un profeta, ma della solita genia epsteniana del nostro secolo folle, se è vero come è verissimo che nei files del diavolo il suo nome compare, eccome se compare! Va bene mi faccio filologa  e vado scrivendo e traducendo le mail cordiali che il Thiel si scambiava con Epstein medesimo.

Era il 2014. Thiel si lamenta del suo mese d’aprile, non dei migliori, non ricordandosi che il poeta Elliot definiva aprile un mese crudele. Ed Epstein, che idea meravigliosa, dai, che carino, lo invita nella sua “island”,  cioè l’isola degli orrori. Non sappiamo che cosa ha risposto il Peter, ma sappiamo che Epstein, lo scappato di casa divenuto ipermiliardario, lo titilla così: “Ci sarà per una settimana intera Thorbjorn Jagland”. Sì, infatti l’ex primo ministro norvegese, laburista, è sotto torchio nel suo Paese…

Nel 2016, Ep e Thiel si trovano da buoni amici per pranzo. Che carini, dai. Poi ci sono altre mail che Ep manda a Thiel e a Kathryn Ruemmler, il super avvocato di Goldman Sachs costretta a dare le dimissioni per il caso ep (ma per ora è ancora nel suo ricchissimo ufficio).

Ma che bel giro ha questo Thiel! Ep lo invita di qua e di là, con Bill Burns, ex Cia, con il linguista Chomsky, a cena da Woody Allen. Che deliziosa combriccola. Allen, il “grande” regista ha sposato la figlia adottiva della sua ex moglie. Allen entrò, da padre (diciamo così) nella vita dell’attuale sposa quando lei aveva nove anni…

Che strano: anche il protagonista del film Lolita finge di essere innamorato della madre della bambina, mentre invece, nei suoi diari segreti, scrive dell’amore per la ninfetta, provocando la morte della povera madre disfatta dalla sorpresa e dal dolore… Oh, un attimo solo. Lolita, ora che mi ricordo, era il nome della seconda moglie di Charlie Chaplin che la incontrò quando era una fantolina. La scelse per un film e lei rimase incinta. Aveva dodici anni.

Sì è sempre la stessa solfa, il solito film noioso e sporco. E vorrebbero che guardassimo in televisione il loro evento oscar… basta, ci penserà il Signore.

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1 commento su “Peter Thiel, Novello Elia? Ma l’Amicizia con Ep*st*ein come la Mettiamo? Ma Dai…Benedetta De Vito.”

  1. Ad ogni articolo qualche aggiornamentino in più…
    E oggi ho ben chiaro come mai certi personaggi (grandi, grandissimi, da Oscar…da fargli inchini e battimani..) non mi sono mai piaciuti.
    Sì, ci penserà il Signore, cara Benedetta.

I commenti sono chiusi.

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