Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo di Investigatore Biblico, che ringraziamo per la cortesia. Grazie di tutto cuore a Louis Lurton per la traduzione. Buona lettura e diffusione.
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“ATTENZIONE! CLAMOROSO: nel Vangelo di oggi (17 marzo 2026) la Bibbia CEI 2008 ha cancellato completamente un versetto intero — perché tutti devono conoscere “La Bibbia come Dio comanda” di IB
Avevo già trattato questo tema nell’Indizio 217 (Indizio n. 217: “CLAMOROSO! La Bibbia CEI 2008 e la Nuova Vulgata hanno soppresso completamente un versetto del Vangelo di Giovanni. Ma per quanto tempo si dovrà andare avanti con una Bibbia errata e monca? ” di INVESTIGATORE BIBLICO – Investigatore Biblico). Ve lo ripropongo oggi che viene proclamato questo Vangelo. E’ fondamentale leggere il libro “La Bibbia come Dio comanda” per custodire la versione integrale della Sacra Scrittura.
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Nel Vangelo proclamato oggi, martedì 17 marzo 2026, la liturgia ci propone il brano di Giovanni 5,1-16 (Vangelo e parola del giorno 17 marzo 2026 – Vatican News). È una pagina semplice e allo stesso tempo profondamente drammatica: Gesù sale a Gerusalemme e si reca presso la piscina chiamata Betzatà, dove giacciono molti malati, ciechi, zoppi e paralitici. Tra loro c’è un uomo infermo da trentotto anni. Gesù gli rivolge una domanda essenziale: «Vuoi guarire?». Non compie un gesto spettacolare, non ricorre a rituali complessi: gli dice soltanto di alzarsi, prendere la sua barella e camminare. E quell’uomo guarisce. Il miracolo, tuttavia, provoca la reazione ostile delle autorità perché avviene di sabato. Da qui nasce il conflitto che porterà progressivamente alla persecuzione contro Gesù.
Eppure, leggendo attentamente questo stesso brano nella Bibbia CEI 2008(1), ci si accorge di qualcosa che lascia perplessi. Nel racconto manca un versetto che per secoli i cristiani hanno letto senza alcun problema. Il versetto è Giovanni 5,4. Nella Bibbia CEI del 1974 esso recitava: «Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l’acqua; il primo ad entrarvi dopo l’agitazione dell’acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto». Lo stesso versetto compare nella Vulgata latina di san Girolamo, che per secoli la Chiesa ha considerato la traduzione di riferimento. E lo si trova in molte altre tradizioni bibliche.
Nella CEI 2008, invece, quel versetto semplicemente non c’è più. Scompare. Non viene tradotto, non viene proclamato nella liturgia, non viene spiegato. È come se non fosse mai esistito.
La domanda nasce spontanea. Perché?
Perché fino a pochi anni fa quel versetto era letto come Parola di Dio e oggi improvvisamente non lo è più? Chi ha deciso che un testo che per secoli ha fatto parte della tradizione cristiana dovesse essere eliminato dal testo corrente? È davvero legittimo trattare così un versetto del Vangelo?
Si dirà che alcuni antichi manoscritti non lo riportano. Ma altri sì. Il Codice Alessandrino, per esempio, lo conserva. La Vulgata di san Girolamo lo riporta chiaramente. E la tradizione liturgica e spirituale della Chiesa lo ha trasmesso senza scandalo per secoli. È dunque legittimo domandarsi se la soluzione scelta – cancellare il versetto dal testo – non sia stata troppo drastica.
Perché quel versetto non è marginale. Spiega il contesto del racconto. Senza di esso, il lettore moderno non capisce facilmente perché tanti malati si trovino presso quella piscina e perché l’uomo paralitico dica a Gesù di non avere nessuno che lo immerga nell’acqua quando questa si agita. Il versetto chiarisce la credenza diffusa: l’acqua veniva agitata e il primo che vi entrava veniva guarito. In quel quadro appare ancora più potente il gesto di Gesù, che guarisce senza bisogno di quell’acqua e senza aspettare il movimento miracoloso.
C’è anche un altro aspetto teologico non secondario. Il versetto parla dell’azione di un angelo inviato da Dio. Non è una stranezza folkloristica: la Scrittura è piena di interventi angelici. Basta pensare al libro di Tobia, dove l’arcangelo Raffaele accompagna e guarisce. La tradizione cristiana ha sempre insegnato che gli angeli sono servitori di Dio e strumenti della sua provvidenza. Eliminare quel versetto significa eliminare anche questo piccolo segno della presenza invisibile di Dio nella storia.
E allora la preoccupazione diventa più ampia. Se oggi si toglie un versetto perché considerato incerto o scomodo, cosa succederà domani? Si cancellerà qualche altro passo? Si ammorbidirà un versetto troppo duro? Si annacquerà una frase che disturba la sensibilità moderna?
Cancella qui, togli là, correggi quell’altro… alla fine cosa resterà della Bibbia?
La Scrittura non è un testo da adattare continuamente ai gusti del momento. È una tradizione ricevuta, custodita, tramandata. Ogni intervento sul testo richiede prudenza, rispetto, e soprattutto la consapevolezza che milioni di credenti hanno ascoltato quelle parole come Parola di Dio.
Per questo casi come quello di Giovanni 5,4 fanno discutere. Non si tratta di una polemica sterile, ma di una domanda seria sulla trasmissione del testo biblico. Come è stato tradotto? Quali criteri sono stati usati? Quali parti sono state omesse o modificate?
Ed è proprio per rispondere a queste domande che diventa importante studiare e approfondire. Il libro La Bibbia come Dio comanda, raccoglie molti casi simili (omissioni, errori, cambiamenti, annacquamenti…) e invita il lettore a confrontare i testi, a verificare e a non fermarsi alla prima versione che trova.
Perché conoscere la Scrittura non significa solo leggerla, ma anche capire come ci è stata trasmessa. E quando si scopre che un versetto del Vangelo è stato improvvisamente tolto dal testo corrente, la domanda resta inevitabile: è davvero questo il modo migliore di custodire la Parola che la Chiesa ha ricevuto?
(1) Anche nell’Edizione della Bibbia Francese (letta nella liturgia) manca Gv 5,4

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12 commenti su “Vangelo del 17 Marzo: la Bibbia 2008 Ha Cancellato un Versetto Intero. Perché? Investigatore Biblico.”
traduco letteralmente dall’inglese di Bruce M. Metzger ” A Textual Commentary on the Greek New Testament” 2 ed.1994: “il verrsetto 4 è una glossa, il cui carattere secondario è evidente: 1) l’assenza da più antichi e migliori testimoni ( Ƥ 66,75 ,א B C D W dalla Vetus Latina e dalla Vulgata Stuttgartensis. e dalle versioni siriaca curetoniana , copta e georgiana; 2) più di 20 manoscritti segnano il testo con asterischi e obeloi per segnalare che le parole non sono autentiche; 3) la presenza di parole o espressioni non giovannee ( Katà kairòn,embaino, ekdèchomai katéchomai, kìnesis, taraché, dépote, nòsema, le ultime 4 usate soltanto qui nel NT; 4) l’ampia differenza di forme varianti in cui il versetto è stato trasmesso”
signor Investigatore, lei sa cosa sia la Filologia?
Premetto che i Vangeli furono scritti in maniera che pure le persone semplici potessero capirne il significato. Magari, poi i teologi e gli intellettuali riescono a capirne di più. Talvolta forzandone il significato. Altre volte prendendo altre vie… con relative cantonate.
Ad esempio, nella “Bibbia Mini Illustrata – Testo Ufficiale. Conferenza Episcopale Italiana PIEMME” con l'”imprimatur” del Cardinale Martini del, 13 settembre 2000, nella “Trasfigurazione del Vangelo secondo Matteo “, 17 – sono state eliminate, da 10 a 13, le seguenti frasi; “Poi i discepoli fecero una domanda a Gesù: “Perché i Maestri della Legge dicono che prima di tutto deve tornare il profeta Elia?”. 11- Egli rispose: “E’ vero, prima deve venire Elia per mettere in ordine ogni cosa. 12- Vi assicuro però che Elia è già venuto, ma non l’hanno riconosciuto e gli hanno fatto quello che hanno voluto. Perciò, faranno soffrire il Figlio dell’uomo.” 13- Allora i discepoli capirono che aveva parlato di Giovanni il Battezzatore.”
Cosa capirebbe una mente semplice? Capirebbe che Giovanni il Battezzatore era già venuto prima come il Profeta Elia. (il quale diceva che sarebbe ritornato per annunciare il Messia , se ben ricordo). Quindi, Elia si sarebbe incarnato in “colui” che avrebbe annunciato il Cristo, ossia – in questo caso – in “Giovanni il Battezzatore”…. Se poi i teologi dicono che il Vangelo parlava per “simboli”, allora il Vangelo è al servizio non della “realtà” degli umili ignoranti, ma a disposizione della “mente umana” degli “esperti”….
Forse il cardinale Martini (che magari non ha neanche letto questa Bibbia Mini Illustrata) voleva evitare che qualcuno pensasse, leggendo quei versetti da 10 a 13, all’argomento della “reincarnazione”. Che poi la cosiddetta “reincarnazione” sarebbe un termine inesatto, dato che il Giorgio che sta scrivendo non si “reincarnerà” in un futuro essere umano, maschio o femmina che sia, dato che tutto ciò che lo ha caratterizzato in questa vita lo “abbandonerà” percorrendo, come Purgatorio, i vari “piani” privi di materia fisica, dato che sono formati da materia eterica, eccetera, per confrontare i peccati “commessi” e di “omissione”. Per cui, quando riprenderò un nuovo corpo, nei tempi e nei luoghi e nelle forme “umane” (non animali o vegetali) in cui la Giustizia divina del Karma mi collocherà, sarò qualcosa di “nuovo”… Salvo, invece, qualora andassi all’inferno alla fine di questa esistenza, ci andrei come “Giorgio”, eccetera, dove c’è altro che “pianto e stridore di denti”….
Comunque non credete a quanto ho scritto.
Credete invece in Satana, ossia in Arimane, e in Lucifero, augurandovi di non incontrarli mai. A meno che, non sia lo Spirito Santo a condurvi in questa prova (il famoso “non ci indurre in tentazione” – addomesticato – è una Verità), solo perché – superandola – possiate fare un passo in avanti verso uno Stato d’Essere più consapevole, come San Giovanni della Croce ti svela nel suo “Notte Oscura”, in quanto è l’unico Autore che io conosca che ci rivela il percorso per uscire dalla Notte Oscura dell’Anima (che è ciò che meriti, se ti prendi la “metà” del giogo della “prova”, mentre l’altra “metà” se la carica sulle spalle il Maestro Gesù detto il Cristo. Quindi, non sei solo…).
Mi piace qui rivelare una cosa, che è stata pure filmata… In ambienti teosofici si pensava che il Cardinale Martini sarebbe stato l’ultimo Papa con il nome di “Pietro II” e che avrebbe concluso il ciclo spirituale della Chiesa Cattolica. Quando seppi che il Cardinale Martini stava percorrendo i suoi ultimi tempi, capii che le fonti teosofiche sul futuro della Chiesa sono a conoscenza “solo” del Cristo.
Il Presidente della CEI nel 2008 era il Card. Bagnasco, certamente ha la sua seria responsabilità, ma la mia perplessità sta anche in quei collaboratori, compreso colui che era addetto alla stampa, con qualche sussurro all’orecchio.
La massoneria non dorme mai.
Miei cari, manca un versetto ? Ma il mio parroco e penso molti altri celebranti, domenica, hanno risolto il problema in radice, alla grande; hanno letto la versione abbreviata, come da autorizzazione della CEIP , e ci hanno risparmiato almeno tre minuti di “noioso” ascolto del Vangelo. Che poi il brano così letto sia diventato sconnesso, rabberciato, e quasi incomprensibile, che importa ? Tanto poi viene l’omelia, amabile chiacchierata del più e del meno, e tutti andiamo in chiesa a pregare “Dio”, tu il tuo e io il mio.
Miei cari, manca un versetto ? Ma il mio parroco e penso molti altri celebranti, domenica, hanno risolto il problema in radice, alla grande; hanno letto la versione abbreviata, come da autorizzazione della CEIP , e ci hanno risparmiato almeno tre minuti di “noioso” ascolto del Vangelo. Che poi il brano così letto sia diventato sconnesso, rabberciato, e quasi incomprensibile, che importa ? Tanto poi viene l’omelia, amabile chiacchierata del più e del meno, e tutti andiamo in chiesa a pregare “Dio”, tu il tuo e io il mio.
Da „Il Vangelo come mi è stato rivelato“ di Maria Valtorta – Capitolo CCXXV. Il paralitico della piscina di Betseida e la disputa sulle opere del Figlio di Dio.
Gesù dice: «Questa è la Probatica, la piscina di Betseida. Ora guarda bene l’acqua. Vedi come è ferma ora? Fra poco vedrai che ha come un movimento e si alza, toccando quel segno umido. Lo vedi? Allora scende l’angelo del Signore, l’acqua lo sente e lo venera come può. Egli porta l’ordine all’acqua di guarire l’uomo pronto a tuffarsi in essa. Vedi quanta gente? Ma troppi si distraggono e non vedono il primo movimento dell’acqua; oppure i più forti, senza carità, respingono i più deboli. Non ci si deve mai distrarre davanti ai segni di Dio. Occorre tenere l’anima sempre vigilante, perché non si sa mai quando Dio si mostri o mandi il suo angelo. E non si deve mai essere egoisti, neanche per salute. Molte volte, per stare a litigare su chi tocca prima o chi ne ha maggiore bisogno, questi infelici perdono il beneficio della venuta angelica».
Gesù spiega paziente a Marziam, che lo guarda coi suoi occhi ben spalancati, attenti, e intanto tiene d’occhio anche l’acqua.
«Si può vedere l’angelo? Mi piacerebbe».
«Levi, pastore della tua età, lo vide. Guarda bene anche tu e sii pronto a lodarlo».
Il bambino non si distrae più. I suoi occhi sono sull’acqua e sopra l’acqua, alternativamente, e non sente più nulla, non vede più altro. Gesù intanto guarda quel piccolo popolo di infermi, ciechi, storpi, paralitici, che aspettano. Anche gli apostoli osservano attentamente. Il sole fa giuochi di luce sull’acqua e invade da re i cinque ordini di portici che circondano le piscine.
«Ecco, ecco!», trilla Marziam. «L’acqua cresce, si muove, splende! Che luce! L’angelo!»,… e il bambino si inginocchia.
Infatti nel moto del liquido nella vasca, che pare accrescersi per un flutto subitamente immesso che lo gonfi, elevandolo verso il bordo, l’acqua splende come uno specchio messo al sole. Un bagliore abbacinante per un attimo.
Uno zoppo è pronto a tuffarsi nell’acqua per uscirne dopo poco con la gamba, già rattratta da una grande cicatrice, perfettamente guarita. Gli altri si lamentano e litigano col risanato, dicendo che infine lui non era impossibilitato al lavoro mentre loro sì. E la zuffa continua.“
Su su … non drammatizziamo troppo se alla fine a forza di parentesi, omissioni ed inclusioni che sono opera solamente degli umani e che si basano più su teorie probabilistiche che di sola fede, uscirà fuori un vangelo interamente rinnovato dove Gesù non avrà compiuto neanche un miracolo: alla fine si dirà che gli zoppi, i ciechi, i malati di lebbra, gli indemoniati si sono automiracolti: Gesù era solo uno che passava lì per caso.
Nel caso specifico l’eventuale omissione di tale versetto è giustificabile, tutto qui.
Personalmente trovo condivisibile la scelta editoriale di porre tale versetto ‘dubbio’ tra parentesi, dato che esso da un lato risulta non pervenuto nei migliori manoscritti, ma dall’altro risulta utile per chiarire il contesto, con cui risulta perfettamente coerente.
TUTTE le Sacre Scritture, che ci piaccia o no, sono opera di Dio mediata dall’uomo (con l’eccezione delle Tavole della Legge — che però risultano, ad oggi, non pervenute e che sarebbero comunque ‘mediate’ dall’uomo che le osserva…): per questo è importante un meticoloso lavoro di ricerca delle fonti autentiche, di comprensione del testo originale e di adeguata resa nelle traduzioni, per non discostarsi mai dal significato originale. Proprio in virtù dell’aderenza alle migliori fonti disponibili alcune edizioni omettono ciò che potrebbe essere frutto di ‘contaminazioni’ o successive umane aggiunte più o meno arbitrarie.
Vedere l’opera del maligno in ogni umana scelta rischia di allontanare dalla fede e dalla carità cristiana, con conseguenze assai più gravi di sfumature interpretative che (ad oggi…) non cambiano la sostanza della Bibbia. Se poi tali varianti vengono drammatizzate per screditare la Chiesa, l’iniqua toppa risulta molto peggiore del piccolo (o inesistente) buco…
” alla fine si dirà che gli zoppi, i ciechi, i malati di lebbra, gli indemoniati si sono automiracolati: Gesù era solo uno che passava lì per caso.” ….Ahahahahaah!!!! Grande!!! E’ VERO! Succederà COSI’!!!!!
L’edizione della Bibbia che ho qui a mano (CEI 1974 — coedizione 1987) spiega così questo ‘mistero’…
Nel testo il versetto ‘incriminato’:
[Un angelo infatti in certi momenti discendeva nella piscina e agitava l’acqua; il primo ad entrarvi dopo l’agitazione dell’acqua guariva da qualsiasi malattia fosse affetto]
è presente, ma tra parentesi quadre, come sopra.
Una nota spiega così questa scelta editoriale:
‘Questo v. manca nei manoscritti migliori e più antichi; probabilmente è una glossa che spiega in maniera popolare le virtù terapeutiche dell’acqua. L’angelo indica che quella virtù era ritenuta soprannaturale.’
Suvvia, non drammatizziamo troppo su questa (eventuale) omissione (o inclusione)…
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È sparito anche il versetto 15: “l’uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era Gesù colui l’aveva guarito”.
Sembra che dalle parti del Vaticano non vogliano pestare i calli di qualcuno.
Caro Investigatore, gli Angeli Santi del Signore non fanno più “audience”.
Con il Libro di Tobia i modernisti faticano: facile occultare in versetto, più problematico occultare un intero libro.
Allora si dice: è un raccontino romanzato, simbolico.
Padre Dolindo Ruotolo, commentandolo, sottolineò: “Lo ha scritto Tobia di suo pugno, tranne l’aggiunta finale che descrive il suo trapasso”. Ma finì al Macao, Carcere del Sant’Uffizio….
Tobia
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