Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, UnaOpinione, un fedele del nostro blog, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su Maria, Corredentrice. Buona lettura e condivisione.
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“In difesa di Maria Corredentrice”.
Alcuni giorni fa, mentre il sacerdote stava officiando la messa (tridentina) ed io non stavo per nulla attento a quello che faceva perché il restante silenzio che regnava nell´intera chiesa mi consentiva di farlo, mi sono venute in mente queste domande e considerazioni che qui io mi sento in dovere di riportare, sperando sempre che siano di qualche utilità per chi legge in SC.
Ed la prima domanda fondamentale è stata: “Ma la nascita da Maria Immacolata era necessaria perché Dio mandasse Suo Figlio ad incarnarsi sulla Terra?”.
E qui, io mi sento di unirmi a quella che credo che potrebbe essere una risposta ammissibile per i protestanti alla domanda così posta (credo che anche papa Francesco avrebbe risposto allo stesso modo): “Assolutamente no”. Ed io aggiungo: “Anzi … addirittura non era necessaria alcuna donna”.
E questo perché (mia motivazione), se si cerca di individuare le opzioni che Dio avrebbe avuto, Questi, avrebbe ben potuto mandare dapprima direttamente il Giovanni Battista sulla Terra come precursore e poi, avrebbe potuto mandare Gesù sulla Terra. Giovanni Battista avrebbe poi potuto riconoscerLo pronunciando le parole che già conosciamo: “Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!” (Gv 1, 29 parz.). Ciò sarebbe bastato a introdurLo nel mondo come il Figlio di Dio in quanto Giovanni il Battista era considerato da tutto il popolo un grandissimo profeta. Da lì tutta la storia umana sarebbe potuta proseguire senza problemi: Gesù avrebbe scelto i suoi discepoli, avrebbe percorso tutta la Galilea, ecc. per predicare e guarire, sarebbe stato tradito, sarebbe salito sulla Croce, e tutto quello che sappiamo che è successo.
Prima conclusione strada facendo: una donna per dare alla luce Gesù nel mondo, non sarebbe stata necessaria. Analogamente a come fece per Adamo, Gesù si sarebbe potuto rivestire di carne e sarebbe potuto apparire improvvisamente in mezzo agli uomini e a forza di predicazioni e miracoli, convincere tutti di essere il Figlio di Dio e Dio Lui stesso.
Seconda conclusione strada facendo: allo stesso modo, Maria, non sarebbe stata necessaria per l´esecuzione dei piani di Dio e cioé fondamentalmente quelli di riscattare l´umanità dalla caduta che era il peccato originale e di darle la possibilità di salvarsi dai futuri peccati (e cioé sfuggire dalle grinfie del Demonio).
E dunque se così sarebbe potuto essere (e credo che ciò avrebbe semplificato enormemente i piani di Dio) perché Dio ha scelto che Gesù nascesse da donna?
Ebbene una prima motivazione potrebbe essere che se Gesù non fosse nato da donna, di fronte alle Sue prediche, qualunque umano avrebbe ben potuto opporGli che era facile affermare quello che si affermava se si era Dio: Lui poteva ben resistere al peccato appunto perché era Dio … e questo Gli consentiva, a differenza di ogni altro umano, di dominare la propria carne e di sfuggire ad ogni peccato. Infatti ogni umano avrebbe potuto dire, pur di giustificarsi e di così poter rinunciare a qualsiasi lotta contro il Diavolo: “Beh … Lui è Dio … come può fare a peccare? Io invece sono fatto solo di carne e ossa e la mia carne è debole … e questo perché il mio spirito è debole per natura, se non proprio assente: come faccio dunque a non peccare?”.
https://www.valtortamaria.com/operamaggiore/volume/1/lxix-gesu-istruisce-giuda-iscariota (dove Giuda Iscariota chiede a Gesù: “Hai mai peccato?”, “Sei stato mai in tentazione?” e ne segue tutto un chiarimento da parte di Gesù).
Ma qui io sottolineo un punto secondo me importante: questa obiezione l´avrebbe potuta avanzare prima di tutto Satana, che, dopo essere venuto a conoscenza delle intenzioni di Gesù, Gli avrebbe potuto ben dire, lassù nei cieli: “Vedi, mio caro? Apparendo semplicemente sulla Terra, tu non ti mostrerai molto coraggioso: tu stai venendo nel mio regno con l´intenzione di abbatterlo e ti stai avvalendo esclusivamente della Tua qualità di Dio per dimostrarmi che ogni umano possa sfuggirmi. Ma alle Tue condizioni la Tua prova varrebbe poco o nulla perché anche con la Tua venuta e dipartita dalla Terra, per quanto gloriosa possa essere, non ci sarà mai stato qualcosa di solamente umano che non sia riuscito a resistere alle mie tentazioni”. Gesù, cercando di ribattere, ma prevenuto da Satana nell´obiezione: “Ed è inutile che cerchi giustificazioni: Tu, così facendo, stai predicando l´”armiamoci e partite”; e se anche salissi su una croce, non portando con Te nulla di umano, non riusciresti mai a provare che un solo brandello di ciò che è a immagine e somiglianza di Dio possa sfuggire al peccato al quale io invariabilmente lo costringo: di fatto non ci sarà stato alcun Adamo ed Eva, né alcuno dei loro discendenti che mi abbia finora resistito, né mai ve ne saranno ora e per tutti i secoli dei secoli, Prova dunque un poco a fare come tutti gli altri e a passare attraverso tutte le tentazioni a cui sottopongo ogni essere umano dalla culla alla morte e vedrai come anche la Tua divinità nulla potrà fare di fronte alle passioni della carne”. E Gesù: “Ma ciò è esattamente come mio Padre ha deciso che avverrá”. Satana, non riuscendo a nascondere totalmente un moto di preoccupazione: “Oh … questa mossa non me me la sarei mai aspettata… ma anche se così fosse … la Tua prova non equivarrebbe a quella di un vero umano … il Tuo gioco sarebbe simile a quello di un baro che si concede illecitamente delle carte di riserva … prova un poco a nascere da vera donna come tutti gli altri e poi, sì … Ti lancio la sfida: Ti cercherò sulla Terra senza sosta, Ti inseguirò ovunque ed una volta che ti avrò trovato , ti spieró, ti metterò alla prova come mai ho messo nessun altro … Ti perseguiterò offrendoti incessantemente tutte le ricchezze, le lussurie e gli onori del mondo: quello che si confà ad un vero re … vedremo se mi saprai resistere. E per quanto riguarda la Donna da cui sarai nato … oh … lei, nonostante i millenni passati è rimasta sempre la stessa; semplicemente come allora, con il fare del galantuomo disinteressato, le offrirò di nuovo qualcosa di gradito agli occhi e desiderabile da possedere … solo più scintillante di prima ed anche piú moderno ed il gioco sarà fatto anche questa volta: la donna da sempre ama fare a pugni con la verità”.
Quindi, se si ammette che Dio abbia voluto prevenire queste obiezioni (di Satana o da qualunque umano), ecco che c´era la necessità per Dio di far nascere il Proprio Figlio solo da donna, visto che Gesù un Padre già ce l´aveva (e se si accettasse questa interpretazione, la storia dell´umanità non sarebbe “Cristocentrica”, come disse La Pira, ma “Teocentrica” perché coinvolgerebbe anche Dio Padre … ossia la vera partita si giocherebbe a livelli non visibili a noi umani … nel regno del trascendentale; noi umani siamo solo delle pedine su uno scacchiere terrestre e siamo mossi da uno dei Concorrenti).
E qui la domanda si impone: “Da donna qualunque?”, o detto secondo le parole di papa Francesco: da “una ragazza normale?” E per giungere ad una risposta certa credo che sia utile rispondere prima a questa domanda: “Ma Dio per raggiungere un Suo scopo si contaminerebbe minimamente con il Diavolo?” (e qui la risposta riguarda anche e soprattutto chi, sacerdote di Dio, da o promette ricevimento ad un satanista proclamato senza averlo fatto prima mondare totalmente da un esorcista e questo per evitare di dare contemporaneamente udienza ad una legione di diavoli). Sì, perché far nascere Dio da donna qualunque, sarebbe equivalso a far nascere Dio con il peccato originale, con tanto giubilo del Diavolo in quanto la “missione salvezza” sarebbe stata inutile fin dall´inizio. E questo perché sarebbe stato vero che Gesù, se avesse resistito a tutte le tentazioni, avrebbe dimostrato che la carne avrebbe potuto vincere il Diavolo, ma allo stesso tempo avrebbe portato con sé la macchia del peccato originale: e si sa … a chi era macchiato dal peccato originale l´accesso all´albero della vita eterna era sbarrata dai cherubini: così come Dio l´aveva sbarrata, solo un Dio privo di ogni peccato, acquisito o originale, avrebbe avuto il pieno titolo per riaprirla.
Ecco che quindi era necessario per Dio Padre far nascere Gesù (Dio) da donna priva di ogni peccato. Ed infatti proprio questo significano secondo me le parole pronunciate dall´Arcangelo Gabriele a Maria: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio …” (Lc 1, 30 parz.) ed anche “Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio”. (Lc 1, 35 parz.). Quella parola “dunque” collegato con “santo” per me vuol dire che “grazia” nel Suo caso significava “Immacolata” fin dall´origine e quindi capace di resistere ad ogni tentazione del Diavolo (ed infatti Dio aveva ammonito Adamo ed Eva di non mangiare dall´albero della conoscenza del bene e del male, mentre Maria non ricevette mai questo ammonimento).
E che “hai trovato grazia” presso Dio significasse che Maria era pura così come lo fu originariamente Eva, secondo me ci viene dimostrato anche dal fatto che Ella diede alla luce Gesù senza dolore (questo mi fa capire la descrizione della nascita di Gesù da Maria come descritta dalla Valtorta a conferma di questa verità – qui vorrei portare all´attenzione anche la descrizione del parto di Maria da parte di Anna così come descritto da Maria Valtorta: anche qui sembra che Ella nasca senza provocare alcun dolore ad Anna – ma si veda anche sotto alla deposizione dalla Croce).
Da tutto questo io capisco che Dio non voleva una donna qualunque o la “una ragazza normale” come Madre del Proprio Figlio, ma proprio:
MARIA!
quindi una Donna con pienezza di innocenza proprio come lo fu inizialmente Eva ma con in più la garanzia di non capitolare mai sulla Terra di fronte al peccato (al che mi ricordo vagamente delle parole che sarebbero state attribuite a papa Francesco e che avrebbe pronunciato nei confronti degli appartenenti ad una confraternita commissariata che si era votata a Maria e che a memoria riporto così: “Ora capisco perché il Diavolo è tanto arrabbiato con Maria … perché è l´unica persona solamente umana che non è riuscito mai ad indurre al peccato” – credo che fossimo negli anni 2019-2020).
E dunque qui abbiamo Gesù e Maria che si trovano contemporaneamente sulla Terra. Ma per fare cosa? Dio cosa avrebbe voluto raggiungere attraverso di Loro? Ma erano venuti per motivi diversi o per lo stesso motivo?
Ebbene, la mia tesi è che il motivo che ha mosso Dio Padre a scegliere questa strada fosse unico: ripercorrere sulla Terra e con dei Personaggi che avrebbero avuto lo stesso ruolo e che si sarebbero sostenuti vicendevolmente, quei momenti tanto lontani e quasi avvolti nella leggenda in cui era avvenuto il peccato originale e dimostrare al Diavolo che chi era fatto a perfetta immagine e somiglianza di Dio, ben poteva resistere alle Sue tentazioni. Si potrebbe esprimere ciò dicendo che mentre nel Paradiso terrestre Dio aveva concesso temporaneamente al Diavolo di poter pensare di poter vincere, dopo secoli o forse millenni, era venuto il momento per Dio di andare in trasferta e di vincere sul campo del Diavolo.
Quindi dopo che Dio aveva consentito che il Diavolo facesse dei punti nel Proprio campo dandoGli l´illusione di aver vinto, alcuni millenni dopo Questi era sceso sul Suo campo e attraverso la assoluta santitá conservata da Entrambi, Lo aveva sconfitto (parlo con il participio passato perché sia Gesú che Maria ora non sono piú raggiungibili per il Diavolo): una cocente disfatta per il Diavolo. La Sua superbia era stata umiliata.
Ed era una missione che necessariamente doveva essere compiuta da Entrambi e in coordinazione: senza la Madonna, cioé senza una nuova Eva da fa camminare sulla Terra, questo è il mio convinto parere, Dio non avrebbe mandato Gesù a morire sulla Croce. E questo sarebbe voluto dire che noi qui in questo momento staremmo ancora inutilmente aspettando l´arrivo del Messia promesso. Ma il tutto, fortunatamente per noi, è avvenuto così come riportato dai Vangeli e come, ma questo lo penso io, riportato dai testi della Valtorta.
E se il tutto per assurdo fosse visto come un reato dai potentati terreni ed un giudice penale obiettivo nominato dagli stessi lo avesse indagato conoscendone pure i moventi, ecco che la sentenza sarebbe stata una sola (lo dico in termini miei) e cioé che la Madonna è “”correa necessaria” del reato complesso e continuato compiuto dall´autore principale, un tale Gesù Cristo, in quanto senza il suo determinante aiuto, il reato di “Redenzione dell´umanità” non sarebbe mai potuto minimamente essere iniziato e tanto meno essere portato a termine”; “in particolare” avrebbe proseguito il giudice, “risalta l´abbandono totale con cui l´imputata si sia consegnata alla volontà del principale imputato e del suo mandante quando così le fu richiesto di fare; risalta il fatto che senza di lei l´imputato principale non avrebbe mai potuto raggiungere i luoghi in cui si era prefisso di delinquere; risalta il fatto che facendosi aiutare da suo marito, un tale signor Giuseppe, aveva evitato un primo legittimo arresto ed esecuzione capitale dell´imputato principale che già era sospettato di volersi illegittimamente dichiarare re; infine viene messo in risalto il favoreggiamento morale che l´imputata ha prestato in maniera continuativa all´imputato per tutto il suo tempo di permanenza sulla Terra ed in particolare di aver preso un particolare interesse alla crocefissione dell´imputato principale corrompendo le guardie ivi presenti al fine di raggiungere l´imputato morente sulla croce e cercando poi di appropriarsi del suo corpo sotto la croce, esclamando tra l´altro: “Figlio mio Figlio mio, Dio mio Dio mio”: da questo modo di comportarsi era chiaro per questo giudice che il rapporto fra i due non era solo di sangue ma che di fatto i due stavano da sempre cospirando contro l´ordine costituito regnante da secoli, e questo attraverso la fondazione di una religione che nelle intenzioni degli imputati alla fine avrebbe dovuto sostituire ogni altra. A tutto ciò si aggiunge l´inspiegabile circostanza secondo cui i corpi dei Due, sebbene tutta la Terra sia stata ripetutamente perquisita, non siano stati mai ritrovati, ma che nel corso dei secoli, persone, ma a volte anche masse, qua e là per il mondo siano venute avanti affermando di essere state contattate o dall´Uno e/o dall´Altra imputato. Soprattutto questa ultima circostanza testimonia della particolare pericolosità per i potentati di questo mondo dei Due soggetti che a quanto pare non hanno alcuna intenzione di desistere dalla loro condotta criminalmente redentoria …” e così via. Ma chi va chiarito: una sentenza di condanna come questa sarebbe possibile solo se di Maria si facesse un profilo veritiero. Ma per i per i potentati del Mondo ció non deve avvenire: di Ella va detto che solo il menzionare i Suoi meriti, così come descritti diminuisce i meriti di Cristo, va oscurata, sminuita, messa nella marginalitá cercando di instillare nel popolo cristiano la convinzione che essa sia irrilevante nell´economia della salvezza cosí come disposto da Dio.
Naturalmente ciò che è condanna per il Diavolo è allo stesso tempo un merito per Dio. E se quindi si ritorna alle determinazioni di Dio, ecco allora che si può dedurre, senza minimo timore di sbagliare, che se il Cristo è Redentore, allora la Madonna deve essere necessariamente
CORREDENTRICE.
E tanto credo che abbia voluto dire Dio Padre con il miracolo di Fatima, ponendo la Madonna al posto che sarebbe spettato al Figlio. Messaggio che in combinazione con la successiva apparizione durante lo stesso miracolo della Madonna Addolorata e della Madonna del Carmelo, leggo come: “Alla Madonna è affidata la guida dell´umanità per i tempi futuri e questo per fare efficacemente fronte all´apostasia che colpirà la Chiesa cattolica e che non le (chiesa) consentirà più di salvare le anime” (e questa è una mia convizione: il fatto che nessun Papa/papa abbia divulgato totalmente il terzo segreto, mi dice che ognuno di loro, salvo GPI, si era/è sentito chiamato in causa negativamente).
E qui la successiva domanda che mi viene in mente è: “Ma questo incarico parte dal momento del miracolo o era già operante da molto prima?”
E per rispondere mi è venuta in evidenza un altro aspetto del miracolo di Fatima che mi era sfuggito (e di cui neanche S. Agostino mi pare che ne parli; ma del resto … una persona così santa si sarebbe mai potuta immaginare una apostasia così diabolica ai vertici della Chiesa visibile di Dio?), e cioé che quando schiodarono Gesù dalla Croce ….
“Maria si era posta già ai piedi della croce, seduta con le spalle alla stessa, pronta a ricevere (dall´alto) il Suo Gesù nel (proprio) grembo.
(omesso)
Giunti a terra, vorrebbero adagiarlo sul lenzuolo che hanno steso sui loro mantelli. Ma Maria lo vuole. Si è aperta il manto, lasciandolo pendere da una parte, e sta con le ginocchia piuttosto aperte per fare cuna al suo Gesù. Mentre i discepoli girano per darle il Figlio, la testa coronata ricade all’indietro e le braccia pendono verso terra, e struscerebbero al suolo con le mani ferite se la pietà delle pie donne non le tenessero per impedirlo.
Ora è in grembo alla Madre…” da:
https://scrittivaltorta.altervista.org/10/10609.pdf
Quindi in realtà quando si dice che “Gesù viene/venne deposto dalla Croce” si deve anche necessariamente intendere che “Gesù viene deposto nel grembo materno” (azione che viene correttamente rappresentata alla XIII stazione della Via Crucis). E qui, se uno si sofferma su questa dinamica, già non può fare a meno di notare quella che apparentemente sembra essere una coincidenza: “Un Dio che Dio ha voluto che scaturisse dal grembo della solamente umana Maria e che al termine della sua vita terrena, sembra quasi che voglia che ritorni un´altra volta nel Suo (di Maria) grembo? Forse questa era una messaggio che Dio aveva voluto dare all´umanità che Maria, così come era stata solamente santa per dare la luce a Gesù-Dio, era rimasta parimenti santa tanto da essere degna di riceverLo nuovamente in grembo?” Naturalmente credo che qui l´intelligenza cattolica, risponda con un risoluto “SI!”. ” E poi” potrebbe continuare l´animo indagatore: “Dio con questa “Deposizione” ci ha voluto dare qualche messaggio ulteriore a cui, a causa del nostro affaccendarci in cose solamente umane, non abbiamo dato la dovuta attenzione?” Ed io aggiungo, pensando di star correre troppo in avanti: “Ma perché do tanta importanza a questo fatto? Del resto … per una madre, potendone avere l´occasione, accogliere un figlio morto sul proprio grembo è un normalissimo sebbene dolorosissimo “atto d´amore” materno” Ed infatti chiunque penso che sarà d´accordo.
Ma ecco che qui subito mi sovviene che qui non si stava giocando solo a livello umano ma si stava giocando soprattutto a livello trescendentale. E se uno tenta di elevarsi un poco verso il Cielo, ecco che non può fare a meno di pensare che forse Maria, stando sotto la Croce, con la deposizione del Corpo di Gesù direttamente dalla Croce, ha ricevuto non solo tutto Dio ma anche tutta la Sua Eredità spirituale
E se così fosse, in cosa consisterebbe questa Eredità? E per rispondere rappresento la questione cosi:
con la famosa frase detta da Gesù a Maria: “«Donna, ecco il tuo figlio!” e a Giovanni: “Ecco la tua madre!” (Gv 19, 26 parz.-27 e su cui sono stati versati fiumi di inchiostro), si può ben pensare che Maria ha ricevuto una “investitura”: e cioé quella di diventare la Madre spirituale di tutti gli umani (e non solo dei già credenti, e questo perché le parole di Gesù: ” Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura “, fece di ogni umano un credente potenziale da trasformare in credente vero durante i secoli). Questo incarico, la nuova Eva rimasta incontaminata, l´avrebbe dapprima svolto brevemente sulla Terra ed in seguito in Cielo. Da Lassù Maria avrebbe svolto questo compito con le apparizioni pubbliche e private, ma anche attraverso la mediazione di grazie, secondo le determinazioni di Dio, (siamo d´accordo che se la Madonna, faccio l´esempio dell´apparizione a Zaitoun … ma anche Fatima, appare è perché Dio così ha voluto e che Egli stesso determina il quando ed il come e non il Papa/papa del momento?).
Ma per svolgere questo compito Maria abbisognava di uno strumento. E Dio, che sempre tutto prevede, doveva fare in modo che questo strumento rimanesse immutabile nel tempo perché questa è una caratteristica fondamentale della Verità ed era necessario che così fosse conservata per tutti i secoli a venire. Ed ecco che allora ben si può pensare che quella deposizione del Corpo di Gesù sul grembo di Maria non fosse un semplice atto di ricezione materno, ma nelle determinazioni di Dio simboleggiava
IL DEPOSITO DELLA FEDE NELLE BRACCIA DI MARIA.
E questo perché Dio già sapeva che se avesse consentito agli uomini di essere loro i primi depositari (cioé titolari), questi, corrotti come erano/sono (e le prove credo che stiano abbondando oggi proprio sotto i nostri occhi), se ne sarebbero serviti per i propri scopi e con il tempo avrebbero adulterata la Fede al punto tale da non essere più riconoscibile (per non parlare poi se il tutto fosse avvenuto in esecuzione di ordini provenienti dal Diavolo).
Ed ecco che Dio, previdente, ha voluto che a Maria fosse permesso, incredibilmente si potrebbe dire, di passare la guardia romana e di stare per tutto il tempo della Crocefissione sotto la Croce (immaginatevi un poco se durante una fucilazione il comandante del plotone consentisse alla madre del condannato di stare accanto al figlio … impensabile) e che ne ricevesse direttamente le Spoglie.
Ma c´é anche un altro particolare di rilievo. E cioé che Maria si mette di spalle alla Croce, addirittura quasi toccandola, capisco io. Di fatto il Figlio è come se Le cadesse come una pera in grembo. E vedendo noi umani la Croce dal davanti, non potremmo non notare che della Croce sono uscite in realtà due, diciamo, versioni: quella conosciutissima che troneggia su ogni altare che vede Gesù appeso alla Croce e nient´altro. Ed una seconda che vede la la Madonna con Gesù nel Suo grembo e la Croce spoglia subito dietro di Loro con anche l´apostolo Giovanni.
E mentre la prima immagine consente di considerare Gesù isolatamente e quindi Redentore, la seconda immagine può un´altra volta simboleggiare un messaggio dinamico dato agli umani secondo cui Maria, dal momento della deposizione, non deve essere considerata isolatamente, ma va considerata sempre unita a Gesù: dal concepimento di Gesù nel Suo grembo e fin oltre all´eternità. Quindi qui un´altra volta vedo un messaggio preciso da parte di Dio Padre secondo cui Egli considera la Madonna Corredentrice.
E se tutto ciò possa essere ritenuto vero allora ne conseguirebbe che (mia opinione):
nelle determinazioni di Dio l´unica titolare del Deposito della Fede è Maria è nessun altro;
si conferma che gli apostoli e loro successori, indipendentemente dal livello di responsabilità di ognuno, erano e sono in realtà dei semplici sub-depositari che durante il tempo dell´affidamento debbono (il rango di sacerdote li obbliga a ciò) utilizzare, così come è stato ricevuto, il bene “Deposito della Fede” che è stato affidato, non dato o regalato, a loro, a favore della collettività cattolica, ma mai possono modificarlo o usarlo per scopi non previsti. Questo vale anche se i successori degli apostoli attraverso un escamotage di fantasia pensassero di istituire un apposito dicastero affermando poi che tutto quello che proviene da quell´organo sia cogente, anche se in contrasto con il vero Deposito della Fede che Maria ha ricevuto da Dio;
si conferma che la vera Chiesa di Dio è unicamente quella che attinge costantemente e solo dal Deposito della Fede così come è stata data da Dio a Maria: Lei è la Depositaria titolare che provvede a che questa serva solo gli interessi di Dio e che mai si riduca a servire interessi solo umani. Allo stesso modo è Lei che revoca, sempre se così Dio vuole, l´affidamento della Fede dall´intera chiesa quando questa, svincolandosi da Dio, decida di servire il Diavolo;
si conferma che la Chiesa visibile, quando diffonde tutte le verità di Dio, cioé quando è fedele al Deposito della Fede, sta agendo conformemente al mandato che ha ricevuto da Dio e che il fedele si può tranquillamente affidare a Lei;
si conferma che se ciò non avviene, il fedele, una volta verificato che non si tratta di deviazione occasionale e temporanea ma volutamente ostinata, sistemica, ripetuta e permanente, non è tenuto a dare ascolto ad alcuno dei sacerdoti che propagano le derive dottrinali. Naturalmente ciò non è motivo per lui di abbandonare la Fede, ma poiché sa che Maria è sempre lì presente a custodire il Deposito della Fede deve affidarsi con fiducia a Lei in attesa che Dio rimedi;
si conferma che l´affidamento alla Madonna del Carmelo in casi di necessità, vale non solo per i singoli fedeli ma può valere anche per le confraternite spirituali: la protezione di Maria è per “tutti, tutti, tutti” coloro che vogliono sfuggire al Diavolo. Quindi se una confraternita spirituale si trovasse in stato di necessità, ecco che prima di ogni passo potrebbe valutare di mettersi sotto la protezione di Maria (e questo perché questa mi pare che sia stata la promessa che Dio ha dato durante il miracolo di Fatima). Una volta fatto questo si va avanti come meglio si può e Dio provvederà.
E ritornando alla situazione attuale, da tutto ciò, sempre se fosse vero, si deduce che agli apostoli (e i loro successori che oggi sono i sacerdoti), non essendo tititolari del deposito della Fede ma tutt´al più delle figure simili a dei comodatari/affidatari, non è stata mai concessa alcuna possibilità di modificare la Fede, né condividerla con alcuno, in particolare con i laici, e se lo fanno compiono certamente un atto di disobbedienza nei confronti di Dio: tanto mi pare che stia avvenendo con la sinodalitá, l´ecumenismo, la messa NO (che costringendo il prete celebrante a dare le spalle a Dio costituisce un´offesa continua alla Sua regalità), la salvaguardia per l´ambiente e sicuramente altro se solo inizio a ricordarmi tutto.
Ed il ” Dei Verbum ” che è figlia del Concilio Vaticano II, mi pare che proprio in questa direzione indichi, e cioé che il Deposito della Fede è cosa Loro, non di Maria, creando una presunta “unità di spirito” fra vescovi e fedeli i quali ultimi “accolgono con docilitá gli insegnamenti e le direttive che vengono loro dati sotto varie forme dai pastori”; e questo mi pare che faccia anche la “Lumen Gentium”, altra figlia del Concilio Vaticano II, introducendo il “Senso soprannaturale della Fede” di cui tutto il popolo si prenderebbe cura e che attraverso l´universale “consenso” dei vescovi e di tutto il popolo, assicurerebbe loro di “mai sbagliarsi” in questioni delicate come queste. Qui ne parla il mons. Martinelli:
https://www.youtube.com/watch?v=yT33a_qD1f0
Ma qui credo che se ai pastori modernisti di anime venisse in mente di appellarsi a Maria per modificare il Deposito della Fede, e secondo me le due costituzioni appena citate certamente lo fanno per tenere conto dello “spirito dei tempi”, ecco che quale sarebbe la Sua sicura risposta, (riporto semplicemente le parole dette da Jacinta, una dei veggenti di Fatima, alla superiora Godinho così da me tradotte): “La Chiesa non ha mode; il Signore è sempre lo stesso”.
Quindi la costituzione Lumen Gentium non solo, a mio avviso, contiene l´errore teologico di aver voluto mettere la Madonna al guinzaglio del Papa (oggi per me “papa”), ma anche l´errore teologico del significato che si da alla frase “senso soprannaturale della fede” e cioé che la fede viene ricercata ed infine scovata da tutti i fedeli che sono guidati dai sacerdoti e che poi tutti insieme si fanno guidare (o forse meglio “giudare”? – da Giuda Iscariota) da un supposto spirito (che a me pare di stampo “new age”) che sembra comportarsi come una bussola al contrario: in pratica mentre nei secoli passati indicava sempre ed invariabilmente un solo Fiume da cui ogni sacerdote e fedele avrebbe potuto attingere la propria salvezza (gli insegnamenti di Gesù, dati in custodia a Maria), ecco che ora questa bussola indicava la direzione facendosi “giudare” dallo “spirito dei tempi”.
Ed il tutto mi rafforza nella convinzione già espressa altrove che il CVII altro non è stato che un cavallo di Troia il cui interno era volutamente imbottito di errori teologici (non so ancora quanti) ma il cui mantello esterno era stato totalmente rivestito con la Tradizione e questo per fare in modo che l´inganno abilmente nascosto fosse ammesso dentro le mura della Chiesa di Dio (mia opinione).
E qui aggiungo che in base a quanto ho esposto, la mia interpretazione del miracolo di Fatima secondo cui la Madonna è “Corredentrice”, assume maggiore consistenza e soprattutto si ricollega abbastanza bene con l´esistenza nel passato di un Paradiso terrestre dal quale, a causa del peccato originario, i nostri progenitori furono cacciati (perciò chi pensa di controbattere a tutto quanto ho scritto con risposte solo orizzontali, e cioé citando i testi del Concilio Vaticano II difformi dalla Tradizione oppure con blandizie situate allo stesso livello avrà un arma spuntata: quelle affermazioni, a mio avviso, non hanno nulla a che fare con la volontà di Dio).
https://www.valtortamaria.com/operamaggiore/volume/10/dcvi-gesu-e-maria-sono-lantitesi-di-adamo-ed-eva-giuda-iscariota-e-il-nuovo-caino-la-vera-evoluzione-delluomo-e-quella-del-suo-spirito (tanto per capire a che livello si muove veramente il tutto).
Tanto dovevo rendere noto. Ad ognuno i propri pensieri. Accetto volentieri le critiche del caso a cui probabilmente non risponderò perché nei giorni futuri sarò impegnato. Grazie a tutti per l´attenzione.
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Nota 1: e allora quell`”unica mediazione salvifica di Cristo” a cui fa riferimento la nota presentata dal titolare del Dicastero della Dottrina per la Fede e poi firmata da papa Leone? Ebbene, se si scorre la vita di Gesù, si vede che: salendo sulla Croce ha redento l´umanità (impresa che solo Lui poteva fare e che è avvenuta nel passato); ha perdonato durante le Sue prediche (solo Lui lo poteva fare o poteva intercedere presso il Padre – dura tuttora attraverso i sacerdoti); ha diffuso il Suo Vangelo per salvare le anime (e per fare questo si è avvalso di Maria, degli apostoli, discepoli ed altri – Lui è andato via ma lo ha lasciato come compito fondamentale per chi cammina sulla Terra); ed è Lui che decide se riconoscere le anime, secondo me anche quelle che non hanno aderito formalmente al Cristianesimo, davanti al Padre (dura tuttora). Ci sono altri tipi di missioni che ha svolto?
Ora .. il secondo aspetto è tanto chiaro per un cattolico che qui neanche vale la pena di discutere: la Madonna media fra il supplicante e Gesù e di più non può fare. Solo che Lei a differenza di qualsiasi altro santo, può richiedere l´esaudimento di “ogni grazia che sta nella palette di Dio”. Il miracolo di Cana lo dimostra: quale altro santo oserebbe mai chiedere a Gesù la conversione dell´acqua in vino?
Il terzo aspetto invece è quello a cui tutti possono prendere parte: dalla Madonna al più umile degli umani e cioé quello di evangelizzare o anche di spronare gli altri a compiere quegli atti buoni in nome di Gesù/Dio così come descritti nel Vangelo.
E per quanto riguarda gli altri due aspetti, se si prende l´intera frase di San Paolo presa a giustificazione dalla nota di papa Leone, si legge: “Infatti c’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, che ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti;” (1Timoteo 2, 5-6 parz.).
E qui è per me chiaro che dal verso 6 si capisce che San Paolo si sta riferendo decisamente solo al primo aspetto: con la Sua morte violenta sulla Croce, Gesù ha aperto all´intera umanità di nuovo la via, fino allora sbarrata, all´albero della vita. E a questo, secondo me, è legato strettamente il quarto aspetto: quello di riconoscere le anime singolarmente davanti al Padre.
Ma qui va messo in evidenza che la Passione e la Crocefissione costituivano solo un momento, sebbene certamente il piú drammatico ed importante, dell´intera opera della Redenzione. Quindi la Passione e Crocifissione erano per cosí dire necessariamente incorporate in una sequenza di atti complessi che partivano da molto prima e che a mio avviso durano tutt´oggi ed anche fino a quando il mondo esisterá. Di conseguenza Maria ha compiuto quegli atti che solo Lei poteva compiere mentre Gesú ha compiuto quegli atti che solo Lui poteva compiere, certamente i piú importanti. Quindi ognuno aveva dei meriti qualitativi diversi che si rafforzavano l´uno con l´altro ma che erano indirizzati ad ottenere un solo risultato: la Redenzione del genere umano, dapprima e poi dargli gli strumenti perché questo nel futuro potesse sfuggire al Diavolo. Naturalmente i meriti maggiori sono di Gesù ed è per questo che si chiama Redentore; mentre i meriti minori, ma non eliminabili, erano di Maria che per questo puó essere chiamata senza dubbio di sbagliare “Corredentrice”.
Ora, se si fa ben attenzione alla nota, questa è come se presupponesse che i meriti di Maria facciano concorrenza a quelli di Gesù o in un certo qual modo che quelli di Maria cancellino quelli di Gesù. Infatti se considerare Maria Corredentrice (termine al quale sono legati molti meriti) rischia di offuscare i meriti di Gesù, allora questo deve essere il modo di pensare di chi ha ideato la nota, ma anche di chi l´ha firmata. Ma io prima ho dimostrato che i meriti dell´Uno erano strettamente coordinati con i meriti di dell´Altra.
Quindi a me pare che la nota presentata dal Dicastero abbia basato la sua decisione non considerando ogni elemento che sarebbe stato necessario prendere in esame per chiarire la questione, ma abbia costruito il tutto su una sola frase che comprende solo uno spezzone della vita… o meglio, che considera solo la morte di Gesú.
https://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_ddf_doc_20251104_mater-populi-fidelis_it.html (intera nota di papa Leone riguardo a ai titoli di Maria)
E se ciò fosse vero la nota sarebbe secondo me sbagliata sia per questo motivo, sia perché le parole di San Paolo, qualunque cosa abbia detto ed essendo di portata limitata, non assumono nessuna rilevanza per l´argomento, in quanto la nomina di Corredentrice è una determinazione che viene da Dio e quindi di ordine superiore a qualsiasi determinazione umana. Infatti, secondo me,
LE PAROLE DI MARIA ALL´ANGELO. “ECCOMI, SONO LA SERVA DEL SIGNORE, AVVENGA DI ME QUELLO
CHE HAI DETTO” LA RESE GIÁ DA QUEL MOMENTO CORREDENTRICE.
(E qui lascio stare tutto quanto altro è stato giustamente scritto e detto nel corso dei secoli in onore di Maria Corredentrice – es.: la sofferenza provata sotto la Croce).
Ma io non mi fermo a ció perché qui mi chiedo: “Questa nota è solo frutto di mero errore o si puó sospettare che vi sia nascosto qualcosa che a prima vista non si nota ma che tuttavia esiste?
Ebbene io ritengo possibile, ma questa è più una mia fantasia, che con tale nota, prendendo le difese (strumentali) di Gesú, in realtà si sia voluto degradare Maria a “ragazza qualunque”, implicando con ciò che Maria meriti nella Redenzione non ne ha alcuno: quindi un possibile attacco diretto a Maria , per “offuscarla” agli occhi del popolo credente e per poi magari spingerLa nell´irrilevanza dell´economia della Redenzione. E se mi è consentito ancora di dare voce alla mia fantasia, ecco che a me pare di riconoscere il “modus operandi” del Diavolo e dei suoi agenti: far apparire in contrasto qualcosa che non lo é, per poi dividere: infatti l´opzione qui posta al fedele sembrerebbe essere “o con Cristo o con la Madonna”. Ma noi fedeli sappiamo che Dio è di tutt´altro avviso, e cioè: “Con Cristo e con la Madonna” e questo perché cosí come Lei, insieme a Gesù, a Suo tempo sconfisse il Diavolo rimanendo pura durante la Sua permanenza sulla Terra, cosí Dio vuole che avvenga oggi con il genere umano ponendo Lei alla testa di questo: e questo per umiliare nuovamente, ma piú pesantemente, la Superbia del Diavolo su questa Terra. Questo naturalmente sta nel campo delle mie fantasie, ma una domanda concreta comunque me la faccio: “Qui è forse venuta alla luce una mala disposizione di animo verso Maria?”
Quindi, secondo me, laddove viene affermato che vi sia un pericolo che Maria “offuschi” i meriti di Gesù nella mente dei fedeli, in realtà proprio là noi fedeli potremo riconoscere con sicurezza i Suoi insostituibili meriti, minori dal punto di vista materiale ma uguali dal punto di vista spirituale, che ci hanno dato gli strumenti per consentirci di salvarci dalla dannazione eterna (ripeto: “Senza Corredentrice non vi sarebbe stato alcun Redentore”). E questo, cosí credo, salvo per chi pensi che nominare Maria equivalga sempre e comunque ad offuscare Gesù. E se così fosse, una volta che si pensa o si scrive in questa maniera, così mi pare, non si è più cattolici ma si passa decisamente nell´area protestante.
Nota 2: e qui lo devo proprio scrivere: se la Chiesa cattolica proprio dovesse avere un simbolo (o logo modernamente parlando), allora secondo me questo non dovrebbe essere la Croce con il Crocefisso (che è il messaggio che Gesù ci ha dato secondo cui la carne può vincere il peccato), ma proprio Gesù morto tenuto in grembo da Maria con la Croce alle Loro spalle e con Giovanni accanto a Loro. E qui perché questa immagine, realmente avveratasi, trasmette un messaggio dinamico che è per me estremamente chiaro: quella parte dell´umanità che è stata scelta da Gesù (Maria, apostoli, discepoli, e altri pochi) viene chiamata in futuro a prendersi carico della Sua missione, in particolare partecipando all´amministrazione del Deposito della Fede: Maria è la Titolare, Colei che ha riceuto le sementi che Gesù voleva che si spargessero sulla Terra, e che poi gli apostoli, discepoli, ed altri formalmente investiti avrebbero provveduto a seminare per tutto il mondo senza minimamente alterarle. Ne consegue anche che è vietato per loro spargere sementi non consentite o di diversi padroni.
Scrivo questo perché, se la titolare del Deposito della Fede è Maria, allora in realtà il Dicastero per la Dottrina della Fede, se si tenesse conto delle determinazioni di Dio che in materia mi paiono molto chiare, si dovrebbe chiamare tutt´al più “Dicastero per la diffusione della Fede” (o simili). Infatti mentre il primo termine trasmette l´impressione che il titolare del Deposito della Fede sia annidato lì dentro e che le sue decisioni siano sempre e comunque giuste, il secondo farebbe chiaramente capire che così non é. E questo viene secondo me confermato dal fatto che Gesù ha sì detto agli apostoli “Andate ed evangelizzate tutte le creature” ma mai ha detto loro esplicitamente “A voi affido il deposito della Fede”; ed anche un messaggio implicito come mi pare che sia avvenuto per la Madonna sotto la Croce, manca (ma forse sbaglio … chiedo aiuto a qualche “don” a cui tanto piace invitare gli altri a stare ai “piedi della Croce”, ricordandogli però che ogni volta che si reca là sotto, troverà Maria addolorata con Suo Figlio sul Suo grembo … non so se se ne è già accorto … e se sì cosa Le avrà detto ogni volta?). E questo vale anche per tutti coloro che celebrano messa: a nessuno è consentito di modificare il Deposito della Fede così come lasciato da Gesù a Maria.
Ma riguardo alla Nota un´altra contraddizione mi balza all´occhio e per illustrarla meglio utilizzo lo stesso modo di ragionare di chi ha ideato la Nota: “Ma se a considerare Maria quale Corredentrice si rischia di offuscare agli occhi del fedele (e qui si parla ancora solo di pericolo) i meriti unici di Gesù, cosa deve pensare il fedele nella messa NO quando ogni “santa” volta si vede davanti in prima linea il sacerdote che in pratica toglie alla vista Gesù non solo fisicamente … infatti molte volte egli con la sua sagoma e la sua tavola copre tutto o molta parte del Tabernacolo, ma anche prende per sé tutta l´attenzione che sarebbe dovuta a Gesù, tanto che quasi sembra che Questi che non abbia più nulla a che fare con la messa? Non vi è qui il rischio che il sacerdote, acquistando di fatto una preminenza su Dio che in realtà non gli spetta, “realmente” offuschi non solo i meriti unici di mediazione di Gesù ma anche tutti gli altri? Questo lo scrivo perché un detto popolare molto noto ma ovvio mi sta rimbalzando nella mente: “”Lontano dalla vista, lontano dal cuore” che subito mi fa venire un´altra frase che in chiesa è sicuramente vera come la precedente: “Lontano dal cuore, lontano dall´adorazione”. Invece questo con la messa VO non accade mai poiché il sacerdote stando a contatto dell´altare che è sempre più grande di lui, alla vista del fedele certamente appare ridotto e perde quasi tutta la sua importanza.
Ecco … qui mi piacerebbe avere dei chiarimenti: “Perché la Madonna solo a pensarla Corredentrice rischia di offuscare i meriti di Gesù nella mia mente … mentre il prete che celebra la messa NO, che di certo non è trasparente e che soprattutto è loquace non li offusca mai (ma a me pare che proprio questo faccia ogni volta che si pone in posizione avanzata rispetto al Tabernacolo e quando prende, in pratica tutto il tempo, tutta l´attenzione dei presenti per sé)?
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6 commenti su “In Difesa di Maria Corredentrice. UnaOpinione.”
@ „don Pietro Paolo“ e per chi di interesse.
„Caro complottista“ (frase a quanto pare scritta da „don Pietro Paolo)
Mi preme di esprirere la mia convinzione secondo cui un complottista non é mai „caro“ per qualcun altro, salvo che si condividano i suoi pensieri, motivazioni, azioni, ecc. Ma qui non mi pare che sia il caso: lei e io sulle questioni fondamentali divergiamo enormemente. Per cui quel „caro“ tutto mi sembra significare tranne che „caro“. Cosa vuoleva dire veramente? E levato da mezzo il „caro“ ecco che rimane la parola „complottista“.
E qui mi ricordo vagamente che con la parola „complottista“ si puó indicare colui che“idea, prepara, organizza, esegue un complotto o anche li fiancheggia e soprattutto i loro mandanti. E qui mi viene la domanda : „Complottista di che?“ Aspetto un sua chiara risposta non solo per me ma anche per i suoi lettori.
E aspettando la risposta e correndo nel passato con la mente mi viene questo paragone: „Ma mica „don Pietro Paolo“ mi sta mettendo, inconsapevolmente spero, allo stesso livello dei carbonari che complottisti lo erano veramente? Che le rivoluzioni le organizzavano veramente per rovesciare interi regni e governi? Ecco, se „don Pietro Paolo“ ha la bontà e pazienza di spiegarmi in cosa ho complottato e cioé quali idee, pensieri, azioni, omissioni avrei pensato/compiuto, e questo anche sul piano materiale, perchè mi possa meritare il titolo di „complottista“, ebbene … sono tutto occhi e orecchi. E la prego „don Pietro e Paolo“, di tener conto che io complici non ne ho avuti: se lei crede di aver scoperto un complotto in Stilum Curiae, magari contro Dio, confesso già ora che ho fatto tutto da solo
Se qui però una tale giustificazione manca, allora mi sembra che le sue parole siano piú indirizzate a colpirmi nella persona che a rispondere nel merito. E qui mi pare di ricodare la tattica che adottano i giornalisti, credo prezzolati, nei talk show per mettere a tacere coloro che hanno idee, appunto perché diverse, ma pericolose per i loro padroni. Ma che io sappia in Stilum Curiae questo non può avvenire in quanto si basa sul dibattito e la critica ragionata e non cercando di sminuire l´interlocutore in mancanza di argomenti che riescano a controbattere efficacemente le sue affermazioni.
Credo quindi che lei, ha sì postato tantissimi commenti in Stilum Curiae (devo ammetterlo, veramente utili in quanto se non fosse stato per quelli mai mi sarei addentrato nel campo „Redenzione“, messa VO o NO, CVII ed altro), ma non riesce a profittare del clima di distensione offertogli da Stilum Curiae e che le garantirebbe di portare con il minimo sforzo dalla sua parte le anime attraverso dei solidi argomenti e non attraverso riferimenti personali che, se negativi, possono essere valutati come offensivi per chi se li vede arrivare. Se però questa fosse una delle tattiche irrinunciabili nel suo armamentario (l´attacco personale diretto che nel mio armamentario manca completamente) allora credo che sia più proficuo per lei, sempre secondo me, emigrare in uno di questi talk-show e cercare di fare là dei punti.
Per cui, „don Pietro Paolo“ la invito a non lasciarsi di nuovo andare ad eccessi verbali che secondo me rischiano di dare agli altri una immagine diversa da quello che lei è realmente, e magari … sì … se mi chiedesse scusa per aver potuto ingenerare in me un un moto di malessere, ecco … questo lo giudicherei un gesto veramente gentile e rispettoso.
La questione „caro complottista“ per me si chiude qua.
Per quanto riguarda il suo commento, nel mio scritto sono già citate tutte le giustificazioni delle mie ipotesi (e di cui io personalmente sono convinto). Quindi si tratta di un paradigma diverso rispetto al suo. E quì rispondo solo con una frase che secondo me riassume il tutto:
„Lei ama più il Concilio Vaticano II che la Madonna“,
per converso:
„Io amo più la Madonna e quasi per niente il Concilio Vaticano II.
Detto questo credo di aver detto tutto.
Ricambio i saluti.
Stimato Tosatti, non avevo visto che anche Lei cita MV!!
Come sono felice!!
A volte mi sembra di essere l’unica credente a leggere l’Opera e a vederci dentro Gesù Cristo!
Sono sicura che un giorno anche il Vaticano riconoscerà la voce di Gesù in quegli scritti.
Cordialmente,
Elisabetta
Cristo ha spiegato tutto a Maria Valtorta.
Non sarà certo meno autentica la Sua parola perché in Vaticano alcuni hanno decretato che no, non è soprannaturale l’origine di quegli scritti.
Sinceramente, io sento Gesù in ogni frase, e mi sorprendo come ci siano cristiani che invece non lo percepiscono.
Chiarimenti:
Caro Complottista,
La ringrazio per il tempo e l’impegno con cui ha messo per iscritto le sue riflessioni “in difesa di Maria Corredentrice”. Si sente che alla base c’è una devozione sincera e il desiderio di onorare la Madre di Dio contro un clima, talvolta, davvero povero di amore filiale.
Proprio perché l’intenzione è buona, mi permetto una risposta fraterna ma chiara, per aiutare a distinguere ciò che è pienamente cattolico da alcuni passaggi che, così formulati, rischiano di portare fuori strada.
1) Dio “aveva bisogno” di Maria?
È vero che Dio, in astratto, avrebbe potuto scegliere vie diverse: Dio è onnipotente. Ma la teologia cattolica non ragiona per scenari alternativi; parte da ciò che Dio ha realmente voluto e fatto: il Figlio è “nato da donna” (Gal 4,4), da Maria Vergine.
Qui la distinzione importante è questa:
* non c’è una necessità assoluta (come se Dio “non potesse” incarnarsi senza Maria);
* c’è però una necessità “ipotetica” (ex suppositione): dato che Dio ha liberamente scelto questa via, Maria è realmente parte del suo disegno salvifico.
Quindi: Maria non “costringe” Dio, ma è voluta da Dio dentro il piano della salvezza.
2) Immacolata Concezione: non per “evitare contaminazioni”, ma per una redenzione più perfetta
La ragione cattolica dell’Immacolata non è che “Dio non si contaminerebbe”, come se il peccato originale fosse una macchia materiale che contamina Dio. Il punto è un altro: Maria è stata redenta da Cristo in modo preveniente, in vista dei meriti del Figlio. È la redenzione più perfetta: non “senza Cristo”, ma “per Cristo” in modo eminente.
Questa impostazione salva due verità insieme:
* Maria è tutta santa;
* Maria è comunque salvata da Cristo, non è “fuori” dalla redenzione.
3) Maria “Corredentrice”: sostanza vera, titolo delicato
Qui bisogna essere molto precisi.
È cattolico affermare che Maria ha una cooperazione singolare nell’opera della salvezza: il suo “fiat”, la maternità divina, l’unione alla passione del Figlio, la sua intercessione. Questa cooperazione è unica tra i santi.
Ma il titolo “Corredentrice” è delicato perché facilmente inteso male, come se ci fossero due redentori o una “doppia” causa parallela della redenzione. Per questo la recente Nota “Mater populi fidelis” ha ribadito che è “sempre inappropriato” usarlo, proprio per evitare equivoci sull’unicità della mediazione salvifica di Cristo.
Detto in modo semplice: la Chiesa non nega la grandezza di Maria; vuole evitare un termine che, nel linguaggio comune, può essere frainteso.
La formula teologicamente più sicura resta quella tradizionale: Maria coopera in modo subordinato e partecipato; Cristo è l’unico Redentore in senso proprio e fontale.
Per questo espressioni come “senza Corredentrice non ci sarebbe stato Redentore”, così come suonano, non sono corrette: Cristo è Redentore per natura e missione divina; Maria è cooperatrice per grazia e per libera disposizione di Dio.
4) Il punto più problematico: “Maria titolare del Deposito della Fede”
Qui devo essere netto: questa tesi non è cattolica.
Il “deposito della fede” (Scrittura e Tradizione) è affidato alla Chiesa; e la sua custodia e interpretazione autentica appartengono al Magistero (Papa e vescovi in comunione con lui). Maria è Madre della Chiesa e modello perfetto della fede, ma non è un “ufficio alternativo” che scavalca la Chiesa, né una “titolare giuridica” che revoca a piacere un affidamento.
In questo punto, anche a livello di immagini, bisogna fare attenzione: trasformare un dato spirituale (Maria Madre e figura della Chiesa) in uno schema istituzionale (“la Chiesa è solo sub-depositaria, e Maria revoca”) porta a conseguenze pericolose: finisce per rendere la fede dipendente da un criterio privato e per mettere in discussione la struttura stessa della Chiesa voluta da Cristo.
5) “Sensus fidei”: non è plebiscito né “new age”
Il “senso soprannaturale della fede” non è un’opinione collettiva e non rende “infallibile” la massa. È l’istinto della fede apostolica vissuta dal Popolo di Dio in comunione con i Pastori. Non crea dottrina nuova: riconosce, custodisce e aderisce alla fede ricevuta.
6) Una parola su Valtorta e sulle immagini “narrative”
Capisco che certi testi devozionali possano aiutare a meditare. Però, quando si vuole sostenere una tesi dottrinale (corredenzione, deposito della fede, rapporto Chiesa-Maria), bisogna fondarsi su Scrittura, Tradizione e Magistero, non su ricostruzioni narrative o “drammatizzazioni” (dialoghi ipotetici tra Cristo e Satana, ecc.). Altrimenti si rischia di scambiare ciò che emoziona con ciò che definisce la fede.
Conclusione
Se vuoi davvero difendere Maria “con teologia seria”, la strada più sicura è questa:
* custodire l’unicità assoluta di Cristo Redentore e Mediatore in senso proprio;
* affermare con forza la cooperazione singolare di Maria, ma sempre con Cristo, per Cristo, sotto Cristo;
* evitare di trasformare Maria in un “principio alternativo” alla Chiesa o in un titolo giuridico che sostituisce il munus docendi del Magistero;
* riconoscere che la discussione sul titolo “Corredentrice” oggi è soprattutto una questione di prudenza teologica e chiarezza pastorale, non un “complotto” contro la Madonna.
Sono certo che, chiarendo questi punti, la sua devozione mariana ne uscirà più luminosa, e soprattutto più pienamente cattolica: perché la vera grandezza di Maria non oscura Cristo, ma lo mostra; e non indebolisce la Chiesa, ma la custodisce nella fede.
Un caro saluto in Cristo e Maria, Don Pietro Paolo
Mi.permetto di rispondere anch’io, che non sono nessuno se non una umile cristiana cattolica, sono felice di sapere che “la discussione sul titolo di corredentrice oggi è soprattutto una questione di prudenza teologica”.
Tante sottigliezze invece per mie mancanze non le comprendo. Infatti anche la filosofia, stretta parente della teologia, non l’ho mai capita.
Ma, del resto, non comprendo nemmeno tanti discorsi “alti” dello stesso Gesù a MV, quelli intrisi di teologia, intendo.
Poi, per fortuna di chi come me è limitato e accetta questo suo limite, Gesù torna a parlare in modo semplice per i semplici. E tanto mi basta.
N.B. quando parlo di Gesù che parla a MV, mi riferisco ai Quaderni.
Perfettamente d’accordo. Grazie. Penso si possa argomentare ancor più semplicemente : Se il Vecchio Simeone aveva la promessa che non sarebbe morto, prima di aver visto il Redentore; se la Buona Anna si recava giornalmente al Tempio era perchè condividevano con tutto il Popolo l’Avvertimento dato dal Profeta Daniele che nella 69ma Settimana il Giusto sarebbe entrato in Gerusalemme per la consacrazione e ne sarebbe stato espulso. Ancora una Settimana e il “Tuo” Popolo (disse Gabriele a Daniele) sarà salvato (questo è il compimento futuro). Maria Santissima, figlia del Suo Popolo e del Suo Tempo non poteva non essere a conoscenza: il FIAT significò – oltre all’accettazione della Maternità Divina anche l’accettazione delle Visioni di Isaia 52 (l’Uomo dei Dolori) e di Ezechiele (“Guarderanno a Colui che hanno trafitto”) che noi rileggiamo ad ogni Venerdì Santo. Dobbiamo perciò pregare con San Giovanni Bosco: “TU, sola, hai distrutto ogni eresia in tutto il mondo.”
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