di Carlo Guarany

 

“COSA VUOI CHE LE FACCIA?”

 

“Vuoi che continui a torturarla o che la uccida?”, chiede un uomo incappucciato riferendosi ad una bambina e rivolgendosi al suo interlocutore collegato in video da qualche parte del mondo.

Nonostante la mia scarsa dimestichezza con l’informatica, l’insonnia mi ha permesso di dedicarmi all’approfondimento degli EPSTEIN FILES dove mi sono imbattuto nell’intercettazione soprariportata. Di seguito, proseguendo la ricerca, mi sono imbattuto in due brevissimi video, il primo con una neonata, il secondo con un maschietto di cinque-sei anni: NON FATELO, NON GUARDATELI, fa male, come se ti strappassero la pelle, troppo! I pianti, le grida, le implorazioni, perfino un accenno di ribellione con la manina, penetrano, rimangono e non vanno più via. Solo due volte sono riuscito a rivederli mentre avrei voluto essere lì, strappare i due bambini all’orrore, rubarli agli orchi che si divertivano, portarli lontano, lontanissimo dalla tana dei mostri, tra braccia umane ed amorevoli e mi maledico per non esserci stato.

Nel 2012 (La prima incriminazione di Epstein risale al 2008.), seguendo l’inchiesta di due giornalisti statunitensi, già avevo scoperto e denunciato pubblicamente, per quanto nelle mie possibilità, la pratica delle video torture a comando. Non fui molto preso in considerazione, poi MEL GIBSON ha prodotto e diretto il film THE SOUND OF FREEDOM, tratto da una storia vera ed il documentario francese LES SURVIVANTES ha raccontato storie di minori sopravvissuti, preannunciando le nefandezze del caso Epstein e allo stesso modo non hanno avuto lo spazio mediatico che avrebbe meritato.

Il procuratore aggiunto del dipartimento di giustizia americano ha confermato la presenza di immagini di morte. Complessivamente trentamila files, alcuni accuratamente sbianchettati, che ora stanno uscendo con il contagocce senza che nessuno dei ‘visitatori’ dell’isola degli orrori sia stato ancora incriminato. Anche se non tutti i nominati automaticamente sono da ritenere colpevoli, sia sul piano legale che sul piano morale, anche se non tutte le fotografie e le immagini proposte in rete sono credibili ed autentiche, è chiaro che L’ORRIBILE ORGIA MALVAGIA coinvolge parte dell’ELITE MERCANTILE-POLITICA-CULTURALE- FINANZIARIA che ha governato e governa il mondo, L’OCCIDENTE: dal Mossad a Black Rock, dalla Casa Bianca a Downing Street, da Hollywood a Microsoft. Il POTERE SATANICO si sfoga preferibilmente sui più piccoli ed indifesi.

Dopo è difficile sdraiarsi sul divano, chiudere gli occhi, abbracciare i propri figli come prima, più penetrante di una visita ad un reparto pediatrico-oncologico, ai bambini del centrafricana senz’acqua, ad una clinica per gli aborti. Irrompe la disperazione di IVAN KARAMAZOV: “il bambino fatto sbranare dalla muta dei cani, la piccola costretta a mangiare i propri escrementi, la bambina di dodici mesi costretta ad immergere le mani nell’acqua bollente, valgono queste sofferenze il prezzo dell’armonia dell’universo!? La verità tutta vale un prezzo così alto?!? NO, preferisco restituire il biglietto!” Un’aporia filosofica e religiosa che non può essere ignorata e che deve interrogarci e magari non farci dormire.

Purtroppo anche MADELEINE MCCANN, la bambina inglese scomparsa in Portogallo nel maggio del 2007, è presente negli elenchi del demonio. I suoi occhi invece possiamo guardarli chiedendo perdono a Dio per non averla saputo difendere.

***

Poi c’è questo post su Instagram di ass.solidarietaconcreta.

epstein brockmann