Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione due elementi di valutazione sulla situazione della guerra Russo-Ucraina. Buona lettura e diffusione.
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Il primo è questo questo post pubblicato su Facebook relativo a un commento del prof. Alessandro Orsini:
LA GUERRA IN UCRAINA DA UN’ALTRA PROSPETTIVA
Cambiano le prospettive. Qui viene riportata l’analisi di un esperto della crisi Ucraina ma, come nel mio post precedente dove riportavo l’analisi del Generale Fabio Mini, il risultato non cambia. Gli italiani che ancora credono che l’Ucraina non può perdere dovrebbero fare un rapido cambiamento di pensiero perché “l’Ucraina ha già perso”! E i “paesi volenterosi”, quella massa di sciagurati che vogliono che gli ucraini continuino a morire per il sogno amerikano di erodere sempre più terreno ai russi, non possono nulla perché non hanno i soldi, non hanno le armi e non le avranno neppure tra 5-6 anni perché i loro paesi non potranno permettersi di sperperare ogni anno decine di miliardi per gli armamenti. Anche il vento politico sta cambiando e spero cambi sempre più. La destra che ora è al governo e che aveva praticamente occupato quasi tutte le amministrazioni del paese sta sperimentando una disfatta dietro l’altra e spero che verranno spazzati via dal loro stesso cammino bellicista.
LA FRASE CHE NESSUNO VUOL PRONUNCIARE: “L’UCRAINA È SPACCIATA”
ALESSANDRO ORSINI – IL FATTO – 27.05.2025
C’è una frase che nessuno ha il coraggio di pronunciare: “L’Ucraina è spacciata”. Era spacciata sin dal primo giorno di guerra, ma adesso è chiaro a tutti. La Nato ha sospinto l’Ucraina in una guerra terribile e adesso si tira indietro e l’abbandona. Essendo gli Stati Uniti quasi tutta la Nato, la fuoriuscita della Casa Bianca dalla guerra implica la fuoriuscita della Nato quasi interamente. La situazione è diventata talmente assurda da richiedere un vademecum in dieci punti per orientarsi nella confusione:
1) L’Occidente non ha armi sufficienti per fronteggiare la Russia in Ucraina, perché l’industria militare della Russia sovrasta quella della Nato;
2) Trump non condanna l’invasione e nemmeno i bombardamenti russi;
3) l’Unione europea deve armarsi urgentemente perché versa in una condizione militare disperata;
4) la Germania è in recessione da tre anni mentre il Pil della Russia cresce;
5) gli ucraini arretrano costantemente e sono stati pure spazzati via da Kursk;
6) l’Europa ha esecrato la trattativa per tre anni, ma adesso supplica una tregua ai piedi di Putin tutti i giorni;
7) Zelensky perde consensi interni e Putin li guadagna;
9) Trump colpisce l’Europa con i dazi, ma rifiuta di colpire la Russia con le sanzioni;
10) a causa dello sterminio a Gaza, armato e finanziato dalle principali democrazie occidentali, il Corriere della Sera non può più illudersi di appartenere a una civiltà moralmente e giuridicamente superiore alla Russia. Che dire? La guerra in Ucraina ha spazzato via tutto. E siamo soltanto all’inizio del tornado. Cerchiamo di capire perché.
Giunto alla Casa Bianca, Trump aveva davanti a sé tre opzioni. La prima era la pace in pochi giorni, tentativo fallito miseramente. La seconda era di chiedere al Congresso ulteriori 110 miliardi di dollari trasformandosi in un Biden-2. La terza è quella di rimanere a guardare l’Ucraina collassare aspettando che Zelensky si ritrovi seduto su una pila di cadaveri talmente alta da vedere gli umani come piccoli puntini. E da lì fare concessioni. L’ultima telefonata Trump-Putin è stata un altro fallimento colossale. Eppure, a leggere l’ultimo commento di Luciano Fontana, il Corriere della Sera continua a ridurre le relazioni internazionali alle relazioni interpersonali. Che cosa significa? Significa che l’idea del Corriere del la Sera è che i problemi tra la Russia e l’Occidente possano essere risolti come si risolvono i problemi tra individui litigiosi. Tutto viene ridotto al carattere o alla sua personalità. Sembra sfuggire che in Ucraina si sono condensati 35 anni di problemi internazionali irrisolti, dal 1989 a oggi. Sembra sfuggire che la personalità di Putin non ha avuto alcun ruolo nella causazione di questi problemi e nella loro mancata soluzione: problemi aggravati e moltiplicati dalla decisione della Nato di sconfiggere la Russia usando gli ucraini. L’Europa si chiede se possa fronteggiare la Russia da sola. Il bombardamento di Kiev ha fornito la risposta. La grande stampa italiana inveisce contro Putin perché rifiuta la tregua, dopo averla esecrata per tre anni diffamando chiunque la chiedesse. I più speranzosi dicono che la guerra finirà quando Trump perderà la pazienza e imporrà a Putin le proprie condizioni. Illusi: Trump non può niente. Ogni sbilanciamento eccessivo degli Stati Uniti al fianco dell’Ucraina causerà uno sbilanciamento della Cina, dell’Iran e della Corea del Nord al fianco della Russia.
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Il secondo è questo post di Stefano Rocca che ringraziamo per la cortesia:
“In dollari correnti i conti parlano chiaro: nel 2024 l’Europa ha impiegato in spese militari complessivamente 730 miliardi, 718 considerando solo l’UE e Paesi NATO (restano fuori la Svizzera, Serbia, Bosnia e pochi altri) di cui 547,5 spesi dai Paesi dell’Unione Europea (1,9% del Pil) contro i “soli” 461,6 spesi dalla Russia.
Dati non smentiti e verificabili anche sul sito web ufficiale del Consiglio dell’UE (provate per credere). Dunque?
Dunque i soldi (tanti) si spendono già, ma forse evidentemente si spendono male. Tra l’altro – in teoria – i soldi spesi dai russi sarebbero stati polverizzati dai costi della guerra, mentre l’UE, che ufficialmente non è in guerra con nessuno, avrebbe dovuto incrementare le proprie riserve di armi, salvo le cessioni all’Ucraina.
Questo è un altro bel “buco nero”, perché non si sa cosa l’Europa abbia effettivamente utilizzato o ceduto agli ucraini e con quali risultati, il che è francamente preoccupante visto le facili collusioni, sprechi ed usi impropri che si possono creare in situazioni come queste. [Il] centro del problema è basato su chi debba decidere questa politica di armamento e soprattutto su chi poi debba spendere i fondi, perché un conto è sommare le spese di ogni singolo Stato, un altro avere un ipotetico unico esercito comune. Che garanzie abbiamo che chi ha speso male fino ad oggi, improvvisamente spenderà bene questa montagna di soldi? E chi prenderà le decisioni sull’esercito europeo?
Il problema è infatti tutto politico: mentre si sa benissimo chi comanda l’esercito russo dal Cremlino, né oggi né probabilmente domani si riuscirà mai a capire chi comanderà le ipotetiche forze “comuni” europee, chi stipulerà i contratti e con quali controlli.
Nel frattempo però ci si arma comunque e senza neppure far notare alla distratta opinione pubblica europea che 150 miliardi euro sono cinque volte la manovra economica italiana di un anno. E se volessimo spendere di più per incrementare la spesa sociale, la sanità, l’istruzione?
Certo che allora diventa molto importante costruire l’immagine del “nemico”, sempre guerrafondaio e per definizione contrario ad ogni iniziativa di pace: la guerra la si fa ai “cattivi”, i “buoni” siamo sempre noi.”


6 commenti su “E se ci Dicessimo che l’Ucraina Ha Perso la Guerra? L’Europa Spende per le Armi 257 Miliardi più della Russia…”
Circa il commento di Alessandro Orsini osservo che
a mio parere non vi è una “destra bellicista”, ovvero che, se esiste, è in buona compagnia di tutti i partiti di tutti i partiti dell’attuale arco costituzionale. E’ opportuno ricordare che il movimento 5 Stelle votò a favore del primo invio di armi alla Russia e Di Maio, da leader del movimento 5 stelle, definì Putin: “un maiale, un nuovo Hitler e simili”, per tacer della posizione di gran parte del PD, di Renzi e di Calenda.
Inoltre egli afferma che non vi sono i soldi per la guerra alla Russia. Lo scrivente, ben consapevole dell’attitudine degli umani, e dei politici in particolare, ad adattare la verità dei fatti alla necessità di perseguire il consenso, ed insieme gli interessi profondi e/o occulti che spesso rappresentano, afferma invece che: “i soldi, quando si vuole, -ed in politica la volontà è tutto- si trovano”. Come? Beh, in tanti modi, ad esempio con una patrimoniale nel cuore della notte un po’ più salata di quella offerta agli italiani dal Governo Amato nel 1992. In fondo la motivazione sarebbe identica: quella era tassa per l’Europa e questa, mutatis mutandis, pure”.
I leader che nell’Unione Europea spingono per il riarmo, oltre a dimenticarsi della volontà popolare contraria in molte nazioni europee, eludono due fatti di primaria importanza circa l’attuale conflitto:
1) la Russia è stata invasa due volte da Stati dell’Europa occidentale, la prima da Napoleone e la seconda da Hitler. Qualcuno potrebbe dire “quel che è stato è stato scurdammoce o’ passato”, ma in nazioni non ancora completamente nichiliste la Storia forgia ancora la memoria collettiva e la coscienza di un popolo. Se ciò non bastasse vale la pena ricordare che dall’inizio della Guerra la Russia ha subito un tentativo di colpo di Stato, l’attacco missilistico al Cremlino e qualche attentato terroristico, tra cui ricordo le centinaia di morti nell’incendio di quel teatro a Mosca. In breve la Russia soffre, ovvero potrebbe soffrire della “sindrome da accerchiamento”.
2) la Russia ha 6000 testate nucleari. Vogliamo giocare al riarmo, sapendo, o anche solo ipotizzando che, ammesso che detto riarmo porti il frutto di una superiorità militare, essa voglia o debba, a seconda del punto di vista adottato, cioè il proprio ovvero quello dell’avversario, ribaltare il tavolo usando l’arma atomica?
Ricordo infine che tali semplici osservazioni sono corroborate anche dalle parole di alcuni veggenti. Ecco quanto afferma la beata suor Elena Aiello:
“L’ora terribile avanza sul mondo, diverse nazioni saranno colpite, specialmente l’Italia, con rivoluzioni sanguinose. L’ora della giustizia di Dio è vicina e sarà terribile! E se gli uomini non ravviseranno in questi flagelli i richiami alla divina misericordia e non ritorneranno a Dio con una vita veramente cristiana, un’altra guerra terribile verrà da est a ovest, e la Russia con le sue armi segrete combatterà l’America, travolgerà l’Europa e si vedrà specialmente il fiume Reno della Germania pieno di cadaveri e sangue. Il leone ruggente avanzerà sulla cattedra di Pietro per diffondere i suoi errori. Il fiele della Russia avvelenerà tutte le nazioni, specialmente l’Italia..”
Fonte: Le Veggenti, le profezie delle anime vittima che salvano il mondo, TEA, 2018, pagg. 202-203.
A chi vuole più guerra (o più Europa) serve il sabotare la pace, pur dichiarandosi pacifista e pacificatore.
A chi servono delle colonie da sfruttare per contare più di quanto dicano la storia e la geografia importa soprattutto instupidire i colonizzati, facendoseli amici.
Chi ha le chiavi di questi processi deve essere abile a non far capire che li sta agendo, perchè tutto quel che accade attorno non deve sembrar voluto da lui.
La novità degli ultimi mesi è l’impossibilità di poter avere botte piena e la moglie ubriaca: detto altrimenti, se vuoi la botte piena devi riempire di botte la moglie, perchè le tue balle e bolle non se le beve più.
Fuor di metafora, è chiaro chi è il manovratore: un ristretto circolo tra la City e the Crown, capace di aizzare caos ovunque a proprio vantaggio, sfruttando le colonie destabilizzandole. La logica coloniale muove da un profondo disprezzo per chi viene depredato.
Una Germania che rifiuti il gas russo si può capire solo con l’interesse di un uomo Blackrock al comando, che non fa interessi tedeschi, ma di chi detesta il nord stream e dopo averlo rotto non lo vuole aggiustato.
E se in Ucraina, da Maidan in poi, viene sabotata la convivenza pacifica, è per avere il focolaio acceso per indirizzare l’economia verso una continuità bellica che fa benissimo a chi deve maramaldeggiare sulle colonie.
Tutto il Medio Oriente si trova in quello stesso marasma che venne ideato e sostenuto dai medesimi burattinai.
Re Carlo a Roma venne a catechizzare il parlamento, alzatosi in piedi ad applaudire. Trovò ancora il suo garante religioso, ma non c’è più. E l’aria cambia.
Adesso devono metterci la faccia e ce l’hanno di bronzo.
Non sarà facile levarsi di torno la pirateria legale, ma è l’unica cosa che può fare chi non vuol essere colonia.
Basterà? Lo scontro pare a un livello più alto, sconfinando nel preternaturale. E lì interviene quello che e soprattutto CHI stronca le velleità di dominio dei regni terreni.
Ci siamo?
Ci siamo.
Il movente dei conflitti degli ultimi sei secoli, se non vogliamo proprio dire millenni (con quello attuale siamo al redde rationem) è di natura metafisica, al di là degli eventi economici, questi solo la maschera del reale conflitto tra le potenze in lotta (vd. Efesini 6), tra Cristo e la “simia Dei”.
Se la “Terza Roma” del monaco Filofej (per inciso, oggi 29 maggio, festa dell’Ascensione, ricorre la caduta di Costantinopoli) può stizzire qualcuno, ricordiamo allora la profezia di padre Massimiliano Kolbe: “Un giorno, l’Immacolata regnerà sul Cremlino e dal Cremlino sul mondo intero.” Potrei concederlo, dico potrei, potrebbe essere stato un abbaglio, ma questa “profezia”(virgolettiamola pure), cui pochi nel mondo cattolico ricorrono, per lo più rimossa, scandaloso associare l’Immacolata col Cremlino (eppure padre Kolbe se non erro fu canonizzato da uno dei loro amati papi), questa profezia, dicevo, solo ad ascoltarla terrorizza i cristiani filosionisti, a mio modo di vedere pseudoconvertiti, marrani infiltrati, il resto lo fa l’ignoranza, in maggior numero nelle chiese protestanti (dispensazionalisti) ma abbondano nella Chiesa cattolica con l’apporto degli infiltrati massoni di matrice gnostico-cabalista.
COMPLIMENTI / Mi piace assai !!! La ringrazio
Gli ucraini e i russi sono praticamente consanguinei e direi ugualmente valorosi. Qualcuno che odia quella gente (e la loro fede) ha voluto che si combattessero. I mezzi con cui guerreggiano dipendono soprattutto dai soldi. In teoria gli ucraini ne hanno spesi di più, eppure stanno perdendo, quasi clamorosamente considerando gli “alleati” e gli interessi degli “alleati” nel farli vincere.
Però chi pensa male fa anche questo conto: i soldi necessari ai russi li hanno dati i russi, tramite i russi. I soldi agli ucraini li hanno dati dei globalisti, tramite un pupazzo di facili costumi e di dubbia onestà: quanti ne saranno effettivamente arrivati agli ucraini?
E chi ha usato (e dove) le somme stornate dal totale?
Dopo aver visto pane in ogni credenza e armadio a Fantozzi venne un leggerissimo sospetto…
Non crediate che stia ridendo di una o più tragedie: sto solo dicendo che è semplicemente cretino dare credito a certi rappresentanti e all’informazione che detengono.
Errata corrige… NATO perse la guerra!…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/
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