“Cieli e Terra Passeranno, la mia Parola non Passerà mai”. Restare in Lui, Unica Salvezza. R.S.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione queste riflessioni di un amico fedele del nostro sito, R.S., che ringraziamo di cuore. Riflessioni che giungono tanto più opportune e gradite nei tempi oscuri che stiamo vivendo nel Mondo e nella Chiesa. Buona lettura e meditazione.

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“Cieli e terra passeranno, la mia parola non passerà mai”.

Il Verbo incarnato ha dato suono alla Parola di Dio perché l’udito umano potesse ascoltarla.

Nel suono-udito-ascolto c’è la realtà non scritta di una comunicazione che non è semplicemente un libro.
Alla voce corrispondono tono, timbro e volume.

L’antico testamento porta a Cristo e da Cristo deriva il nuovo. L’antico va interpretato alla luce del nuovo: è la rivelazione.
Cristo è l’alfa e l’omega, il principio e il compimento, ieri, oggi e sempre.

Specialmente nel nostro tempo, ebbro di documentazione certificata, un flatus vocis è diventato poco più di un alito.
Appena uscito dalla bocca, scompare.
Eppure la storia, la realtà, passa da queste parole che vengono dette da chi, come e perché, nel luogo e nel momento in cui succede.

Se vale per le parole degli uomini, tanto più la Parola di Dio è il fondamento di tutto, essendo l’Essere e dunque la vera realtà.
In principio era il Verbo. E’ il Verbo a determinare la creazione e la sussistenza di ogni frammento.

Per essere realisti, dobbiamo stare in questa realtà.
La realtà non è la materia (e solo ciò che è solido, tangibile). Si può costruire sulla sabbia e sulla roccia.
Sulla sabbia edifica chi si appoggia solo sulle cose visibili e tangibili secondo il mondo. All’apparenza è realistico, razionale e pragmatico.
Il problema è che è caduco e passerà: sono realtà di secondo ordine, costruite sulla sabbia.
La Parola di Dio (non il libro) fonda tutta la realtà, è stabile, è la realtà sulla roccia.

Il realismo degli umani sceglie priorità fallaci e ingannevoli. Genera apparati di forza che ridicolizzano chi etichettano per debole e stupido.
Il realismo umano chiede riforme per cambiare, ma a dover cambiare è questo realismo sabbioso.
Bisogna riportare l’umano a costruire sulla roccia.
Realista è chi costruisce la sua vita su questo fondamento eterno. Il Verbo è da prima di ogni altra cosa.
La storia della salvezza non è un avvenimento marginale, in un piccolo pianeta che è un sassolino nell’immensità dell’universo.
Sul sassolino ci si contendono strisce di terra, aree ghiacciate, terre rare, energia sotto i deserti, sbocchi al mare, le menti da indottrinare…

La creazione materiale (intelligentissima e non casuale) è la condizione per la storia della salvezza.
La storia della salvezza è la vera ragione del cosmo. Si trova senso all’essere (di ognuno di noi) arrivando alle radici tramite il mistero di Cristo.

Non bisogna avere paura: il Signore è più intimo alla creatura umana di quanto ogni io lo sia a se stesso.
Purtroppo si vive senza saperlo o sbarazzandocene, nella più tracotante delle indifferenze o nella superbia del rifiuto.
Sostituiamo il Verbo con verbosi bla bla, producendo documenti certificati che asseverano progettazioni dalle fondamenta sabbiose.
Tanta, tantissima, lettera e uno spirito morto, ucciso dal peccato, dentro corpi e menti agitate da una psiche disperata.

Siamo nell’epoca degli iper-specialisti, tecnocrazie che tutto conoscono, ma distorcendo la realtà: occhi spalancati con la cataratta.
Progettiamo sensori sensibilissimi, ma siamo assediati da sirene ed acufeni. Il segnale del Verbo di Dio lo scarta come rumore di fondo.

E’ commovente sapere che il Verbo opera adesso la storia della salvezza. E il Santo Padre può commuovere il mondo parlandocene.

Anche la Chiesa può diventare mondo. Tutte le cose agite temporalmente sono finite, ma nell’umano l’anima è immortale.
Tutte le esperienze religiose agite per l’umano sono finite se mostrano l’aspetto sabbioso della realtà, del nostro essere finito.
Ma Dio è infinito e si è fatto carne per salvarci. Tutto sussiste nel Verbo incarnato.
Perciò la sua Parola è cattolica, universale e non conosce confine né di spazio né di tempo!!

Se tutte le religioni possono dialogare tra loro, in terra, non è una religione la porta stretta che accede realmente all’universo divino.

Per uscire dalla limitatezza disperante delle nostre esperienze dobbiamo fidarci per entrare nella realtà veramente universale: il Verbo.

A fare unità non sarà qualche compromesso, trattato o verboso sinodare: può farlo il Verbo, in quella comunione, uscendo dai limiti di fondamenta sabbiose, che ogni acquazzone trasforma in terribili sabbie mobili. C’è una buona notizia, c’è una rivelazione.
La Verità, Cristo, è la roccia e Pietro è l’incaricato di darne annuncio per stare davvero nell’universale, di e per tutta l’umanità.

Il Verbo ha un volto, è una persona, Cristo. Sarebbe bene che ognuno gli dicesse “sono tuo”. Lui ci ha già detto: “Io sono Tuo” (se lo vuoi).
E’ già in noi, ma c’è un sacco di gente che è fuori di sé, che lo sappia o no. Hanno occhi e non vedono, orecchi e non sentono…

Se non stiamo nel Suo Essere, viviamo polverizzati come sabbia fine, costruendo sulla sabbia fine divenuta l’unica materia prima del mondo.

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3 commenti su ““Cieli e Terra Passeranno, la mia Parola non Passerà mai”. Restare in Lui, Unica Salvezza. R.S.”

  1. giorgio rapanelli

    Bellissimo scritto. Per chi ha già una Fede in Cristo è illuminante. Ma per chi non è cattolico; oppure ha abbandonato tutto ciò che lo rafforza con la Grazia dei Sacramenti, dei Sacramentali, e di tutto il resto, compresa l’imposizione delle mani da parte dei sacerdoti, queste bellissime parole di testimonianza servono a poco.
    Voglio essere chiaro: Se un sacerdote non battezza secondo la formula per come è scritta, ossia non versando l’acqua battesimale mentre dice “nel nome del Padre”, e così via alla sommità del cranio dove c’è il settimo “chakra” della Corona, ossia quel centro di forza che mette l’individuo in contatto con i mondi spirituali, e poi lo sigilla con il Sacro Crisma del Vescovo, per non fare uscire il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, impedendo pure ad altre entità spirituali negative di entrare nell’individuo, il Battesimo non è valido.
    E se durante la formula della Consacrazione riguardante il Sangue di Cristo non dice “versato per molti”, come citato in due Vangeli e fin dal I secolo d.C., la Consacrazione non è valida.
    Qualcuno opporrà che basta la “fede”, o che c’è il “Ecclesia supplet”, ossia la Chiesa che supplisce alle deficienze di un sacerdote. Ma qui è stata cambiata la formula, affinché l’atto magico compiuto dal sacerdote – perché di Magia Cristiana si tratta – non avvenga. So che la parola “magia” fa venire l’orticaria ai cattolici che si accontentano di vedere le cose secondo la Fede, che fa spostare le colline… Cosa che nessuno, salvo Dio, può fare spostare le colline da un posto ad un altro posto. Per cui se un noto e santo Cardinale crede che a trasportare la Santa Casa siano stati dei nobili Crociati significa che non crede ai potere delle Potenze metafisiche solari che possono smaterializzare un edificio da dove era e depositarlo, materializzandolo ogni volta, in quattro località distanti tra di loro e nel giro di diverso tempo, per poi materializzarlo definitivamente dove la Santa Casa è ora. Se “non sai” e quindi non credi che le cose possono avvenire in tal maniera, allora non credi neanche a ciò che, nel piccolo, faceva Padre Pio,, o il laico Gustavo Rol.
    Io sono ritornato nella Chiesa Cattolica perché conosco i meccanismi occulti della cosiddetta magia. Alla fine mi sono detto “ecco come fa la Chiesa cattolica per agire con la Magia Cristiana”. La quale non si mette al servizio di Sai Baba, o di Aleister Crowley, tanto per citare, ma si mette a disposizione del Secondo Aspetto del Logos, del Figlio nel Seno del Padre, il Cristo.
    E quando ho scoperto la verità del Credo di Nicea, che solo le Potenze Metafisiche – e non la mente umana – potevano fare sintetizzare la Verità con pochi tratti di parole, io, per anni, quando lo ascoltavo, mi commuovevo, a volte fino alla lacrime.
    Purtroppo, il Concilio Vaticano II è stato ideato dal un 18° Grado della Massoneria, un Rosacroce… I cui effetti costringono oggi la Chiesa Cattolica nella Notte Oscura dell’Anima, insieme all’intera umanità, anch’essa in una notte oscura attuata da Satana, ossia da Lucifero e Arimane, più altri. . E comincio a pensare che la Notte Oscura per noi cattolici (come per gli spiriti elevati di altre Religioni che contemplano un Essere Supremo) non è una punizione, o un volerci fare fallire. L’invocazione che era nel Padre Nostro “non indurci in tentazione”, secondo San Giovanni della Croce, sarebbe, invece, un “addestramento” a farci superare questo ostacolo mentale per farci evolvere, vincendo, ad uno stato superiore d’essere di noi fedeli e della Chiesa cattolica stessa.
    Io ho smesso di giudicare con spirito critico negativo il clero che si inventa atteggiamenti e formule nuove. E’ compito dello Spirito Santo intervenire su quegli alti livelli della Gerarchia. D’altra parte sappiamo che Satana, o meglio, Lucifero e Arimane, devono riempire quello che è di loro competenza, ossia l’inferno.
    Poiché siamo fatti a somiglianza di Dio, o, meglio, avendo con l’evoluzione conosciuto il Bene e il Male, divenendo “simili” (non uguali) ad una delle Potenze Metafisiche incaricate a farci evolvere, possiamo decidere di scegliere tra ciò che Cristo ci dice che è Bene e ciò che è Male, non meravigliandoci se ci sono alcuni che scelgono il Male che allontana da Cristo.
    E’ scritto “non chi dice Signore Signore entrerà nel Regno dei Cieli, eccetera”. In effetti, se una ateo materialista dovesse applicare a se stesso ciò che dal Quarto Comandamento al Decimo viene “comandato”, noi avremmo un Essere salvato e degno della immortalità. Magari, quando supererà “quel muro d’ombra” dopo la morte fisica – risvegliandosi – avrà la consapevolezza che esiste la Divinità, che mai aveva conosciuto o cercato.
    Per concludere: Stilum Curiae non è stata una invenzione della mente umana, ma è stato lo Spirito Santo che è intervenuto sulla mente umana, perché la mente umana costruisse Stilum Curiae. Che sta dimostrando un lavoro grandioso e molto duro, per portare
    la Luce dove c’è l’Oscurità.
    E quando non sappiamo cosa decidere di fare, chiediamoci: “Cosa farebbe il Maestro Gesù detto il Cristo se dovesse affrontare questo problema al mio posto?” Magari rischi di ottenere una risposta immediatamente.

  2. La commozione è propria di chi ha una sensibilità talmente toccata da muoversi con colui che gliela suscita.
    Alla base c’è una sensibilità che sa lasciarsi toccare. Poi si appassiona fino alla compassione e finalmente sa consolare.
    A ben vedere c’è tutta la progressione tipica della vita spirituale e lo Spirito Santo è il Consolatore.
    Dio è commosso dalla distanza da Lui della creazione, ne ha compassione, patisce per redimere e consola.
    La commozione è originaria, come il Consolatore. L’Agnello che patisce è immolato fin dalla fondazione del mondo di cui è il Verbo creatore.
    In questa meraviglia originaria c’è anche il mistero della Chiesa-Sposa, in vista delle nozze dell’Agnello, al compiersi della ricapitolazione.
    Il Santo Padre, il legittimo Vicario di Cristo, sa interpretare la commozione divina rivelatasi in Cristo.
    E’ commovente sapere che il Verbo opera adesso la storia della salvezza. E il Santo Padre può commuovere il mondo parlandocene.
    Con Bergoglio, capitato dov’era attraverso una decisio tuttora da spiegare, non s’è visto. Con Leone XIV potrebbe, tornando al Centro.

  3. Danieli Gabriela

    Che il Verbo governi visibilmente la Sua Chiesa nella persona del Papa da lui stabilito in un valido Conclave è VERITÀ di fede.
    Ma dopo 13 anni di evidente “impostura religiosa” da parte della massoneria ecclesiastica, come si può ancora affermare che Cristo sta governando la sua Chiesa attraverso un “antipapa” pro-gay e pro-eutanasia che nega la Verità su Maria Corredentrice e Mediatrice di tutte le Grazie e recita il credo eretico orientale senza il “FILIOQUE” in nome di un falso ecumenismo?

    https://youtube.com/clip/Ugkx3WqP7PFDB_vyBfW7IevwNaqWmESerbVT?si=GbfnAj-qv8SthB7E

    Ma S. Tommaso D’Aquino con questa frase tratta dal suo libro “Contra errores Graecorum” con approvazione di papa URBANO IV ammonisce:

    🔥 “NON PUOI “COMUNICARE” con chi BESTEMMIA e nega che lo SPIRITO SANTO sia Dio della natura di DIO FIGLIO.“

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