Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Benedetta De Vito, che ringraziamo di tutto cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni in chiave mesta su imminenti appuntamenti della chiesa. Buona lettura e condivisione.
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Il sei settembre la chiesa, la nuova chiesa con la “c” minuscola, quella che si prepara a “cioeare” durante le giornate dell’umanità (senza Dio e senza Gesù), quella arcobaleno inventata dal Francesco argentino e gesuita, s’aprirà per accogliere il giubileo degli omosessuali che, pur vivendo immersi nel peccato mortale, non intendono pentirsi, né convertirsi e rientrare nella Legge eterna del Signore, ma varcare la Porta Santa così come sono… Presiederà l’eucarestia nella chiesa del Gesù (con i gesuiti tutti franceschini e passati oramai da tempo dall’altra parte…) un vescovo gay friendly di nome Francesco Savino, che nel sito della sua diocesi (Cassano all’Jonio), da gran simpaticone qual è (quanto spiritoso si sente…) viene chiamato don Ciccio…
C’è poco da ridere però perché il sei settembre, il mondo omosessuale, reo di un peccato mortale che grida vendetta a Dio e che, come scriveva Santa Caterina, fa schifo anche al diavolo, sarà abbracciato e “incluso” nella nuova chiesa del todos todos todos, la nuova chiesa tutta misericordia senza giustizia, della nuova chiesa che non chiede pentimento ma promuove l’orgoglio del serpente antico, la nuova chiesa che ha voltato le spalle a Dio e vuole piacere solo agli uomini, adeguandosi in tutto al mondo… E ora capisco meglio il senso dell’odioso logo del Giubileo con quel trenino colorato di omini uno appresso all’altro.
Che barba che sei, Benedettina mia – mi par di udire la voce del pampero – hai proprio la faccia d’aceto, sei una insopportabile beghina, sei il male della chiesa, subisci il fascino dell’occulto, sei una settaria mondana. Tanto non puoi fare nulla, la nuova chiesa del nuovo ordine mondiale è già bell’e fatta e il pro o contro Vaticano II il giochetto per bambini che ci ha condotto fin qua. Non vedi, cara la mia signora no no no, che i preti influencer, carichi di braccialetti e con i riccioli lunghi e vezzose codine, cantano rossetto e cioccolata, mimando una estasi sessuale durante l’offertorio?
Non vedi che indossano cappelli da clown, si fanno accompagnare durante la messa da sacerdotesse, che inneggiano alla pederastia, con le loro danze provocanti, con i tatuaggi e i bicipiti in bella mostra? Non hai gli occhi per vedere la realtà, cioè che il cattolicesimo tuo è morto e sepolto e che siamo tutti d’accordo, noi qui nelle alte sfere, per assassinarlo? Non vedi che Gesù lo abbiamo messo fuori dalla porta, che non abbiamo più bisogno di lui e che Giuda ci è più caro di Pietro?
Oh lo vedo, lo vedo eccome e sono anni che grido e strepito pur non avendo capito fino in fondo la sceneggiatura che ora è tanto chiara. Sì scrivo, parlo e non convinco mai nessuno, certo, perché il conformismo ha oramai capovolto la verità trasformando il male in bene e svendendo la Via, la Verità e la Vita. Vedo come avete ridotto le chiese in auditorium e a volte anche in discoteche, vedo che ogni occasione è buona per crocifiggere di nuovo il mio dolce Gesù; vedo come portate in trionfo Giuda, Lutero e tutti quelli che hanno tradito nostro Signore, vedo tutto benissimo, ma sapete una cosa? Che cosa, di grazia, signora bella del tempo che fu?
Non mi preoccupo, anzi sono più che serena, con la pace nel cuore, perché sotto la Croce, immersa nelle sofferenze del mio Buon Pastore, grazie a voi e al vostro ridicolo mistero dell’iniquità (non c’è proprio nulla di misterioso, perché basta seguire il vizio e Lucifero non ci vuole tanto…) il Signore mi riempie della sua Grazia divina, rende saldi i miei passi, nulla mi spaventa. Perché vedo tanti santi sacerdoti, anche qui in Sardegna, uomini fedeli al Vangelo, che vanno avanti, nonostante voi.
E liberamente qui e con tutti coloro con cui mi capita di parlare ribadisco che, appunto nonostante voi e tutto il disegno infernale che ci ha portato al sei settembre, trionferà alla fine il Cuore Immacolato di Maria e il vostro castello arcobaleno fatto di gramigne senza radici crollerà miserevolmente davanti alla gloriosa maestà della Regina dell’Universo che non all’orgoglio ci chiama, ma all’umiltà, alla semplicità, alla santità.
Preghiamo.
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23 commenti su “La chiesa (minuscola) il 6 settembre sdogana il peccato. Ma non Praevalebunt. Benedetta De Vito.”
Consideriamo cio’ che semina lo squallido vescovo (!) cattolico (!?) di “ghermania” il sig. ludger schepers (leggerlo anche sul loro, sono purtroppo diversi i compari come questo qua, club disgraziato sito newwaysministry.org) :
e’ un bandito fuorilegge divina, ok, ma siamo contemporaneamente consci che a Roma questo disastro perpetrato tuttora da esseri come lui
non puo’ piu’ essere riparato ? Non solo i papi, non solo imbroglio, non solo prevost, tutta roma ha ceduto, anche diversi nostri preti di campagna!
E non da ieri sera ! …
Attendiamo ancora fino il 31 dicembre, pregando, poi , se nulla cambiera’ con la fine di questo beffardo giubileo della speranza (sic!) se anche il Leone fallira’ e non dara’ comandi decisivi, mi auguro dovra’ ritornare Gesu’ Cristo anche se saranno dolori per tutti, altro che misericordia. La Chiesa Cattolica non puo’ terminare cosi’, questo e’ sicuro.
Suggerisco uno slogan, credo calzi a pennello: ‘Diamogli tempo’ e vigile attesa.
Sta persino circolando la tesi secondo la quale Prevost sarebbe tirato dalla giacchetta: di grazia, ma quest’uomo non ha capacità di intendere e di volere ⁉️. Rimango allibito da una argomentazione del genere, frutto di chi vuole portare avanti a tutti i costi certe narrazioni e certi libri o conferenze….
Aspettiamo , ancora pazienza con grande serenita’ d’animo e se quello che intravediamo si appalesasse in tutta la sua fiammeggiante evidenza, allora andra’ cavalcata la tigre perche’ stupenda e’ la Sua vittoria.
La nostra speranza nel “ leoncino” è fallita
Bergoglio ha semplicemente abolito il peccato.
Non direi “abolito”, piuttosto direi che ne ha fatto tacitamente una via verso la salvezza, “la redenzione attraverso il peccato”, secondo la sintesi che Gershom Scholem (ne “L’idea messianica nell’ebraimo”) fece del movimento messianico sabbatiano (da Sabbetai Zevi). Diciamo che lo ha sdoganato, togliendo ad esso ogni fio, anzi, facendo di esso una virtù, via verso la redenzione, appunto. È un invito a rifletterci.
Angelo,
il parallelo con Scholem e il sabbatianesimo è affascinante, ma credo che sia improprio. Scholem, studiando Sabbetai Zevi e i suoi seguaci, mostrava come in quel movimento fosse maturata una vera e propria “teologia della trasgressione”: il peccato non come caduta da cui rialzarsi, ma come via necessaria e positiva verso la redenzione. È ciò che Scholem definisce la “redenzione attraverso il peccato”, un capovolgimento della tradizione ebraica che sfociò in derive ereticali e gnostiche.
Ora, qualunque critica si voglia muovere a papa Francesco, non si può affermare che egli abbia teorizzato qualcosa di simile. Al contrario, la dottrina cattolica che egli stesso ha professato resta quella di sempre: il peccato è male, ferita da guarire, realtà che allontana da Dio. Quello che Francesco ha fatto (e che si può discutere sul piano pastorale) è insistere unilaterlamente sulla misericordia, rischiando talvolta di lasciare in ombra la chiamata alla conversione. Ma non è mai arrivato a dire che il peccato diventi via di redenzione, né che possa essere “sdoganato” come tale.
Il punto vero è che senza una chiara predicazione sulla gravità del peccato, la misericordia rischia di essere percepita come complicità. Ecco la tensione odierna: mentre il Vangelo dice che «Cristo è l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo» (Gv 1,29), a volte sembra che nella comunicazione ecclesiale il peccato scompaia, o venga reso irrilevante.
Ma tra questo rischio pastorale e l’eresia sabbatiana c’è un abisso.
Finora Leone è stato perfetto. Se però cederà su questo tema allora vorrà dire che l’apostasia al vertice della Chiesa è ancora in atto e ne trarremo le dovute conclusioni come fu per il predecessore.
Grazie a Dio questa chiesa descritta magistralmente da Benedetta non è la vera Chiesa di Gesù Cristo, ma la falsa chiesa usurpatrice del nome di Cattolica che invece di Santa Cattolica Apostolica, coerentemente con la propria ideologia eretica, dovrebbe rinominarsi Spiritual-Sincretista, Inclusiva-Sinodalica, Vaticansecondista-Bergoglionica…
Una falsa chiesa a cui grazie a Dio noi non abbiamo bruciato incenso.
altrochè…
Bergoglio non era il Papa.
Leone XIV probabilmente lo è, ma che fatica!
Anche Benedetto XVI lo era, ma il suo potere si fermava all’uscio del suo ufficio.
Il Vaticano è infiltrato da un potere avverso: l’ammetterlo aiuterà tutti a fare i conti con la realtà.
Non è un potere scollegato da altri che sono coordinati ad un unico intento: fare guerra all’Agnello. Tutti i re si sono prostituiti con Babilonia. C’è un’unica agenda, un unico intento: consegnare la loro forza e il loro potere alla bestia (Ap 17,13).
In un istante tutta questo progetto verrà dissolto, perchè ne emergerà la protervia (della bestia) e l’inconsistenza (del falso profeta).
Caro Miserere Mei, è vero che Bergoglio NON era il papa stabilito da Cristo in un valido Conclave.
Ma neppure Prevost è il legittimo Pietro successore dell’ultimo papa BXVI, ma il successone dell’antipapa JMB, perché eletto in un invalido conclave costituito “unicamente” da cardinali illegittimi una cum Bergoglio e non da cardinali di S Romana Chiesa una cum BXVI, così come previsto obbligatoriamente da UDG n. 33-9.
Tanto più che Prevost porta avanti la stessa dottrina anticristica di Bergoglio.
Ora, se siamo veri cristiani, e vogliamo ridare il comando visibile della Chiesa a Gesù, l’unico che attraverso il suo legittimo Vicario in terra è in grado di liberarla dalle mani degli astuti nemici, dobbiamo essere in tanti a gridare a tutti i sacerdoti, vescovi e soprattutto ai cardinali pre-2013 che LA CHIESA SI SALVA SOLO RI-DANDO LA DIGNITÀ RUBATA AL LEGITTIMO ULTIMO PAPA BXVI ed ELEGGENDO IL PETRUS ROMANUS SUO SUCCESSORE, in obbedienza al S. Magistero della Chiesa e ribadito in SATIS COGNITUM “da papa LEONE XIII, (colui che vide in anticipo la Cattedra di Pietro in mano agli astuti nemici) :
… “Siccome il successore di Pietro è UNO solo…
◾In primo luogo, è certa ed evidente LA NECESSITÀ DELL’UNIONE DEI VESCOVI COL SUCCESSORE DI PIETRO; poiché, sciolto questo vincolo, necessariamente si scioglie e si disperde la stessa moltitudine dei cristiani, così da non poter formare in alcun modo un solo corpo e un solo gregge.
◾ “LA SALUTE DELLA CHIESA DIPENDE DALLA DIGNITÀ DEL SOMMO SACERDOTE, (ultimo BXVI) e, se non gli si dà un potere speciale e superiore a tutti, vi saranno nella Chiesa tanti SCISMI, quanti sono i sacerdoti”.
Pertanto è bene avvertire che “NIENTE” FU CONFERITO AGLI APOSTOLI SEPARATAMENTE DA PIETRO […]
◾ Perciò è evidente che i vescovi DECADONO dal diritto e dalla POTESTÀ di GOVERNARE, QUANDO VOLUTAMENTE SI SEPARINO DA PIETRO E DAI SUOI SUCCESSORI.
Infatti, con lo “SCISMA” si DISTACCANO dal “FONDAMENTO” su cui deve basarsi tutto l’edificio; SONO ESCLUSI quindi dallo stesso edificio, e per la stessa causa SEPARATI DALL’OVILE (la cui guida è il Pastore supremo) e BANDITI dal regno (le cui chiavi furono date PER VOLERE DIVINO al Sommo Pastore)
https://www.vatican.va/content/leo-xiii/it/encyclicals/documents/hf_l-xiii_enc_29061896_satis-cognitum.html
Ergo:
◾ Anche PREVOST, che non riconosce Pietro BXVI quale ultimo legittimo Papa, DECADE dal diritto e dalla POTESTÀ di GOVERNARE, perché VOLUTAMENTE separato dal legittimo successore di Pietro BXVI.
Infatti, con questo reato di “SCISMA” Prevost e tutti i sacerdoti, vescovi e cardinali a lui uniti non costituiscono la Chiesa cattolica, perché separati dal “FONDAMENTO” su cui deve basarsi tutto l’edificio;
Pertanto è bene avvertire che “NIENTE” FU CONFERITO AGLI APOSTOLI SEPARATAMENTE DA PIETRO […]. Rispondo solo a questa osservazione invitando a leggere o a rileggere la parte finale del Vangelo di S.Giovanni.
Rispondendo a Rossella dico: se un papà conosce la vera fede si deve comportare di conseguenza e quindi denunciare i traditori pseudo consacrati e guidare il gregge cattolico sulla retta Via Verità e Vita! Il nuovo papà?? non lo ha fatto.Lo Spirito Santo dà il discernimento e allora ti comporti di conseguenza.Quanti sacerdoti lo hanno?
Prevost segue Bergoglio a ruota. Non ci si facciano illusioni.
◾ATTENZIONE:
Dal 12 al 13 settembre, il successore di JMB, presiedera’ in “VATICANO” l’incontro mondiale sulla Fratellanza umana volto a promuovere la “FRATELLANZA ECUMENICA”.
L’evento e molte iniziative simili, nascono dall’enciclica “FRATELLI TUTTI” di Bergoglio del 2020: Testo elogiato da molti in Vaticano, ma i critici sostengono che promuova il “dialogo” a scapito del “primato” della FEDE CRISTIANA.
N.B.: Dopo la pubblicazione, “FRATELLI TUTTI” fu accolta con favore dalla LOGGIA MASSONICA SPAGNOLA, che ha dichiarato: “l’ultima enciclica” di Bergoglio “abbraccia la “FRATERNITÀ UNIVERSALE”, il grande principio della “MASSONERIA MODERNA ”.
https://blog.messainlatino.it/2025/08/il-vaticano-ospitera-il-terzo-incontro.html
Falsa fratellanza universale condannata con fermezza dalla Chiesa, dal Catechismo Maggiore di S Pio X 126 – 134 e, in particolare, da papa Pio XI in Mortalium Animos [1928]:
◾ “Non possono certo ottenere l’approvazione dei CATTOLICI tali tentativi fondati sulla falsa teoria che suppone buone e lodevoli tutte le religioni, in quanto tutte, sebbene in maniera diversa, manifestano e significano egualmente quel sentimento a tutti congenito per il quale ci sentiamo portati a Dio e all’ossequente riconoscimento del suo dominio.
◾ Orbene, i SEGUACI di siffatta teoria, non soltanto SONO nell’INGANNO e nell’ERRORE, ma RIPUDIANO LA VERA RELIGIONE depravandone il concetto e svoltano passo passo verso il “NATURALISMO ” e l’ATEISMO;
donde chiaramente consegue che quanti aderiscono ai fautori di tali teorie e tentativi si allontanano del tutto dalla religione rivelata da Dio!
◾ Ma dove, sotto l’apparenza di bene, si cela più facilmente L’INGANNO, è quando si tratta di PROMUOVERE L’UNITÀ FRA TUTTI I CRISTIANI. Ma in nessun modo i cattolici possono aderire o prestare aiuto a siffatti tentativi; SE CIÒ FACESSERO, DAREBBERO AUTORITÀ AD UNA FALSA RELIGIONE CRISTIANA, ASSAI LONTANA DALL’UNICA CHIESA DI CRISTO.
[…] Potrà sembrare che questi pancristiani, tutti occupati nell’unire le chiese, tendano al fine nobilissimo di fomentare la carità fra tutti i cristiani;
◾MA COME POTREBBE MAI LA CARITÀ RIUSCIRE IN DANNO DELLA FEDE? …
http://www.vatican.va/content/pius-xi/it/encyclicals/documents/hf_p-xi_enc_19280106_mortalium-animos.html
info: https://t.me/+83CnnZIWnM85YmI0
Perché Prevost non scomunica mons. Francesco Savino che afferma: ogni omosessuale ha diritto a ricevere l’Eucaristia (sacrilega?)
E permette a questo vescovo di Cassano Jonio e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana, di presiedere la Messa LGBTQ Il 6 settembre prossimo,
presso la chiesa del Gesù a Roma, durante il pellegrinaggio GAY alla BASILICA DI SAN PIETRO ?
(La chiesa del Gesù è il luogo di sepoltura di Sant’Ignazio di Loyola)
Interpellato sull’evento simile del 15 agosto, Savino ha dichiarato a Gionata.org che nessuno è escluso dall’Eucaristia: “Il pane che viene spezzato sull’altare non conosce barriere di origine, lingua, status sociale o percorso di vita”.
E: “L’Eucaristia è un grembo accogliente, non un recinto che respinge. È una casa con una porta sempre aperta, il cui cardine è l’amore incondizionato”.
Il vescovo Savino è convinto che tale Eucaristia “non sia solo una celebrazione liturgica, ma un atto profetico; un segno che annuncia al mondo che nel Regno di Dio tutti sono figli, riuniti attorno a un’unica mensa”.
L’Eucaristia “non consiste nell’accogliere qualcuno nella casa del Signore, ma nel riconoscere che ognuno ne è già abitante a pieno titolo”.
Monsignor Savino ha aggiunto che l’Eucaristia “non è una ricompensa riservata a pochi, ma il pane di comunione che rinnova la famiglia umana dispersa”.
https://gloria.tv/post/qZY7YTNK1J9z4SnMeYuvNnrNq
Per ulteriori informazioni:
https://t.me/+83CnnZIWnM85YmI0
sapete , vanno a fare “massaggi “. poi li fotografano , poi li tengono per le….
Quanto sta accadendo è curioso quanto inquietante :
Leggo su 24Ore di oggi , pag 10 “Leone XIV segue la linea di Francesco e aprea ai LGBTQ
Chi riferisce e rilascia interviste è Padre James Martin, paladino dei diritti gay. Lui dice che il Papa Leone aveva parlato della Famiglia “fondata sulla unione stabile tra uomo e donna “. Ma in piena continuità con il predecessore , aveva abbracciato con convinzione la comunità Lgbtq+ etutti i sacerdoti che la accompagnano .
E’ Lui ( scrive sempre 24Ore ) che insieme al Prefetto della Dottrina della Fede ( VMFernandez) , aveva sdoganato la benedizione alle coppie dello stesso sesso .
E Papa Leone ne è consapevole ?
L”ha autorizzato lui ?
Pensate a che livello di “influenza” è arrivata la lobby all’interno delle mura …
beh , i centri “massaggi” hanno fatto fortuna negli ultimi decenni ….
assurdo e inquietante . Questi sono i “Fatti”
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