Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo post pubblicato su Facebook da Renzo Puccetti, a cui va il nostro grazie. Non si può non restare senza parole di fronte alla sinistra follia leguleia messa in atto da certi giudici. Buona lettura e condivisione.
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Leggo una cosa che solo nella repubblica delle banane italica potrebbe accadere.
L’ufficio del formulario della Corte di Cassazione, quello deputato a formulare i principi giuridici sottostanti alle sentenze emesse dalle corti di Cassazione, ha eccepito la costituzionalità della norma del decreto sicurezza che prevede lo sfratto immediato da parte delle forze dell’ordine in caso di occupazione abusiva della prima casa del proprietario.
E perché?
Lo leggete nell’immagine, intanto, dice l’ufficio del formulario della Cassazione, lo sfratto avviene sulla base di indagini “sommarie”. E già, le indagini devono essere complete ed accurate e il proprietario che si vede la casa occupata deve pertanto avere pazienza se ci vogliono anni, perché poi vuoi mettere la soddisfazione di avere ricevuto giustizia accuratamente.
Che poi, per accertare se chi occupa può esibire un contratto, bisogna avere vinto un concorso in magistratura, mica basta un carabiniere o un poliziotto, no, ci vuole uno che abbia studiato il codice di Hammurabi e la filosofia del diritto. Un’altra bella soddisfazione per il proprietario, ricevere giustizia da un eccellentissimo giudice.
E poi, per l’ufficio della Corte di Cassazione, c’è un altro punto che cozza con la Costituzione più bella del mondo. Se l’occupante viene buttato fuori dalla casa che occupa illegalmente, è difficile che possa trovare un’altra casa (i giudici non lo dicono, ma è sottinteso, da occupare).
Eh già del poveraccio che torna dall’ospedale o dalle vacanze e si trova la casa occupata, al redattore non gliene può fregare di meno, lui si deve arrangiare, pensa che possa tornare in ospedale per farsi ricoverare un’altra volta, oppure che prolunghi la prenotazione in albergo per qualche annetto in attesa della sentenza frutto di indagine accurata di un eccellentissimo giudice.
È questione di disagio sociale, c’è chi nel disagio ci può stare e chi invece non ci può stare.
Ma il disagio sociale provocato dall’interruzione di una rapina da parte delle forze dell’ordine, quello no?
Anche lì si tratta di indagini sommarie e c’è il rischio che il rapinatore, interrotto sul “lavoro”, non riesca a trovare un altro mezzo per pagare le bollette. Mi aspetto che anche in queste circostanze l’ufficio della Cassazione si esprima suggerendo di aspettare il termine della rapina e poi presentare regolare denuncia, sempre per non esacerbare il disagio sociale.
Ora, c’è chi ha commentato questo atto della Cassazione come di una sentenza che sembra “scritta da un centro sociale”.
Ma invece no, io non sono assolutamente d’accordo, a me sembra opera del marchese del Grillo che travestito da occupante abusivo e senza bisogno delle corruzioni necessarie a ottenere ragioni contro il falegname giudio Aronne Piperno, con la sola forza dell’idea marxista che la proprietà è un furto, ha indotto i giudici a decretare che lui è lui e gli altri non sono un k…..


6 commenti su “La Sinistra Follia Leguleia di Certi Giudici di Cassazione. Banana Republic. Renzo Puccetti.”
Che dire? Vale sempre il vecchio adagio per cui agli amici le norme si interpretano e per i nemici si applicano. Quel che osservo è che ogni giorno che passa siamo sempre più indifesi rispetto a certa politica e certa magistratura. Perchè dico anche “certa politica”? Perchè vi è il rischio, anzi la fondata probabilità, dell'”eterogenesi dei fini”: in altri termini a fronte dell’obiettivo “A” promosso dal politico di turno, esso possa provocare il risultato “B” che era il vero obiettivo di quel provvedimento che però è troppo impopolare da poter essere nominato.
Si stanno nascondendo dietro un dito; il nostro Paese è da anni sotto attacco di gruppi economici criminali (stranieri e non solo) che hanno occupato gradualmente i punti chiave dello Stato, che di fatto non ha più poteri. Stanno tentando la di fare lo stesso in quasi tutti gli Stati (ad es. in Romania, Kazakistan, Moldavia, Bielorussia, Russia, ecc.); e chi prova a resistere è definito dittatore, illiberale, antidemocratico, ecc.
Si sa anche chi sta dietro a queste organizzazioni e multinazionali pseudo-benefiche, che infatti sono perseguite nei Paesi ancora realmente liberi ed indipendenti. Qui molti preferiscono tradire i propri compatrioti e fratelli per i soliti 30 denari . . . Anche la TV “pubblica” è divenuta un letamaio. Però alcuni, anche in questo sito, invitano al “silenzio” e al “nirvana” intimistico.
Ha ragione la Cassazione: non puoi buttare per strada uno dopo indagini sommarie. Devono inventare una procedura predeterminata, per quanto snella, che consenta alle parti di dimostrare le proprie ragioni.
L’appartamento potresti anche averlo usucapito e non è certo una cosa che può accettare o escludere in loco un semplice questurino.
Finalità giusta, metodo troglodita. Meno male che la Cassazione ha anticipato quel che deciderà domani dopo anni di pratiche sbagliate.
Sì, ha ragione; meglio appurare per alcuni anni se chi occupa un immobile possa maturare un eventuale usucapione nelle more del processo. Quando capiterà a lei di trovare il suo immobile occupato, le lascio il recapito di un amico avvocato, così in qualche decennio le risolverà il contrattempo.
ma dove sta scritto che “sommarie” equivale a “nulle” ? Secondo Visconte, per evitare disagio si deve lasciare all’occupane abusivo il tempo di trovare una Camera parlamentare in cui accomodarsi accanto all’Ilaria ?
Visconte, spero che il suo intervento sia ironico (per quanto mal riuscito).
Perché in caso contrario Lei è fuori dalla realtà esattamente come i magistrati della Cassazione che hanno scritto quelle assurdità da centro sociale.
Rilegga con calma – moooolta calma – l’articolo di Renzo Puccetti e, semmai, se lo faccia spiegare da uno bravo.
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