Israele Bombarda Ospedali e Sfollati nella Striscia di Gaza. Una Strage. Corbyn: Normalizzazione di un Genocidio.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione alcuni elementi di aggiornamento e valutazione su quanto sta accadendo a Gaza e in Medio oriente. Buona visione e condivisione.

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Il primo è questo post rilanciato da Voce Ebraica per la Pace. Cliccate sul collegamento per le immagini video:

Due attacchi israeliani hanno colpito due diversi ospedali nella Striscia di Gaza in meno di 24 ore, causando la morte di almeno 30 persone, ferendone oltre 70. Tra le vittime ci sono anche giornalisti.

Il primo attacco la mattina di martedì 13 maggio ha preso di mira il Nesser Hospital, al reparto grandi ustioni dove era in cura il giornalista palestinese Hassan Aslih, rimasto ucciso. Oltre a lui, un’altra persona è stata uccisa nell’attacco. Il direttore dell’ospedale Nasser Atef Al-Hout ha dichiarato: “Sono venuto all’ospedale non sapendo se piangere i morti, curare i pazienti e i feriti, o affrontare il personale che non si sente più al sicuro”.

Poche ore dopo, nel pomeriggio dello stesso giorno nove missili dell’IDF hanno colpito l’ospedale europeo di Gaza, uccidendo almeno 28 civili e ferendone altri 70. L’esercito israeliano ha affermato di aver colpito un “centro di comando di Hamas” sotto l’ospedale, senza fornire alcuna prova.

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che “non c’è modo” che Israele interrompa la sua guerra contro Gaza, anche se si raggiungesse un accordo per liberare altri prigionieri detenuti nell’enclave assediata e bombardata.

#GazaGenocide #palestine #hospitalsarenottarget #journalistsarenottargets #getupreportnews

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Il secondo è un post di Voce Ebraica per la Pace:

Mattina mortale in Palestina
Nelle ultime 12 ore hanno bombardato 3 ospedali e ucciso più di 50 bambini.

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Poi c’è questo post di Inside Over. Cliccate sul collegamento per vedere il video. E anche su questo

 

Nella notte tra il 13 e il 14 maggio, diversi attacchi aerei israeliani hanno colpito un complesso residenziale all’interno del campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, causando la morte di almeno 56 persone e oltre 140 feriti.

Secondo le Forze di Difesa Israeliane (IDF), l’operazione mirava a colpire infrastrutture di Hamas presenti nell’area, ma ancora una volta le vittime sono civili, per lo più bambini piccoli.

Il campo di Jabalia, uno dei più densamente popolati della Striscia di Gaza, ospita oltre 100.000 persone in un’area di appena 1,4 chilometri quadrati.

Poche ore prima Israele aveva colpito due ospedali: la mattina del 13 maggio il complesso di Nesser uccidendo due persone tra cui il giornalista Hassan Ashil, nel pomeriggio l’ospedale europeo uccidendo oltre 20 persone.

Mentre il presidente USA Trump porta avanti colloqui diretti con Hamas che hanno portato alla liberazione del prigioniero israelo-americano Edan Alexander e i rapporti USA-Netanyahu sembrano essere diventati più tesi, il governo israeliano non arretra di un passo nel suo genocidio, anzi la frequenza e intensità degli attacchi contro la popolazione di Gaza sono sempre maggiori nelle ultime ore.

#gazagenocide #israel #idf

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Poi c’è questo post di Byo Blu su meta e la Censura che Zuckerberg applica in tema di sionism. Jordana Cutler ha lavorato per cinque anni al fianco di Netanyahu. Ha dichiarato di lavorare come liaison officer fra Meta e il governo israeliano. Cliccate sul collegamento per il video.

 

Jordana Cutler, responsabile delle politiche pubbliche di Meta per Israele e la diaspora ebraica, lo ha detto senza mezzi termini:
“Abbiamo vietato i contenuti che affermano che i sionisti controllano i media o governano il mondo.”

Una dichiarazione che conferma ciò che in molti sospettano da tempo: la censura su Facebook e Instagram non è neutrale.
Dal 7 ottobre, i contenuti palestinesi sono stati sistematicamente silenziati: -77% di engagement per i media arabi, account oscurati, notizie bloccate.

Mentre Israele bombarda Gaza, Meta seleziona cosa può essere raccontato e cosa no. E ora sappiamo anche chi decide.

Chi controlla la narrazione, controlla la realtà.
E questa non è più libertà d’espressione: è propaganda algoritmica.

#Meta #Censura #Israele #Palestina #Byoblu #LibertàDiInformazione

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Infine – ma il materiale è molto più ricco – questo post di NovaraMedia su un rapporto consegnato al Parlamento UK per descrivere il fallimento dei media nel “coprire” quanto sta accadendo a Gaza, la normalizzazione di un genocidio Una reale autocensura.

 

I manuali sono stati consegnati ai giornalisti della lobby di Westminster per evidenziare il fallimento dei media mainstream di tenere conto del governo della guerra genocida di Israele a Gaza.

Il manuale è intitolato ‘Giornalismo durante un genocidio’ e contiene un elenco di domande che i giornalisti mainstream “potrebbero voler porre al premier alla luce di un genocidio in corso”. Quasi 100 copie sono state messe nelle lobby della stampa per i principali organi di stampa lunedì 12 maggio a nome dell’Alleanza Indipendente dei parlamentari, e sono state avvistate in tutta la tenuta parlamentare.

Le linee suggerite di interrogatorio per il primo ministro Keir Starmer nel manuale rientrano in cinque rubriche: parti F-35, basi RAF, genocidio, inchiesta e altro. Include domande come: “Quando il governo pubblicherà un elenco completo delle spedizioni militari dal Regno Unito a Israele da ottobre 2023? ” e “Il governo rilascerà filmati video degli aerei spia della RAF che hanno sorvolato Gaza?

L’Alleanza Indipendente è composta dall’ex leader laburista Jeremy Corbyn (Islington North), Shockat Adam (Leicester South), Ayoub Khan (Birmingham Perry Bar), Adnan Hussain (Blackburn) e Iqbal Mohamed (Dewsbury e Batley).

Vedi originale

 

 

2 commenti su “Israele Bombarda Ospedali e Sfollati nella Striscia di Gaza. Una Strage. Corbyn: Normalizzazione di un Genocidio.”

  1. META di Zuckenberg collabora attivamente con il governo di estrema destra (questo davvero estrema) di Israele, nel campo della propaganda.
    Anche la Microsoft di Gates ha attivamente collaborato con Israele nella messa a punto di programmi di Intelligenza Artificiale per la sorveglianza dei palestinesi e la caccia e localizzazione dei supposti collaboratori di Hamas. Programmi che provvedevano a passare ai piloti dell’aviazione militare le coordinate degli obiettivi da bombardare. Basta un’occhiata alle foto di Gaza per comprendere l’orrore di queste collaborazioni.

  2. C’è una bestialità provocatoria in queste azioni volute da chi, scornato dall’essere restato solo a volere la guerra, scatena tutta la propria cattiveria contro gli inermi sperando che inneschi una reazione a catena.

    I primi ad essere stanchi e schifati di questa politica sono molti connazionali e correligionari del guerrafondaio.

    Altrove certe maschere stanno cadendo: i volenterosi che cercano pace fomentando la guerra sono sempre più ridicoli, scaricati al di là dell’Atlantico da chi teneva in piedi la NATO. L’Unione Europea è sfilacciata e il suo capo alle prese con guai giudiziari. Macron, Starmer e Merz in tre non fanno una maggioranza nei rispettivi stati, ma sarebbero la democrazia.

    A chi ha bisogno di guerra pare essere rimasto solo il suolo di Gaza per buttare bombe: India e Pakistan potrebbero arrivare all’accordo, come Russia e Ucraina. Trump sollecita la Siria a farlo e tranquillizza l’Iran, mentre tutti i paesi arabi sanno di non potere sfidare oltre le proprie popolazioni abbandonando i palestinesi al genocidio…

    Da Roma Leone XIV grida forte che le guerre devono finire. A Gza non è nemmenouna guerra: è pura follia.

I commenti sono chiusi.

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