Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, il maestro Aurelio Porfiri ci fa conoscere (o riconoscere…), e la correda con un suo spartito, questa bellissima preghiera. Certamente meno famosa di quella dedicata a San Michele Arcangelo, ma altrettanto bella. Buona lettura, ed esecuzione…
§§§
La preghiera a san Raffaele Arcangelo
Se è nota la preghiera a san Michele, meno lo è quella a san Raffaele arcangelo.
Ecco il testo:
Dirigere dignare, Domine Deus, in adiutorium nostrum, sanctum Raphaelem Archangelum; et quem tuae maiestati semper assistere credimus, tibi nostras exiguas preces benedicendas assignet. Per Christum Dominum nostrum. Amen.
Ed ecco una traduzione:
Consenti, o Signore Dio, di mandare in nostro aiuto San Raffaele Arcangelo: e possa colui che, crediamo, stare sempre davanti al trono della tua maestà, offrirti le nostre umili suppliche di essere benedetti da te. Per Cristo nostro Signore. Amen.
In realtà questo è il postcommunio per la festa di san Raffaele nel Messale del ‘62.

A me è sembrato molto bello per essere usato come preghiera e anche per essere cantato.
Certamente potrebbe essere cantata in occasioni extraliturgiche, come devozione privata, lasciando il suo spazio e impiego liturgico essere quello stabilito dalle rubriche.
§§§



3 commenti su “La Preghiera a San Raffaele: Dirigere Dignare, Domine…con lo Spartito.”
La mia preghiera a San
Raffaele , che recito dopo
il Rosario è leggermente
diversa , ma forse quella
che ha il maestro Porfiri
è stata adattata alla
musica , o forse la mia
è posteriore , ma a me
pare più scorrevole .
Questo il testo:
Dirigere dignare ,Domine
Deus , in adiutorium nostrum
Sancte Raphael Archangele ;
et quem tuae maiestate
semper assistere credamus ,
tibi nostrae exiguas prece
beneditionem tuam.
Per Cristum + Dominum
Nostrum. Amen.
È importante rivolgersi a
San Raffaele e San Michele affinchè ci
difendano dalle entità crudeli
che ci vogliono distruggere
o farci deviare dal sentiero
tracciato da Dio.
Caro Porfiri,
di spartiti proprio non m’intendo ma vi è una preghiera agli angeli le cui origini sono incerte: pare fosse d’uso tra le popolazioni rurarli che la recitavano la sera.
La trovo bellissima e gliela propongo. Magari il suo estro musicale le ispirerà le note giuste, chissà.
VISITA, DOMINE, HABITATIONEM ISTAM, ET OMNES INSIDIAS AB EA LONGE REPELLE: ET ANGELI TUI BONI, HABITANTES IN EA, NOS IN PACE CUSTODIANT: ET BENEDICTIO TUA SIT SUPER NOS SEMPER.
VERITAS TUA, DOMINE, SEMPER LUCEAT IN CORDIBUS NOSTRIS, ET OMNIS FALSITAS INIMICI DESTRUATUR.
PER CHRISTUM DOMINUM NOSTRUM. AMEN
Visita, te ne preghiamo, o Signore, questa casa e scacciane tutte le insidie del nemico; i tuoi santi angeli vi abitino per custodirci nella pace, e la tua benedizione sia sempre su di noi.
La tua verità, Signore, splenda sempre nei nostri cuori e distrugga ogni falsità del nemico.
Per Cristo nostro Signore. Amen
La prima parte è, con minime varianti, la preghiera che conclude ogni giorno l’ora di Compieta: Visita, quaesumus, Domine, habitationem istam, et omnes insidias inimici ab ea longe repelle; angeli tui sancti habitent in ea, qui nos in pace custodiant, et benedictio tua sit super nos semper. Per Dominum…
I commenti sono chiusi.