Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Matteo Castagna, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sulla militanza. Buona lettura e diffusione.
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di Matteo Castagna
Ho sempre sostenuto che la militanza dei buoni in politica, soprattutto se veri cattolici, debba poter incidere. Non è mai stato facile, non sempre ci riesce ma il suo intensificarsi degli ultimi anni, ha posto degli argini, bloccato mali maggiori, contribuito a rimandare decisioni importanti sui temi etici.
Secondo il motto “marciare divisi per colpire uniti”, una galassia di associazioni e singole persone, animate dalla Fede o solo dall’amor di verità, dal mantenimento del diritto naturale ha utilizzato i mezzi a disposizione per la lotta contro l’avanzata della Sovversione. Nella scorsa legislatura, l’affossamento del ddl Zan, frutto di una lunga e faticosa battaglia sia sul piano mediatico che di piazza, ma soprattutto delle trattative, delle sensibilizzazioni, degli appelli ai parlamentari già sensibili o indecisi, senza dimenticare la preparazione delle audizioni ufficiali hanno indotto il Centrodestra e, anche qualche deputato della parte opposta (pochissimi) evidentemente in crisi di coscienza, a scongiurare quel pdl che veniva dato per approvato da tutti.
La stessa determinazione si è dimostrata quest’anno con due esiti particolarmente positivi:
Questo ci insegna che nel Centrodestra allargato a tutti, anche a chi non siede nelle Istituzioni, si riesce ancora a far prevalere il confronto e il buon senso, talvolta facendo rumore, in molti casi, silenziosamente, rispetto al grande pubblico, come è stile prevalente dei “Giuristi per la Vita” e di “Nova Civilitas”.
Il voto in Aula ha dimostrato che esistono, in questa fazione, persone perbene, che desiderano contrastare la Sovversione dell’Ordine divino e naturale, nonostante le pressioni e i ricatti di un ambiente, oramai dominato da un pensiero unico trasversale, assolutamente immorale, perverso e anticristiano. Torna in mente Indro Montanelli, quando per evitare il pericolo rosso, diceva: “turiamoci il naso e votiamo D.C.”. In altre forme, il pericolo rosso c’è ancora e gode di molta forza e potere, dalla scuola al Leviatano di Bruxelles.
Le derive peggiori, a scapito dei nostri bambini, dei nostri anziani, della dignità degli ammalati, della Vita, dal concepimento alla fine naturale, si contrastano anche con l’aiuto, talvolta utile, in alcuni casi determinante, del soldato politico, ben formato e coraggioso, intimamente guerriero per la verità possono essere almeno mitigate, a volte fermate.
Possiamo essere d’aiuto militante e far schiumare di rabbia i ricchi del Partito Radicale di massa, che è l’attuale Sinistra, votando a “destra”, sebbene abbia molti evidenti difetti, che vanno dall’inadeguatezza alla mancanza di una visione politica per il futuro, ad una “weltanschauung” chiara, unitaria, tradizionale e nell’identità classico-cristiana di migliaia di anni di storia, eroica e antiborghese, volta al sacrificio ed al patriottismo, in un’ottica sempre verticale della dimensione umana, mai egualitarista ed omologante, come vorrebbe il sinistro imbarbarimento della società fluida e il modello woke, razzista con i bianchi, etero, cristiani e militanti di destra.
Di fronte all’IA, che sarà la prossima grande sfida, come dovremo comportarci? Palantir Technologies ha annunciato una partnership su più livelli con Google Cloud, che consentirà integrazioni di prim’ordine tra le piattaforme Google Cloud e renderà Palantir disponibile su Google Cloud Marketplace. Nell’ambito di questa collaborazione, la società californiana di data mining, fondata dal controverso visionario dell’Anticristo in chi volesse normare l’IA, Peter Thiel si occuperà di diverse integrazioni fondamentali per i clienti esistenti e nuovi. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha elogiato le “capacità belliche e le attrezzature” di Palantir.
In Europa c’è chi preferisce non intessere legami con la società guidata da Alex Karp. L’agenzia di intelligence della Germania, di recente ha optato per un sistema di analisi dei dati sviluppato dalla società francese di IA Chaps Vision, preferendo alla soluzione proposta dall’americana Palantir, per attivare un’ autonomia tecnologica rispetto agli USA, in questo vasto quanto fondamentale ambito.
“La nostra partnership con Palantir contribuisce a trasformare i dati grezzi in insight basati sull’IA che supportano l’esecuzione operativa nel mondo reale”, ha affermato Satish Thomas, Vice President, Applied AI & Platform Ecosystem di Google Cloud. “Unendo BigQuery e Gemini con Palantir Foundry e AIP, offriamo ai nostri clienti una base unificata e sicura per gestire su larga scala i loro flussi di lavoro più complessi e critici”. Quindi è già un colosso operativo.
Mentre il governo Usa ha messo al bando Anthropic, l’Agenzia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti (Nsa) starebbe utilizzando il suo avanzato modello di intelligenza artificiale per condurre attacchi informatici. Per capirci, il 25 maggio, nell’Aula del Sinodo, alla presenza di Leone XIV, che presentava la nuova enciclica, è intervenuto Christopher Olah, cofondatore di Anthropic e responsabile della ricerca sull’ interpretabilità dell’IA, che però non ha dato alcuna concreta indicazione per normare uno strumento tecnologico altamente innovativo, che, però, rischia di sostituire i lavoratori e lasciarli a casa.
Il Financial Times ha rivelato che la startup di IA fondata da Dario Amodei sta aiutando la Nsa a implementare il suo potente modello Mythos per operazioni informatiche offensive, integrando ingegneri all’interno dell’agenzia nonostante la battaglia legale in corso con il Pentagono. In realtà già a metà aprile la testata americana Axios aveva riferito dell’utilizzo di Mythos da parte dell’agenzia, nonostante alti funzionari del Dipartimento della Difesa – che sovrintende alla Nsa – insistono sul fatto che l’azienda rappresenti un “rischio per la catena di approvvigionamento”.
All’inizio di marzo infatti il Dipartimento della Difesa ha ufficialmente designato Anthropic come rischio per la catena di approvvigionamento, affermando che l’azienda minacciava la sicurezza nazionale. Da parte sua Anthropic sostiene come l’inserimento nella lista nera sia una ritorsione per le sue posizioni sulla sicurezza dell’Intelligenza artificiale.
Tale etichetta, che impedisce alla società di ottenere contratti federali, è solitamente riservata alle organizzazioni provenienti da paesi stranieri ostili, sottolinea Afp. E la diatriba è sfociata in tribunale, con la causa ancora in corso. Dunque le “esigenze di cybersicurezza del governo sembrano prevalere sulla disputa tra il Pentagono e Anthropic” commentava Axios. Mythos è considerato uno dei modelli più avanzati per la ricerca di vulnerabilità informatiche, tanto che le sue capacità sono oggetto di discussioni da parte di diversi governi preoccupati dalle possibili applicazioni di tale strumento.
Anthropic ha, recentemente, rivolto un appello ai principali enti, aziende e laboratori dediti allo sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale di valutare la possibilità di rallentare il ritmo di sviluppo, suggerendo che i sistemi di IA si stanno evolvendo così rapidamente da poter presto essere in grado di migliorarsi autonomamente senza intervento umano, con possibili rischi significativi per la società.
La possibilità di rallentare lo sviluppo globale dell’IA sarebbe “probabilmente un bene”, ha affermato l’azienda il 5 giugno in un post sul suo blog. Nel documento firmato dalla responsabile dell’istituto di ricerca interno, Marina Favaro, e dal cofondatore Jack Clark, l’azienda sollecita lo sviluppo di meccanismi internazionali per rallentare o sospendere temporaneamente lo sviluppo delle IA di frontiera, consentendo alla ricerca sulla sicurezza e alle istituzioni di tenere il passo con l’evoluzione tecnologica.
Nel post pubblicato da Anthropic si paragona l’idea alla regolamentazione internazionale delle armi nucleari. Qualsiasi meccanismo di sospensione dovrebbe anche garantire che i laboratori di IA meno scrupolosi non continuino segretamente a lavorare per far progredire la tecnologia durante la pausa.
La sensazione è che, poiché si continua a non parlare di come regolamentare l’IA nei confronti del popolo che lavora e produce, Anthropic si stia giocando la carta dell’azienda di IA “buona” e benedetta dal Vaticano, in concorrenza con l’Azienda di IA “cattiva”, Palantir. Ma che tutto questo sia strategia di marketing commerciale non stupisce affatto, dato che con Mythos la collaborazione con gli Stati Uniti e il Regno Unito è una realtà, chi ci dice che, in futuro, non lo sarà anche per qualcosa di transumano? All’inizio di questa settimana, la società ha annunciato la distribuzione di Mythos a 150 organizzazioni in 15 paesi, ampliando notevolmente l’accesso al sistema, e Palantir non è rimasta a guardare, tramite la nuova imponente partnership con Google.
E’ evidente che la morale cristiana dovrà farsi largo in un ginepraio ove le regole sembrano creare l’orticaria alle Aziende di IA. Probabilmente già con la prossima legislatura ci sarà da osservare, studiare, scrivere ed agire a supporto di chi lavora per il bene comune, perché nessuno ha intenzione di finire come avvenuto a metà marzo, quando Invest Cloud, azienda californiana specializzata in utilizzo delle tecnologie per fini finanziari, ha comunicato alle parti sociali che chiuderà la sua sede di Marghera, l’unica presente in Italia (ex Finantix, acquisita nel 2021), con licenziamento collettivo dei 37 dipendenti. Non sembra questa la “giusta mercede agli operai”… pertanto prepariamoci: “sub Christi Vexilli Regis, militare gloriamur!”.
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