L’Orrido è Quotidiano e Ovunque. Ma no, il regno della Menzogna non Trionferà. Benedetta De Vito.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, la nostra Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste pensose e fin troppo reali riflessioni sul mondo in cui ci troviamo a combattere, quotidianamente. Buona lettura e meditazione.

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In una bella chiesa romana, dove la luce è segno della stupenda presenza di  Dio, e dove l’adorazione eucaristica è quotidiana, sono stata immersa, in un mattino luminoso ricamato di preghiera, nella Madonnina che amo: tota tua e da sotto al Suo bel manto azzurro ho potuto osservare il mondo piccolo che si fa grande nella menzogna del diavolo.

L’orrido è quotidiano e ovunque; non serve cercarlo perché essa – la bugia – è seduta in trono e in trono siedono i tanti sceriffi di Nottingham che se ne fanno portavoce e paladini. Miserabili attori scelti in un casting diabolico come i finti astronauti. E tutti, chi più chi meno, passati attraverso l’isoletta di epstein. In Francia, ad esempio, siede una macchietta di presidente mentre dovrebbe regnare, secondo la Volontà di Dio, il Re, il vero Re, l’unico Re, che ha per cappello una Corona e il cui potere viene dall’Altissimo (omnis potestas a Deo).

In Inghilterra siedono dei finti re, che non sono neppure inglesi e che si sono fatti una chiesa tutta per conto loro per fare i comodi loro. Come dimostra la storia nota a tutti del porcellotto Enrico che voleva passare da una donna all’altra, facendo marameo a Nostro Signore che è testimone del matrimonio, sacro, tra uomo e donna. I finti re inglesi che han gabellato i francesi (rubando persino il nome di “Luigi” ai veri Re), i quali si sono fatti illudere dalle nequizie delle rivoluzioni senza capo né coda. Le rivoluzioni in cui siamo quotidianamente immersi anche ora. C’è sempre chi grida, chi protesta, chi “scende in piazza”, chi urla, sbraita e bercia. La rivoluzione permanente dei diritti senza doveri. C’è sempre un nemico da abbattere, volta a volta cambia, come negli specchi luciferini.

Anche in Italia, la nostra povera Italia, siedono tanti usurpatori. Il Palazzo del Quirinale, tanto per dire, è Palazzo Pontificio. Pietro, con le chiavi del paradiso e Paolo con la spada evangelizzatrice, lo dimostrano senza ombra di dubbio e chi lo abita lo fa contro la Volontà del Signore. Ma il brutto è che chi siede sulla Cattedra di Pietro e si fa portare in giro in papamobile con il sottofondo di una canzonetta che inneggia alla corruzione di una minorenne, sembra, ahimè, anche lui un usurpatore. Se fosse di Dio, avrebbe ordinato di spegnere quell’orrenda colonna sonora, dancing queen. E invece no, sorrideva, ritto e bianco sulla macchina bianca. Benedetto XVI, l’ultimo vero Pontefice, lo aveva detto: resterà un piccolo resto. Nelle catacombe, aggiungo.

Usurpatori della professione sono anche i miei colleghi giornalisti che, di fronte al male, lo dichiarano bene, lo applaudono, firmano le loro assurdità senza vergogna alcuna. Dichiarano “nave da crociera” una ferraglia che, nella sceneggiatura diavoliana, è diventata il veicolo maledetto dal quale scende, maestoso,  come dancing queen, il nuovo spauracchio: il VIRUS. Di cui parlare, blaterare con nuovi “virostar” per farlo crescere e maturare e trasformarlo in un missile, come novello covid 19, lanciato per distruggere  ancora di più la società  nostra, già in ginocchio. E abbiamo questa bella morale e un corollario: tutti zitti – i “giornalisti”, di fronte al siero genico che, come un velenaccio per topi, ha ucciso a scoppio ritardato migliaia di giovani, giovanissimi, bebè, mamme, uomini freschi di pensione (ma anche mia madre, la mia amica Rita e altri che conosco) e via con gli altoparlanti, ubbidendo alla sceneggiatura per un virus inventato e di cui, pensate un poco, si parlava nella serie tv “Xfiles”, come malattia inventata in laboratorio dalla Cia… Non sono complottista perché oramai nulla è più sottotraccia e tutto è alla luce del sole, chiaro, limpido nel suo orrore. Ma tutti gli usurpatori a far finta di essere ciechi e sordi…

E mentre in America hanno riportato in vita un lupo estinto, alto come un maremmano, qui da noi come Satana vuole, i boschi sono pieni di lupi, cinghiali, orsi. Il motivo è semplice: le bestie feroci, loro pure, saranno i guardiani delle nostre città-prigioni.

Peccato però che il Signore manderà a carte quarantotto il loro muro di bugie e trionferà, un giorno, il Cuore Immacolato di Maria. La Verità.

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2 commenti su “L’Orrido è Quotidiano e Ovunque. Ma no, il regno della Menzogna non Trionferà. Benedetta De Vito.”

  1. Oh, cara Benedetta, se fossi lei troverei le parole adatte per dichiararle il mio gran compiacimento per tutto ciò che dice. Ma lei non sono e mi esce dal cuore soltanto un piccolo BRAVA!
    E attendiamoci l’arrivo del nuovo virus, già da tempo bell’ e programmato, come da vecchio e miserevole copione che solo gli infami indiavolati osano ancora negare.
    Stavolta però, se abbiamo i cosiddetti attributi, abbiamo il coraggio di non sottometterci e se pure da certi troni usurpati venissero caso mai intimazioni varie o inviti ad atti d’amore, facciamoci sentire con tutte le nostre ragioni e la nostra forza. Nel caso anche nella casa di Dio, sebbene lì sia d’uopo solo preghiera e adorazione. Il terribile momento ci impone di non restare in silenzio.
    Finiremo in galera? A questo ci penserà il Buon Dio.

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