Nuova Censura verso Pro Vita & Famiglia. Questa Volta dal Comune di Reggio Calabria.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, riceviamo, e portiamo alla vostra attenzione, questo messaggio urgente ricevuto dagli amici di Pro Vita & Famiglia. Buona lettura e diffusione.

§§§

Ciao Marco,

ci sta franando la terra sotto ai piedi.

Ti scrivo perché sei tra i nostri più importanti sostenitori (la tua donazione recente si è fatta davvero sentire) e vorrei conoscessi in tempo reale gli sviluppi più seri delle nostre battaglie.

Ho appena terminato una riunione d’emergenza coi nostri legali e la situazione è grave: se continua così, non dureremo a lungo.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ci ha inferto un colpo durissimo, che non ci aspettavamo.

I giudici hanno confermato la censura con cui il comune di Reggio Calabria ci ha impedito di dare voce a una ragazza per difendere la vita nel grembo materno.

La cosa più assurda? Hanno citato norme che non sono più in vigore da anni e leggi che, quando abbiamo fatto le affissioni, nemmeno esistevano!

Un attacco che arriva – guarda caso? – dopo aver difeso l’iniziativa della Campana per i bimbi non nati del Vescovo di Sanremo e il nostro diritto di difendere la vita dal concepimento.

Col tuo aiuto abbiamo disturbato il sistema che considera l’aborto un dogma intoccabile, e il sistema ha reagito con violenza.

E ci ha censurato di nuovo.

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Ecco il messaggio incriminato:

Il corpo di mio figlio non è il mio corpo, sopprimerlo non è la mia scelta. Stop Aborto

Un messaggio innocuo, veritiero, personale. Ma per il comune e i giudici è un messaggio “discriminatorio”. Allucinante.

Marco ti ricordi l’esortazione del Vescovo Suetta di pochi giorni fa?

“Siate campane squillanti senza paura”.

Con la scorsa donazione hai fatto un passo deciso in questa direzione, e di questo ti ringrazio.

Tuttavia, lo scontro col sistema politico-giudiziario che, come vedi, vuole silenziarci si è spostato su un livello più alto.

Noi non possiamo sottrarci a questo scontro, perché significherebbe soccombere e smettere di batterci per tutto ciò che anche tu condividi.

Ed è per questo che oggi ti chiedo, Marco, di salire anche tu di livello con noi e aiutarci ad affrontare questo scontro col miglior equipaggiamento possibile: ci puoi aiutare a pianificare in anticipo la nostra strategia legale e mediatica per difendere anche la tua libertà di espressione nei Palazzi del potere, attivando una donazione mensile ricorrente di qualsiasi cifra preferisci?

Vedrai, sarà un salto di qualità.

Non si tratta solo di darci maggiore stabilità economica, che significa maggiore impatto reale e concreto delle nostre campagne in Italia.

Attivando oggi una donazione mensile riceverai a casa il distintivo di Protettore della Vita e i nostri rapporti cambieranno. In meglio.

Ti invieremo sondaggi e questionari esclusivi e riservati per chiederti come poter migliorare la nostra missione.

Due volte all’anno, ti inviteremo, se vorrai, a partecipare alle riunioni online strategiche col Direttivo di Pro Vita & Famiglia.

L’ultima di questa riunione si è svolta pochi giorni fa ed è stata entusiasmante: sarebbe stupendo se alla prossima ci fossi anche tu! Ci stai?

Sì, attivo una donazione mensile ricorrente per diventare un Protettore della Vita e partecipare più attivamente alla missione di Pro Vita & Famiglia

Marco sai che cosa mi sconcerta?

Che l’Assessore alle cosiddette Politiche di Genere del Comune di Reggio Calabria aveva disposto la censura dei nostri manifesti inviando una semplice mail.

Nessun procedimento, nessun confronto, nessuna forma di controllo preventivo. Arbitrio assoluto.

Ti rendi conto? Un politico si sveglia la mattina e decide che le tue opinioni non hanno diritto di cittadinanza. Prende lo smartphone, manda una mail ai funzionari comunali e ti tappa la bocca.

Tutto questo è roba da regime totalitario, e non è un “rischio”: è ciò che sta succedendo ora, ciò che ci sta logorando giorno dopo giorno.

Noi di Pro Vita & Famiglia siamo gli unici a sfidare questo sistema nelle aule di tribunale e nei palazzi del potere.

Col tuo aiuto possiamo portare questa emergenza fin dentro al Parlamento: dobbiamo chiedere al centrodestra di modificare con estrema urgenza la legge usata da sindaci e giudici per censurarci.

La fonte di questi attacchi è l’articolo 23 comma 4 bis del Codice della Strada: un vero e proprio “ddl Zan” mascherato che vieta affissioni “discriminatorie” e “offensive” in base a concetti vaghi come la cosiddetta “identità di genere”.

Se non cambiamo quella legge, non torneremo liberi di difendere i nostri valori comuni.

Tu lo sai già: noi non abbiamo paura di metterci faccia, energie, tempo… ma per sostenere sul lungo periodo i costi fissi dei server per le campagne web, le consulenze legali e le azioni di pressione mediatica e politica le donazioni una tantum hanno un effetto forte, ma limitato.

Aiutaci a resistere agli attacchi politici, giudiziari e mediatici col solo strumento capace di darci un vantaggio strategico rispetto ai nostri avversari: attiva oggi una donazione mensile ricorrente della cifra che preferisci per darci il massimo aiuto possibile nella pianificazione della strategia legale con cui difendere la Vita e la nostra libertà di espressione!

Ecco cosa intendo per “un livello più alto”.

Come sai, a dicembre 2025 abbiamo fatto ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani contro due sentenze ugualmente allucinanti del Consiglio di Stato.

Quella del TAR Calabria infatti è solo l’ennesima, assurda sentenza che conferma le censure dei sindaci di estrema sinistra.

Esperti di diritto internazionale che lavorano spesso presso la Corte ci hanno consigliato vivamente di organizzare quanto prima una conferenza stampa a Strasburgo per perorare la nostra causa.

Dobbiamo scongiurare il rischio che il nostro ricorso sia tacitamente lasciato in un cassetto o peggio ancora respinto senza clamore.

Siamo perfettamente in grado di organizzare questo evento di impatto mediatico a Strasburgo, ma come puoi capire i costi di trasferta e logistici sono davvero importanti.

D’altro canto, non voglio accettare l’idea di darla vinta a chi ci vuole silenziare solo perché non abbiamo abbastanza fondi per fare tutto ciò che deve essere fatto.

Nessuno lo sa meglio di te, Marco: solo unendo le nostre forze possiamo difendere i nostri diritti (miei e tuoi). Tu lo sai perché lo hai già visto realizzarsi: adesso dobbiamo salire di livello.

Puoi attivare una donazione mensile ricorrente per ricevere a casa il distintivo di Protettore della Vita, salire di livello nel tuo impegno con Pro Vita & Famiglia e darci il massimo aiuto possibile nella battaglia politica, legale e mediatica per difendere i nostri valori comuni?

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Una insana alleanza ideologica tra sindaci e giudici ideologizzati ci sta togliendo l’aria per vivere (sì, la libertà di esprimerci per noi è come l’aria).

Con un aiuto mensile regolare siamo già pronti a:

  • Fare ricorso contro la sentenza del TAR che conferma la censura del comune di Reggio Calabria delle nostre affissioni pro-vita
  • Fare pressione sui partiti del centrodestra perché modifichino radicalmente l’articolo 23 comma 4 bis del Codice della Strada usato da sindaci e giudici per tapparci la bocca
  • Moltiplicare azioni pubbliche per diffondere i messaggi censurati dai Comuni: volantinaggi, pubblicità sui giornali e una valanga di contenuti da pubblicare sui social network
  • Pianificare una conferenza stampa ad alto impatto mediatico a Strasburgo per dare risonanza al nostro ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani contro le sentenze abusive dei giudici italiani

È difficile, lo so, ma è vitale.

Come tu sai bene (per averlo già sperimentato, anche recentemente) solo l’incontro tra la nostra determinazione e il tuo coinvolgimento può trasformare il difficile in possibile.

Ti ringrazio enormemente.

Avanti tutta per la Vita,

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Antonio Brandi
Presidente Pro Vita & Famiglia

P.S. L’ennesima sentenza bavaglio conferma la deriva totalitaria in corso: stanno facendo di tutto per impedirci di dire la verità sull’aborto e difendere la vita nel grembo materno. Marco, la tua recente donazione è stato un aiuto formidabile. Puoi attivare una donazione mensile ricorrente per aiutarci a organizzare il contrattacco legale, politico e mediatico necessario a difendere la mia e la tua libertà di ESISTERE?

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2 commenti su “Nuova Censura verso Pro Vita & Famiglia. Questa Volta dal Comune di Reggio Calabria.”

  1. C’e una miseria morale allucinante, uno sprezzo per le vite altrui spaventoso e ,come contraltare, una parossistica iperattenzione per gli animali annoverabili superiori all’uomo. Incredibile.

  2. Che dire? Prendendola larga chiediamoci: “c’è un giudice a Berlino?” e “chi controlla i controllori”? Lo scandalo della verità negata richiede la fatica di essere controintuitivi, cioè richiede l’onere di “sperare contro ogni speranza”.
    Osservando quotidianamente la realtà viene da pensare che gli spazi per la libertà di parola e di espressione verranno sempre più compressi, ovviamente per scopi “buoni e giusti”, quali ad esempio la lotta al “discorso d’odio”, che, per qualche curioso motivo sarebbe nato con i social network, piuttosto che dal rifiuto della volontà di Dio.

I commenti sono chiusi.

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