Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione qualche elemento di valutazione su quanto sta accadendo in Medio Oriente. Buona lettura e condivisione.
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Il primo è questo post di InsideOver:

5 persone uccise al giorno. Sono questi i numeri della “ tregua” a Gaza.
A rivelarlo è il Gaza Center for Human Rights, le cui ricerche rivelano che nella Striscia il genocidio non si è mai fermato.
Da quando, il 10 ottobre 2025, è formalmente entrato in vigore il cessate il fuoco nella Striscia, l’esercito israeliano ha ucciso oltre 430 persone in meno di tre mesi, con una media di circa cinque morti al giorno.
Tra le vittime si contano almeno 155 bambini e 61 donne mentre i feriti superano le 1.200 persone.
Le uccisioni non sono episodi isolati ma si inseriscono in uno schema ricorrente di violazioni: più di 1000 da ottobre scorso.
Vengono segnalati bombardamenti e colpi d’arma da fuoco quasi quotidiani, spesso in aree densamente popolate o in zone in cui si trovano sfollati. In più occasioni, droni armati hanno colpito tende e abitazioni civili, causando vittime tra i minori.
In un caso, segnala un report del Palestinian Center for Human Rights, una bambina di 11 anni è morta dopo essere stata colpita alla testa a Jabalia; in un altro, tre bambini sono stati uccisi mentre si trovavano in strutture di fortuna utilizzate come rifugio.
Tutto, nei 90 giorni della cosiddetta “tregua”.
Parallelamente, sono proseguite operazioni di demolizione e distruzione di abitazioni nei campi profughi e nelle aree centrali della Striscia, con danni a edifici adiacenti e nuovi sfollamenti.
Secondo le analisi legali e umanitarie, queste azioni contribuiscono a rendere progressivamente inabitabili ampie porzioni del territorio, aggravando una crisi umanitaria già strutturale.
Per chi vive a Gaza, la tregua resta una vuota formula diplomatica. Mentre il genocidio prosegue.
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Poi c’è questo post su Instagram. Ma nel frattempo altre persone sono morte per lo stesso motivo, mentre Israele impedisce agli aiuti di entrare.

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Poi c’è questo post sul Libano:

Nella sola giornata di domenica 11 gennaio, Israele ha condotto oltre 30 attacchi aerei contro aree e abitazioni civili in Libano.
I bombardamenti hanno colpito in particolare le zone di Mahmoudiyeh e Damshqiyah, nel Libano meridionale, le regioni di Iqlim al-Tuffah e Jezzine, oltre alla città di Kfar Hatta.
Per quanto riguarda quest’ultimo villaggio, l’esercito israeliano aveva precedentemente diramato un avviso di evacuazione, sostenendo poi di aver colpito un “sito sotterraneo utilizzato da Hezbollah per lo stoccaggio di armi”.
Secondo l’esercito israeliano, l’area presa di mira avrebbe ospitato una significativa infrastruttura militare di Hezbollah. Tuttavia, precedenti ispezioni delle Forze armate libanesi (LAF) avevano concluso che non erano presenti installazioni militari.
Il Ministero della Salute libanese ha inoltre riferito che un attacco israeliano contro un’automobile nella città di Bint Jbeil, nel Libano meridionale, ha causato la morte di un civile.
Ognuno di questi attacchi viola l’accordo di cessate il fuoco, la Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e il diritto internazionale.
Un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah era stato raggiunto nel novembre 2024, dopo più di 4.000 persone uccise e altre 17.000 ferite da settembre 2024.
Dalla tregua di novembre 2024 tra Israele ed Hezbollah, la Forza delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) ha documentato oltre 10.000 violazioni del cessate il fuoco da parte israeliana, tra cui 7.500 violazioni dello spazio aereo e 2.500 violazioni terrestri.
In base all’accordo, l’esercito israeliano avrebbe dovuto ritirarsi completamente dal Libano meridionale, ma il ritiro è avvenuto solo in modo parziale: Israele mantiene tuttora una presenza militare in cinque avamposti di confine.
#lebanon #israel #lebanonceasefire
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E infine questo video – cliccate sul collegamento – illustrativo di come vivono i palestinesi nei territori occupati illegalmente da Israele, e a Gerusalemme Est.

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1 commento su “Neonati Morti di Freddo a Gaza, I$r@ele Blocca gli Aiuti. La “Tregua”, 5 Morti al Giorno sotto le Bombe.”
verifcando su google meteo (bisogna andare su google e digitare Gaza Meteo. non è difficilissimo. Persino voi potreste riuscirci) si scopre che la temperatura a Gaza non è mai scesa sotto gli 8 gradi. Le madri palestinesi sono talmente idiote da non essere capaci di avvolgere i loro figli in uno scialle, o siete voi che siete troppo idioti anche per controllare google meteo nella vostra gioia di credere a qualsiasi puttanata vi dicano i macellai di Hamas?
I commenti sono chiusi.