“Un esercito nascosto per il Papa: Sentinelle dell’Eucaristia per Pietro” di IB

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C’è un momento in cui il cuore non può più tacere. Un momento in cui lo Spirito soffia forte e ci chiama, non a nuove parole, ma a una vita nuova, più profonda, più nascosta, più feconda. È questo il tempo in cui sento la necessità di lanciare un’iniziativa che non nasce da un programma o da una strategia, ma da un’eco interiore, da una voce sottile che, come accadde al profeta Elia sull’Oreb, non si manifesta nel terremoto o nel fuoco, ma nel mormorio di un vento leggero. Ed è da questa voce che nasce un appello.

Sento l’urgenza di radunare, in silenzio e discrezione, un piccolo seme di luce nella Chiesa: un movimento spirituale che ho pensato di chiamare “Sentinelle dell’Eucaristia per Pietro” . Non sarà un’associazione, non avrà statuti o tessere, non avrà visibilità esteriore. Sarà un gesto interiore, ecclesiale, profondo. Il cuore dell’iniziativa è semplice: offrire un’ora alla settimana di adorazione eucaristica per il Papa.

Sì, un’ora. Solo un’ora. Ma una vera ora. In ginocchio, in silenzio, davanti al Santissimo Sacramento. Non importa se esposto o custodito nel Tabernacolo: ciò che conta è che sia un’ora dedicata per sostenere Pietro. Perché Pietro oggi, come duemila anni fa, ha bisogno di essere sostenuto dalla preghiera della Chiesa.

Non possiamo più permetterci di essere spettatori. Non possiamo limitarci a osservare, a commentare, a giudicare. Il Signore ci chiama ad essere protagonisti. Lo siamo per il Battesimo, lo siamo per la fede, lo siamo per amore della Chiesa. Il Papa, chiunque egli sia, porta una croce che noi non conosciamo. E se è vero, come disse Gesù a Pietro, “ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno” (Lc 22,32), allora oggi siamo noi a doverci unire a quella preghiera del Maestro.

Non si tratta di difendere una persona, ma di sostenere una missione. Pietro è fragile, come tutti noi. E proprio per questo il Signore ha affidato a lui le chiavi, affinché nessuno potesse vantarsi di essere forte da solo. Chi aderisce a questa iniziativa si impegni a dedicare ogni settimana un’ora intera in adorazione, anche solo davanti al Tabernacolo, in silenzio, offrendo quella preghiera per le intenzioni e la persona del Papa.

Non sarà un gesto visibile. Ma sarà, come dice Gesù, “quando preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo nel segreto” (Mt 6,6). Questo movimento vivrà così, nel segreto. Eppure, sarà un esercito silenzioso, fedele, innamorato di Cristo e della sua Chiesa.

Chi sente di voler aderire, me lo comunichi in forma riservata via mail all’indirizzo: investigatorebiblico@protonmail.com. Questo non per creare elenchi, ma perché io possa a mia volta portare nella mia preghiera coloro che compongono questo piccolo popolo nascosto che ama la Chiesa con il cuore di Cristo.

E infine, con semplicità e umiltà, chiedo una preghiera anche per me. Non perché io sia degno, ma perché, come disse san Paolo, “pregate anche per me, affinché mi sia data una parola quando apro la bocca per far conoscere con franchezza il mistero del Vangelo” (Ef 6,19).

Che il Signore ci trovi fedeli. E che Pietro, ovunque si trovi, possa sentire il soffio della nostra preghiera che lo sostiene nel cammino.

Amen.