Sergio Russo. Su Leone XIV, per le Sentinelle della Notte, all’Indomani della Sua Elezione, nel Giorno di Fatima.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Sergio Russo, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni profetiche sul pontefice appena eletto. Buona lettura, meditazione diffusione.

§§§

SU LEONE XIV, PER LE SENTINELLE DELLA NOTTE,ALL’INDOMANI DELLA SUA ELEZIONE, NEL GIORNO DI FATIMA.

 

L’incapacità ad inginocchiarsi [dinanzi a Dio] appare addirittura come l’essenza stessa del diabolico… [di conseguenza]: Chi impara a credere, impara a inginocchiarsi… così da rimanere con la nostra preghiera nella comunione degli apostoli e dei martiri, nella comunione di tutto il cosmo, nell’unità con Gesù Cristo stesso.

 

  1. Ratzinger (Lo spirito della Liturgia)

 

Da più parti sono stato sollecitato ad esprimere un mio parere sulla elezione di Leone XIV, da amici ed amiche che mi conoscono, sapendo tutti costoro della mia attività di scrittore su tali tematiche, con svariati articoli ed anche qualche libro: il ruolo escatologico del Papato, gli Ultimi Tempi e la Prova finale, le Profezie in merito e le Apparizioni Mariane dei tempi moderni, ecc.

 

Innanzi tutto, devo spiegare perché queste brevi riflessioni siano rivolte quasi esclusivamente alle cosiddette Sentinelle della notte. Di loro ne parla il profeta Isaia, quando dice: «Sentinella, quanto resta della notte? Sentinella, quanto resta della notte?». La sentinella risponde: «Viene il mattino, poi anche la notte; se volete domandare, domandate, convertitevi, venite!» (Is 21,11-12).

E dunque, per Sentinella della notte si intende colui, o coloro, che sono molto attenti a scrutare i segni dei tempi: «Quando si fa sera, voi dite: Bel tempo, perché il cielo rosseggia; e al mattino: Oggi burrasca, perché il cielo è rosso cupo. Sapete dunque interpretare l’aspetto del cielo e non sapete distinguere i segni dei tempi?» (Mt 16,2-3).

Pertanto, con rammarico – ahimè – sconsiglio la lettura del presente articolo a tutti quei cattolici che hanno scambiato la pseudo-pandemia per vera pandemia, che si sono fatti volentieri i vaccini credendo di adempiere ad “un atto d’amore”, che hanno ritenuto Bergoglio un vero papa, che non sanno che il mondo, in quanto tale, è dominato da una élite pedo-satanista, che ha in odio la gente comune, e via discorrendo…

Ecco così che i Lettori che apprezzeranno queste mie considerazioni saranno davvero pochi, come pochi d’altronde, nel mondo cattolico e al di fuori di esso, sono stati coloro che hanno compreso le dinamiche perverse sottese ai grandi accadimenti geopolitici ed ecclesiali, avvenuti in questi ultimi tempi…

 

Già a poche ore dalla elezione pontificia del cardinale Robert Francis Prevost, statunitense classe 1955, che ha assunto il nome di Leone XIV, in internet, su di lui, si poteva trovare di tutto, sia in negativo che in positivo…

Ed ecco perciò, che proprio ora, espongo il mio primo punto fermo: io personalmente non prenderò in esame nessun fatto, gesto o parola, sia in bene che in male, compiuto dal cardinale R.F. Prevost quand’era tale, bensì considererò solo ed unicamente – e tuttavia molto attentamente! – parole, gesti e fatti da lui compiuti a partire da quando egli si è affacciato dalla loggia di San Pietro, presentandosi al mondo come Leone XIV!

 

Dal 2013 davvero noi tutti abbiamo visto (pardon: le Sentinelle della notte hanno visto…) una situazione che ha pochi riscontri nell’intera Storia della Chiesa: la Navicella di Pietro sbattuta impietosamente dal vento e dai marosi, attaccata da ogni parte e da ogni lato, assalita sia da nemici esterni che da nemici posti al suo interno, appunto come la vide in visione san Giovanni Bosco, nel grandioso sogno delle Due Colonne

È dunque assolutamente necessario che la Navicella di Pietro getti le sue ancore e si aggrappi a queste Due magnifiche Colonne, inamovibili e indefettibili, che sono la SS.ma Eucaristia e la SS.ma Vergine, rispettivamente Salus Credentium (Salvezza dei credenti) e Auxilium Christianorum (Aiuto dei cristiani), un ancoraggio che è la conditio sine qua non per ottenere dal Signore “che si faccia gran bonaccia”, nel mondo, nella Chiesa, nelle famiglie, essendo proprio questo uno dei compiti precipui di un vero Vicario di Cristo per cui, grazie ad un tale armonico e reciproco operare, noi davvero potremmo vedere quei “tre punti bianchi” effondere tutto il loro altissimo potenziale a beneficio dell’intera umanità.

È questa – ne sono ben cosciente – la Pace di Cristo “che sorpassa ogni conoscenza”: ciò che ci è stato promesso nel Libro dell’Apocalisse, quando vedremo “nuovi cieli e nuova terra”, dopo che “il cielo, la terra e il mare”, com’erano prima, saranno scomparsi.

 

Oggi si fa tanto parlare, e pure giustamente, fra gli “addetti ai lavori”, del fatto che nel recente conclave abbiano votato, oppure no, solo i cardinali pre-2013 poiché, in caso contrario, tale votazione risulterebbe “tecnicamente” invalida…

Meno male però, che io non ho da render conto né ai giornalisti e nemmeno al mainstream, potendo quindi ipotizzare anche l’intervento di Dio, tanto che, a tal proposito mi torna alla mente quel che accadde durante la canonizzazione di san Filippo Neri: a chierici del suo stesso ordine fu chiesto di esprimere con il loro voto, pro o contro tale canonizzazione, per mezzo di palline bianche, l’approvazione, o di palline nere, il rifiuto…

Ebbene, quando il vassoio contenente il risultato della votazione – ed incredibilmente erano più le palline nere di quelle bianche! – giunse davanti al papa Gregorio XV, osservato l’esito sfavorevole, si tolse il suo zucchetto bianco e lo pose su quello stesso vassoio, ribaltandone completamente il risultato, oltre ad aggiungere, perentorio, il proprio procedamus, vale a dire “procediamo”, con la canonizzazione…

Egualmente, perché mai dovremmo impedire al Signore d’intervenire… Egli è ben al di sopra delle anguste regole e dei freddi canoni: soltanto Lui infatti… “è padrone anche del sabato!”

 

Se le circostanze hanno un senso e le coincidenze offrono un segnale, allora vi dico che a me è arrivato ciò che cercavo, e pure al momento giusto…

Ho potuto così mettere assieme tanti elementi (che però qui non elencherò), i quali mi hanno fatto pervenire ad un cauto ottimismo: davvero Leone XIV potrebbe essere quel pontefice che traghetterà la Chiesa oltre la Grande Tribolazione, sino alle soglie del Trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Pertanto, visto che le profezie non possono essere smentite, e considerato che Garabandal dice chiaramente che dopo Benedetto XVI vi sarebbero stati i tempi della fine, profezia confermata anche da san Malachia, che pone nel suo noto elenco, quale ultimo motto petrino, colui che è Gloria Olivae, vale a dire la Gloria dell’olivo, cioè quella dell’orto del Getsemani, il Venerdì Santo della Chiesa – tanto per citarne due, fra le profezie più conosciute – ciò significa che Leone XIV non può che essere quel “Pietro Romano, che pascerà il gregge fra molte tribolazioni; passate queste, la città dai sette colli sarà distrutta e il tremendo Giudice giudicherà il suo popolo. Fine.”

 

Bergoglio, lo abbiamo visto tutti, è stato il mercenario, a cui non importava delle pecore (e forse, proprio lui, anche quel Caput nigrum: pietra nera/Pietro nero, che uno studioso di san Malachia individuava in un motto finale andato perso…), ragion per cui sorge spontanea una domanda: Leone XIV, che compito (aggiungo io: immane!) avrebbe quindi dinnanzi a sé?

Ebbene, di seguito risponderò con le parole di un’anima mistica (nel virgolettato, poiché è direttamente la Vergine Santa a parlare) e che provvidenzialmente, in questi giorni, a me personalmente ha chiarito molteplici dubbi…

 

“… Figli, posso dirvi che nel giorno solennissimo dedicato a Me, Madre Vostra, [l’8 maggio, dedicato alla Madonna di Pompei], Mi ha voluta esaltare quale Regina delle Vittorie, ha ascoltato le Mie suppliche di darMi un figlio da poter guidare secondo il Mio Cuore, per poter essere Guida della Sua Sposa [la Chiesa Cattolica].

Anche le vostre preghiere non sono risultate vane [le tante richieste di preghiera, volute da Maria e dai mistici, prima del conclave]: ho tenuto conto dei vostri bisogni, perciò Miei cari figli, non mormorate, lasciate ogni giudizio umano e aiutateMi con le vostre preghiere e suppliche, per poter elevare un coro verso il Trono di Dio, per questo figlio [il successore di Pietro] che, pur essendo nel mondo, tiene sempre il suo sguardo verso l’eternità!

Non tutto è come vi appare, anche se è attratto dal mondo, [Leone XIV, egli] sa bene che anche lui, come tutte voi, creature, non siete del mondo, e vi insegnerà a guardare avanti con occhi pieni di fiducia e di speranza. In cuor suo sa bene che Dio non vi abbandona, ed è sempre pronto ad intervenire in favore di quelli che sperano in Lui e lo cercano con cuore integro e puro.

Figli, non siate prevenuti verso questa figura che vi ho presentato, perché il suo cuore batte nel Mio, non è perfetto, come nessuno lo è, fra voi creature, ma ha un cuore disposto ad ascoltarMi: ama mettersi in ascolto degli altri, proprio come Me, e soffre con chi soffre e gioisce con chi è nella gioia, e non si compiace della morte del peccatore, ma farà di tutto per condurvi verso la Verità.

Non creerà scandali, per denigrare chi ha lavorato ingiustamente in precedenza, ma farà di tutto per risanare quelle profonde ferite che, proprio dal di dentro, hanno lacerato il cuore della Chiesa.

Il suo scopo è di riportarla in vita [la Chiesa], dopo che la morte spirituale l’ha colta di sorpresa: essa sarà chiamata a risorgere, egli la condurrà prendendola per mano, cercando proprio tra gli ultimi e i più poveri, perché nessuno resti indietro; ma, figli, non fraintendete le Mie parole, non pensate ai poveri come a quelle anime che non posseggono beni terreni o ricchezze varie, i veri poveri sono quelli che non intendono piegarsi alla Volontà di Dio, e quindi hanno più bisogno che vengano risollevati dalle paludi dove sono rimasti impantanati.

Figli, non sarà facile per lui guidare la Chiesa, Sposa di Cristo, in questo tempo in cui è stata svenduta all’apostasia da un apostata [e si capisce molto bene che qui sta parlando di Bergoglio, alias Francesco!] ma, guardando al Vangelo, si farà Pastore secondo il Cuore di Mio Figlio, anche se in prima battuta vi sembrerà deviarvi, perché seguace dell’apostata precedente.

Pregherò per lui perché non cada nell’eresia, come vogliono molti che questo accada!

Il suo cammino sarà tutto in salita, per vincere coloro che lo combattono dal di dentro: invidie e gelosie non mancano mai nel mondo, ed anche nella Chiesa, fatta di uomini.

Vi chiedo di unirvi alle Mie preghiere, perché le tenebre non vincano sulla luce che gli chiedo di portare tra i fedeli nel mondo.

Figli, già sento i giudizi umani contro di Lui, ma vi ricordo che nessun uomo è perfetto, e Gesù non ha scelto uomini perfetti a servirLo, bensì ben disposti a lasciarsi guidare, secondo il Divin Volere. [!]…”

“… Figli, non vi sto descrivendo un santo, ma lo diventerà, e riporterà molte creature alla santità! [ciò è davvero consolante!].

Verrà perseguitato, perché non compreso, e questo lui lo sa, ma lo invito e sospingo a portare a termine la sua chiamata fino in fondo, perché venga rivelata la Verità scritta nei Vangeli! Non una verità umana, ma quella Divina, per questo è già malvisto.

L’ho voluto giovane, proprio perché nel tempo Io possa modellare il suo cuore: sarò al suo fianco per restare accanto ad ogni figlio che Mi prega come “Regina delle Vittorie”.

Già avendoMi Gesù ascoltata, ho conseguito una prima vittoria: che Mi desse un figlio in cui poter riporre la Mia fiducia.

Aiutatemi in questo tempo di combattimento, perché non prevalgano su di lui e su tutta la Chiesa, le forze del male.

Come Santa Monica ha pregato per il suo amato figlio, Agostino, sino al punto che fosse in seguito elevato agli onori della santità, e ha fatto di lui, peccatore, un grande Dottore nella Chiesa, così avverrà per questo uomo: vedrà con gli occhi della fede il cammino che gli traccio, e avrà la forza di un Leone!…

“… Questo figlio prenderà su di sé tutte le croci del mondo, per unirle all’unica Croce di Gesù, e si farà Cireneo per aiutarLo, per sostenere la Sposa di Cristo nel proprio cammino.

Non giudicate anzitempo, ma pregate, perché egli segua le orme di Cristo, seguendo l’esempio di Pietro…”

“… Figli, aspettate prima di giudicare, non condannate a priori per partito preso, ma fate spazio all’Amore affinché agisca: il travaglio non è finito, ma è appena cominciato per la Chiesa… Preghiamo per questo Pastore e Re!”

 

E tuttavia bisogna anche essere realisti: oggi 13 Maggio, anniversario di Fatima, fra sette mesi sarà il 13 Dicembre, all’indomani dell’Apparizione della Madonna di Guadalupe, ricorrenza estremamente simbolica, secondo i calcoli del profeta Daniele e del Libro dell’Apocalisse.

Ecco, quindi, il mio secondo punto fermo: mi aspetto, senza tuttavia pretendere nulla che, in tale specialissimo periodo mi augurerei che venissero alla luce e/o si facesse chiarezza sui seguenti sette punti:

 

  • Sia resa pubblica la Declaratio/Decisio di Benedetto XVI, nella sua versione olografa, cioè originale, e non manipolata, come lo è attualmente, per godere dell’immensa eredità che ha voluto lasciarci questo grande pontefice.
  • Sia ristabilita la Giustizia– ché di “misericordia” oramai siamo sazi – per tutti quei Sacerdoti che hanno pagato di persona la loro adesione alla Verità e la fedeltà alla Dottrina
  • … E conseguentemente si riconosca, senza timore né rispetto umano, che Bergoglio è stato un antipapa, voluto dalla Massoneria internazionale ed inflitto alla Chiesa attraverso le trame della Mafia di san Gallo.
  • Venga reso noto il Terzo Segreto di Fatima, nella sua versione di spiegazione della Visione, a completamento di quanto già rivelato a Fatima, nell’anno Duemila, come descrizione di quella stessa Visione.
  • Sia proclamato il dogma mariano di Maria Corredentrice– insieme a quelli di Mediatrice ed Avvocata – poiché la Chiesa, o sarà Mariana, o semplicemente… non sarà!
  • Sia fatta conoscere e posta in sommo onore – quale vera “lanterna” che illumina la Casa di Dio – la spiritualità della Divina Volontà, così come la grande mistica Luisa Piccarretane ha parlato nei suoi 36 quaderni.
  • Ed infine si porti a conoscenza dell’intero Popolo di Dio la meravigliosa opera culturale, esegetica, storica, scientifica e letteraria che ha avuto in Fernand Crombette il suo geniale ed ispirato divulgatore…

 

Non ho altro da aggiungere: ho gridato dai tetti ciò che ho udito nel segreto del cuore e della coscienza… amo la Chiesa, amo il Signore ed amo la Vergine, ché da loro spero di essere trovato fedele e franco…

 

Sergio Russo

 

 

P.S. Riguardo ai temi della Chiesa negli Ultimi tempi segnalo ancora una volta le due opere fondamentali, contenute ne Il Terzo Segreto di Fatima. Chiave di volta per capire i tempi in cui viviamo: rispettivamente nel Volume Primo e nel Volume Secondo.

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27 commenti su “Sergio Russo. Su Leone XIV, per le Sentinelle della Notte, all’Indomani della Sua Elezione, nel Giorno di Fatima.”

  1. Per la maggior parte dei commentatori nell’elenco di San Malachia dopo Gloria oliuae c’è Petrus Romanus. Poi Finis.

    Si è molto disquisito della frase “in psecutione extrema S.R.E. sedebit”. (con il punto finale), perchè secondo alcuni costituirebbe un personaggio innominato tra Gloria oliuae e Petrus Romanus.

    Nel primo caso si passerebbe da Benedetto XVI a Francesco, che sarebbe Petrus Romanus.
    Nel secondo Francesco sarebbe l’innominato e Leone XIV Petrus Romanus.

    Considerando che tutti i motti precedenti appaiono sorprendentemente appropriati (pensiamo a De balneis Etruriae e come calza per Gregorio XVI o lumen in coelo per Leone XIII per la stella nel suo stemma araldico), non si riesce proprio a comprendere il Petrus Romanus per Leone XIV, mentre per Francesco l’essere “romanus” (vescovo di Roma) è stata una sua vantata prerogativa.

    In Dio non c’è fine ma eternità: dunque la fine di quel ciclo ne apre uno nuovo alla Chiesa, per volontà da Dio.
    E’ innegabile che il dodicennio bergogliano sia stata una persecuzione terribile, perchè venuta da dentro.

    Benedetto XVI disse di essere l’ultimo del vecchio e anche il primo del nuovo, dunque “la svolta”.
    Non una svolta netta, ma una lenta transizione (la “strana Chiesa con due papi” della beata Caterina Emmerick), allineata alla profezia di Garabandal (Benedetto XVI l’ultimo Papa del terzetto al quale si riferiva la mistica spagnola) e non estraneo a Fatima (l’apostasia nella Chiesa).

    La lenta transizione passa dal pontificato di Leone XIV, già oltre, nel nuovo tempo, ma inevitabilmente intriso dei drammi del tempo presente: nella prima omelia ai cardinali ha detto che larga parte dei “credenti” sono degli “atei di fatto”!
    Purtroppo dobbiamo ammettere che è proprio così.

    Leone XIV sta per rimettere la missione al centro dell’annuncio cristiano. Patirà molto per questo, ma avrà la grazia di stato e beneficerà dell’aiuto celeste.
    Potremo subire (anche il martirio), ma c’è la vita eterna, ben più importante di un dialogo con il mondo che svende Cristo nell’apostasia. Ci siamo dentro. Non è colpa degli “invasori”. E’ dentro la Chiesa che molti la pensano così, senza scrupoli e facendo la comunione!

    Il dogma di Corredentrice sancirà il trionfo del cuore immacolato di Maria? Non lo escludo.

    Leone XIII fu un papa attento al sociale, eppure mistico. Ricevette un segno potente dal Cielo e si adoperò per combattere il demonio, anche con esorcismi. E’ finito il tempo della Chiesa che chiude per DPCM e amoreggia con la Open Society e il WEF, lodando Emma Bonino.

    La mistica attende di ricevere da Dio quel che l’uomo può solo sperare e implorare. E’ tempo di umiltà, non di pianificazioni quinquennali in stile URSS.

    E’ un travaglio, la creazione intera geme per le doglie del parto e ricapitolarsi tutta in Cristo. Leone XIV è credibile!

  2. Grazie S.Russo per aver esposto in maniera tanto chiara ed esaustiva questo suo nobile pensiero, che condivido e rilancio pienamente.

  3. Gent.mo Crio, intanto l’anima mistica mi è completamente sconosciuta, mi passa i suoi messaggi, di quando in quando, una madre badessa di cui ho parecchia stima e mi fido…
    San Malachia, in quanto santo appunto, è più che ratificato dalla Chiesa!
    Per quanto riguarda la validità del suo elenco ci sono tante prove a favore, ne cito solo una: Pio XII fece un documentario con la televisione vaticana intitolato Pastor Angelicus, che è proprio il suo motto…

    1. Signor Russo, la ringrazio della sua risposta. Avevo letto del documento di San Malachia, ma le notizie erano diverse, nel senso che il santo certo esiste ma sul famoso documento il giudizio che avevo trovato propendeva per un falso per quanto ben eseguito. Un falso perché i motti relativi ai Papi funzionavano bene fino ad un certo punto, poi erano un po’ vaghi: questa la spiegazione che ho trovato, nonché la mancanza della ratifica ufficiale della Chiesa. Glielo scrivo per spiegare il perché della mie domande , che non avevano un intento polemico ( meglio specificare in questo periodo ). Del documentario di cui ha parlato nella risposta , beh è una delle cose di cui non ero a conoscenza , la ringrazio anche per aver colmato questa lacuna. Buona serata e grazie ancora, anche per il messaggio della mistica che ha condiviso nel suo articolo che , almeno personalmente , va a nutrire quella speranza che sembra tornare a riprendere vigore dalla nomina di questo nuovo Papa.

  4. «non ho da render conto né ai giornalisti e nemmeno al mainstream, potendo quindi ipotizzare anche l’intervento di Dio, tanto che, a tal proposito mi torna alla mente quel che accadde durante la canonizzazione di san Filippo Neri»

    Giusto. Questo episodio mi fa pensare: perchè non ipotizzare che nel chiuso del Conclave il nuovo Papa sia stato votato a maggioranza dai “veri” Cardinali ante Bergoglio, per cui sia stato eletto legittimamente pur sfrondando i voti illegittimi dei “cardinali” bergogliani ?

    1. Sì è quello che si può ipotizzare, avrebbero potuto pensare di non arrecare conclamati disordini tra i fedeli di diverse opinioni, tirando avanti in questo modo per poi molto dopo chiarire che per il momento attuale e per le circostanze che solo loro conoscono fosse preferibile non rivelarlo ai fedeli per il bene stesso della Santa Chiesa Cattolica con a capo il Papa.

    2. Don Pietro Paolo

      Ex,
      La sua osservazione, che condivido pienamente, è di grande importanza.
      Ma mi chiedo: basterà davvero questa legittima considerazione perché si pongano finalmente fine i vaneggiamenti di quanti sostengono l’invalidità del conclave a motivo della presunta presenza di “falsi cardinali”, e che da ciò traggono la conclusione che il Papa eletto sarebbe, a loro dire, un “falso Papa”?

  5. Signor Russo, la ringrazio per questa riflessione (ma anche per altre riflessioni che ci ha proposto). Riflessione che mi è stata molto d’aiuto ed illuminante. La ringrazio anche per i due ultimi libri che ho letto con molto piacere ed attenzione. GRAZIE!

  6. Interessante contributo e finale esplosivo con sette punti che, se chiariti, aiuterebbero a dissipare errori, rassicurare e fare chiarezza su tante macchie nebulose. Ma la piacevole novità per me è avere letto la citazione dell’opera di Fernand Crombette e il contributo che potrebbe dare all’intero popolo di Dio la sua divulgazione e conoscenza. E Maria Valtorta? Non è questo il momento di riabilitare la sua opera e dare divulgazione alle meravigliose parole che il Maestro ci consegna tramite le mani di questa mistica? Mi permetterei un ottavo punto …

  7. A riguardo della profezia di San Malachia ho trovato al momento questi due articoli:

    Questo https://marcotosatti.com/2024/03/13/francesco-e-loscurita-della-chiesa-la-profezia-di-malachia-corretta-joachim-heimerl/

    e questo dove si dice che Papa Benedetto XVI non abbia negato la loro autenticità, estraggo una breve parte ” Il defunto Papa Benedetto XVI, in una conversazione con Peter Seewald, non solo non ha negato la loro autenticità, ma ha addirittura chiamato questi oracoli “profezie” e ha associato la loro origine con San Filippo Neri.”
    https://marcotosatti.com/2023/09/09/il-senza-nome-nelle-profezie-di-malachia-fra-giovanni-maria/

  8. Il Catechismo della Dottrina Cristiana di s Pio X al n. 105 insegna che la CHIESA DI CRISTO è costituita dai veri cristiani che professano la Sua DOTTRINA e OBBEDISCONO al papa stabilito da Cristo. (ultimo BXVI che mai ha abdicato)

    NON ALL’ANTIPAPA STABILITO DALLA MASSONERIA ECCLESIASTICA ATTRAVERSO CARDINALI ILLEGITTIMI A LEI AFFILIATI.

    Nel frattempo, per colpa dei vescovi e sacerdoti apostati, le pecore di Cristo rimangono prive di Pastori di s Romana Chiesa, e quindi anche del S Sacrificio e dei SACRAMENTI.

    1. Questa è una sua opinione personale, di cui dovrà rendere conto al Signore: prima ci pensavano i massoni e gli atei ad allontanare i fedeli dai Sacramenti, ma ora ci pensano gli scettici ad oltranza a negar loro i canali di grazia!

  9. Andiamoci piano con “la Madonna ha detto”.

    Cominciano a essere un po’ troppi/troppe che: “la Madonna mi ha detto”.

    Magari se lo dico io vi mettete tutti a ridere.

    Coesi dice: in campana, se no il Vangelo diventa insufficiente.

    1. Gent.mo “Matto”, conviene sempre applicare ciò che dice san Paolo: “Non disprezzate le profezie, ma ritenete ciò che è buono…”

      1. La frase di San Paolo… Non si può disquisire su di essa. Però rispetto ai messaggi, locuzioni, visioni anonime la prudenza è d’obbligo, dato che da Medjugorje in poi i “veggenti” si sono moltiplicati come i pani e i pesci di Gesù (da cinque a cinquemila come minimo) e tutti hanno messaggi almeno settimanali se non quotidiani… Anche la diffusione in ambito cattolico dei movimenti carismatici ha dato il suo bel contributo a questo fenomeno. Molte donne che li frequentano asseriscono di avere “doni” i più svariati. Io ne conosco alcune, nel raggio di solo qualche chilometro. Chi asserisce di fare sogni premonitori, chi ha “messaggi divini” tramite una forma di scrittura automatica, chi è una guaritrice e così via. Tutte persone animate da buone intenzioni e buona fede. Ma su questi presunti doni non ci giurerei, così come non giurerei sui doni di una veggente che tiene in pugno una badessa di mia conoscenza, facendole fare cose inaudite e fuori da ogni logica, così come non giurerei sui doni di un uomo del Sud ma risiedente al nord, per cui si organizzano pullmann da diverse parti di Italia e i cui effetti nefasti ho visto su tante persone, e così via.
        Dunque prudenza, soprattutto nel rilanciare i messaggi, soprattutto quando non si sa da chi provengono. L’inquilino del piano di sotto se ne può approfittare, in un primo momento recapitando messaggi veritieri… In un secondo momento, quando tutti ormai si fidano, portando fuori strada le persone.
        Il vero messaggio è “Conversione, Preghiera, Penitenza”. Il resto può venire dal maligno.

  10. Ottimo articolo super interessante e pacato.
    In breve trovo giusto che vada osservato l’operato di un Papa come Papa e non secondo la sua vita passata, con il cambio del nome nel nome da Pontifice si diventa Messaggeri aperti e sorretti alla e dalla grazia Divina.

    Trovo comprensibile che ci si chieda se Leone XIV abbia il Munus Petrino, e che l’elezione sia avvenuta nelle norme del CdC , Provvidenzialmente con l’aiuto di Dio e della Madonna e che sia sorretto dalla Grazia dello Spirito Santo.

    Questa frase “uno studioso di san Malachia individuava in un motto finale andato perso” , è possibile che il motto sia recuperabile?

    E’ giusto pensare che la Madre di Cristo abbia sempre vegliato e custodito il Papato e la Santa Chiesa, anche per i Papi e Cardinali del secolo scorso oltre a quello attuale.

    Il messaggio che riporta nell’articolo e che attribuisce ad un anima mistica, non ha la data, e potrebbe portare ad erronee cognizioni o confonderle con quelle note.
    Deduco che sia stato ricevuto e divulgato dopo l’elezione poichè va preservato ciò che la Madre intenda agire per non essere anticipata dall’avversario.

    Un punto fermo è che la Madonna e Gesù Cristo hanno già vinto, servono cuori pronti al loro servizio.
    Ricordiamo ciò che scrisse Suor Lucia al Cardinale C, cioè di non aver paura, perchè la Madonna aveva già schiacciato la testa al nemico infernale.

    Per quanto riguarda il Titolo del quinto dogma Mariano con la quale si debba onorare la coraggiosa battagliera Madre di Dio, non credo che sia giusto come viene proposto, dovrebbero rileggere attentamente gli Scritti per il Titolo completo.

    Però è da considerare che sono due eventi distinti che possono manifestarsi in un ordine qualsiasi o anche contemporaneamente, uno è il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria e che per Maria ha la precedenza sull’altro, e l’altro, l’Incoronazione di Maria con il Quinto Dogma Mariano proclamato dalla Santa Chiesa Cattolica e Apostolica che è dovere per la Santa Chiesa Cattolica onorarla prima del Trionfo di Maria, ma a mio parere la Santa Chiesa riuscirà solo dopo ad onorarla, ma gli auguro un coraggioso ed eroico atto di sollecito riconoscimento e di proclamazione.

    Fernand Crombette ? Attualmente non so chi sia, leggerò qualcosa per rendermi l’idea, grazie per questa novità.

  11. “Sia resa pubblica la Declaratio/Decisio di Benedetto XVI, nella sua versione olografa, cioè originale, e non manipolata, come lo è attualmente, per godere dell’immensa eredità che ha voluto lasciarci questo grande pontefice.”

    Sembra che la Declaratio sia rimasta tale, ovvero dichiarazione mai trasformata in documento con valore legale. Altrimenti, perché non pubblicarla?
    Quella che si trova in AAS è una semplice trascrizione del discorso, ma non ha né firma, né sigillo papale, né protocollazione di archivio ufficiale. Tutto molto irrituale e strano.
    Se Benedetto si fosse voluto veramente dimettere avrebbe sicuramente proceduto in modo diverso.
    E la “versione olografa” cioè scritta di suo pugno, finché non verrà mostrata (ammesso che esista) rimane una leggenda metropolitana.

  12. Grazie infinite …
    Sono perfettamente d’accordo con tutto .

    Gradirei sapere chi è questa MISTICA perché la trovo meravigliosa.

    Attendo Grazie
    Maria

    1. Gent.ma Maria, l’anima mistica mi è completamente sconosciuta, mi passa i suoi messaggi, di quando in quando, una madre badessa di cui ho parecchia stima e mi fido…

  13. L’ anima mistica cui si fa riferimento chi sarebbe? La Piccarreta? C’è il virgolettato ma non da dove viene quel virgolettato. Sarebbe utile saperlo.
    E perché si fa tanto uso del presunto elenco di San Malachia quando non è ratificato dalla Chiesa anzi ci sono enormi interrogativi sulla sua validità?

    1. ma che razza di domanda è questa? Luisa Piccarreta è andata in cielo nel 1947, come fa a scrivere ora nel 2025?

      1. Nello scritto si parla solo di anima mistica, non è precisato “dei nostri giorni” quindi ho semplicemente chiesto chi fosse. Non di rado si trovano citazioni di mistici, di cui magari per l impeto dello scrivere non si riporta nome né data, e poi a richiesta viene fuori che sono del passato. Chiedere è lecito. Si può interagire in maniera più educata con gli altri signor Riccardo.

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