Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, il maestro Aurelio Porfiri, a cui va il nostro grazie, ha pubblicato questa lettera al futuro pontefice. Buona lettura e meditazione.
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Santo Padre (chiunque voi sarete), Chi sono io per indirizzarmi a voi, Vicario di Cristo in terra, successore dell’Apostolo Pietro, Vescovo di Roma? Sono solo un indegno cattolico, che però pensa di dover testimoniare qualcosa di importante. E mi permetto di rivolgervi a voi per chiedere di ricordare le parole di Gesù: “e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli”. Dice “una volta ravveduto”, perché tutti, anche voi, avrete bisogno di conversione, che non è quella ecologica, ma quella contro le tentazioni di piacere al mondo. Siate pure sgradevole al mondo, preoccupatevi di piacere a Dio. Non sarebbe opportuno qui ricordarvi le parole di san Luigi Maria Grignion de Montfort?
Combattiamola insieme questa battaglia, Santo Padre. Rimettete Dio al centro di tutto, al centro della liturgia, fate che sia Lui il centro di attrazione e non le mode culturali che non hanno prodotto che macerie, comunità in cui langue la fiamma dello Spirito che tutti dovrebbe ravvivarci. Guardate negli occhi la Cina e non abbassate lo sguardo verso quel paese di speranza per la Chiesa. Gettate il vostro cuore in tutte le trincee del mondo per essere con coloro che soffrono e che disperano.
Aiutate ogni fedele, come diceva il vostro grande predecessore san Leone Magno, a riconoscere la sua dignità di cattolico senza per questo dover fare rinunce per compiacere i potenti di questo mondo, perché alla fine sarà solo a a Dio che dovremo rispondere. |
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6 commenti su “Lettera al Papa che Verrà. Aurelio Porfiri.”
A me basterebbe che ripristinasse
1) il giuramento antimodernista
2) la preghiera a perfidis judaeis
“……conferma i tuoi fratelli nella fede….”
queste parole si adattano bene alla nostra società di oggi, molto tecnologica e ben avviata all’AI.
Ma dove sono i vari Paolo, Leone Magno, Anastasio, Benedetto, Massimiliano Kolbe, Carlo Acutis ……
eppure siamo stati battezzati come loro,
eppure erano tentati come noi,
eppure hanno vinto il maligno,
……eppure……
“Siate un modello di amore per la tradizione”
Se Tradizione significa “tramandare” qualcosa che è stato, vista ad esempio la continua evoluzione della liturgia o del codice canonico o di altro, ci si chiede: a che punto questa evoluzione si è fermata per essere tramandata senza modifiche? E fino a quando? Il prossimo papa deve quindi fare quello che hanno fatto tutti gli altri fino ad un certo momento e non cambiare niente? …a cosa serve dunque il nuovo papa se deve seguire quello che hanno fatto gli altri? E gli altri chi?
Attendo una risposta esplicita.
Ma cara Signora dei popoli tutti, cosa chiedi ad un conservatore, probabile sedevacantista, cosa sarebbe la ‘tradizione’ e in cosa consiste! Non ti risponderà perchè non lo sa neanche lui. Non so se tale concetto esista nel Canone o nel Catechismo o sia materia delle facoltà di Teologia ma sicuro non potrà farne un papa. Per aver un papa capace di proseguire il magistero dei suoi predecessori, efficace nella sua opera pastorale e maestro in tema di morale o di fede, non serve che scopra il significato di ‘tradizione’ e neanche che sia santo, basta sia un cattolico canonicamente eletto… al resto ci pensa il Munus e Dio stesso. Non si chiede nulla ad un vero papa, lui sa, e lo vuole, che deve amare più di tutti la Chiesa.
Per me non ti risponderà, non gli conviene.
Caro Fritz, è peggio di quello che lei descrive: quando qualcuno pubblica un articolo deve avere anche la capacità di difenderne il contenuto e dare delle risposte a chi fa delle lecite ed educate domande. Se manca del rispetto dovuto ai suoi lettori manca nella sua capacità di amare il prossimo, oltre non aver argomenti sufficienti per discutere. Tiri lei le conclusioni e a chi deve dar retta il nuovo papa: merita forse una risposta?
“Sono solo un indegno cattolico”.
Caro Aurelio, possiamo noi dubitare sull’infallibile Petrus Romanus stabilito da Cristo in un valido conclave?
Ma il problema é :
“il conclave programmato per il 7 maggio è VALIDO?
A me non risulta, perché “non”costituito da cardinali
di SANTA ROMANA CHIESA che riconoscono BXVI quale ultimo legittimo Vicario di Cristo. ( Cat. Maggiore n 162-154); condizione neccessaria per acquisire il DIRITTO di indire un VALIDO CONCLAVE, laddove Cristo stesso possa stabilire il legittimo Petrus Romanus attraverso di loro. ( Pastor Aeternus – Pio IX)
Così come stabilito dalla COSTITUZIONE APOSTOLICA UNIVERSI DOMINICI GREGIS di S.GPII:
33. Il DIRITTO di eleggere il Romano Pontefice spetta “UNICAMENTE” ai Cardinali di SANTA ROMANA CHIESA…
Per questo chiedo umilmente a Lei dott. Porfiri, e a tutti gli uomini di buona volontà, di aderire e diffondere questa IMPORTANTISSIMA PETIZIONE rivolta ai cardinali pre 2013, affinché imdicano un valido conclave, dichiarandosi di SANTA ROMANA CHIESA:
“VERE PAPA BXVI MORTUUS EST!”
https://www.petizioni.com/al_collegio_cardinalizio_conclave_solo_con_elettori_pre_2013_per_evitare_un_altro_antipapa?utm_source=web_share&sfnsn=scwspwa
Abbiamo fede in Gesù che ce lo ha promesso:
“Le porte degli inferi non prevarranno sulla Mia Chiesa.
Io stesso la libererò dalle mani dei nemici attraverso il legittimo Petrus Romanus da Me stabilito. ⬇️
https://youtube.com/shorts/_M9f-O1dgBc?feature=share
Uniti con Cristo per la Vita.
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