In Attesa del Conclave che Verrà, Ricordo l’Ultimo Saluto a Benedetto. Benedetta De Vito.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su due cerimonie ben diverse, la traslazione di papa Bergoglio e quella di Benedetto XVI. Buona lettura e diffusione.

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In attesa del conclave che verrà, mi godo, in laetare, il dolce Cristo Risorto nella stupenda settimana in albis, bianca come le vesti dei catecumeni. Assaporo la meraviglia della vera Vita, dell’unico Salvatore, che presto manderà a tutti noi lo Spirito Santo. E anche, lo spero, ad illuminare i cardinali riuniti alla Sistina. Che ci diano un Dolce Cristo in terra! Alta e forte la mia preghiera! Il mio cuore, in leggerezza, s’infiamma d’amore e nel silenzio orante non è più turbato dai fuori programma argentini che – e lo dico in serenità di sentire, per averlo urlato non oggi che è morto, ma dal primo giorno di quel suo orrendo “Buonasera” – m’hanno avvelenato ore, giorni, mesi, anni. Ogni trovata sua un dolore mio per le pene rinnovate al Signore. E io su, ginocchioni, per la Scala Santa… Dopo tutti questi anni bergogliani, penso e allungo le gambe, è proprio tempo di respirare! Il Signore è Risorto, è davvero Risorto!

E con stupore e gioia ho visto la processione, splendente di carminio, che accompagnava Bergoglio a San Pietro. Solenne come si deve, gli svizzeri in ghingheri e i paramenti di chi lo accompagnava, belli, eleganti, non brutti e sgraziati come quelli che indossava sempre Francesco (parevano sempre di una taglia più grande e  di stoffe rigide con passamanerie in ghirigori pachamameschi che ingoffivano la persona non  certo snella di Bergoglio). O  come quelli,  al colore dell’Oreal, che indossavano i prelati dell’orrida funzione parigina a Notre Dame.

Oh sìsìssì, ma certo, nel giorno della traslazione di Francesco, i paramenti orlati d’oro, danzanti nell’aria fresca del mattino, sembravano presi dall’armadio del mio amatissimo Benedetto XVI! La gioia si muta in sgomento. Mmmm – e sento un pizzicorino  in gola – mi dico, che dolore la disparità di trattamento per i due Pontefici nel loro ultimo viaggio fino alla Basilica di San Pietro! Benedetto XVI fu portato in Basilica, dal convento dove ha abitato gli ultimi anni della sua vita, in un furgoncino bianco (e Dio solo sa come lo hanno caricato direttamente da una sorta di barella di legno). Nessuna processione per lui. Solo, umile, abbandonato, il mio dolce Benedetto XVI faceva il suo ultimo viaggio alle 7 e 15 di un giorno invernale, nel semi buio dell’aurora, in clandestinità. Perché?

Ricordo che alle sei di mattina, con la mia amica Gosia, tutte e due con gran cappelli di lana perché il freddo pungeva, eravamo già in autobus dirette all’Oltretevere. Gli ho potuto porgere, quindi, il mio ultimo omaggio di fedele e di devota. Ma in fretta e furia, perché nessuno poteva sostare in preghiera. Mi girai per guardarlo finché potevo senza torcere il collo E ricordo come ultima immagine, purtroppo, le orrende scarpacce nere che facevano a pugni con l’incanto tutt’attorno. No,  non erano le belle pantofoline rosse (rosse come i piedi insanguinati di Cristo) che amava indossare Papa Ratzinger. E che ho ritrovato a Santa Maria Maggiore, pregando di fronte alle spoglie di Papa Pio V…

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5 commenti su “In Attesa del Conclave che Verrà, Ricordo l’Ultimo Saluto a Benedetto. Benedetta De Vito.”

  1. La Signora di tutti i popoli

    .. Confronto fra San Pio V e Bergoglio sulla sodomia dei consacrati.

    Papa Pio V:
    “HORRENDU ILLUD SCELUS, quo pollutæ fœdatæque civitates a tremendo Dei iuidicio conflagrarunt, acerbissimum nobis dolorem inurit, graviterque animum nostrum commovet ut ad illud, quantum potest, comprimendum studia nostra conferamus.

    §.1. Sane Lateranensi concilio dignoscitur constitutum ut quicumque clerici illi incontinentia quæ contra naturam est, propter quam ira Dei venit in filios diffidentiæ, deprehensi fuerint laborare, a clero deiiciantur, vel ad agendam in monasteriis pœnitentiam detrudantur.

    §.2. Verum, ne tanti flagitii contagium, impunitatis spe, quæ maxima peccandi illecebra est, fidentius invalescat, clericos huius nefarii criminis reos gravius ulciscendos deliberavimus, ut qui animæ interitum non horrescunt, hos certe deterreat civilium legum vindex gladius sæcularis.

    §.3. Itaque, quod nos iam in ipso pontificatus nostri principio hac de re decrevimus, plenius nunc fortiusque persequi intendentes, omnes et quoscumque presbyteros et alios clericos sæculares et regulares, cuiuscumque gradus et dignitatis, tam dirum nefas exercentes, omni privilegio clericali omnique officio, dignitate et beneficio ecclesiastico, præsentis canonis auctoritate, privamus. Ita quod per iudicem ecclesiasticum degradati, potestati statim sæculari tradantur, qui de eis illud idem capiat supplicium, quod in laicos hoc in exitio devolutos, legitimis reperitur sanctionibus constitutum.
    Nulli ergo omnino liceat hanc paginant nostræ ablationis, abolitionis, consentis, revocationis, jussionis, præcepti, statuti, indulti, mandati, decreti, relaxis, cohortationis, proibizionis, innodationis, et voluntatis infrangere vel ei ausu temerario contrarie.
    Si quis autem hoc attentare præsumpserit, indignationem omnipotentis Dei, ac beatorum Petri et Pauli apostolorum eius noverit incursurum.

    (Antipapa) “Francesco chiede scusa: “Frociaggine? Non volevo offendere nessuno” [today.it]

  2. Grazie per il suo prezioso contributo. Condivido tutto. Importante ricordare e non dimenticare, come oggi purtroppo avviene, memorie corte o cortissime e peana dai media che allora erano distratti…, non per caso..l‘impressione é che il coro di lodi mediatico sia finalizzato a mettere pressione sul conclave dove verrà ricordato il bagno di folla odierno..favorito dalla settimana più affollata a Roma, quella di Pasqua e di Pasqua del giubilieo…

  3. laura cadenasso

    MI PIACE ! p.s. : un’ amica mi ha scritto che pure il vicario di Roma -vestito per affontare l’uitimo viaggio verso il riposo eterno- calzava scarpe nere. Le ho risposto che personalmente non “avevo dato un’ occhiata” ed è finita lì ma il dubbio è rimasto vivo….posso crederle ? Se mi vorrai rispondere sì oppure no te ne sono grata fin da ora

  4. Grazie cara (mi permetta la confidenza) e più’ che benedetta Benedetta!
    I Suoi sentimenti sono i miei e così pure lo sgomento…
    Alla tomba di S. Pio V, prima che venga profanata, porga per me una lode.

I commenti sono chiusi.

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