Morlion, Rossellini, Andreotti e Montini. Il Volto Pubblico di Morlion. Don Curzio Nitoglia.

 

Marco Tosatti

 

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo di don Curzio Nitoglia, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.
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Di doncurzionitoglia il 20 ottobre 2026
di Don Curzio Nitoglia
QUINDICESIMO E ULTIMO
CAPITOLO IV PARTE –
IL VOLTO PUBBLICO DI MORLION LA POCHEZZA DEL FILM DI ROSSELLINI IN SÉ
Introduzione
Finalmente siamo giunti alla fine dello studio sul «caso Morlion», che potrebbe essere definito come “un enigma avvolto nel mistero”. In questo brevissimo “15° e ultimo capitolo morlioniano” vedremo l’insignificanza della pellicola di Rossellini, che ha contribuito, scientemente e volutamente spinto da Morlion e dalla Cia, a svilire la figura di san Francesco d’Assisi, del Francescanesimo e del Cattolicesimo romano.
La vera figura di san Francesco
La figura di san Francesco d’Assisi è stata presentata spesso come quella di un frate rivoluzionario, ecologista, animalista, ecumenista, pacifista, antigerarchico, anarcoide, carismatico e, quindi, anche un po’ esaltato, se non addirittura “sciroccato” … Per confutare questi luoghi comuni raccomando il bel libro di Guido Vignelli, San Francesco antimoderno. Il vero volto del Santo di Assisi, Verona, Fede & Cultura, 2013, II ed., 2022. Insomma, il “Poverello di Assisi” sarebbe stato un “precursore del Vaticano II e del Bergoglismo ecologista”.
Rossellini, Morlion e la Cia snaturano il Francescanesimo
Anche il film di Rossellini ha fatto lo stesso per quanto riguarda lo snaturamento della personalità del Santo di Assisi? Inoltre, lo ha fatto almeno con perizia estetica (alla Zeffirelli), oppure in maniera raffazzonata, sentimentalistica, superficiale e anche un tantino brutta, al livello degli “Squallor”?  Tomaso Subini tratta l’argomento da pagina 281 a 291 del suo libro: La doppia vita di “Francesco Giullare di Dio”. Giulio Andreotti, Félix Morlion e Roberto Rossellini (Milano, Libraccio, 2011). Vediamone la sostanza: 1°) Subini (p. 281) nota nel film “l’assenza di una videocamera sufficientemente mobile […], Rossellini assicura al suo film un grado minimo di unità; riconosciuto insufficiente da molti critici, che parlarono di sciatteria, di mancanza di costruzione, di approssimazione, pressappochismo anche nelle sceneggiature e d’incapacità di concepire armonicamente e organicamente una storia (p. 281, nota n. 2)”. Gli unici che rimasero a difendere il film furono gli andreottiani di ferro e Morlion, al quale non vennero risparmiate le accuse di “originalità ed eccentricità” un po’ da tutte le parti (p. 287).
Le tappe del processo rivoluzionario americanista contro il Vaticano
Ma tale produzione (approssimativa e squallidamente carente) non fu, principalmente l’opera Rossellini; anzi, essa fu studiata e ricercata apposta  e teleguidata dalla Cia per squalificare e svuotare il Cattolicesimo romano; preparando – intellettualmente, esteticamente, emozionalmente – uno “stato di spirito” che sarebbe sfociato nella Rivoluzione conciliare e sessantottina (1958 / 1962-‘69); “stato di spirito” iniziato con il film di Rossellini (1948) e la “messa beat” di Morlion (1966), che avrebbero dovuto indebolire la logica delle menti dei cattolici romani e le rendessero, così, permeabili al sentimentalismo neo-modernista e americanista, proprio del Puritanesimo angloamericano, per abbassare il Cattolicesimo al livello dell’infimo grado dello squallore del Protestantesimo luterano/calvinista e puritano, di modo che si trovasse senza difese immunitarie davanti all’aggressione della Rivoluzione culturale (maggio 1968), teologica (1962/’65), liturgica (1966/’69) e postconciliare (1966/2026 …).
Le varie tappe della Rivoluzione filosofico/religiosa postconciliare
Infatti, la Rivoluzione cultural/teologica del post-concilio 1°) con Giovanni Paolo II – dal 1978 al 2005 – è stata caratterizzata, soprattutto, dal tentativo di ritornare al giudeo/cristianesimo, che era già sato condannato dal Concilio di Gerusalemme sotto san Pietro nel 49; 2°) con Benedetto XVI – dal 2005 al 2013 – è stata contraddistinta specialmente, dal tentativo di presentare la reale rottura dommatica neo/modernista in continuità ideale con la Tradizione divino/apostolica; 3°) con Francesco –  dal 2013 al 2025 – in primis, è stata connotata dallo svelamento brutale, ma almeno in parte sincero, della portata teologicamente e liturgicamente rivoluzionaria del Concilio Vaticano II e post-concilio; ed infine 4°) con Leone XIV – 2025/’26 … – in particolar modo, si è distinta con un’aggressività sostanzialmente modernista, mascherata da apparenze clericalmente griffate, affettatamente conservatrici e cerimoniosamente pacate quanto ai modi, ma dure quanto alla sostanza spietata: “Ferociter in re et suaviter in modo”.
La “seconda guerra civile europea” (1939/45) come testa d’ariete per abbattere la cultura metafisica dell’Antichità classica e della Patristica e Scolastica Ebbene, purtroppo, 1°) la manovra iniziata nel 1943, con lo sbarco “alleato” in Sicilia, che purtroppo non si fermò sul “bagnasciuga” …, 2°) la fondazione della Pro Deo a Roma (1944-‘46), 3°) la promulgazione del Concilio Vaticano II (8 dicembre 1965), 4°) il “lancio”, a Roma, della “messa beat” di Morlion (1966), e poi 5°) la “promulgazione” del “Novus Ordo Missae” (1969), hanno semidistrutta la mentalità metafisico/giuridica greco-romana antica, perfezionata dalla Cristianità e la specificità dommatica del Cattolicesimo romano, per dar loro – infine – il colpo di grazia a partire dalla giudaizzazione dell’ambiente ecclesiale romano, soprattutto 6°) con Giovanni Paolo II (Magonza, 17 novembre 1980: “L’Antica Alleanza mai revocata”; Tempio Maggiore o Sinagoga di Roma, 13 aprile 1986, più il “Te Deum” alla chiesa del Gesù di Roma, 31 dicembre 1986: “Ebrei fratelli maggiori dei Cristiani […] / nella Fede di Abramo”; la giornata pan-ecumenica di Assisi, 27 ottobre 1986, ripresa ogni “decennale dell’era conciliare”, che purtroppo è durata più di un Ventennio); portate teologicamente allo zenit, in maniera compostamente nascosta, cattedratica e occulta, da 7°) Benedetto XVI (sotto apparenza di “ermeneutica della continuità” sempre affermata ma mai provata, come diceva Monsignor Brunero Gherardini) e da 8°) papa Francesco, che si è tolto finalmente la maschera dell’apparente beneducata “continuità”, per mostrare tutta la bruttezza maleducatamente scamiciata della “rottura” con la Tradizione divino/apostolica; infine, continuato sostanzialmente da 9°) Leone XIV; il quale, anche se veste “clergyman/griffato” e si muove pomposamente e cerimoniosamente come Benedetto, in realtà agisce essenzialmente come Francesco (“latet in herba anguis”, Publio Virgilio Marone, Bucoliche, III, 93).
Per finirla col Morlionismo
Lo studio di Morlion ci ha aperto un orizzonte molto vasto, ma purtroppo infernalmente profondo. Il complotto contro la Cristianità europea, deflagrato già nel 1914-1918 con la “Grande Guerra”; poi continuato e perfezionato con la “Seconda Guerra Mondiale” del 1939-1945, che è stata una vera e propria “guerra civile tra Europei”, condotta soprattutto contro le piccole reliquie filosofico/teologiche che ancora sussistevano nella “Vecchia Europa”, ha portato alla distruzione della mentalità metafisica, giuridica, militare dell’antichità greco/romana, inverata e perfezionata dalla Cristianità medievale patristico/scolastica.
Conclusione:
l’essenza degli Usa è l’anti-romanità Il Cattolicesimo è stato ed è ancor oggi percepito negli Usa come una “religiosità” o ideologia partitica straniera (romana o europea) essenzialmente anti/americana (è tale è, o meglio era sino al 1958, “sed portae inferi non praevalebunt”). Tale teoria nasce dal Puritanesimo anglosassone (di matrice giudaico/talmudica) e giunge sino alle recentissime polemiche anti/europee e anti/papiste di Donald Trump (aprile 2026), imbeccato dal genero: il lubavitch Jared Kushner, che purtroppo hanno fatto breccia anche nell’ambiente cattolico liturgicamente/conservatore. Se Prevost è modernista (e purtroppo lo è), Trump non è Carlo Magno (e purtroppo non lo è), anzi sarebbe piuttosto un “nuovo Ciro” (questa volta filo/sionista al servizio del duetto “Kushner/Netanyahu”), che non solo – il 6 dicembre 2017 – ha reso Gerusalemme capitale dello Stato d’Israele, annullando la sua internazionalità, ma sostiene la “spianata” di Gaza e la “spianata” della … Spianata del Tempio o della Moschea di Omar sul Monte Moria, da parte dell’Esercito “più morale del mondo” (lo “Tsahal”), con l’aiuto del servizio segreto “più immacolato del mondo” (il Mossad & Shin Bet) per la ricostruzione del Terzo Tempio, già tentata nel 362 dall’Imperatore Giuliano l’Apostata. L’identità culturale degli Usa è stata costruita, in parte, anche sopra la demonizzazione del Cattolicesimo/romano, che sarebbe per gli Americanisti una religiosità straniera e intollerante o nemica della libertà assoluta (anche e soprattutto di fare il male) su cui riposano le fondamenta americane. Perciò, il Puritanesimo esclude per principio la doppia appartenenza di un cittadino statunitense agli Usa e alla Chiesa romana; proprio come la Chiusa romana esclude la doppia appartenenza alla massoneria e alla Chiesa cattolica (CIC del 1917, can. 2335). Attualità del “Caso Morlion”Lo studio del “caso Morlion” è molto utile in quest’epoca in cui gli Usa e il loro “padrino/padrone” (Israele) hanno aperto diversi fronti di guerre (Libano, Iraq, Siria, Libia, Russia, Palestina, Yemen e Iran) che potrebbero infiammare il mondo (data la presenza degli Usa, della Russia e forse pure della Cina) e gettarlo nel vortice di un terzo conflitto nucleare mondiale, che renderebbe il Globo intero una landa per i trequarti deserta. Dopo del quale non si potrebbe più scrivere un libro intitolato, al pari di quello di Monsignor Henry Delassus: “Il perché della III Guerra Mondiale”; infatti non resterebbe più quasi nessuno capace di poter scrivere ancora.  La politica americanista della “mano tesa”: Uscire dal “ghetto”?Alcuni cattolici teo/conservatori per uscire dal “ghetto” in cui la modernità li ha riposti, stanno accettando – inavvertitamente, pian piano e praticamente – se non le idee, almeno il modo di agire o “lo stato di spirito” dei giudaizzanti/americanisti (“vaccinismo covidista forzato”, filo/esoterismo tradizionale (alla Elémire Zolla), anti/putinismo, filo/sionismo anche dopo Gaza 2024-26, filo/trumpismo anti/iraniano: si badi bene, non anti/musulmano… ma soprattutto anti/arabo e anti/iraniano).Trasbordo teologico inavvertitoAssistiamo, in breve, a un trasbordo teologico inavvertito verso il l’Americanismo, specialmente dopo “il tornado Trump”, che è visto dai “conservatori estremi” o “teo/conservatori” come il “novello san Benedetto (post l’«operazione Benedetto XVI»)”, restauratore della neo-Cristianità, che va «dall’Atlantico a Israele» e non più «dall’Atlantico agli Urali», come diceva Giovanni Paolo II. Se per e con “Atlantico” si partisse da Spagna e Portogallo, non ci sarebbe nulla da obiettare, invece se si partisse dall’Est degli Usa, allora qualche problema di “doppia appartenenza” ci sarebbe per noi Mediterranei …I neoconservatori & “Cappuccetto Rosso”L’intenzione di trovare una via d’uscita dalle circostanze dei tristissimi tempi odierni, rispecchia quella dell’ingenuo (non forzatamente malvagio), che accetta un’insidiosa “mano tesa”, senza rendersi conto che quella mano lo trarrà poi a passare il Rubicone verso l’errore e l’ingiustizia (cfr. cardinal Alfredo Ottaviani, Doveri dello Stato verso la Chiesa, Roma, 1952), come avvenne al povero “Cappuccetto Rosso” mangiato dal lupo cattivo. La “mano tesa” alla Romanità: ieri dall’Urss oggi dagli UsaIeri (anni Cinquanta/Settanta), la “mano tesa” al cattolicesimo era quella del comunismo dal “volto umano” (Gramsci, Togliatti e Berlinguer) e molti cattolici son divenuti apostati passando al comunismo materialista e ateo asserendo: “Come si fa a rifiutare una ‘mano tesa’ da un’entità che sembrava tanto temibile, ma che si è mostrata così caritatevole proponendo addirittura il compromesso storico?”. L’Americanismo come avanguardia della congiura anticristianaOggi, invece, è la mano tesa dal neo/modernismo ascetico/politico; ossia, dalla Democrazia detta “cristiana”, ma in realtà modernista e dall’Americanismo. L’odierna mano tesa, insomma, è quella di Leone XIV/Trump (Papa e “Re”, americani: il “grande Papa e il grande Monarca”, una volta francesi ma oramai americani …), che sembrano aver abbandonato l’odio verso la Tradizione (che invece era palpabile ai tempi di Paolo VI/Clinton & Obama) ed esser disposti a concederle almeno una tolleranza pratica (tipicamente americana) o il compromesso, ieri “storico” (anni Settanta), oggi “meta-storico” o “meta-fisico”; poiché proiettato verso un “Nuovo Ordine Mondiale” fondato sul trans/umanesimo e l’intelligenza artificiale, in cui l’uomo finalmente si farà come Dio con le sue forze e quelle delle macchine o dei microchip dei vari Peter Thiel, Noah Harari ed Elon Musk. Dal «Comunismo dal volto umano» all’«Americanismo dal volto umanoide»Purtroppo, lo stesso ritornello che stava in bocca ai cattolici progressisti di ieri, lo si ritrova in bocca ai “conservator/isti” di oggi: «Finalmente un potere politico/religioso dal “volto umano”: Trump/Leone XIV! Come si fa a rifiutare la loro “mano tesa” alla Tradizione/conservatrice e il loro “compromesso meta-storico” con il conservatorismo/neo-tradizionale?». Il torto dei conservatori/sti “ingenui”, i quali stringono una – solo inizialmente – mano benevolmente tesa, che – poi – li stritolerà; è proprio quello di non mettere in pratica, (pur conoscendole in teoria) le armi della verità che i Romani Pontefici in quest’ultimo secolo sino a Pio XII, con allocuzioni e ammaestramenti di ogni sorta, hanno impartito ai cattolici nella lotta contro la modernità e le forze occulte della sovversione (Giudaismo talmudico e Massoneria), di cui i teo/conservatori non vogliono prendere atto, come se fossero favole inventata dai “complottisti” (che sarebbero il “male assoluto” per il conservatorismo moderatamente cristianista). La “nuova élite ebraica” che domina il mondoFinalmente possiamo andare a studiare il fenomeno della “nuova élite tecnocratico/tradizionale giudaico/americana”, che con la supertecnologia altamente avanzata si è impadronita del mondo, tramite l’industria bellica, farmaceutica e finanziaria, avendo perfezionato la “vecchia élite” bancaria dei Rothschild (1750/2000), la quale da dietro le quinte veglia ancora ma discretamente sui “giovani picciotti tecnocrati”, senza voler alludere minimamente ai “colletti bianchi” della “mafia” …
Fine della XV e ultima parte su Morlion
Note
1  Cfr. Gianni Flamigni, Il libro che i servizi segreti italiani non ti farebbero mai leggere. Spie, dossier e spari nel buio, Roma, Newton Compton, 2010.
2  Cfr. Jacques Le Goff, Saint François d’Assise, Paris, Gallimard, 1999, tr. it., Bari-Roma, Laterza, 2000; Bernardo Valli, Tutti i traditori di San Francesco, intervista a Jacques Le Goff, in “La Repubblica”, 30 novembre 1999; André Vauchez, Parigi, Fayard, 2009, tr. it., Francesco d’Assisi. Tra storia e memoria, Torino, Einaudi, 2010.
3 Cfr. Franco Fornari, Alcune sorprese per uno psicanalista, in Aa. Vv., Francesco un pazzo da slegare, Assisi, Cittadella, 1983, II ed. 1997; Giovanni Miccoli, Francesco d’Assisi. Realtà e memoria d’un’esperienza cristiana, Torino, Einaudi, 1991; Roberto Rusconi, Francesco d’Assisi nelle fonti e negli scritti, Padova, Editrici Francescane, 2002; Maria Sticco, San Francesco d’Assisi, Milano, Vita e Pensiero, 1937, XVI ed., 2001.
4 Cfr. Maurice Pinay, Complotto contro la Chiesa, Roma, stampato in proprio, 1962; II ed., Proceno, Effedieffe, 2015.
5 Si potrebbe paragonare padre Félix Morlion (Diksmuide, Belgio, 1904 – New York, 1987) a Rocky Roberts (Tanner, Usa, 1941 – Roma, 2005), che nel 1967 cantava: “Stasera mi butto …”; mentre il frate domenicano, nel 1966 aveva già messo in pratica la “messa beat”, suonando e ballando: “Stasera la lancio” …, sant’Alfonso Maria de’ Liguori diceva: “Suonando, ballando e cantando, molti cristiani se ne vanno all’inferno …”.
6 Brunero Gherardini, Concilio Ecumenico Vaticano II. Un discorso da fare, Frigento, Casa Mariana Editrice, 2009; Tradidi quod et accepi. La Tradizione, vita e giovinezza della Chiesa, Frigento, Casa Mariana Editrice, 2010; Concilio Vaticano II. Il discorso mancato, Torino, Lindau, 2011; Quaecumque dixero vobis. Parola di Dio e Tradizione a confronto con la storia e la teologia, Torino, Lindau, 2011; La Cattolica. Lineamenti d’ecclesiologia agostiniana, Torino, Lindau, 2011.
7 Cfr. Henry Delassus, Roma-Bruxelles-Parigi, Desclée – De Brouwer, 1919-1922; tr. it., Il perché della Prima Guerra Mondiale, Proceno, Effedieffe, 2024-2026.
8 Cfr. Ernst Nolte, La guerra civile europea: 1917-1945, Francoforte sul Meno, Propyläen Verlag, 1987; tr. it., Milano, Rizzoli, 1989; Enzo Traverso, A ferro e fuoco. La guerra civile europea 1914-1945, Bologna, Il Mulino, 2007.
9 Cfr. Etienne Gilson, La filosofia nel Medioevo, tr. it., Firenze, La Nuova Italia Editrice, 1973; Id., Lo spirito della filosofia medioevale, Brescia, Morcelliana, 1947, II ed., 1969.
10 Cfr. G. Ricciotti, Giuliano l’Apostata, Milano, Mondadori, 1956; Maurizio Blondet, Gli Adelphi della dissoluzione, Milano, Ares, 1994/2005, rist., Proceno, Effedieffe, 2013; Id., I fanatici dell’Apocalisse. L’ultimo assalto a Gerusalemme, Rimini, Il Cerchio, 1995, II ed., 2002; III ed., 2008.
11 Condannata da Leone XIII in Graves de communi re, 1901; da san Pio X in Notre charge apostolique, 1910.
12 Condannato da Leone XIII, in Testem benevolentiae nostrae, 1899; cfr. anche Henry Delassus, L’Americanismo e la congiura anticristiana, tr. it., Proceno, Effedieffe, 2015.
13 Cfr. Peter Thiel (“Palantir”); Elon Musk (“Open AI e Tesla”); Jeff Bezos (“Amazon”); Samuel Altman (“Open AI”); Larry Page (“Google”); Larry Fink (“BlackRock”); Sergey Brin (“Google”)

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1 commento su “Morlion, Rossellini, Andreotti e Montini. Il Volto Pubblico di Morlion. Don Curzio Nitoglia.”

  1. Ancora? Ma non vi siete stufati? Sul serio: a me viene l’abbiocco solo a leggere il titolo…
    Su Tosatti, risparmi ai suoi lettori questo fossile, non ha un po’ di amor proprio? Certo, ammetto che a risuscitare un cadavere come il sedevacantismo italiano ci vogliono davvero poteri paranormali. Forse anche lei ha qualche dono soprannaturale: dopotutto il suo collega Valli ha recentemente scoperto che i suoi sogni sono in realtà mistiche rivelazioni celesti (e io che pensavo che fosse il doposbornia…)
    Sa che le dico: continui così: non si sa mai che un domani riesca a risuscitare qualcuno di utile

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