Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, Cinzia Notaro, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su come la società in cui viviamo operi costantemente per rendere le persone meno sensibili ai valori spirituali. Buona lettura e diffusione.
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Moralità, mass media e allontanamento da Dio: una battaglia per le anime
Sembra che molte persone abbiano dimenticato la sobrietà, il pudore, la modestia nel vestire e tanto altro.
E’ passato il tempo in cui la famiglia era considerata un bene prezioso e il focolare domestico era il luogo dell’amore, della preghiera e dell’educazione dei figli.
La vita era più semplice e si era più felici anche se mancavano tante cose, perchè l’amore bastava a riempire i nostri vuoti.
La fede in Dio aveva un posto importante nella vita quotidiana e si cercava di trasmettere ai giovani il rispetto, l’onestà e il senso del bene e del male.
Allontanato Dio da noi stessi, dalle nostre famiglie cosa rimane ? Di cosa siamo diventati schiavi? Del successo, del denaro, del potere e dell’approvazione degli altri.
Si lavora senza sosta, si desidera apparire e si finisce spesso per trascurare la famiglia, la preghiera e la propria vita spirituale.
A tutto questo si aggiungono la droga, l’abuso di alcol e altri comportamenti che possono distruggere la salute, le famiglie e la dignità della persona. Si cerca una felicità immediata, ma spesso si finisce nella sofferenza, nella solitudine e nel vuoto interiore.
Quali messaggi riceviamo ogni giorno dai programmi spazzatura dei media? Troppo spesso di violenza, guerra, omicidi, vendetta, rancore e una sessualità senza rispetto. Si parla molto di odio e poco di perdono, si mostrano le armi più che la pace e si dà spazio all’egoismo più che all’amore.Tutto questo viene considerato lecito, anzi doveroso nei confronti di chi si comporta da nemico nei nostri riguardi.
Dietro c’è un disegno anticristico che consiste nel rovesciare i valori e soffocare lo Spirito dando spazio a tutto ciò che allontana da Dio.
Alla pace si oppone l’odio, alla concordia la divisione, al rispetto il disprezzo, alla mansuetudine la prepotenza, al perdono la vendetta e all’amore il rancore. Alla purezza si oppone la ricerca sfrenata del piacere, alla modestia l’esibizione e alla generosità l’egoismo.
In questo modo, attraverso immagini, film e messaggi ripetuti ogni giorno, si rischia di portare in primo piano la parte meno nobile dell’essere umano: quella degli istinti, dell’aggressività, del dominio e dei desideri senza freno. La parte spirituale, invece, quella che ci porta ad amare, a riflettere, a rispettare gli altri e a cercare Dio, viene messa in secondo piano.
L’uomo finisce così per vivere seguendo gli impulsi, senza fermarsi a pensare alle conseguenze delle proprie azioni. La coscienza si indebolisce, il discernimento si perde e si arriva persino a considerare normale ciò che ferisce la dignità umana.
Si abitua l’uomo lentamente a vivere come se Dio non esistesse. E’ una lotta spirituale tra la luce e le tenebre, tra l’amore e l’odio, tra la verità e la menzogna.
Cinema, televisione, pubblicità e social media hanno una grande influenza sulla nostra vita. Si vuole educare le persone all’amore, alla pace oppure si vuole alimentare desideri e passioni che finiscono con l’essere i veri e pricipali obiettivi della vita ?
Il pericolo più grande è che l’uomo finisca per dimenticare la propria anima, convinto che la vita sia fatta soltanto di denaro, divertimento, successo e soddisfazione dei propri desideri.
Non c’è il tempo per riflettere. La ragione si offusca quando si smette di cercare la verità e si accetta tutto senza domandarsi se sia giusto. Si rischia così di confondere la libertà con il fare tutto ciò che si desidera, senza pensare alle conseguenze per sé e per gli altri.
Non tutto ciò che piace fa bene, non tutto ciò che è moderno è un progresso morale e non tutto ciò che viene presentato come normale è necessariamente giusto.
Per questo abbiamo bisogno di educare la coscienza, proteggerci dai messaggi dannosi.
Quando Gesù viene allontanato dalle case e dalla vita delle persone, rischiano di scomparire anche la preghiera, il perdono, la fedeltà e l’amore per il prossimo.
Se manca ogni riferimento spirituale, l’indifferenza, le divisioni, le dipendenze e la mancanza di rispetto prendono il sopravvento.
Il peccato allontana l’uomo da Dio. La famiglia deve tornare a essere un luogo in cui si impara ad amare, a perdonare e a rispettare. I bambini hanno bisogno di esempi buoni, non soltanto di parole. Hanno bisogno di genitori presenti, di affetto sincero e di una guida morale.
Una persona che riscopre l’amore, la fede e il bene diventa luce per gli altri.
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1 commento su “Moralità, Mass Media e Allontanamento da Dio: una Battaglia per le Anime. Cinzia Notaro.”
Sento spesso dire che Dio ha abbandonato l’uomo e chiedere perché Dio permette il dilagare del male.
Ma proviamo, come giustamente fa la sig.ra Cinzia Notaro, ad affermare che è vero il contrario: è stato l’uomo ad abbandonare Dio e :
[24]Perciò Dio li ha abbandonati all’impurità secondo i desideri del loro cuore, sì da disonorare fra di loro i propri corpi, [25]poiché essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli. Amen.
[26]Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. [27]Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che s’addiceva al loro traviamento. [28]E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio, Dio li ha abbandonati in balìa d’una intelligenza depravata, sicché commettono ciò che è indegno, [29]colmi come sono di ogni sorta di ingiustizia, di malvagità, di cupidigia, di malizia; pieni d’invidia, di omicidio, di rivalità, di frodi, di malignità; diffamatori, [30]maldicenti, nemici di Dio, oltraggiosi, superbi, fanfaroni, ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, [31]insensati, sleali, senza cuore, senza misericordia. [32]E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo continuano a farle, ma anche approvano chi le fa.”
(Lettera ai Romani, cap.1)