Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Antonio Romano, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su alcuni aspetti del viaggio di papa Leone XIV in Francia. Buona lettura e diffusione.
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Massoneria e profezie per i nostri tempi
Prendendo in prestito le invenzioni linguistiche di Totò, oserei dire che gli assidui lettori dei blog cattolici, oltre a trovare articoli interessanti, vengono investiti ogni giorno da una quantità di “bezzecole, quisquilie, pinzillacchere” (ci tengo a precisare che Totò ha detto bezzecole, e non bazzecole, come troviamo scritto sul web), che si aggiungono a quelle prodotte dalla chiesa sinodale, la quale ormai conserva solo sbiadite tracce di Vangelo. Questo turbinio di parole oziose – già da diverso tempo – mi ha fatto giungere alla conclusione che l’unica cosa seria nella quale possiamo confidare in questi “ultimi tempi” sono le profezie, che sono anche “consigli”, provenienti dal Cielo, per non cadere negli inganni dottrinali della falsa chiesa fondata da Jorge Mario Bergoglio.
Su questo blog ho già riferito di alcune profezie su Leone XIV che si stanno realizzando alla lettera, e dato che diversi Papi (quelli veri) hanno tuonato contro la massoneria – denuncia che si è conclusa con Giovanni XXIII, grazie al quale i massoni hanno fatto il loro ingresso ufficiale nella Chiesa di Cristo –, citerò qualche profezia su questo argomento. A motivo dei limiti che caratterizzano un articolo, mi limiterò a poche e brevi citazioni sul tema.
È sorprendente sapere che quando la massoneria doveva ancora nascere, la Madonna ne parlava in Ecuador alla suora Mariana de Jesus Torres (1563-1635). In queste apparizioni, chiamate della Madonna del Buon Successo, il 21 gennaio 1610 la Vergine annuncia una futura corruzione morale, «perché Satana regnerà quasi completamente attraverso delle sette massoniche».
Il 7 aprile 1913 padre Pio scrive al direttore spirituale che ha ricevuto la visita di Gesù angustiato, che gli ha parlato dei preti “macellai”. Il Santo commenta: «Quanti disgraziati nostri fratelli corrispondono all’amore di Gesù col buttarsi a braccia aperte nell’infame setta della massoneria!». A differenza di quello che cardinali e vescovi oggi si rifiutano di accettare, padre Pio aveva capito molto bene che alla base della crisi nella Chiesa non c’è il Concilio, bensì la massoneria vaticana che lo ha manipolato. Quando le parole di padre Pio confidate a padre Amorth sulla falsa chiesa al servizio di Satana non erano ancora state riferite, perché sarebbero sembrate troppo azzardate, la Madonna le confermava a don Stefano Gobbi:
“II compito delle Logge massoniche è quello di operare oggi, con grande astuzia, per portare ovunque l’umanità a disprezzare la santa Legge di Dio, ad operare in aperta opposizione ai dieci Comandamenti, a sottrarre il culto dovuto al solo Dio, per darlo a dei falsi idoli, che vengono esaltati ed adorati da un numero sempre più grande di uomini: la ragione; la carne; il denaro; la discordia; il dominio; la violenza; il piacere” (3 giugno 1989).
“Figli prediletti, oggi ricordate la mia seconda apparizione, avvenuta nella povera Cova da Iria in Fatima, il 13 giugno 1917. Già da allora Io vi ho predetto quanto voi state vivendo in questi tempi. Vi ho annunciato la grande lotta fra Me, Donna vestita di sole, e l’enorme Drago rosso, che ha portato l’umanità a vivere senza Dio. Vi ho anche predetto il subdolo e tenebroso lavoro, compiuto dalla Massoneria, per allontanarvi dalla osservanza della Legge di Dio e rendervi così vittime dei peccati e dei vizi. Soprattutto, come Mamma, vi ho voluto avvertire del grande pericolo che minaccia oggi la Chiesa, a causa dei molti e diabolici attacchi che si compiono contro di Lei per distruggerla […] Questa infiltrazione massonica, all’interno della Chiesa, vi è già stata da Me predetta in Fatima, quando vi ho annunciato che Satana si sarebbe introdotto fino al vertice della Chiesa. Se compito della massoneria è di condurre le anime alla perdizione, portandole al culto di false divinità, lo scopo della massoneria ecclesiastica è invece quello di distruggere Cristo e la sua Chiesa, costruendo un nuovo idolo, cioè un falso Cristo ed una falsa Chiesa” (13 giugno 1989).
È interessante sapere che nelle profezie il messaggio non riguarda i grandi mali causati dallo “gnosticismo” (del quale si parla anche troppo), ma di quelli procurati dal Principe delle tenebre. Il problema non è la relazione tra gnosticismo e massoneria, bensì tra massoneria e Satana. Oggi, per chi ha orecchi da intendere, le parole della Vergine rivelate a don Gobbi quasi quarant’anni fa, sono di un’attualità sconcertante:
“Satana è riuscito ad entrare nella Chiesa, nuovo Israele di Dio. Vi è entrato con il fumo dell’errore e del peccato, della perdita della fede e dell’apostasia del compromesso con il mondo e della ricerca dei piaceri. In questi anni è riuscito a sedurre vescovi e sacerdoti, religiosi e fedeli. Le forze massoniche sono entrate nella Chiesa, in maniera subdola e nascosta, ed hanno posto la loro roccaforte nello stesso luogo ove vive ed opera il Vicario di mio Figlio Gesù […] Si sta realizzando quanto è contenuto nella terza parte del mio messaggio, che ancora non vi è stato svelato, ma che ormai è reso palese dagli stessi avvenimenti che state vivendo (13-5-1993).
“Ormai la Chiesa è chiamata a vivere le ore della sua passione e della sua cruenta immolazione […] Annuncia senza timore che il grande castigo è già incominciato e che, per essere salvati dovete entrare al più presto nel sicuro rifugio del mio Cuore Immacolato” (15-9-1994).
Esattamente così: Gesù è stato crocifisso, e la sua Chiesa oggi sta subendo la stessa sorte. Nel 1951 una bambina di otto anni ricevette dalla Madonna una parte del Segreto di Fatima: “Quando Satana giungerà alla sommità della Chiesa, sappiate che allora riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati e quello sarà il momento che essi intervengono con armi potentissime che è possibile distruggere gran parte dell’umanità”. Questa bambina si chiamava Teresa Musco, riceverà molte confidenze da parte del Signore e diventerà una mistica della Passione come il santo di Pietrelcina. Dopo tre anni, un’altra stimmatizzata mistica della Passione come suor Elena Aiello, riceverà questa profezia: “Il mondo è sprofondato in una corruzione strabocchevole… Quelli che governano si sono resi veri demoni incarnati, e mentre parlano di pace, preparano le armi più micidiali… per distruggere popoli e nazioni… La Russia marcerà su tutte le nazioni d’Europa, particolarmente sull’Italia ed innalzerà la sua bandiera sulla cupola di S. Pietro”.
Negli anni ’80 del secolo passato, una giovane keniana di scarsa cultura come Anna Hadija Ali, nella lontana Africa non poteva certo sapere cosa stava succedendo in Vaticano, ma è Gesù stesso che la informa: “Le mani della massoneria sono colme di propositi maligni. Si sono accordati per abolire la messa. Che dolore! Satana è fra le loro fila” (19-1-1988). Poco dopo riceve un altro messaggio molto simile: “Il Mio dolore è lancinante. I massoni si scagliano contro la Chiesa, Satana lavora instancabilmente e vuole la vittoria, usa i Miei… per abolire il santo sacrificio della Messa” (23 febbraio).
Questi messaggi celesti sulla presenza di Satana nella Chiesa e nel mondo sono una chiave di lettura fondamentale, senza la quale è impossibile comprendere la confusione dottrinale nella quale siamo attualmente immersi; ed è proprio questa mancanza di consapevolezza che suscita “bezzecole”, “quisquilie” e “pinzillacchere”.
Le profezie citate contengono anche un altro messaggio inquietante: la presenza dei demòni in Vaticano è direttamente proporzionale allo sviluppo della falsa chiesa e, di conseguenza, al Male che avanza nel mondo.
Malachi Brendan Martin era un gesuita molto colto, esperto in lingue semitiche e in possesso di varie altre specializzazioni. Dal 1958 divenne segretario del cardinale Bea, ed era presente quando venne letto il Terzo segreto di Fatima alla presenza di Giovanni XXIII. Martin rimase così scioccato dalla reazione del Pontefice che abbandonò i gesuiti, lasciò temporaneamente il ministero sacerdotale e si mise a fare il lavapiatti a New York. Martin aveva giurato al cardinale Bea di non rivelare il Segreto; tuttavia, essendo un prolifico scrittore, ne ha fatto trapelare alcuni aspetti nei suoi romanzi che raccontano anche un po’ di storia, come il rituale celebrato nella Cappella Paolina alla presenza di alcuni cardinali il 29 giugno 1963, per l’intronizzazione di Satana in Vaticano.
Nel libro “Le chiavi di questo sangue”, il sacerdote descrive lo scisma nella Chiesa con continui riferimenti alla massoneria, e in particolare a quella vaticana: «Alcuni vescovi e prelati assieme ai loro assistenti hanno elevato se stessi ad anti-Chiesa all’interno della Chiesa […] I cattolici vedranno allora lo spettacolo di un Papa validamente eletto che separerà l’intero corpo della Chiesa».
Nel libro del 1998 “La casa spazzata dal vento”, Martin scrive: «I gruppi neocattolici, con i vescovi come loro portavoce, hanno ringraziato Dio in pubblico che un Papa così disadattato aveva finalmente deciso di togliersi di mezzo per il progresso della Chiesa […] So che vi deve far tremare sentirvi dire questo, ma le mie parole non sono altro che un promemoria della descrizione del vostro pontificato, fatta dalla Beata Vergine, un’eco della sua descrizione di voi come “l’ultimo Papa di questi tempi cattolici”».
Il protagonista di questo romanzo è Giovanni Paolo II, ma è chiaro che il «Papa disadattato che si toglie di mezzo… l’ultimo Papa» non può essere altri che un futuro Papa; infatti, quando Seewald ha chiesto a Benedetto XVI se poteva essere lui l’ultimo Papa, si è sentito rispondere: Tutto può essere. Mi rendo conto di demolire le teorie di Andrea Cionci – il quale proprio per questo teme di citarmi –, ma senza ironia o spirito di contesa, lo inviterei a mettersi l’animo in pace, perché di profezie ne abbiamo diverse e dicono la stessa cosa: Benedetto XVI è stato l’ultimo Papa, e il prossimo legittimo Pontefice non verrà eletto da un Conclave; inoltre sarà molto diverso da quelli che abbiamo visto finora. Consiglierei all’ottimo giornalista Cionci di spostare il tiro, perché insistere su Parolin che avrebbe già dovuto rivelare gli inganni dei Conclavi che hanno eletto invalidamente Bergoglio e Prevost, si sta trasformando in pura ideologia accompagnata da sintomi demagogici.
A proposito di massoneria, un’ultima considerazione sul viaggio in Francia di Leone XIV.
Nel discorso fatto all’Eliseo, dopo aver affermato che l’Illuminismo ha portato al “riconoscimento dei diritti dell’uomo insiti nella natura della persona umana, in particolare la libertà religiosa”, Leone XIV ha ricordato che le parole del motto nazionale Libertà, uguaglianza e fraternità, “trovano anche nel messaggio evangelico una fonte inesauribile di ispirazione e di realizzazione”, dimenticando che lo stesso motto è patrimonio geloso della massoneria, come ha ricordato il Gran Maestro Stefano Bisi nell’allocuzione tenuta l’11 settembre 2020 a Rimini, alla Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia, elogiando l’enciclica di Francesco Fratelli tutti: “Da oltre 300 anni il principio di Fratellanza è scritto in maniera indelebile nel trinomio massonico posto all’Oriente nei templi insieme a quelli di Libertà e Uguaglianza”. La massoneria ha sempre scimmiottato il cristianesimo, ed è ovvio che nella sua strategia il trinomio assuma una valenza prettamente antievangelica. È vero che purtroppo anche Giovanni Paolo II ha detto cose simili; in ogni modo, queste dichiarazioni di Prevost danno l’impressione di un apprezzamento per la politica anticristiana di uno Stato culla della «laicité».
Dopo il bagno di folla entusiasta vissuto da Leone XIV, riprendendo le parole di Prevost, Vatican News esaltava il viaggio come «rinascita della fede», mentre invece non solo le chiese sono rimaste vuote, ma il 1° ottobre ha avuto inizio una violenta guerriglia urbana, organizzata dall’estrema sinistra e dagli islamici, che non chiamerei “protesta”, bensì “prove di rivoluzione”.
In merito a Macron, nel novembre del 2023 ha tenuto un discorso nella sede del Grande Oriente di Francia, e nel maggio del 2025 ha fatto visita alla Gran Loggia di Parigi, esattamente una settimana dopo aver raccomandato ai cardinali francesi di eleggere un Papa in linea con Francesco. Come aveva già fatto con Bergoglio, Macron ha posato il braccio sulle spalle di Leone XIV come se fosse stato un compagno di partito; non solo si è trattato di un gesto irriverente che non si sarebbe mai permesso di fare con un legittimo Papa, ma di un atto che manifesta superiorità e invita alla sottomissione: Ricordati perché sei stato eletto, e porta a termine la missione che ti è stata affidata.
Antonio Romano
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1 commento su “Massoneria e Profezie per i Nostri Tempi. Leone in Francia. Antonio Romano.”
Nessuno tra di noi mortali può pretendere di conoscere tutto nel dettaglio.
Ciò premesso ci sono diversi tipi di informazioni: le certe, le indiziarie, le logiche probabili, le logiche possibili, le visioni soprannaturali.
Storia
Clemente XII e Benedetto XIV inquadrano subito la problematicità della massoneria.
La deportazione di Pio VI, morto esule a Valence e la prigionia di Pio VII sotto Napoleone non possono essere taciute.
Con Leone XII ci fu la proibizione delle società bibliche, di stampo protestante e finanziate spesso dalla massoneria.
Con Pio IX si giunse alla rivoluzione e alla fuga da Roma, molti anni prima di Porta Pia (di Pio VIII si vocifera un avvelenamento).
Contro la massoneria tuonano prima Leone XIII e poi San Pio X.
Alzi la mano chi non sente puzza di bruciato in Vaticano nel post concilio (es. Bugnini, Baggio, Villot…) e non ricorda la lista Pecorelli.
Sulla vicenda di Giovanni Paolo I è lecito farsi qualche domanda. A San Giovanni Paolo II hanno sparato, ma il proiettile ha… cambiato strada!
Poi Benedetto XVI e i lupi nella vigna, con clamorosa menzogna negli AAS a dichiarare una rinuncia al munus che Benedetto non disse né scrisse.
E’ tutto in movimento da circa tre secoli, con accelerazione finale. Lo scontro si fa duro, come anticipato nelle Scritture, a Fatima e sul catechismo.
Non bisogna adontarsene scandalizzati, perchè quando accadono queste cose bisogna alzare al capo fiduciosi, essendo prossima la liberazione.
Non avverrà banalmente per mano d’uomo. Sarà il trionfo del cuore immacolato di Maria.
E’ lei la nemica non solo della massoneria, ma del suo capo e mandante, al quale schiaccia il capo con il calcagno.
Il Cristo è vero uomo e vero Dio. E’ il Verbo incarnato, in Maria (serva “inutile”, non perchè non indispensabile, ma in quanto umilmente disponibile alla volontà di Dio senza alcuna pretesa retributiva, accettando la croce malgrado il suo sì all’annunciazione) per rendere l’uomo come Dio.
In Cristo Dio si fa uomo per santificare/cristificare/divinizzare la creatura e la creatura Maria è nel pieno di questa Grazia Trinitaria.
L’anticristo è un uomo che pretende di farsi “dio” senza Dio, in spregio a Cristo e della Beata Sempre Vergine Maria, piena di Grazia.
La manifestazione dell’anticristo è mediante uomini suoi, capaci di inerpicarsi fino ai posti di comando, anche nella gerarchia ecclesiale.
La riuscita dell’anticristo coincide con la rimozione del katechon, dopo avervi attentato per decenni, mentre la Grazia distribuiva santità e martiri.
Poco importa se abbia ragione l’autore o Andrea Cionci, dal momento che Benedetto XVI è stato rimosso e l’ha saputo fare togliendo il munus dalle mani dell’usurpatore: sinceramente non vedo aleggiare la figura di un reggente fieramente cattolico. Ma la Chiesa resta santa e di Cristo.
Non sappiamo che cosa accadrà. Se tornerà ad esserci un Papa “classico” e come. Ma sappiamo che trionferà il cuore immacolato di Maria.
E’ questa l’unica certezza per noi e anche per la massoneria e il suo capo, l’eterno perdente.