Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Sergio Russo, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sl valore dell’adorazione eucaristica. Buona lettura e condivisione.
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ADORAZIONE vs PROFANAZIONE
“L’Adorazione Eucaristica è il segreto che trasformerà il mondo.”
(San Giovanni Paolo II)
«La nostra battaglia, infatti,
non è contro creature fatte di sangue e di carne,
ma contro i Principati e le Potestà,
contro i dominatori di questo mondo di tenebra,
contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.»
(Ef 6,12)
La nostra società contemporanea è connotata da una caratteristica, che la differenzia da qualsiasi altra epoca storica e che la sta conducendo, “a grandi passi” (Lucia di Fatima), verso la soglia della sua “propria autodistruzione” (Joseph Ratzinger).
E tale caratteristica – come già detto, “autodistruttiva” – ha un suo proprio termine che la definisce: profanazione.
Ma non si pensi che questo termine abbia un significato esclusivamente sacrale, bensì esso si riferisce a tutto ciò che, essendo umano, possiede però valore, nobiltà, verità…
La profanazione pertanto viene esercitata in molteplici ambiti e a più livelli:
– vi è la profanazione della vita umana, e che è riuscita a penetrare – e ciò è vero, ahimè, alla lettera – nell’utero delle donne, attraverso bisturi e chimica, per uccidere vite innocenti, che stanno formandosi, assolutamente indifese, e che prende il nome di aborto volontario;
– vi è la profanazione, sempre della vita umana, che è riuscita ad insinuarsi nel letto delle persone anziane, dopo una vita spesa nel lavoro e nel servizio, però considerate oramai alla stregua di strumenti usurati e di nessuna utilità sociale, ed anzi percepiti quale onere economico, e che prende il nome di eutanasia, o anche “suicidio assistito”;
– vi è la profanazione, ancora della vita umana, che è riuscita ad entrare negli ospedali, nelle sale operatorie, per prelevare gli organi di persone ancora vive, ma di cui uno strumento testifica il loro “non riuscire più a pensare”, definendolo “piatto” e che prende il nome di predazione degli organi.
Comprendo che sono cose dure da leggere – come d’altronde scriverne! – oltre ad essere orribili ma, pur tuttavia, questa è la (triste) realtà dei fatti, di quello che accade oggi, davvero…
– a seguire vi è la profanazione che si esercita nella sostituzione dell’intelligenza umana, libera e creativa, con la tal altra sedicente intelligenza artificiale; mentre i robot, sempre più invasivi e prolifici, osano “rubare” il lavoro agli umani, i quali ne hanno bisogno, di detto lavoro, non tanto per guadagnare, quanto piuttosto per realizzarsi… in una parola, qui la profanazione prende il nome di transumanesimo;
– la profanazione poi, ha ancora altri nomi: educazione sessuale, a bambini e fanciulli, al fine di violarne l’innocenza; droga liberalizzata, per tarpare le ali, i sogni e i desideri alla giovinezza della vita; vandalismo, fisico e/o verbale, sia nei luoghi della memoria, come nel bel mezzo dei discorsi degli anziani, degli adulti, dei giovani, e qui prende il nome di: libertà di espressione.
Cosa dunque può contrastare efficacemente la profanazione?
La sua antitesi! Di cui anzi, la profanazione stessa non ne è che una parodia, rovesciata ed operante in senso contrario, e tale è l’Adorazione: con l’Adorazione, infatti, piego le ginocchia (“con le ginocchia della mente inchine”, come direbbe il Petrarca) dinanzi all’Unico degno, alla cui Presenza è molto profittevole genuflettersi…
Inutile dire che oggi tanti individui si inginocchiano, viceversa, di fronte ai potenti del mondo, come lo vediamo fare da: giornalisti, politici, magistrati, medici, burocrati e via discorrendo, restando invece, orgogliosamente in piedi di fronte alla Verità, anzi, decisamente opponendosi ad essa…
L’Adorazione al vero Dio (quello cristiano, specificatamente cattolico) è oggi il solo e vero antidoto al “non serviam” (non servirò, non ubbidirò, non mi inginocchierò, appunto) di luciferina memoria.
L’Adorazione Eucaristica è dunque veramente quel “segreto” capace di trasformare il mondo: solamente tale Adorazione, infatti, è in grado di debellare la profanazione, di devitalizzarla, di ricacciarla nell’abisso di morte, dal quale è fuoriuscita, in questi “ultimi tempi”, al fine – Iddio permettendo – di purificare nel crogiuolo i veri adoratori, e così distinguerli dai falsi adoratori di idoli vani e inconsistenti…
Mors e Vita duello conflixere mirando
(Morte e Vita si sono affrontate in un duello straordinario)
Tale è la sfida apocalittica, da cui una delle due deve necessariamente uscire vittoriosa: la Vita non può morire, mentre la Morte… è già morta in sé stessa!
Sergio Russo
P.S. È appena stato pubblicato un libro “I Veri Adoratori” (qui), che contiene meditazioni inedite, che saranno fonte di ispirazione e di rinnovate rinascite spirituali, antidoto al nichilismo imperante, dedicato a veri uomini e donne e, in una parola, agli apostoli degli ultimi tempi.
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