Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo commentopubblicato da Radio Spada, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.
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Nuovo documento approvato da Leone XIV: Buddha paragonato a San Francesco, evoluzionismo e parole in libertà sul vegetarianesimo. Insomma, tutto da programma.

di Red.
Si tratta di un’interminabile insalata di parole, a tratti illeggibile per la pesantezza e l’inconcludenza. Ma soprattutto per gli errori che contiene. Parliamo del documento “Prendersi cura della nostra Casa comune”: Risposta responsabile e fraterna al Dio trinitario, che già dal titolo fa venir voglia di scappare.
Approvato da Leone XIV, è una ennesima e non necessaria conferma della piena continuità con le eterodossie vaticansecondiste in generale e bergogliane in particolare. Rapidamente: tre colpi d’occhio.
Buddha
«Si racconta che nella sua illuminazione, il Buddha ha percepito infatti l’interconnessione radicale di tutti i fenomeni naturali: un’esperienza che lo avvicina in qualche modo alla percezione della fraternità e sororità cosmica vissuta da san Francesco d’Assisi, richiamata e approfondita dalla Laudato si’. Nella visione ispirata al Buddha le nostre vite non sono il risultato di una causa unica e isolata: al contrario, hanno origine dalla confluenza di molteplici cause e condizioni. Noi esseri umani dobbiamo imparare a rispettare ogni forma di vita perché tutti gli esseri viventi sono tra loro collegati e formano un’armoniosa unità».
È un passaggio che non necessita commento.
Evoluzionismo
«La struttura a doppia elica del DNA testimonia un formidabile accumulo di informazioni, che spiega il gran numero di comportamenti orientati alla conservazione della vita, dalle cellule più elementari con nucleo fino agli esseri umani. Nell’ambito dell’evoluzione, circa 2,5 milioni di anni fa si verificò un significativo aumento della capacità cranica e una serie di trasformazioni cognitive nel corso dell’evoluzione, che diedero origine alle capacità cerebrali proprie del genere Homo. Questo cervello, in grado di immagazzinare, acquisire e generare nuove informazioni, si è evoluto fino a diventare il cervello dell’homo sapiens attuale, tra 300.000 e 200.000 anni fa. Si può ritenere che il cervello umano sia l’organo vivente e la struttura più complessa che conosciamo. In ciascuna delle fasi di questa evoluzione continua, si verifica la comparsa di nuovi livelli di organizzazione che possono essere interpretati come «salti qualitativi» che permettono di raggiungere un livello superiore di complessità. La linea evolutiva inizia con molecole inorganiche e arriva fino a strutture organiche altamente complesse. La continuità e la discontinuità costituiscono le fasi evolutive che impegnano ad approfondire i concetti tradizionali di vita, organismo vivente, esseri umani e la loro relazione reciproca».
L’immaterialità dell’anima desumibile dalle sue operazioni? I doni preternaturali dei primi umani? La loro caduta? Dettagli (c’è una rapida citazione sul peccato originale nell’opera di San Bonaventura). Ma soprattutto non una parola sulle solide critiche mosse da lungo tempo all’evoluzionismo, o anche solo una riflessione sul suo rapporto di tensione tra questo e la dottrina (vedere le cautele in Humani generis di Pio XII).
Per approfondire: Il Darwinismo: un mito tenace smentito dalla scienza, Dominique Tassot, traduzione di Roberto Bonato; L’uomo e la sua natura e L’origine e i destini dell’uomo, Padre Angelo Zacchi O.P.
Vegetarianesimo
«Questa gradazione permette di comprendere come Dio abbia disposto che alcuni esseri viventi siano a servizio di altri, senza che ciò implichi il misconoscimento della loro dignità creaturale. In natura questo scambio avviene continuamente. Gli esseri umani hanno bisogno di nutrirsi, anche sacrificando la vita di altri esseri viventi, per mantenersi vivi. In Gn 1,29 il cibo che Dio mette a disposizione degli esseri umani sono le erbe e gli alberi da frutto. La stessa cosa è indicata nel secondo racconto della creazione: dove si menzionano solo gli alberi (cf. Gn 2,16). Il movimento vegetariano trova qui un innegabile punto di appoggio. Più avanti, dopo il diluvio, nell’alleanza con Noè, all’essere umano viene concesso di includere gli animali come parte del suo cibo, a condizione che si riconosca il carattere sacro della vita e che non si consumi il sangue (cf. Gn 9,3-4)».
Veramente si vuole confondere il movimento vegetariano con le premesse bibliche che ha strumentalizzato e deformato? Davvero non si capisce quale sia il fondamento filosofico di tutto questo?
Chiudiamola qui.
Come sempre, per comprendere in profondità e senza scoraggiamenti la crisi ecclesiale e sociale in corso, rimandiamo a: Parole chiare sulla Chiesa, Golpe nella Chiesa, Buona filosofia e contro–storia filosofica. Dall’antichità pagana ad oggi, La rivoluzione guardata negli occhi. Un libro che spiega il passato e racconta il futuro, Magistero Politico – Insegnamenti papali sulla politica per l’instaurazione di un ordine cristiano, L’illusione liberale.
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3 commenti su “Nuovo Documento Vaticano. Buddha Affiancato a Francesco, Evoluzionismo ecc. ecc. Radio Spada.”
Qualche perplessità sul documento è legittima. Il richiamo al buddhismo, per esempio, avrebbe meritato una distinzione più netta: la fraternità cosmica di san Francesco nasce dalla fede nel Dio Creatore e Padre, non da una generica interdipendenza universale. E parlando dell’evoluzione sarebbe stato opportuno ricordare più esplicitamente la singolarità ontologica dell’uomo e la creazione immediata dell’anima spirituale.
Ma da qui alle «eterodossie vaticansecondiste e bergogliane» il salto è piuttosto lungo.
Il documento respinge esplicitamente biocentrismo, ecocentrismo radicale, panteismo e neopaganesimo e riafferma la posizione peculiare dell’uomo creato a immagine di Dio. Quanto all’evoluzione, già Pio XII nella Humani generis ammetteva la legittimità della ricerca sull’origine evolutiva del corpo umano, salvaguardando l’origine divina dell’anima spirituale.
Anche sul vegetarianesimo si costruisce un caso dove il caso non c’è: il documento ricorda Gen 1,29, ma subito dopo anche Gen 9,3-4, dove viene consentito all’uomo di cibarsi degli animali. Non insegna affatto il vegetarianesimo.
Insomma, alcune formulazioni possono essere discusse. Ma per dimostrare un’eterodossia bisogna indicare quale proposizione contraddica precisamente la fede cattolica. Gli aggettivi — «modernista», «bergogliano», «vaticansecondista» — non sostituiscono una dimostrazione teologica.
E, per precisione, siamo davanti a un documento della Commissione Teologica Internazionale autorizzato alla pubblicazione dal Papa, non a un atto magisteriale personale di Leone XIV.
Critichiamo dunque ciò che è realmente criticabile, ma ciò che il documento dice, non ciò che abbiamo bisogno che dica per poterlo condannare.
E, a questo punto, possiamo davvero dirlo: chiudiamola qui.Non
Caro Don Pietro Paolo, Lei è un teologo? Quanti lettori di questo sito sono teologi? Solo i teologi possono giudicare? Il concilio di Trento ha affermato che Dio offre a ciascun credente gli strumenti per salvarsi. Documenti ecclesiastici a parte, esiste comunque un “sensum fidei” ovvero una coscienza rettamente ordinata che ci fa scegliere tra Bene e Male. Questo insegna la Chiesa. Sulla base di ciò osservo che parlare di vegetarianesimo esula dall’annuncio cristiano, almeno a mio parere.
Sono i prodromi necessari per creare quel raccordo che permette alla nuova religione di manifestarsi. Chi ne sara’ a capo ? La Scrittura viene incontro dandoci gli elementi utili sul ”predestinato ”………….