L’Udienza di Fauci in USA Rivela l’Ampiezza della Frode Criminale del Covid. Origine, Lockdown, Siero.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo post pubblicato da Bonifacio castellane, che ringraziamo per la cortesia. Mentre l’imbarazzante inquilino del Quirinale si rifiuta di firmare il provvedimento che dispone il reintegro dei medici che si sono rifiutati, in scienza e coscienza, di asservirsi alla macchina vaccinale, l’udienza davanti al Senato USA di Anthony Fauci rivela l’ampiezza della frode compiuta ai danni dell’umanità. La mia irreale speranza è che prima o poi anche i vari Bassetti, Burioni, Pregliasco & C. vengano chiamati a rispondere delle loro azioni e parole. E a questoproposito non possiamo non condividere quello che scrive su X Heather Parisi:

Ormai è black on white e nessuno negli USA lo contesta più: Fauci ha mentito su tutto. Quindi avevamo ragione: – il social distancing era inutile – le mascherine erano una presa in giro – i lockdown erano inutili – i vaccini mRNA sono sperimentali e pericolosi – l’indice di mortalità per Covid è basso – l’ivermectina funziona – l’idrossiclorochina funziona – il Remdesivir uccide – il COVID è venuto da un laboratorio – Fauci l’ha finanziato.

Peccato che in Italia si continuino a sopportare i piazzisti di vaccini in camice bianco invece di metterli in carcere e buttare via la chiave.

Buona lettura e diffusione.

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Qualche chiarimento sul catastrofico naufragio di Fauci

Alcune considerazioni possono essere utili per capire come l’audizione di Anthony Fauci segni una svolta nella penosa storia del passaggio dalla politica alla biopolitica segnato dalla Pandemia. I documenti desecretati dimostrano che il virus è stato creato in un laboratorio di Wuhan e da lì si è diffuso nel mondo. Fauci nelle sue mail private e nel suo “diario” ha ammesso le seguenti cose: la mortalità del Covid non era superiore a quella di una forte influenza stagionale; le mascherine non erano necessarie; il lockdown non era necessario; il distanziamento non era necessario; il vaccino aveva molti effetti collaterali noti e ignoti; le cure a disposizione e l’utilizzo di farmaci noti dovevano essere scoraggiate per consentire la produzione del vaccino in regime emergenziale; il vaccino non immunizzava; il vaccino era più dannoso che utile nei giovani. Oltre a tutto ciò il “diario” di Fauci (che non è affatto un diario ma un verbale che i funzionari di Stato negli Usa sono tenuti a redarre) contiene le prove di almeno due reati federali: aver mentito sotto giuramento quando in una precedente audizione Fauci ha dichiarato informazioni poi smentite dai fatti, dalla ricerca e, soprattutto, da se stesso nel diario; aver utilizzato personale federale per sollecitare compensi speciali in denaro per sé (negli Usa reato grave per un funzionario).

Veniamo ora al perché l’audizione di oggi è stata una catastrofe: Fauci decide di appellarsi al Quinto emendamento per OGNI domanda gli venga posta, lo fa 111 volte. Durante l’audizione i membri della Commissione oltre alle varie domande nel merito gli hanno chiesto che giorno fosse, che colore fosse la sua cravatta, dove si trovavano in quel momento, e ciò non per semplice provocazione ma perché negli Usa chi si appella al Quinto NON PUO’ FARLO PARZIALMENTE ma su tutti gli argomenti inerenti l’interrogatorio. Se un imputato si appella al Quinto MA POI risponde ad una domanda inerente l’accusa viene incriminato per oltraggio alla corte (in questo caso al Senato) e perde la facoltà di restare in silenzio.

Fauci però ha scelto di invocare il Quinto sempre e comunque per tutta l’udienza sino ad invocarlo alla domanda: “Che giorno è oggi?”. Questa linea di solito viene tenuta dagli imputati palesemente colpevoli di reati gravissimi come omicidio, terrorismo, strage, spaccio di droga, frodi di grandi dimensioni. Addirittura i mafiosi si appellano al Quinto ma solo parzialmente cioè su alcuni temi e non rinunciano certo a rispondere a domande del tipo: “Conosce suo cugino?” oppure: “Dove abita?”. Di solito anche gli imputati più palesemente colpevoli scelgono di appellarsi al Quinto solo su temi inerenti le accuse e non per OGNI TIPO DI DOMANDA. Fauci invece sceglie il silenzio totale e assoluto ma qui si gioca la sua sconfitta in tutta la sua catastrofica dimensione. Nel 1896 la Corte Suprema ha stabilito con sentenza (Brown vs. Walker) che chi beneficia della Grazia presidenziale NON PUO’ INVOCARE IL QUINTO EMENDAMENTO in quanto non sussiste il rischio di autoincriminazione. La pessima scelta legale di Fauci – forse resa necessaria dal rischio di ammettere un numero enorme di crimini – crea così non solo un vulnus che consente al Senato di ricorrere alla SCOTUS ma mostra in tutta la sua evidenza catastrofica come il grande gestore, il grande benefattore dell’umanità si sia trovato costretto ad optare per una linea difensiva che neanche Pablo Escobar avrebbe scelto.

Ma non è finita: a questo punto esistono i presupposti per portare alla Corta Suprema la legittimità di una Grazia retroattiva così estesa e conferita con autopen.

Comunque vada una cosa è ormai evidente oltre ogni dubbio: i complottisti avevano ragione pressoché su tutto.

Resta a terra il cadavere della credibilità medica, un danno epocale di cui molti prima o poi dovranno rispondere.

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