Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, Antonio Romano, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attenzione questi appunti molto irriverenti sulla Chiesa come la viviamo oggi. Buona lettura e condivisione.
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Nella chiesa di Roma sono ancora in vigore i dieci Comandamenti?
Appunti su aborto e suicidio assistito
Il quinto Comandamento recita: Non uccidere. Jorge Mario Bergoglio fingeva di crederci, e con estrema decisione condannava l’aborto: “perché la difesa della dignità della vita umana dal primo istante del concepimento fino alla morte naturale ha sempre trovato nell’insegnamento della Chiesa la sua voce coerente e autorevole.…la Chiesa ha una dottrina chiara!… È una vita umana, punto. E questa vita umana va rispettata… è giusto affittare un sicario per risolvere un problema?”.
Come Satana si traveste da angelo di luce (2Cor 11,14), nella realtà l’Argentino inciampava sulla propria iniquità (Os 14,2) rivelando un orientamento omicida: rimproverava il vescovo di San Francisco, Cordileone, per aver negato la comunione all’abortista seriale impenitente Nancy Pelosi; diceva a Joe Biden che poteva fare la comunione, anche se il Presidente americano finanziava con milioni di dollari organizzazioni come Planned Parenthood, dedite all’industria abortiva e al cambio di sesso dei bambini; lodava, e andava addirittura a far visita all’influencer icona dell’aborto all’italiana Emma Bonino.
Leone XIV prosegue con dedizione l’opera distruttrice del suo amato predecessore, scegliendo con oculatezza vescovi pro-LGBT e quindi favorevoli all’aborto; tra gli ultimi nomi Christian Würtz (Friburgo), Heiner Wilmer (Münster), Mario Antonio da Silva (Aparecida). Il vescovo di Ventimiglia-San Remo Antonio Suetta ha deciso di far suonare la «campana per la vita», che ogni giorno alle 20, dalla sede episcopale ricorda i bambini abortiti. Questa iniziativa è stata contestata non solo dai politici di sinistra, come era logico aspettarsi, ma anche dal vescovo Vincenzo Paglia. I mezzi di comunicazione hanno dato ampio risalto alla vicenda, ma Suetta è stato lasciato solo da vescovi e cardinali; anche Leone era troppo indaffarato nel parlare di pace e fratellanza sinodale per dire una parola su questo argomento. Prevost si rifiutava di ricevere mons. Viganò e padre Davide Pagliarani, ma accoglieva con entusiasmo il leader degli LGBT cristiani padre James Martin, che partecipa volentieri a talk show notturni per propagandare la sua ideologia libertina, e suor Caram (che si definisce l’orfana di Bergoglio), la quale non crede nella verginità di Maria ed è sostenitrice dell’aborto libero. Non parliamo poi delle lodi e benedizioni riservate dall’Americano all’arcivescova scismatica anglicana pro-aborto-LGBT Sarah Mullally.
Per difendere il cardinale abortista Blase Cupich, nel mese di settembre Leone ha ripetuto una frase allucinante che aveva già pronunciato il 14 ottobre 2023: “Chi dice sono contro l’aborto, ma sono d’accordo con il trattamento disumano degli immigrati negli Stati Uniti, non so se sia pro-life”. Ovviamente sorvolava sui resoconti dell’avvocata Liz Yore, che ha accusato i vescovi statunitensi – e quindi Prevost – di essere complici della scomparsa di mezzo milione di bambini importati dall’estero su commissione di pedofili e satanisti. “Papa Francesco” sponsorizzava il traffico di esseri umani e quindi lo stupro che le donne subiscono durante il viaggio, con un bel monumento ai migranti in piazza San Pietro. Non è da meno Leone XIV, il quale, idolatrando il suo predecessore in tutte le maniere possibili, ha intitolato il Molo Favaloro di Lampedusa a “Papa Francesco”, facendosi ritrarre davanti alla Porta d’Europa, monumento che onora la memoria dei migranti dispersi in mare. È forse possibile fare il paragone tra il numero dei migranti che muoiono durante il viaggio e i milioni di bambini che ogni anno vengono volontariamente abortiti? Se Prevost fosse una persona onesta dovrebbe eliminare il monumento ai migranti di piazza San Pietro, e sostituirlo con un’opera artistica in memoria dei bambini uccisi prima di nascere; anzi, le campane di San Pietro dovrebbero suonare ogni giorno in sintonia con quelle di Sanremo. Leone XIV invia messaggi per qualunque ricorrenza, ma non sembra molto interessato a chi ricorda lo sterminio dei bambini. Nel messaggio inviato ai partecipanti alla Marcia per la Vita 2026 c’è un laconico riferimento di Prevost «a favore dei bambini non nati». In occasione della Giornata per la Vita del 13 giugno, Andrea Bocelli ha inviato un messaggio ricordando che i medici consigliarono alla madre di abortire, ma lei scelse la vita. Il tenore ha commentato: Devo tutto a quella scelta.
Quando era presidente della Pontificia Accademia per la Vita, intervenuto a un congresso svoltosi a Roma il 2 novembre 2021, mons. Paglia ha detto che alla persona malata “spetta la parola decisiva su ciò che concerne la propria salute e gli interventi medici sul proprio corpo”. Nella stessa occasione ha ripetuto più volte che “la vita è mia”, ma questo è falso, perché la vita viene affidata a noi, ma appartiene all’Onnipotente. Lasciando da parte altre espressioni da ateo dichiarato, intervenendo al Festival del Giornalismo di Perugia 2023, dopo aver ribadito il dogma bergogliano dell’accompagnamento, lo stesso vescovo affermava: “In questo contesto non è da escludersi che nella nostra società sia praticabile una mediazione giuridica che consenta l’assistenza al suicidio nelle condizioni precisate dalla Sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale”. Attraverso i suoi fedeli partigiani Bergoglio apriva la strada al suicidio motivato da qualunque tipo di capriccio mentale.
A mettere in chiaro gli orientamenti della chiesa sinodale-arcobaleno ci ha pensato il cardinale Cupich dell’arcidiocesi di Chicago, il quale ha inaugurato un monumento per “onorare le vite perse a causa del suicidio e offrire uno spazio sacro di preghiera e ricordo”. Cupich ha detto: “La Chiesa ora accoglie queste persone e afferma che sono con Dio, non condannate”. È chiaro che non spetta a noi giudicare quello che può generare la psiche di una persona disperata, in ogni caso quello che dice il cardinale è falso, perché a proposito del quinto Comandamento, nel Catechismo firmato da Giovanni Paolo II troviamo scritto:
2277 Qualunque ne siano i motivi e i mezzi, l’eutanasia diretta consiste nel mettere fine alla vita di persone handicappate, ammalate o prossime alla morte. Essa è moralmente inaccettabile. Così un’azione oppure un’omissione che, da sé o intenzionalmente, provoca la morte allo scopo di porre fine al dolore, costituisce un’uccisione gravemente contraria alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente, suo Creatore. L’errore di giudizio, nel quale si può essere incorsi in buona fede, non muta la natura di quest’atto omicida, sempre da condannare e da escludere.
Nonostante il giudizio di Gesù su Giuda sia stato inequivocabile, «Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato! Giuda, il traditore, disse: “Rabbì, sono forse io?”. Gli rispose: “Tu l’hai detto”» (Mt 26,24-25), radicato nella sua impostura religiosa, Bergoglio stravolgeva il vangelo e vedeva Giuda festante in paradiso. Adesso ci poniamo questa domanda: è possibile che Giuda abbia vissuto il suicidio assistito? La risposta è decisamente sì, perché in riferimento al traditore, nel vangelo di Giovanni troviamo scritto: «Rispose Gesù: “È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò”. E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui» (13,26-27). Con tutto l’odio che lo caratterizza, Satana è stato “l’assistente particolare” del suicidio di Giuda. Chi ha esperienza del Diavolo sa benissimo che lo stesso meccanismo si ripete in molte persone che decidono di togliersi la vita.
L’11 marzo e il 9 aprile l’ex magistrato e politico Angelo Giorgianni ha scritto al segretario di Stato della Santa Sede cardinale Parolin, chiedendo chiarimenti su tre ragioni che avrebbero reso invalido il conclave 2025. Naturalmente la chiesa sinodale dell’ascolto e del dialogo, quando viene messa alle strette, non ha nessuna intenzione né di ascoltare né di dialogare. Tra gli intellettuali cattolici e i tradizionalisti va molto di moda criticare Leone XIV e contemporaneamente considerarlo il «Santo Padre», ma questo è il più grande inganno di questi tempi. A queste persone, che si dilettano nel lamentarsi, ricordo che con il documento di Abu Dhabi firmato da Bergoglio e già citato con venerazione da Prevost, tutte le religioni sarebbero ispirate da un dio non ben identificato, rendendo di fatto decaduto il primo Comandamento. Dopo qualche mese, l’Argentino confermava la sua apostasia con una solenne processione a San Pietro in onore dell’idolo di Pachamama, al quale si offrono ancora sacrifici umani soprattutto da parte dei cercatori d’oro delle Ande peruviane. Ricordo anche una frase di Bergoglio in riferimento a quello che “una volta” la Chiesa Cattolica condannava con il termine concubinato: “Eppure davvero dico che ho visto tanta fedeltà in queste convivenze, tanta fedeltà; e sono sicuro che questo è un matrimonio vero, hanno la grazia del matrimonio, proprio per la fedeltà che hanno”. Queste espressioni erano uno spot pubblicitario per legittimare Amoris laetitia, con la quale Bergoglio permetteva di fare la comunione a tutte le coppie di fatto e senza condizioni, abolendo d’autorità il sesto Comandamento.
Per la nuova chiesa guidata da Prevost, i dieci Comandamenti appartengono ormai a un retaggio religioso che crea solo imbarazzo, perché ostacola l’esuberante leggerezza dottrinale dettata dal «cammino sinodale», che per Leone XIV costituisce il nuovo Credo. Tutta l’attenzione della chiesa sinodale-arcobaleno è concentrata sulla fratellanza universale che implica il riconoscimento della Religione unica, la salute cagionevole della madre Terra e l’accoglienza dei migranti, tutti temi che costituiranno il cavallo di battaglia dell’Anticristo. Davanti all’evidenza dei fatti, è scismatica la Fraternità di San Pio X recentemente scomunicata, oppure lo è molto di più la falsa chiesa di Roma annunciata in tante profezie? Già siamo immersi nell’apostasia, ma in poco tempo assisteremo al suo completo trionfo. Leone XIV pontificherà per pochi anni, tuttavia ci riserverà grandi novità!
Antonio Romano
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15 commenti su “Nella Chiesa di Roma sono ancora in Vigore i Dieci Comandamenti? Antonio Romano.”
anni fa vidi (per caso) un servizio televisivo delle Iene che in piazza san Pietro chiedevano a fedeli e a sacerdoti di passaggio quali fossero i dieci comandamenti, quasi nessuno degli intervistati, compreso il clero, sapeva rispondere. Un intervistatore a tesi non è una prova, però…
In risposta a Don P. P. che chiede prove documentali propongo questo video di Emanuela in cui vendono documentate solo alcune delle gravi bestemmie- ERESIE di antipapa Bergoglio contro L’IMMACOLATA CONCEZIONE di Maria e la Divinità di Suo figlio Gesù Cristo, mai condannate e supportate dall’antipapa suo successore Prevost:
https://youtu.be/5fPyn_imYAg?si=d_gHHgVTO5Y68aih
◾nelle vene di Gesù scorre SANGUE PAGANO.
◾La via crucis di Gesù è il FALLIMENTO DI DIO.
◾Si al peccato impuro contro natura.
◾Si alla nuova religione modiale che accomuma tutte le religioni meno quella dell’unico vero Dio uno e trino.
◾Maria SS non è CORREDENTRICE.
◾Si al vaccino assassino e prodotto con feti abortiti.
◾Si alla comunione sacrilega agli adulteri (Amoris Laetitia)
◾Benedizione alle coppie gay “impenitenti” (Fiducia Supplicans)
◾Tutte le religioni sono uguali…
Etc…
◾ Ma già sarebbe sufficiente la gravissima “ERESIA-BESTEMMIA” da lui pronunciata il 21-12-2018 durante l’udienza Vaticana in sala Paolo VI, quando ha detto che anche LA MADONNA NON È NATA SANTA! (orrore)
E perciò, non solo ha negato pubblicamente il DOGMA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA ma, di conseguenza, anche il DOGMA DELLA DIVINITÀ DI SUO FIGLIO E NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO.
https://youtu.be/TG-qeDMie18?si=SguqL3mI7-rv4wM4
Ma che la Madonna sia L’IMMACOLATA CONCEZIONE, “santificata” fin dal concepimento in vista della Sua Maternità Divina e collaborazione all’opera redentiva del Figlio, è “DOGMA” di fede, proclamato da Papa Pio IX con la Costituzione Apostolica «INEFFABILIS DEUS» nel 1854:
Definizione del DOGMA dell’IMMACOLATA CONCEZIONE.
…. “con l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei beati apostoli Pietro e Paolo e Nostra, dichiariamo, pronunziamo e definiamo: La dottrina, che sostiene che la Beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per singolare grazia e privilegio di Dio onnipotente, in vista dei meriti di Gesù Cristo, salvatore del genere umano, è stata preservata immune da ogni macchia di peccato originale, è stata rivelata da Dio e perciò si deve credere fermamente e inviolabilmente da tutti i fedeli.
🔹 Quindi, se qualcuno (antipapa Bergoglio) (che Dio non voglia!) deliberatamente PRESUME di pensare diversamente da quanto è stato da Noi definito, conosca e sappia di essere CONDANNATO dal suo proprio giudizio, di aver fatto naufragio nella fede, di essersi SEPARATO DALL’UNITÀ DELLA CHIESA, e di essere inoltre incorso da sé, «per il fatto stesso», nelle PENE stabilite dalle leggi contro colui che osa manifestare oralmente o per iscritto, o in qualsiasi altro modo esterno, gli errori che pensa nel suo cuore.
https://www.vatican.va/content/pius-ix/it/documents/18541208-costituzione-apostolica-ineffabilis-deus.html
Catechismo Maggiore di S Pio X n.125.
https://www.maranatha.it/catpiox/11page.htm
E dunque, se è vero che anche Prevost è un antipapa, perché non successore all’ultimo vero BXVI, ma dell’antipapa Bergoglio del quale porta avanti la stessa dottrina eretica…
Per quale motivo Voi Pastori, con piena avvertenza e deliberato consenso, vi ostinate a celebrate invalidamente la S. Eucaristia in comunione con un antipapa eretico, senza curarvi dei fedeli che da troppi anni sono abbandonati e privati del legittimo successore di Pietro BXVI e del S. Sacrificio valido celebrato lecitamente in comunione con lui ?
Don Pietro Paolo, l’arrampicatore sugli specchi. 😄
Oggi, un potente chiaroveggente vedrebbe quella fiumana di fedeli intruppati per ricevere la Comunione dopo i quattro secondi in cui confessano a Dio e ai Fratelli i loro peccati, come un bruco dai colori pesanti, lividi, con qualche esplosione di luci sporche. Con la scusa che ormai non ci sono più preti la confessione dei peccati non avviene che raramente e in fretta e furia. Ti fanno dire i peccati e poi ti danno l’assoluzione. Stop. Dai pulpiti senti solo ricordare che Cristo è morto per noi e che così ci ha aperto la via verso la vita e non verso la morte. Bene, prendiamo atto: Satana ha vinto. Lucifero e Arimane stanno lavorando molto bene nel confondere e addormentare le coscienze, penetrando attraverso i sette chakra… Lucifero, poi, è di una intelligenza finissima. Non ti parla direttamente, standoti di fronte. Ma, interessato ai chakra superiori, ti comunica, probabilmente attraverso la glandola pineale, che dovrebbe rapportarsi con il chakra della Saggezza che è sulla gola, il dubbio… E quindi sei tu stesso che ti metti il dubbio sulle cose religiose che hai scoperto, i cammini fatti, i successi ottenuti, (come la castità per poter fare, da divorziato risposato, la Comunione), come se fossero proiezioni della tua mente, e quindi inesistenti. E tu annulli tutto ciò che hai sperimentato e che ti hanno elevato al di sopra della materia e della mente con le sue illusioni. Alla fine, nel giro di una settimana, arrivi alla figura del Maestro Gesù, il Cristo: anche Egli diventa una illusione, una proiezione della tua mente… Sì, pure quel Cristo è scomparso… Ciò avviene soprattutto quando si è nella Notte Oscura dell’Anima, di cui tutti (santi, sacerdoti, satanisti, psicoterapeuti, eccetera) sanno cosa sia… La mia fortuna è stata che vengo diretto da San Giovanni della Croce da quando sono entrato, tanto tempo, fa nella Notte Oscura. Conosco quindi il cammino fino al Capitolo XIV….(spirito di smarrimento). Ciò che viene dopo non ,lo capisco. Comunque il mio Maestro Gesù detto il Cristo non è più in fondo al percorso. Scomparso…Allora mi creo la Sua Immagine e la sua direzione di vita, utilizzando i quattro Vangeli, gli atti degli Apostoli, e qualcosa d’altro, oltre al Catechismo ufficiale e ai Sacramenti come venivano dati prima del Concilio Vaticano II.. La mia formazione esoterica, teosofica mi aiuta in ciò…. Indietro, nel mondo non posso ritornare… Tutta la Chiesa mi è crollata, poiché è tutta Mater, che perdona tutto, ma non più Magistra. Col Sangue versato per tutti (la mostruosa eresia luciferina) che ti allontana dal pentimento e dalla Confessione, necessaria e continua, come insegnerebbero il Santo Curato d’Ars e Padre Pio… E le sante sostanze antiche, come il sale esorcizzato e l’olio esorcizzato, su cui i preti moderni ridono. E l’Olio .per i Malati, che il miracolo te lo fa scaricando le masse mentali causate dai peccati, che ti opprimono. Credo che sia un godimento per un chiaroveggente vedere l’aura di un fedele che riceve l’Olio santo per i malati. Magari la malattia rimane, ma l’aura si scioglie rilassata, in un beneficio psichico.
Poi, dopo Lucifero è la volta di Arimane, che lavora nei tre chakra inferiori, scatenando rabbia, odio, bestemmie spaventose durante l’attacco: un desidero di colpire, fare del male, distruggere, uccidere, suicidarsi.. . Quanti delitti, violenze, suicidi possono essere imputabili ad Arimane… , Però, capita, che “qualcosa”, messo in moto, forse, dallo Spirito Santo, osserva la scena da quattro dita al di sopra della fronte e ti fa domandare “casa sta succedendo?” E in quel momento, con l’anima a pezzi, ti blocchi, e privo di forze ti fermi..
Ormai solo l’intervento di potenze metafisiche superiori agli Arcangeli potranno mettere la parola “fine” a questo stato di cose. Quando? Dio solo lo sa. Aspettiamoci prove tremende… Non ci occorrono papi, vescovi eccetera. Ci sano tanti laici cattolici e Sacerdoti e Vescovi e Cardinali che onestamente e pure con astuzia stanno lavorando nelle parrocchie e nei conventi. Cerchiamo di stare e di agire dove lo Spirito Santo ci ha collocato. E poi lasciamo a Lui di fare il Suo lavoro.
“Allora mi creo la Sua Immagine e la sua direzione di vita, utilizzando i quattro Vangeli, gli atti degli Apostoli, e qualcosa d’altro, oltre al Catechismo ufficiale e ai Sacramenti come venivano dati prima del Concilio Vaticano II.. La mia formazione esoterica, teosofica mi aiuta in ciò II.. La mia formazione esoterica, teosofica mi aiuta in ciò”.
“MI CREO la Sua immagine”: non può essere che un’immagine SOGGETTIVA, tanto più pericolosa quanto più pennellata e colorata ” utilizzando i quattro Vangeli, gli atti degli Apostoli etc. etc.”, esattamente ciò che fa ogni singolo e ogni gruppo in combutta reciproca, come il panorama caotico chiarissimamente mostra.
Splendida, appassionata e stringente sintesi sulla crisi della Chiesa, di gran lunga la più grave della sua storia!
Guardatevi dai falsi profeti, DAI LORO FRUTTI LI RICONOSCERETE. E qualsiasi ordinario – ed onesto – buon senso sarà in grado di riconoscerli.
Il mio grazie di cuore ad Antonio Romano per il suo coraggio nel GRIDARE forte la VERITÀ sulla Vera Chiesa di Cristo fedele al Suo ultimo Vicario Benedetto XVI.
Ma, considerata l’ovvia “non” risposta sull’invalidità dei Conclavi 2013 e 2025 da parte del segr. di stato dell’attuale “chiesa massonica” al potere…
Perché non proporre a tutti i veri cristiani di diffondere e di inviare questo o un proprio appello personale “solo” ai legittimi cardinali di S.R. Chiesa pre 2013? (come stabilito dagli art. 33-9 UDG)
OGGETTO:
Satis Cognitum – Leone XIII:
“Siccome il successore di Pietro è uno solo… In primo luogo, è certa ed evidente la necessità dell’unione dei vescovi col (legittimo) Successore di Pietro (BXVI); poiché, sciolto questo vincolo, necessariamente si scioglie e si disperde la stessa moltitudine dei cristiani, così da non poter formare in alcun modo un solo corpo e un solo gregge.
“LA SALUTE DELLA CHIESA DIPENDE DALLA DIGNITÀ DEL SOMMO SACERDOTE, e se non gli si dà un potere speciale e superiore a tutti, vi saranno nella Chiesa tanti scismi, quanti sono i sacerdoti”.
Alla cortese attenzione di S.E.R. Card. TARCISIO BERTONE del Cardinale Vescovo FRANCIS ARINZE e del Collegio dei cardinali di Santa Romana Chiesa.
Em. Reverendissima, a causa della grande impostura religiosa (CCC n. 675) che da 13 anni occupa illegittimamente la Cattedra di S. Pietro, noi fedeli del gregge di Cristo, da tre anni e mezzo erriamo come pecore disperse senza Pastore, il legittimo successore dell’ultimo vero papa BXVI.
E quindi, senza anche la S.S. Eucaristia celebrata “validamente” in comunione con lui. (Il Primato del successore di Pietro nella Chiesa di Ratzinger e Bertone _ Ecclesia de Eucharistia 39 di S.GPII”).
Ecco perché, assieme ai S. Martiri di Abitene gridiamo:
“SINE DOMINICO NON POSSUMUS❗️
E, in obbedienza ai s. Can. 212§2-3, ci rivolgiamo a Lei con fiducia, certi che, per la Sua fedeltà a Cristo e al Suo ultimo Vicario BXVI, assolvera’ l’importante compito di “LEGITTIMO” ultimo card. Camerlengo di S. Romana Chiesa (33-UDG), di dichiarare ufficialmente la Sede Apostolica Romana LEGITTIMAMENTE Vacante “solo” dalla morte dell’ultimo vero papa BXVI (37 UDG) e organizzare il corretto svolgimento di un nuovo VALIDO Conclave.
Appello accorato che Le rivolgiamo uniti a quello di papa Benedetto XVI:
https://youtu.be/INlKsPcx2uA?is=1x6yTEuA8pC1V5nU
E del grande soldato di Cristo Mons. René Henry Gracida salito in Cielo il 30/4/2026.
https://share.google/Jd1IWZD2gk72K4HQv
che già il 5/9/2017 dichiarava:
“A mio modesto parere, per quel che vale, JORGE BERGOGLIO È UN ANTIPAPA e Papa Benedetto è ancora il Pontefice regnante.
Perché, se le dimissioni di Papa Benedetto sono state forzate, sono INVALIDE ED EGLI RIMANE IL PAPA DELLA CHIESA, ma con la cattedra di San Pietro occupata da un antipapa.”
Anche il 19/3/2019 M. Gracida rivolse un appello ai Cardinali pre 2013 per dichiarare nulle le elezioni di Bergoglio;
proclamare un INTERREGNO;
e CONVOCARE UN NUOVO VALIDO CONCLAVE:
” Credo che Papa Benedetto XVI sia stato costretto CRIMINALMENTE (COMMISSUM) a dimettersi dalla carica di Papa e che lo abbia fatto mediante una lettera letta a un’assemblea di cardinali, non riunita in Conclave, e che le dimissioni NON fossero valide.
https://share.google7/X8hbQL8qA6TdIIGXz
🙏 E.R. che papa Benedetto rinnovi su Lei la Sua Santa Benedizione, affinché, illuminato dallo Spirito Santo, Lei possa adempiere con coraggio l’importante missione di ridarGli la DIGNITÀ rubata di legittimo ultimo Sommo Pastore:
“VERE PAPA BXVI MORTUUS EST”.
Così che, attraverso un Valido Conclave, Gesù possa finalmente stabilire il suo legittimo successore, mediante il quale tornare a governare visibilmente la Sua Chiesa e liberarla dalle mani dei nemici.
Come da Lui promesso in questo messaggio dato a Renato Baron nel 1992 a S. Martino di Schio-Vicenza:
https://youtube.com/shorts/_M9f-O1dgBc?si=5tWTEnYi0blm0L6v
Con fiducia e devozione filiale
Firma
Questa è la promessa
del Figlio di DIO,
GESÙ CRISTO:
Mediante il Suo SPIRITO,
che manderà loro,
i puri di cuore
vedranno DIO,
il Suo Infinito Amore
per gli uomini;
conosceranno
la natura orrenda del peccato;
vedranno il volto
terrificante e ripugnante
di Satana
e quello dei suoi servi,
che, secondo GESÙ,
sarebbe stato meglio per loro
che non fossero mai nati.
Più che un’analisi, un manifesto propagandistico
L’articolo di Antonio Romano non è una riflessione sui Dieci Comandamenti. È un manifesto costruito per convincere il lettore di una tesi già decisa: Francesco era un apostata, Leone XIV continua la sua opera e la Chiesa cattolica sarebbe ormai una “falsa Chiesa”.
Per raggiungere questo obiettivo, l’autore adotta sempre lo stesso metodo: prende un fatto reale, lo priva del suo contesto, gli attribuisce un’intenzione che non può dimostrare e ne trae la conclusione più estrema possibile.
Così Francesco, che ha definito l’aborto «come assoldare un sicario», diventa improvvisamente uno con un «orientamento omicida». Non perché abbia mai approvato l’aborto – cosa mai avvenuta – ma perché ha compiuto alcune scelte pastorali discutibili riguardo alla comunione di politici abortisti. È una conclusione ideologica, non logica.
Lo stesso accade con Leone XIV. Siccome incontra padre James Martin, suor Caram o rappresentanti della Comunione anglicana, allora approverebbe automaticamente tutte le loro idee. È un ragionamento assurdo. Se fosse valido, ogni Papa che riceve un capo di Stato approverebbe tutte le sue leggi, ogni incontro ecumenico significherebbe adesione alle dottrine dell’altro e ogni udienza privata diventerebbe una professione di fede.
Un’altra tecnica propagandistica consiste nel creare false alternative. L’autore contrappone continuamente i migranti ai bambini non nati, come se la Chiesa dovesse scegliere quali vite difendere. Ma il Vangelo non funziona così. La Chiesa ha sempre difeso contemporaneamente il bambino nel grembo materno, il malato, il povero, il migrante e ogni innocente.
Ancora più grave è quando si passa dall’opinione all’insinuazione. Si arriva perfino a collegare il Papa e i vescovi a presunti traffici di minori, pedofili e satanisti semplicemente perché un’avvocata avrebbe formulato delle accuse. È un metodo inaccettabile. Accuse di questa portata richiedono prove eccezionali, non racconti riportati come se fossero fatti acquisiti.
L’autore utilizza poi un altro espediente: prende dichiarazioni discutibili di singoli ecclesiastici – come alcune affermazioni di mons. Paglia o del cardinale Cupich – e le presenta come se fossero diventate automaticamente il Magistero della Chiesa. Ma il Magistero non si costruisce con interviste, conferenze o opinioni personali. Il Catechismo continua a insegnare che aborto, eutanasia e suicidio assistito sono moralmente inaccettabili.
Lo stesso vale per Amoris laetitia. Si può discutere delle sue interpretazioni e delle ambiguità che ha generato. Ma affermare che abbia abolito il sesto comandamento significa attribuire al testo ciò che il testo non dice.
Anche sul documento di Abu Dhabi e sulla vicenda della Pachamama l’autore presenta come fatti quelli che sono, in realtà, i suoi giudizi personali. Non dimostra l’apostasia: la presuppone e interpreta ogni evento come conferma della sua tesi.
Il risultato finale è evidente. Non interessa più stabilire ciò che è vero. Interessa convincere il lettore che Roma abbia perso la fede e che il Papa non sia più un vero Papa. Tutto il resto viene piegato a questa conclusione.
Questo non è il metodo della teologia cattolica. È il metodo della propaganda: selezionare solo ciò che conferma la propria narrazione, omettere tutto il resto, trasformare ogni gesto in una prova e ogni sospetto in una certezza.
Ciò non significa che nella Chiesa non vi siano problemi, omissioni, scelte pastorali discutibili o persone che meritano critiche severe. Significa semplicemente che un cattolico ha il dovere di distinguere tra fatti e interpretazioni, tra Magistero e opinioni personali, tra prove e insinuazioni.
Paradossalmente, mentre l’autore si presenta come difensore dei Dieci Comandamenti, dimentica proprio quello che proibisce la falsa testimonianza. Perché accusare il Papa e la Chiesa di apostasia, complicità con il male e distruzione deliberata della fede senza dimostrarlo non è difendere la verità: è costruire una narrazione destinata a convincere chi è già disposto a crederci.
Caro don,
lei
è un sofista assai preparato,
che però non tiene conto
dello scandalo procurato
dai suoi “protetti
ai piccoli che credono
in GESÙ,
e che GESÙ condanna
con la pena di morte:
《Meglio sarebbe,
per chi scandalizza,
che gli fosse appesa al collo
una macina girata da asino
e gettato nel mare》.
《In quel tempo Gesù disse: “Ti benedico, o Padre,
Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose
ai sapienti e agli intelligenti
e le hai rivelate ai piccoli.
Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te.》
Caro don,
lei saprà certamente
che i “sapienti e gli intelligenti”
sono totalmente privi
di CARITÀ
e quindi in pericolo
di dannazione eterna!
aro Carlo,
la ringrazio della citazione evangelica, che condivido pienamente. Proprio perché la prendo sul serio, cerco di attenermi ai fatti e agli argomenti, non alle etichette.
Lei mi definisce “sofista”, ma non indica un solo passaggio del mio intervento che sarebbe falso o ingannevole. Si limita ad attribuirmi intenzioni che non ho mai manifestato.
Quanto alla carità, il Vangelo non la contrappone alla verità. Anzi, la carità autentica esige anche l’onestà intellettuale. Se ritiene che abbia scritto qualcosa di errato, lo dimostri. Diversamente, il suo rimane un giudizio sulla mia persona, che non mi pare un grande esempio di quella carità che Lei stesso richiama.
Mi permetta, infine, una precisazione. Gesù non afferma che i “sapienti e gli intelligenti” siano privi di carità o destinati alla dannazione. Egli loda il Padre perché rivela i misteri del Regno agli umili, non perché condanni l’intelligenza o lo studio. A essere condannata è la superbia di chi si chiude alla verità, non la ragione messa al suo servizio.
Le assicuro che il mio desiderio è uno solo: servire la verità nella Chiesa con rispetto e serenità, senza trasformare il dissenso in una condanna delle persone.
Caro don,
mi creda,
solo se ci attira
il PADRE Celeste
possiamo conoscere
il FIGLIO,
e solo conoscendo il FIGLIO
possiamo amare gli altri
come LUI ci ha comandato.
Nessuno poi conosce
il FIGLIO se non il PADRE,
e nessuno
conosce il PADRE
se non il FIGLIO
e colui al quale il FIGLIO
Lo voglia rivelare.
Ergo,
tutto viene dal DIO Trino.
È LUI che cerca i cuori
umili e sinceri
per dimorare in loro,
e renderli così capaci
di credere in LUI
e conoscere la VERITÀ
che libera.
Ecco perché il SIGNORE
dice:
《Non tutti
possono comprenderlo,
ma solo a chi è stato concesso》.
La saluto in CRISTO!
IL PROFILO DEI TANTI GIUDA:
La fine di Giuda non fu solo morte della carne, ma morte dello spirito. Egli era già un “morto”, una “spoglia” di Satana, mentre ancora mangiava l’agnello con l’Agnello e mentre il Pane di Vita scendeva in lui. Anzi fu giusto allora, per la sua ipocrisia, che Satana entrò in lui da supremo, eterno padrone. Perché Dio è Verità e non può esservi Dio dove è menzogna, ipocrisia, falsa testimonianza contro un innocente. Tutto ciò era Giuda. Il Pane di Vita non ebbe potere di vincere il sapore del frutto carnale e Giuda, sacrilegamente, mescolando l’appetito concupiscibile della carne col frutto soavissimo e santissimo del Sacramento d’amore, segnò il suo destino di morte eterna.
Perché amore e odio non possono vivere uniti. Perché Dio e Satana non possono insieme servirsi. Perché non v’è perdono al peccato contro l’Amore, peccato deicida e fratricida. Perché non può venire al Regno di Verità, l’ipocrita, il menzognero, il calunniatore. Rm. 195 – 8.1.50
VALTORTA
Molto interessante
Bravissimo !