Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, Antonio Romano, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attenzione questi appunti molto irriverenti sulla Chiesa come la viviamo oggi. Buona lettura e condivisione.
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Nella chiesa di Roma sono ancora in vigore i dieci Comandamenti?
Appunti su aborto e suicidio assistito
Il quinto Comandamento recita: Non uccidere. Jorge Mario Bergoglio fingeva di crederci, e con estrema decisione condannava l’aborto: “perché la difesa della dignità della vita umana dal primo istante del concepimento fino alla morte naturale ha sempre trovato nell’insegnamento della Chiesa la sua voce coerente e autorevole.…la Chiesa ha una dottrina chiara!… È una vita umana, punto. E questa vita umana va rispettata… è giusto affittare un sicario per risolvere un problema?”.
Come Satana si traveste da angelo di luce (2Cor 11,14), nella realtà l’Argentino inciampava sulla propria iniquità (Os 14,2) rivelando un orientamento omicida: rimproverava il vescovo di San Francisco, Cordileone, per aver negato la comunione all’abortista seriale impenitente Nancy Pelosi; diceva a Joe Biden che poteva fare la comunione, anche se il Presidente americano finanziava con milioni di dollari organizzazioni come Planned Parenthood, dedite all’industria abortiva e al cambio di sesso dei bambini; lodava, e andava addirittura a far visita all’influencer icona dell’aborto all’italiana Emma Bonino.
Leone XIV prosegue con dedizione l’opera distruttrice del suo amato predecessore, scegliendo con oculatezza vescovi pro-LGBT e quindi favorevoli all’aborto; tra gli ultimi nomi Christian Würtz (Friburgo), Heiner Wilmer (Münster), Mario Antonio da Silva (Aparecida). Il vescovo di Ventimiglia-San Remo Antonio Suetta ha deciso di far suonare la «campana per la vita», che ogni giorno alle 20, dalla sede episcopale ricorda i bambini abortiti. Questa iniziativa è stata contestata non solo dai politici di sinistra, come era logico aspettarsi, ma anche dal vescovo Vincenzo Paglia. I mezzi di comunicazione hanno dato ampio risalto alla vicenda, ma Suetta è stato lasciato solo da vescovi e cardinali; anche Leone era troppo indaffarato nel parlare di pace e fratellanza sinodale per dire una parola su questo argomento. Prevost si rifiutava di ricevere mons. Viganò e padre Davide Pagliarani, ma accoglieva con entusiasmo il leader degli LGBT cristiani padre James Martin, che partecipa volentieri a talk show notturni per propagandare la sua ideologia libertina, e suor Caram (che si definisce l’orfana di Bergoglio), la quale non crede nella verginità di Maria ed è sostenitrice dell’aborto libero. Non parliamo poi delle lodi e benedizioni riservate dall’Americano all’arcivescova scismatica anglicana pro-aborto-LGBT Sarah Mullally.
Per difendere il cardinale abortista Blase Cupich, nel mese di settembre Leone ha ripetuto una frase allucinante che aveva già pronunciato il 14 ottobre 2023: “Chi dice sono contro l’aborto, ma sono d’accordo con il trattamento disumano degli immigrati negli Stati Uniti, non so se sia pro-life”. Ovviamente sorvolava sui resoconti dell’avvocata Liz Yore, che ha accusato i vescovi statunitensi – e quindi Prevost – di essere complici della scomparsa di mezzo milione di bambini importati dall’estero su commissione di pedofili e satanisti. “Papa Francesco” sponsorizzava il traffico di esseri umani e quindi lo stupro che le donne subiscono durante il viaggio, con un bel monumento ai migranti in piazza San Pietro. Non è da meno Leone XIV, il quale, idolatrando il suo predecessore in tutte le maniere possibili, ha intitolato il Molo Favaloro di Lampedusa a “Papa Francesco”, facendosi ritrarre davanti alla Porta d’Europa, monumento che onora la memoria dei migranti dispersi in mare. È forse possibile fare il paragone tra il numero dei migranti che muoiono durante il viaggio e i milioni di bambini che ogni anno vengono volontariamente abortiti? Se Prevost fosse una persona onesta dovrebbe eliminare il monumento ai migranti di piazza San Pietro, e sostituirlo con un’opera artistica in memoria dei bambini uccisi prima di nascere; anzi, le campane di San Pietro dovrebbero suonare ogni giorno in sintonia con quelle di Sanremo. Leone XIV invia messaggi per qualunque ricorrenza, ma non sembra molto interessato a chi ricorda lo sterminio dei bambini. Nel messaggio inviato ai partecipanti alla Marcia per la Vita 2026 c’è un laconico riferimento di Prevost «a favore dei bambini non nati». In occasione della Giornata per la Vita del 13 giugno, Andrea Bocelli ha inviato un messaggio ricordando che i medici consigliarono alla madre di abortire, ma lei scelse la vita. Il tenore ha commentato: Devo tutto a quella scelta.
Quando era presidente della Pontificia Accademia per la Vita, intervenuto a un congresso svoltosi a Roma il 2 novembre 2021, mons. Paglia ha detto che alla persona malata “spetta la parola decisiva su ciò che concerne la propria salute e gli interventi medici sul proprio corpo”. Nella stessa occasione ha ripetuto più volte che “la vita è mia”, ma questo è falso, perché la vita viene affidata a noi, ma appartiene all’Onnipotente. Lasciando da parte altre espressioni da ateo dichiarato, intervenendo al Festival del Giornalismo di Perugia 2023, dopo aver ribadito il dogma bergogliano dell’accompagnamento, lo stesso vescovo affermava: “In questo contesto non è da escludersi che nella nostra società sia praticabile una mediazione giuridica che consenta l’assistenza al suicidio nelle condizioni precisate dalla Sentenza 242/2019 della Corte Costituzionale”. Attraverso i suoi fedeli partigiani Bergoglio apriva la strada al suicidio motivato da qualunque tipo di capriccio mentale.
A mettere in chiaro gli orientamenti della chiesa sinodale-arcobaleno ci ha pensato il cardinale Cupich dell’arcidiocesi di Chicago, il quale ha inaugurato un monumento per “onorare le vite perse a causa del suicidio e offrire uno spazio sacro di preghiera e ricordo”. Cupich ha detto: “La Chiesa ora accoglie queste persone e afferma che sono con Dio, non condannate”. È chiaro che non spetta a noi giudicare quello che può generare la psiche di una persona disperata, in ogni caso quello che dice il cardinale è falso, perché a proposito del quinto Comandamento, nel Catechismo firmato da Giovanni Paolo II troviamo scritto:
2277 Qualunque ne siano i motivi e i mezzi, l’eutanasia diretta consiste nel mettere fine alla vita di persone handicappate, ammalate o prossime alla morte. Essa è moralmente inaccettabile. Così un’azione oppure un’omissione che, da sé o intenzionalmente, provoca la morte allo scopo di porre fine al dolore, costituisce un’uccisione gravemente contraria alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente, suo Creatore. L’errore di giudizio, nel quale si può essere incorsi in buona fede, non muta la natura di quest’atto omicida, sempre da condannare e da escludere.
Nonostante il giudizio di Gesù su Giuda sia stato inequivocabile, «Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato! Giuda, il traditore, disse: “Rabbì, sono forse io?”. Gli rispose: “Tu l’hai detto”» (Mt 26,24-25), radicato nella sua impostura religiosa, Bergoglio stravolgeva il vangelo e vedeva Giuda festante in paradiso. Adesso ci poniamo questa domanda: è possibile che Giuda abbia vissuto il suicidio assistito? La risposta è decisamente sì, perché in riferimento al traditore, nel vangelo di Giovanni troviamo scritto: «Rispose Gesù: “È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò”. E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariota. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui» (13,26-27). Con tutto l’odio che lo caratterizza, Satana è stato “l’assistente particolare” del suicidio di Giuda. Chi ha esperienza del Diavolo sa benissimo che lo stesso meccanismo si ripete in molte persone che decidono di togliersi la vita.
L’11 marzo e il 9 aprile l’ex magistrato e politico Angelo Giorgianni ha scritto al segretario di Stato della Santa Sede cardinale Parolin, chiedendo chiarimenti su tre ragioni che avrebbero reso invalido il conclave 2025. Naturalmente la chiesa sinodale dell’ascolto e del dialogo, quando viene messa alle strette, non ha nessuna intenzione né di ascoltare né di dialogare. Tra gli intellettuali cattolici e i tradizionalisti va molto di moda criticare Leone XIV e contemporaneamente considerarlo il «Santo Padre», ma questo è il più grande inganno di questi tempi. A queste persone, che si dilettano nel lamentarsi, ricordo che con il documento di Abu Dhabi firmato da Bergoglio e già citato con venerazione da Prevost, tutte le religioni sarebbero ispirate da un dio non ben identificato, rendendo di fatto decaduto il primo Comandamento. Dopo qualche mese, l’Argentino confermava la sua apostasia con una solenne processione a San Pietro in onore dell’idolo di Pachamama, al quale si offrono ancora sacrifici umani soprattutto da parte dei cercatori d’oro delle Ande peruviane. Ricordo anche una frase di Bergoglio in riferimento a quello che “una volta” la Chiesa Cattolica condannava con il termine concubinato: “Eppure davvero dico che ho visto tanta fedeltà in queste convivenze, tanta fedeltà; e sono sicuro che questo è un matrimonio vero, hanno la grazia del matrimonio, proprio per la fedeltà che hanno”. Queste espressioni erano uno spot pubblicitario per legittimare Amoris laetitia, con la quale Bergoglio permetteva di fare la comunione a tutte le coppie di fatto e senza condizioni, abolendo d’autorità il sesto Comandamento.
Per la nuova chiesa guidata da Prevost, i dieci Comandamenti appartengono ormai a un retaggio religioso che crea solo imbarazzo, perché ostacola l’esuberante leggerezza dottrinale dettata dal «cammino sinodale», che per Leone XIV costituisce il nuovo Credo. Tutta l’attenzione della chiesa sinodale-arcobaleno è concentrata sulla fratellanza universale che implica il riconoscimento della Religione unica, la salute cagionevole della madre Terra e l’accoglienza dei migranti, tutti temi che costituiranno il cavallo di battaglia dell’Anticristo. Davanti all’evidenza dei fatti, è scismatica la Fraternità di San Pio X recentemente scomunicata, oppure lo è molto di più la falsa chiesa di Roma annunciata in tante profezie? Già siamo immersi nell’apostasia, ma in poco tempo assisteremo al suo completo trionfo. Leone XIV pontificherà per pochi anni, tuttavia ci riserverà grandi novità!
Antonio Romano
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