Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, don Marco begato, a cui va il nostro grazie, offre alla vostra attenzione queste riflessioni sull’uso più o meno corretto di immagini e video nel dibattito intra-ecclesiale. Buona lettura e meditazione.
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Lo scorso marzo su parecchi siti è stata fatta rimbalzare una notizia bomba:
L’attuale “Papa” si è macchiato di un atto di palese idolatria — un peccato mortale contro il Primo Comandamento — mentre partecipava a una conferenza sull’”eco-teologia” a San Paolo, in Brasile, nel gennaio del 1995. All’epoca, Prevost lavorava come missionario in Perù per gli Agostiniani, dove si trovava in missione dagli anni ’80. Fonte
Parliamo di un fatto risalente a 30 anni fa, ricostruito a mezzo di fotogrammi e video parziali, di cui ignoriamo sviluppi più approfonditi.
Nemmeno io approfondirò il fatto. Mi interessa invece condividere una riflessione riguardo alla tendenza di fare notizia per mezzo di fotogrammi scandalistici.
Un approccio su cui Chiesa Viva ha costruito tutta la sua fortuna, almeno presso quanti ne accettano i presupposti. Un approccio che oggi mi pare si stia diffondendo a macchia d’olio.
Si tratta di un metodo critico che non manca di un suo potenziale diagnostico: ci sono casi in cui una singola immagine e situazione risultano rivelatori dei pensieri e delle alleanze di un soggetto.
Io stesso ho non di rado battuto tale pista e ho sostenuto amici che la percorrevano.
Su tutti mi piace ricordare l’ottimo lavoro degli stimati G. Barra, M. Respinti e del compianto M. A. Iannaccone, con la redazione del Dizionario Elementare del Pensiero Pericoloso: decine di voci che raccoglievano le più dubbie e scandalose citazioni di autori a volte chiaramente anticlericali, ma a volte cattolicissimi epperò caduti in forme di errore ed eresia.
Al contempo tale approccio chiede di essere costantemente vagliato, onde evitare l’eccesso di attribuzione: un conto è identificare tesi oggettivamente problematiche, un conto è squalificare in toto il contributo di un autore in ragione di alcune tesi problematiche da questi espresse.
In riferimento proprio a PP. Leone XIV è efficace citare l’intervento di E. Michael Jones su X:
LifeSiteNews continues to grasp at straws in attacking papal authority because Traditionalism has no basis in reality. I once shared a train compartment with a member of the Brigati Rossi as we travelled from Germany to Rome. If someone had taken a picture of us, John Henry Westen could have called me a terrorist. (QUI)
(LifeSiteNews continua ad aggrapparsi a qualsiasi pretesto per attaccare l’autorità papale, poiché il tradizionalismo non ha alcun fondamento nella realtà. Una volta ho condiviso uno scompartimento del treno con un membro dei Brigati Rossi mentre viaggiavamo dalla Germania a Roma. Se qualcuno ci avesse scattato una foto, John Henry Westen avrebbe potuto definirmi un terrorista).
Il fatto che i tradizionalisti non abbiano basi sarebbe tema da approfondire, ma non ora: certo la definizione stessa di tradizionalismo, inteso come area del cattolicesimo e non come pienezza della traditio fidei cattolica, suona alla lunga problematica.
Restando sul nostro tema: non basta una foto o una fonte per inchiodare qualcuno. È necessario poter ricostruire il contesto della fonte stessa.
E ugualmente è importante valutare se nel tempo il personaggio accusato abbia avuto modo di sconfessare, mutare, riparare certe esternazioni passate, o anche comprendere in che misura certe frasi e certi gesti sono appartenuti al pensiero e alla testimonianza di un individuo.
Beninteso, non mancano mai episodi scandalosi e non voglio sostenere l’opportunità di nascondere la polvere sotto il tappeto.
È pur vero l’opposto: i buoni testimoni sono pochi e faticano a proporsi. Che siano [stati] in tutto nudi e puri, tenuto conto della tormenta ideologica e mediatica che ci assale, non è sempre cosa assicurata. Che però noi stessi ci troviamo a dar manforte alla tormenta è un rischio che dovremmo valutare con crescente circospezione.
don Marco Begato
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21 commenti su “Ma Davvero Leone XIV, da Missionario, Ha Adorato la Pachamama? Commento di don Marco Begato.”
Rev. Don Marco,
Le ricordo che il Signore chiama “cani muti” quei pastori che non abbaiono di fronte al lupi travestiti da papi che da 13 anni stanno dilaniando il Suo gregge.
Vuole altre prove documentali che dimostrano questo atto idolatrico di Prevost e degli altri sacerdoti a lui vicini?
Eccole qui:
https://youtu.be/SkZi23hrZQw?is=zB8RnSu0Gv8wwmCi
E qui:
https://youtu.be/hw_LNPzln9Y?is=vb7oM1aNXUGr1nJE
Da notare che dopo l’atto idolatrico, hanno celebrato anche una messa, ma davanti all’altare, anziché il crocifisso…
c’era solo la madre terra.
Così come è avvenuto anche il 9 luglio 2025 a Castel Gandolfo presso il Borgo Laudato si’, laddove antipapa Prevost ha celebrato la prima messa «per la custodia della CREAZIONE» con addosso la stessa croce massonica rosacrociana del suo predecessore Bergoglio.
Eucaristia, che personalmente considero invalida oltre che sacrilega, non solo perché rivolta al “CREATO” anziché al “CREATORE” (non c’era Gesù crocifisso sull’altare come d’obbligo).
◾ Ma sopratutto perché le parole originali dell’offerta:
“Ricevi, o Padre, questi frutti della terra e delle nostre mani affinché, trasformati dallo Spirito Santo nel Corpo e nel Sangue del Tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo, diventino per noi cibo e bevanda di vita eterna.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.”
Sono state sostituite con queste:
“Ricevi, o Padre, questi frutti della terra e delle nostre mani affinché, trasformati dallo Spirito Santo nell’opera della tua CREAZIONE (❓)
diventino per noi cibo e bevanda di vita eterna.
Per Cristo.”
Ma ci vogliamo rendere conto che chiedere che la “CREAZIONE” anziché il “CREATORE” diventi per noi cibo e bevanda di Vita eterna, è un peccato di IDOLATRIA?
Oltre che SACRILEGIO a DIO?
Verificate pure:
https://www.vatican.va/content/dam/romancuria/culto-divino/Missa%20pro%20custodia%20creationis%20-%20Exemplar%20originale.pdf
Rev. Don Marco,
Le ricordo che è Volontà di Dio che i pastori custodiscano il Suo gregge, abbaiando contro i lupi travestiti da papi, che da 13 anni lo stanno dilaniando.
Vuole altre prove documentali che dimostrano questo atto idolatrico di Prevost e degli altri sacerdoti a lui vicini?
Eccole qui:
https://youtu.be/SkZi23hrZQw?is=zB8RnSu0Gv8wwmCi
E qui:
https://youtu.be/hw_LNPzln9Y?is=vb7oM1aNXUGr1nJE
Da notare che dopo l’atto idolatrico, hanno celebrato anche una messa rivolti alla madre terra, anziché al crocifisso (assente sull’altare).
Così come è avvenuto anche il 9 luglio 2025 a Castel Gandolfo presso il Borgo Laudato si’, laddove antipapa Prevost ha celebrato la messa per la custodia della «CREAZIONE» con addosso la stessa croce “rosacrociana” di Bergoglio.
Eucaristia, che personalmente considero invalida oltre che sacrilega, non solo perché rivolta al “CREATO” anziché al “CREATORE” (non c’era Gesù crocifisso sull’altare come d’obbligo).
◾ Ma sopratutto perché le parole originali dell’offerta:
“Ricevi, o Padre, questi frutti della terra e delle nostre mani affinché, trasformati dallo Spirito Santo nel Corpo e nel Sangue del Tuo Figlio e nostro Signore Gesù Cristo, diventino per noi cibo e bevanda di vita eterna.
Per Cristo Nostro Signore. Amen.”
Sono state sostituite con queste:
“Ricevi, o Padre, questi frutti della terra e delle nostre mani affinché, trasformati dallo Spirito Santo nell’opera della tua CREAZIONE (❓)
diventino per noi cibo e bevanda di vita eterna.
Per Cristo.”
Ma ci vogliamo rendere conto che chiedere alla “CREAZIONE” anziché al “CREATORE” di diventare per noi cibo e bevanda di Vita eterna, è un peccato di IDOLATRIA?
Oltre che SACRILEGIO a DIO?
Verificate pure:
https://www.vatican.va/content/dam/romancuria/culto-divino/Missa%20pro%20custodia%20creationis%20-%20Exemplar%20originale.pdf
Rev Don Marco Begato, dopo 13 anni di evidente impostura religiosa ai vertici, anche un bambino è in grado di capire che, se Prevost fosse davvero il vicario infallibile di Cristo, in primis avrebbe dichiarato Bergoglio antipapa, in quanto SCOMUNICATO IPSO FACTO per il DELITTO di IDOLATRIA (can. 1364 §1) in totale negazione della fede, avendo aderito a pratiche esoteriche e a credenze occulte diaboliche o idolatriche, come l’invocazione degli spiriti demoniaci o preghiere IDOLATRICHE ad idoli pagani come la Madre-terra o PACHAMAMA…
▪️ fino a porlo sull’altare del S. SACRIFICIO della Basilica di S Pietro, come supremo SACRILEGIO in abominio a Dio, durante la sua messa di chiusura del Sinodo dell’AMAZZONIA…
https://youtu.be/MnTi_hG1sgg
Se primo compito di un vero papa è quello scomunicare un antipapa eretico idolatra quale è stato Bergoglio…
Nel momento in cui approva e porta avanti la stessa dottrina anticristica, Prevost dimostra di essere anche lui un antipapa ERETICO E IDOLATRA.
ALTRE PROVE DOCUMENTALI:
◾Bergoglio si prostra in ginocchio in preghiera davanti ad un albero.
https://youtu.be/K_uHXROnWv4
◾partecipa al rito pagano in onore alla Pachamama (madre terra) nei giardini vaticani e ne benedice la statua.
https://youtu.be/SWYqkIsaLMA
◾ poi la porta in processione con tutti i vescovi apostati suoi seguaci.
https://youtu.be/3Oi5YM-5VZs
◾In oltraggio all’immagine della Vergine di Guadalupe e a Cristo vero Dio, viene posto sull’altare del S Sacrificio l’idolo demoniaco della Pachamama come ostensorio del SS. da adorare in ginocchio.
http://www.korazym.org/63373/la-dea-pagana-pachamama-usata-come-ostensorio-del-santissimo-sacramento/
◾Canada- antipapa Bergoglio e cardinali suoi seguaci partecipano ad UN’INVOCAZIONE DEGLI SPIRITI
https://youtu.be/BNMOmpwKY1A
https://youtu.be/aiN10_9uviI
Ma qualcuno si rende conto che ostinarsi a riconoscere papi gli antipapi eretici Jmb-Prevost, equivale a dar loro il potere di distruggere Cristo e la Sua Chiesa?
è come quell’altro
Non ha mai “sconfessato” pubblicamente ! Anche le foto della pachamama ai Giardini Vaticani del 4 ottobre 2019 sono da interpretare ? Un frate francescano con il deretano per aria davanti al papa ? e poi il papa stesso ed esimii cardinali a cantare a squarciagola (lo si evince dalle foto) davanti ad una coppia di pachamame ed altri idoli tra cui un Priapo… in Santa Maria In Transpontina ? Non credo che cantassero canti Mariani….
Ma poi c’è una indiretta evidenza che a mons. Prevost non interessa sconfessare, forse perché ci crede… Perché non fa una dichiarazione solenne di presa di distanza da quelle clamorose profanazioni (e anche di più…) del 4 ottobre 2019 (anche per “esorcizzare” in qualche modo quello che è successo dopo…) convocando tutti i vescovi di Santa Romana Chiesa in San Pietro per procedere ad una RICONSACRAZIONE di tutti i luoghi profanati, compresa la tomba dell’Apostolo con la “processione” della canoa ?
Claudio Gazzoli
Come il suo mentore Bergoglio, anche Prevost è un vaticansecondista convinto e impegnato a realizzare pienamente il CV II, ne è prova il fatto che ne ha fatto oggetto delle sue catechesi; poi la celebrazione dei 10 anni di Amoris Laetitia, la sceneggiata della benedizione del blocco di ghiaccio, le lodi sperticate a Tucho Fernandez, al suo Fiducia Supplicans, e a Mater Populi Fedeli. Serve altro per capire con chi abbiamo a che fare? Ovvio che non voglia ricevere, confrontarsi con Mons. Viganò e la FSSPX : lo metterebbero di fronte alle sue responsabilità e a quelle dei suoi predecessori, fino a Roncalli incluso. Sapendo che la verità sta dalla loro parte, non vuole nemmeno vederli da lontano, limitandosi ad imporre la sua autorità ( abusata) perché, come ha detto esplicitamente, la rivoluzione sinodal-conciliare deve andare avanti…quindi nessun dialogo con chi non è disponibile ad accettare questa tragicommedia : “the show must go on” ! e guai a chi vi si oppone, quindi!
Catechismo art 2284: “Lo scandalo è l’atteggiamento o il comportamento che induce altri a compiere il male. Chi scandalizza si fa tentatore del suo prossimo. Attenta alla virtù e alla rettitudine; può trascinare il proprio fratello alla morte spirituale. Lo scandalo costituisce una colpa grave se chi lo provoca con azione o omissione induce deliberatamente altri in una grave mancanza.”
Dunque se uno viaggia in compagnia di un gruppo di Brigatisti Rossi può essere che guardando i campi fuori dal finestrino, sfuggano i loro discorsi, non veda le armi e possa considerarsi… un idiota ma di un altro colore, green.
Secondo l’articolista, come successo secondo una voce molto attendibile, se vediamo ad es. Bergoglio in foto che sodomizza un seminarista, può essere che stia provando ad un esempio concreto per la lezione di Teologia Morale da trattare il giorno dopo.
Secondo l’articolista anche se Prevost era in ginocchio assieme ad altri adoratori della PachaMama e nessuno lo stesse obbligando di stare alla pecorina, può essere che stesse raccogliendo un fiorellino selvatico per offrirlo alla Madonna, ànzi già recitava mentalmente un Ave.
Poi può essere che costoro, i colti in fallo, ammesso e non concesso che abbiano involontariamentemente e umanamente sbagliato )¡todos, todos, todos podemos equivocarnos!) poi si saranno certamente pentiti, oppure si siano dati ad altri dei per non monopolizzare la Pachamama o per par condicio sincretista, e magari pubblicamente non facciano più atti di sottomissione al Demonio. CHI SIAMO NOI PER GIUDICARE?
Questo articolista (che poi caso strano è un prete, e caso strano celebra Una Cum Pecorino Bill) non sa cosa dice la Dottrina Cattolica sullo SCANDALO? Non sa cosa dice il Vangelo sul DARE SCANDALO e sul dovere di riparare? Deve essere un limite comune a molti consacrati (a chi?), neanche Prevost deve aver avuto il tempo di studiare Dottrina.
I preti qui su un Blog internazionale affermano senza vergogna che, se il Brigatista Rosso va assolto perchè guardava il panorama, allora Bergoglio fu giustamente eletto papa perchè da buon direttore di Seminario amava tanto i seminaristi ammalati che lui stesso faceva loro un clistere con quello che aveva.
E Prevost, pur inciampando inavvertitamente sulla scala dei Comandamenti, addirittura sul primo gradino, é giusto che sia stato fatto papa, tutto sommato degnamente, perché amava la flora peruviana e aveva un animo bucolico.
Si è fatto un passo avanti nella criminologia vaticana: una volta era regola che si è “sempre innocenti fino a prova contraria”. Da oggi, con l’exploit di questo prete si è innocenti anche con le prove contrarie. Prima di dichiarare colpevole chi ammazza, non basta esser colti con la pistola fumante in mano: puó essere che fosse caricata a salve, che il morto fosse già morto prima, che l’assassino voleva scherzare, che il morto in ogni caso prima poi doveva morire o per un difetto meccanico il grilletto si mosse da solo.
Vero pure che noi non possiamo giudicare e per questo si deve e si può accettare un papa che tanti anni fa adorava un dio sbagliato, forse ci ha ripensato se dobbiamo credere alla parola dell’articolista. Pazienza se Prevost se ne strafreghi di chiarire a 1,4 miliardi di cattolici le prove fotografiche sul suo tradimento… così si “ripara” senza sforzo allo scandalo!
C’è una morale nuova in questo articolo, che inconfutabilmente viene dal clero (sempre se non si affermi che questo articolo lo ha scritto la I.A.): significa che al posto di Pietro oggi ci può essere anche il mio cagnetto bastardo! Certo! Ce lo dice la storia recente, così accade dal 2013.
Io spero che questo articolo diabolico e allo stesso tempo insulso sia stato scritto per soldi, magari molti e promesse di carriera e altre soddisfazioni di potere e piacere personali, altrimenti avremo l’unica eccezione al principio canonico che non si possa andare all’Inferno per insanabile idiozia.
signora, si fa per dire,
il Suo commento conferma, ancora una volta, che il problema non è la Pachamama, né una fotografia, né l’articolo che critica.
Il problema è che Lei parte da una conclusione già decisa: dal 2013 i Papi non sono Papi. Da questa premessa, inevitabilmente, tutto ciò che fanno Bergoglio prima e Leone XIV oggi diventa, per definizione, una prova della loro illegittimità.
È la stessa logica del movimento di Minutella: prima si emette la sentenza, poi si cercano gli argomenti per sostenerla.
Nessuno sostiene che gli scandali non esistano o che non debbano essere chiariti. Ciò che si contesta è un’altra cosa: il diritto che Lei si attribuisce di trasformare fotografie, interpretazioni personali e supposizioni in prove definitive, fino a proclamare eretici, apostati o idolatri i Papi della Chiesa cattolica.
Ma, mi permetta una domanda: se Lei ritiene che dal 2013 la Chiesa sia rimasta senza un vero Papa, che tutti i cardinali abbiano sbagliato, che quasi tutti i vescovi abbiano tradito la fede e che milioni di cattolici vivano nell’errore, dov’è allora la Chiesa visibile fondata da Cristo? Dove sono Pietro e il collegio degli Apostoli ai quali il Signore ha promesso la Sua assistenza fino alla fine dei tempi?
Alla fine, il Suo criterio non è più il Magistero della Chiesa, ma il giudizio del signor Minutella. È lui che decide chi è Papa, chi è vescovo, chi è sacerdote e chi è cattolico.
Una nota finale. Lei conclude parlando di «inferno per insanabile idiozia». È un’espressione che dice molto più sul suo modo di concepire il confronto che sulle persone che pretende di giudicare. Chi è convinto di possedere da solo tutta la verità finisce facilmente per sostituire il Vangelo con le proprie sentenze.
A Napoli, a certe persone, diciamo una frase che non aspetta una risposta. Questa cosa -secondo me- lei non la può capire, ma chi la ascolta potrebbe esserne interpellato nel profondo e cercare di rispondersi. La scrivo qui:
“lei don PP è quello che è” e aggiungo io qualcosa di mio: “e non c’è rimedio!”.
signora,
«Lei è quello che è». È una scorciatoia troppo comoda quando finiscono gli argomenti.
Quanto a me, me ne guardo bene dall’essere “quello che lei vorrebbe”. Mi basta cercare di essere un sacerdote cattolico fedele a Cristo, alla Chiesa e al suo Magistero. Se questo per qualcuno è “senza rimedio”, allora ….
Continui pure con gli slogan. Io continuo a discutere di fatti, dottrina e Magistero. I lettori sapranno distinguere la differenza.
Merci. Chère Madame, pour votre commentaire élocant, réaliste et magistrale tout autant que vos précédents.
Avec l’excommunication de la FSSPX, Robert Prévost vient de démontrer qu’il n’est qu’un faux pape hérétique et schismatique.
Mt 24/45-51 : ”Quel est donc le serviteur fidèle et avisé que le maître a établi sur les gens de sa maison pour leur donner la nourriture en temps voulu ? Heureux ce serviteur que son maître en arrivant trouvera occupé de la sorte ! En vérité je vous le dis, il l’établira sur tous ses biens. Mais si ce mauvais serviteur dit en son cœur : “Mon maître tarde” et qu’il se mette à frapper ses compagnons, à manger et à boire en compagnie des ivrognes, le maître de ce serviteur arrivera au jour qu’il n’attend pas et à l’heure qu’il ne connaît pas ; il le retranchera et lui assignera sa part parmi les hypocrites : là seront les pleurs et les grincements de dents.”
Cosa abbia in mano la persona di spalle al centro della foto, di fronte al giovane che rassomiglia a P. Prevost, è difficile ricostruirlo. Anche tutto l’evolversi dell’atto non può essere ricostruito. Non resta che appellarsi alle massime della giurisprudenza romana: “in dubio pro reo”. Nel dubbio non si procede contro l’imputato. Grazie a D. Begato per queste parole di prudenza e temperanza.
Il ” nocciolo ” della questione, si badi bene, investe la Fede. Una vecchia foto può solo confermare un eventuale sospetto su quello che fa’ o non fa’ nel ruolo attuale.
Pour être certain de ne pas se tromper et pour savoir si la vénération de Robert Prévost n’était qu’une plaisanterie, il suffit de regarder ce qu’il fait maintenant en tant que pape. Et c’est bien plus grave aujourd’hui qu’il y a trente ans : il justifie toutes les religions comme l’a fait son mentor et prédécesseur Bergoglio. Sauf une religion qui le tourmente et le fait vomir : celle de la Fraternité Sacerdotale Saint Pie X.
On ne saurait pas trouver de meilleur acteur que Robert Prevost pour jouer le rôle de pape en attendant que vienne un vrai pape. Mais il est impossible d’imiter un vrai pape et on réalise de plus en plus que Prévost n’est qu’un acteur comme Tucho Fernández.
Merci beaucoup mon cher ami, je suis d’ acord avec vous. Tout se tient, Prevost et Bergoglio c’ est la meme chose, ca va sens dire.
Diamo per scontato che l”adorazione pachamamico-prevostiana sia una montatura.
Embeh? Che cambia?
C’è un abbondantissima cronaca ufficiale di documenti e atti bergoglian-prevostiani.
L’ultimo, per ora, la messa in scena di Lampedusa per abbindolare la massa beota
e farle digerire il mondialismo plaudente al “papa”.
Domanda: Cristo è stato applaudito, oppure frustato e crocifisso?
Caro Enrico,
è curioso sentirLa accusare Leone XIV di «mondialismo», quando da anni, proprio su questo blog, propone una spiritualità che supera la Chiesa visibile, relativizza i dogmi e affida il cammino di fede soprattutto alla coscienza individuale.
Quanto a Lampedusa, l’attenzione verso i migranti appartiene alla dottrina sociale della Chiesa, non al mondialismo. Si possono discutere le scelte pastorali, ma non trasformare ogni gesto di carità in una prova d’apostasia.
Prima di processare Leone XIV, forse dovrebbe chiarire se il problema sia davvero il Papa o, piuttosto, la Sua idea di Chiesa, che da tempo non coincide più con quella cattolica.
Vero è che la maldicenza è molto diffusa, pero’ c’è sempre stata, la bibbia è piena .
Ma Papa Leone che nella Sala Nervi (ex) impose le mani COME atto di consacrazione su un grosso blocco di ghiaccio, mi dispiace ma è pura idolatria,
In Ezechiele si legge come Dio fa vedere, al profeta Ez. come i sacerdoti si inchinano per adorare il sole.
Tale e quale oggi come ieri.
I Pastori del gregge si sono messi a giocare a carte e non vigilano più, il lupo arrivo e dissacra i battezzati e la morale della Chiesa
https://www.aldomariavalli.it/2026/07/11/trova-le-differenze/amp/ : caro Virro, basta osservare le due foto di gruppo in questo articolo ( da una parte vescovi sinodal-conciliari dediti agli esercizi spirituali… digitali, e dall’altra vesvovi cattolici della FSSPX) e ogni commento diventa superfluo.
Il cosidetto video non è molto chiaro, e non si sa veramente che stava facendo Prevost. Trenta anni fa io non era molto ortodosso, e anche se Prevost avesse adorato un idolo, può essere convertito dopo tanto tempo. Sono spagnolo e vivo in Spagna, ma ho vissuto da molti anni nei paesi andini, e vi dico que gli incas non adoravano la Pachamama, ma il sole. La Pachamama era parte della sua cosmovisione ma non una divinità. Era rispettata ma non adorata. Gli incas non avevano idoli od immagini trane el cosidetto Punchao, in realtà il sole, e dopo l’mperatore Pachacútec adoravano il Sole dei soli, invisibile, che muoveva il sole fisico (Dio stava preparando il cammino ai missionari christiani). Quella abominazione della desolazione nel luogo santo che fu la Pachamama in Vaticano non è stato altro che archeologismo. C’è molto archeologismo perche i movimenti indigenisti vogliono promuovere il paganesimo e distruggere la religione católica. Sono anche vissuto nel Brasile e, che io sappia, gli indios della giungla brasiliana hanno religioni animiste e non connoscono la Pachamama. La stragrande maggioranza degli indios dei paesi andini vivono in città e paesi, pienamente integrati nel mondo occidentale e sono christiani, e in una grande proporzione razialmente misturati coi discendenti dei spagnoli.
Che sia necessaria la prudenza è affermazione conforme ai principi di verità e carità, è altrettanto vero che, prescindendo per un attimo dal caso in oggetto, la puzza di bruciato è sempre più forte e più diffusa.