Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione il trailer di questo articolo pubblicato da Edward Pentin, che ringraziamo per la cortesia. per leggere l’articolo integrale, andate su questo collegamento. Buona lettura e condivisione.
§§§
Arcivescovo Gänswein: “È giunto il momento” di revocare le restrizioni sulla messa tradizionale in latino.L’ex segretario di Benedetto XVI esorta Papa Leone XIV a rivisitare la “Traditionis Custodes”, citando le necessità pastorali, la visione di Benedetto e il “Summorum Pontificum”.
L’arcivescovo Georg Gänswein parla ai giornalisti il 30 dicembre 2023 in Vaticano. (foto: Edward Pentin / National Catholic Register) Il segretario personale di lunga data di Papa Benedetto XVI ha affermato che questo potrebbe essere il momento opportuno per Papa Leone XIV di revocare le restrizioni sul tradizionale rito romano. L’ex capo della Casa Pontificia, l’arcivescovo Georg Gänswein, ha dichiarato a Nico Spuntoni del quotidiano italiano Il Giornale il 7 luglio di aver “letto con interesse” l’appello del direttore del Giornale per l’abolizione delle restrizioni al rito pre-riformato istituite da Papa Francesco nel 2021 con il decreto pontificio Traditionis Custodes, aggiungendo di auspicare una “decisione in tal senso”. Ora nunzio apostolico negli Stati baltici, l’arcivescovo Gänswein ha ricordato di aver assistito al “dolore nel cuore” di Benedetto XVI leggendo il testo del decreto del suo successore. “Credo che questo sia il kairos [momento opportuno]”, ha affermato, “per revocare queste restrizioni e superare la battuta d’arresto rappresentata da quel testo”. L’intervista ha coinciso con il 19° anniversario del motu proprio Summorum Pontificum di Benedetto XVI del 2007 , che ha liberalizzato l’uso del rito romano pre-1970. L’arcivescovo Gänswein ha affermato che il suo scopo era quello di “concedere pieni diritti a un rito che non era mai stato abolito”, restituirgli il posto nella Chiesa e porre fine al conflitto liturgico. Ha sottolineato che Benedetto XVI, pur essendo abituato alle critiche, rimaneva risoluto quando convinto della necessità di una determinata linea d’azione. Quella stessa determinazione, ha suggerito, ha plasmato la promulgazione del Summorum Pontificum . Ricordando la genesi di Summorum Pontificum, l’arcivescovo Gänswein ha fatto riferimento all’esperienza personale di Benedetto XVI e al fallimento di un accordo nel 1988 con l’arcivescovo Marcel Lefebvre, fondatore della Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX). L’8 maggio 1988, il cardinale Joseph Ratzinger e l’arcivescovo Lefebvre firmarono una dichiarazione dottrinale e una soluzione canonica per la Fraternità Sacerdotale San Pio X, che includeva anche i piani per un futuro vescovo. Il giorno successivo, tuttavia, convinto che il Vaticano avrebbe ritardato l’attuazione dell’accordo e consapevole dell’età avanzata, l’arcivescovo Lefebvre scrisse per comunicare che non avrebbe seguito i tempi di Roma e pianificò comunque le consacrazioni episcopali, che poi eseguì senza mandato papale il 30 giugno dello stesso anno, di fatto ripudiando l’accordo. «Per lui, avendo vissuto in prima persona l’accordo che Lefebvre non aveva rispettato nel 1988, lo scisma è stato fonte di sofferenza personale», ha spiegato l’arcivescovo Gänswein. «[Benedetto] ha detto che le conseguenze non si sarebbero limitate a pochi giorni, ma che sarebbe stata una ferita all’unità della Chiesa destinata a durare». §§§Aiutate Stilum Curiae IBAN: IT79N0200805319000400690898 BIC/SWIFT: UNCRITM1E35 *** Stilum Curiae lo trovate anche qui: https://www.instagram.com/sanpietrotos/ https://www.facebook.com/marco.tosatti/ https://www.facebook.com/profile.php?id=100063593462822 www.linkedin.com/in/marco-tosatti-77b42a21 ***
|



11 commenti su “Mons. Gänswein: è ora di Revocare le Restrizioni sulla Messa in Latino. Edward Pentin, NCRegister.”
Ho sempre creduto, come ci credette Benedetto, che Paolo Gabriele, in buona fede avesse davvero agito per difendere il Papa. Era un animo semplice e amava davvero Ratzinger. Chi doveva essere arrestato assieme, anzi prima di Grabriele era Gaeswein che da segretario incompetente e arruffone lasciava i segreti d’ufficio, le carte riservate, sulla scrivania e non li metteva come previsto nell’armadio corazzato come da ben precise disposizioni.
Posso sbagliare ma questo signore forse lo vedo più spia e guardiano che segretario e, a dirla tutta, mi sembra di vedergli in mano una siringhetta poco prima che morisse Benedetto e naturalmente questo momento fa pensare a 2Tes2 quando egli fu tolto dalla vita e dalle sue funzioni.
Infatti, puó essere che dopo il Katèchon venga il momento del Kairós, secondo come pensava Paolo in 1Tes9: il tempo é breve, dice, dopo aver esortato i fedeli a rimanere nel Signore nello stesso stato in cui il cui lo hanno conosciuto. Il tempo del kairos, ovverossia il momento in cui si verificherá, é probabilmente successivo all’azione del Katechon, che trattiene ció che deve avvenire, finché il Katechon stesso non viene tolto di mezzo e questo é avvenuto il 31.12.2022.
Il Vat 2 è il primo ostacolo da affrontare e riperimetrare con la Dottrina di sempre. Dopodiche’ le restrizioni alla Messa Tridentina ( assurde ) cadranno in automatico.
non ci avete capito niente eh? Il kairos sapete cos’è?
sarà un intervento speciale di Dio?
alla grande legge che oggi dobbiamo obbedire si chiama IPOCRISIA, ma Dio è Verità
Curioso che Pentin si occupi di Ganswein …
Molto curioso
La messa in latino , come lei la chiama , la celebrano anche , e bene, nella Fraternità SPX , che lei
non sembra apprezzare dopo che ha avuto conferma della scomunica . Se non ci fosse stata , lei
avrebbe “ tirato gli orecchi “ a FSSPX? Non credo proprio .
Insomma , questo Ganswein sta disperatamente cercando di tornare a Roma dagli amici fedeli. Il fatto
È che lo fa , as usual, alla Ganswein, tra un ritocco e un altro al colore dei capelli. Prima vuol promuovere la canonizzazione di Benedetto ,sdegnando i veri promotori ancora riservati ( e si è preso il primo rimprovero) . Poi “opportunamente e tempestivamente”attaccando la FSSPX
Ora la messa in latino , che probabilmente neppure saprebbe celebrare .
Ma a che mira Ganswein ? Chi tiene ancora sotto mano ? Caro Pentin costui non sa cosa è lealtà ,riservatezza , ecc. basta leggere il suo libro scritto pieno di invenzioni e pronto a uscire alla morte di Benedetto . Povero Giorgio !
Qui il proverbio soccorre: “stare coi frati e zappare l’orto”.
Fuori dai denti: reazionario ma non troppo, prudente, tra il lusco e il brusco.
Al riparo da scossoni che possono intaccare i privilegi.
Scusi Nippo , reazionario Ganswein ?
A me è sempre parso
Piuttosto un “ leccacalzini” di
Bergogliana memoria .
Lei indica con una sola parola il “reazionario ma non troppo, prudente, tra il lusco e il brusco.
Al riparo da scossoni che possono intaccare i privilegi”.😉
E di questi reazionari leccacalzini ce ne sono a bizzeffe. Troppi.
La lobby sampietrina se ne nutre vampiricamente.
Ah! E’ vera la storia del colore dei capelli che cambia spesso ! Ma sa , don Ferdinando, a Georg sembrano interessare le copertine di Vanity Fair …