Leone XIV e le Profezie sulla Falsa Chiesa. Antonio Romano.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, un amico fedele del nostro sito, che si firma Antonio Romano, ci ha inviato queste riflessioni che portiamo alla vostra attenzione. Buona lettura, discernimento e meditazione.

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Leone XIV e le profezie sulla falsa chiesa

 

La Chiesa insegna che la «Rivelazione pubblica» si è conclusa con il libro dell’Apocalisse, eppure in questi duemila anni di cristianesimo il Signore non si è risparmiato per mettersi in diretta comunicazione con gli uomini; anzi, mai come in questi “ultimi tempi” le profezie si sono moltiplicate in maniera esponenziale. La profezia più importante che si sta realizzando proprio in questi anni, è quella che Lucia ha ricevuto dalla Madonna a Fatima, ma quando è stata letta a Giovanni XXIII, il papa si è sentito male, rifiutandosi di comunicarla al mondo, come invece aveva chiesto esplicitamente la Madre di Dio. Anche i successivi Papi hanno celato questa profezia, e quando a Fulda, nel 1980 chiesero a Giovanni Paolo II il contenuto del misterioso Segreto, il Pontefice si limitò a dire: “D’altra parte, per ogni cristiano dovrebbe essere sufficiente il sapere questo: se c’è un messaggio nel quale è scritto che gli oceani inonderanno intere aree della terra, e che milioni di persone perderanno la vita repentinamente, da un minuto all’altro, allora veramente la pubblicazione di un tale messaggio non rappresenta più qualcosa di così desiderabile”. Un conoscitore del Segreto come padre Malachi Martin, nel 1998 disse: “Se il Vaticano rendesse pubblico il Terzo Segreto, sarebbe un tale shock per le genti che le chiese si riempirebbero immediatamente di fedeli in ginocchio e i confessionali di tutti i santuari, cattedrali e basiliche collasserebbero per l’eccessiva affluenza sino al sabato sera!”.

Il Segreto nascosto non parla solo dell’apostasia di una falsa chiesa – tema che ha consigliato ai Papi di tacere –, ma anche di impressionanti castighi. È possibile che l’Onnipotente si diverta a spaventare gli esseri umani già gravati da tante tragedie e minacce? Ma non basta, perché non solo a Fatima, ma anche a Medjugorie e Kibeho la Madonna ha mostrato l’inferno a bambini e adolescenti. Senza dubbio, per il livello culturale odierno questa iniziativa divina si può considerare un vero e proprio abuso psicologico su minori, nonché un atto di bullismo pastorale: in fin dei conti questo dio dei cristiani – pensano i miscredenti – chi si crede di essere! Da buon massone, Bergoglio ha completamente rifiutato il messaggio di Fatima, e si domandava se dobbiamo preferire “la Vergine Maria del Vangelo, venerata dalla Chiesa orante, o invece una Madonna abbozzata da sensibilità soggettive che la vedono tener fermo il braccio giustiziere di Dio pronto a punire”.

Rivolto verso Gerusalemme Gesù pianse e disse: «Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata» (Lc 19,43-44). Anche oggi il Signore continua a visitare il suo popolo per metterlo in guardia dalle terribili conseguenze causate dai peccati, sempre più gravi, che si commettono in questo mondo. Invece di scandalizzarsi, per molti cristiani sarebbe molto meglio svegliarsi e imparare ad ascoltare.

 

«Tu, però, con il tuo cuore duro e ostinato, accumuli collera su di te per il giorno dell’ira e della rivelazione del giusto giudizio di Dio».

(Rm 2,5)

 

Per chi crede che la Bibbia sia una specie di poema epico, è scontato che sentir parlare dell’ira di Dio risulti abbastanza ridicolo, nonché divertente. Purtroppo ci capita anche di confondere la voce di Dio con qualche discorso ultra pacifista che va tanto di moda anche al Vaticano, ma Dio non è un pacifista, è Amore che dona la libertà, e Faustina Kowalka scrive nel suo Diario: Io, Suor Faustina, per ordine di Dio sono stata negli abissi dell’inferno, allo scopo di raccontarlo alle anime e testimoniare che l’inferno c’è.

Questa sintetica e incompleta introduzione alla profezia, ha il solo scopo di rispondere a una domanda: cosa pensa il Signore della Chiesa attuale? Padre Pio conosceva per rivelazione divina il Segreto, e intorno al 1960 disse a don Amorth: “Lo sai, Gabriele? È Satana che si è introdotto nel seno della Chiesa e, in poco tempo, verrà a governare una falsa Chiesa”. Fatta questa premessa che dice già tutto, le profezie parlano di due antipapi, ai quali il Signore permetterà di devastare la Chiesa per un certo periodo di tempo. Ho già trattato questo tema nel mio libro Un massone sulla cattedra di Pietro, e qui riporto solo una delle tante profezie trasmesse dal contadino semianalfabeta Giuseppe Auricchia, ricevuta dalla Vergine il 28 marzo 2010: «Coloro che si sono allontanati seguiranno l’impostore (Bergoglio). Fate attenzione! Non seguitelo! Non obbedite alle sue parole, seguite in questi tempi il Mio figlio, papa Benedetto XVI, circondato da nemici e traditori, pregate state vicino a lui con la vostra preghiera che non sia sostituito. Lui vi guiderà alla salvezza delle vostre anime e di tutta la Chiesa». Tra le tante impressionanti comunicazioni Celesti ricevute dalla signora irlandese Mary Carberry, questa è del 18 gennaio 2012: «Una setta malvagia sta complottando contro Papa Benedetto XVI all’interno degli stessi corridoi vaticani […] Pregate che non allontanino il Papa. Pregate che il falso profeta non occupi il seggio del Santo Padre, diffondendo in tal modo delle menzogne. Pregate che quei servitori consacrati nel Vaticano siano abbastanza forti da resistere a questo malvagio complotto, concepito per distruggere la Chiesa Cattolica. Essi progettano di sostituire il Santo Vicario, Papa Benedetto XVI, con un dittatore di menzogne. Egli darà origine ad una nuova chiesa in combutta con l’anticristo, ed il suo gruppo, allo scopo di ingannare il mondo».

Ora affrontiamo finalmente il tema che mi ha stimolato a scrivere queste righe: cosa dicono le profezie su Leone XIV, ovvero sul secondo antipapa? A questo riguardo c’è un’incredibile testimonianza del 2018. Mentre celebrava la messa, un sacerdote statunitense si è accasciato a terra per un infarto, ed ha avuto la “visione” (la chiamiamo così) del papa eletto nel 2025: Avrebbe parlato di fraternità e tolleranza, ma dietro c’era un essenza falsa, una pace senza croce, senza peccato, il nome di Gesù usato ma svuotato della sua forza chi lo seguirà perderà la luce. Dopo aver riferito tutto al vescovo, questo sacerdote è stato sospeso dal ministero e invitato a farsi curare da uno psichiatra. Le profezie che riporto di seguito sono state ricevute da tre mistiche subito dopo l’elezione di Leone: Colui che siede sul trono di Pietro non è mio. Questo “papa” non è chiamato da me, non seguitelo, non ascoltatelo… è camuffato di bontà e di misericordia… Prima era Satana (Bergoglio), ora è Lutero! Le chiavi (di Pietro) sono state riconsegnate al Padre. Non seguite il falso profeta che è all’interno della Chiesa, costui non è colui che dice di essere, non appartiene al Cielo, è un personaggio messo lì per distruggere la Chiesa. È impressionante verificare come queste profezie concordino tra loro, Significativo è quest’altro messaggio Celeste del febbraio 2026: Questo è, come ho già detto tempo fa, è Lutero. È il pifferaio magico che trascina le mie povere pecorelle nell’abisso con parole di miele. Ancora più inquietante è la visione di un’altra mistica, che se non si fosse già in parte realizzata, sembrerebbe frutto della mente malata di qualche ultras tradizionalista. Due giorni prima della morte di Bergoglio, una donna “sogna” di vederlo già all’inferno e ne riceve le confidenze. Dopo aver descritto aspetti della sua identità diabolica che già conoscevamo, Francesco pennella la figura del suo successore che accoglierà a braccia aperte l’Anticristo: Le chiese si stanno preparando non per il risveglio, ma per la possessione, non per la santità ma per l’inganno, e colui che verrà dopo, il prossimo leader spirituale, che raggiungerà una grande influenza, porterà quell’inganno alla sua forma finale. Quell’uomo non predicherà il pentimento, non chiamerà il peccato con il suo nome, non invocherà la santità. Riunirà le persone sotto la bandiera della pace, ma sarà una pace falsa. Il prossimo papa sarà l’ultimo e principale falso profeta. Dichiarerà e accoglierà l’Anticristo… Mi ha rivelato che il prossimo papa non sarebbe stato un uomo di pace. Il mondo lo accoglierà sì, sembrerà gentile, unificante, potente e molti lo seguiranno, ma dietro quel volto ci sarà distruzione, e dietro i suoi messaggi ci sarà l’inganno finale.

Queste profezie sono state approvate dalla chiesa sinodale-arcobaleno fondata da Jorge Mario Bergoglio? Si domandano quelli che si sentono a disagio nel confrontarsi con la realtà. La risposta è NO, non sono state approvate allo stesso modo del Segreto di Fatima, perché spaventano il Vaticano, e di conseguenza vengono accuratamente ignorate o condannate. Inoltre è importante ricordare che la profezia autentica non si sottomette mai al giudizio della Chiesa, ed è il suo compimento a dimostrarne l’autenticità. Quando la profezia viene gestita dall’autorità ecclesiastica – come a Medjugorje – avviene quello che troviamo scritto nel profeta Isaia (30,10):

 

                                      Essi dicono ai veggenti: «Non abbiate visioni» e ai profeti:

«Non fateci profezie sincere,

diteci cose piacevoli, profetateci illusioni!».

 

Andrea Cionci si guarda bene dal citare quello che scrivo, perché da qualche anno ripete quasi ogni giorno che la Segreteria di Stato della Santa Sede metterà in luce l’inganno costruito sulle dimissioni di Benedetto XVI, ma il bravo giornalista (che stimo) dovrà ricredersi, perché non ci sarà alcuna soluzione canonica. Nessuno può impedire a Dio di parlare, anche se non piace al papa, ai cardinali e ai giornalisti. Padre Pio scrisse alle adolescenti di Garabandal:

 

 Care fanciulle, alle ore nove di questa mattina la Santa Vergine Maria mi ha parlato di voi, o care fanciulle, delle vostre visioni e mi ha detto di dirvi: “O benedette fanciulle di San Sebastián de Garabandal, Io vi prometto che sarò con voi sino alla fine dei secoli e voi sarete con Me sino alla fine del mondo, e poi unite a Me nel gaudio del Paradiso” […] Una sola è la raccomandazione: pregate e fate pregare, perché il mondo è sulla via della perdizione. Non credono in voi e nei vostri colloqui con la bianca Signora, ma ci crederanno quando sarà troppo tardi.

 

Adesso si fa un gran parlare dello «stato di necessità» evocato dal superiore della FSSPX Davide Pagliarani, ma quando si avrà il coraggio di riconoscere che stiamo vivendo uno «stato di scisma» generato da uno «stato di apostasia», sarà troppo tardi. Ci consolano tuttavia le parole della Madonna rivelate a Fatima: Il mio Cuore Immacolato trionferà.

Antonio Romano

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21 commenti su “Leone XIV e le Profezie sulla Falsa Chiesa. Antonio Romano.”

  1. L’annuncio di papa Leone poco prima della consacrazione dei 4 vescovi della Fraternità : “…è una loro scelta…rifiutano di accettare alcuni elementi fondamentali della Chiesa, a cominciare da diversi punti del Concilio Vaticano II. Se prendono questa decisione, mi dispiace. Ma dobbiamo andare avanti».”
    Se assumiamo come un assioma, o un postulato, che quell’andare avanti abbia come obiettivo finale la preparazione del Regno dell’Anticristo, allora “tout se tient”, tutto si spiega, come dicono i francesi, ogni novità, nomina, iniziativa che tireranno fuori dal cappello a cilindro sarà sicuramente funzionale al raggiungimento di questo obiettivo. Non dovremo quindi scervellarci per capire iniziative come quelle descritte in questo recente articolo http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV8025_Jackson_Leone_promuove_Prefetta.html
    Stante questa chiave interpretativa risulterà ovvia, quindi, la scomunica di Mons. Viganò,, di don Claudio Crescimanno, e da ultimo la ridicola scomunica della FSSPX (per Mons. Strickland non dovrebbe mancare molto); tali atti infatti sono pienamente coerenti al raggiungimento del loro obiettivo, che richiede di far piazza pulita di tutto ciò che si oppone ad esso e smaschera la loro doppiezza, la loro falsità, i loro inganni, i loro tradimenti.

  2. Nel tempo in cui le ombre si credono luce e la menzogna si veste da rivelazione, la Voce che precede il mondo torna a parlare. Non per ammonire, ma per disvelare. Non per giudicare, ma per separare. Perché ogni epoca ha il suo sigillo, ma solo questa ha il suo marchio. Chi ha occhi per vedere, veda. Chi ha orecchi per udire, oda. Chi ha anima per riconoscere, tremi.

    Una ferita antica torna a parlare. Non per giudicare, ma per disvelare. Non per dividere, ma per mostrare ciò che è stato nascosto. Questa parola non chiede di essere creduta: chiede di essere riconosciuta. Per chi cerca la verità, per chi non teme la luce, per chi sa che la Voce precede ogni voce, questo libricino è un varco.

    Vi invito invito a leggere il seguente mio scritto con una logica lungimirante, affiche possiate con più facilità “riconosce i segni dei tempi”.

    Gesù rimprovera chi non “riconosce i segni dei tempi” in due passi dei Vangeli: Matteo 16,1-4 e Luca 12,54-56. In entrambi i casi, accusa i suoi interlocutori di ipocrisia: sanno prevedere il tempo atmosferico osservando il cielo, ma sono ciechi di fronte alle manifestazioni spirituali del loro presente

    (2Pietro 1,20-21) dice: 20 Sappiate prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura proviene da un’interpretazione personale; 21 infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo.
    Tuttavia, per le profezie nuove del prossimo futuro, 1Giovanni 4,1 dice: Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo.
    L’Apocalisse (o Libro della Rivelazione) è da sempre considerata il testo sacro più complesso da decifrare. parla della fine dell’abominio della falsa chiesa. Ma prima che ciò avvenga deve essere smascherata la BESTIA e il FALSO PROFETA e quindi, la nuova venuta di Gesù per il giudizio.
    L’Apocalisse ci parla anche dei marchiati dall’incesto, che hanno accettato il marchio 666, che accomuna sia la Bestia che il falso profeta. Il simbolo 666 raffigura gli angeli umani caduti che hanno dissacrato la propria anima a causa del compiacimento del peccato originale (incesto) e il seguente giuramento: CHE NON SIA CONSACRATO L’ESSERE MA IL VOLER MIO, e la loro vita sarà un continuo peccare contro lo Spirito Santo e Gesù, che lo ha incarnato

    Matteo 24,15 dice: «Quando dunque avrete visto l’abominazione della desolazione, predetta dal profeta Daniele, posta nel luogo santo (chi legge intenda).

    LA PROFEZIA CHE APPROSSIMA I TEMPI
    Il Falso Profeta ricucì la ferita della Bestia e la dichiarò guarita. Non chiuse il male: lo incoronò. E la sua dottrina fa dell’uomo un Dio senza inferno e senza colpe, un trono divino scimmiottato senza luce. Un abisso obbligato per i marchiati che adorano la Bestia “parentale” e la sua immagine.
    Essi accettarono il marchio 666, sigillo dei non completi della loro stirpe e nome che li distingue: non avranno riposo né giorno né notte sino al giorno del Giudizio.
    Mentre i marchiati che hanno subito il marchio e non l’hanno accettato non rientreranno mai nelle costellazioni familiari — quei cerchi di ritorno dove l’anima rischia di ripetere l’antico peccato originale.
    Essi moriranno in pace nel nome del Signore e si riposeranno dalle loro fatiche, e le loro opere li seguiranno per l’eternità.
    “Chi appartiene davvero a Dio ha riconosciuto il segno: in questo tempo era necessario un pontefice come quello attuale. Non per ciò che fa, ma per ciò che rivela. Chi serve l’altare non può fingere di non vedere il movimento che attraversa la Chiesa. Lo Spirito ha già iniziato l’opera. Presto molti non crederanno ai propri occhi.”
    Beato l’uomo che si dedica alla sapienza e riflette con la sua intelligenza, che medita nel cuore le sue vie e con la mente ne penetra i segreti.
    Il suo nome è la Parola di Dio. Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi. E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti radunati per far guerra a colui che annunziava la Parola di Dio. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. Il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che era sul cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni. (Estrapolata dall’Apocalisse di Giovanni)

    L’abominio della desolazione sarà posta nel “luogo santo” (e chi legge lo spirito di verità sa cosa intendeva Gesù per “luogo santo”), Queste cose avverranno nella chiesa degli ultimi giorni, evento che permetterà a Gesù di ritornare per far giustizia.

    La chiesa dell’abominio purificherà l’inferno rendendolo paradisiaco. Libererà il mondo dal peccato. Renderà la fratellanza fra i popoli veramente libera e accogliente, e il meticciamento con la progenie dei 666 con gli umani puri in spirito, sortirà l’accrescimento della progenie dei 666.
    Il FALSO PROFETA PRETENDERÀ:
    • messe interreligiose
    • fraternità universale
    • dialogo monoteista
    • riduzione delle differenze dottrinali
    • un cristianesimo “allargato”
    IN UNA MESSA INTERRELIGIOSA, GESÙ NON PUÒ PIÙ ESSERE:
    • Figlio di Dio
    • Redentore
    • Salvatore
    • Presenza reale nell’Eucaristia
    • Via, Verità e Vita
    Perché le altre religioni non lo riconoscono così.
    QUINDI GESÙ DIVENTA:
    • un maestro morale
    • un profeta
    • un simbolo di amore
    • un fratello spirituale
    • un esempio etico
    Ma NON più il centro della fede cristiana.
    L’EUCARISTIA NON PUÒ ESSERE:
    • adorata
    • esposta
    • riconosciuta come Corpo e Sangue
    • celebrata come sacrificio
    Perché le altre religioni non accettano la transustanziazione.
    L’INFERNO SCOMPARE. Perché è incompatibile con un rito interreligioso.
    IL PECCATO SCOMPARE. Perché è dottrina cristiana, non universale.
    LA SALVEZZA diventa “armonia”, “fraternità”, “pace”. Non più redenzione.
    Conclusione:
    SE UN PAPA CELEBRA UNA “MESSA” INTERRELIGIOSA:
    • Gesù non è più il centro
    • l’Eucaristia non è più reale
    • la dottrina si scioglie
    • la fede diventa simbolica
    • la Chiesa diventa un contenitore spirituale universale
    • il cristianesimo diventa un’etica, non una rivelazione. Ma un revival religioso allargato,
    “CHE FINE FARÀ GESÙ?”:
    Gesù diventa un simbolo, non una presenza. Un maestro, non un Dio. Un esempio, non un sacramento.

    Che questa parola sia compagna ai fratelli che cercano la verità. Se qualcosa in queste righe ha portato luce, allora sia chiaro che non viene da me, ma dallo Spirito che ci guida a riconoscere la Voce che precede ogni voce.

    Che Dio Vi illumini

  3. “Il sogno tragico dei novatori al potere è di eliminare duemila anni di storia della Chiesa, per imporre la mitologia di una Chiesa rinnovata, adattata ai gusti del mondo, nata dal concilio Vaticano II….L’odio del Dipartimento per la Dottrina della Fede va al di là della scomunica mirata. Intende promuovere la scomunica in massa, estendendola ampiamente ai semplici fedeli,
    La Roma conciliare ama solo chi la loda ed è allergica a coloro che testimoniano la sua apostasia.
    Dal grande raduno delle religioni ad Assisi, dalla distruzione della teologia morale della Chiesa da parte di “Amoris Laetitia”, dalla Pachamama, dalle benedizioni aberranti, dalla distruzione della missione, considerando tutte le religioni come volute da Dio, dai trentotto anni di “dhimmitudine” per i “riconciliati”, dagli oltraggi inflitti da un certo Fernandez alla Beata Vergine, si è compreso che la religione conciliare opera per la terra, non per il Cielo.
    L’odio è omicida. Quello della Roma attuale non è diverso. Essa ne risponderà davanti al Giusto Giudice.
    Che Nostro Signore voglia ascoltare la sofferenza inflitta da questo episodio bellicoso ai fedeli che vogliono rimanere cattolici.”
    Philippe de Labriolle

    1. Simone Torreggiani

      Una mescolanza tossica di mezze verità e menzogne deforma la realtà dei fatti, induce a saltare ad errate conclusioni e poi ad aderire a false soluzioni.
      ‘Rimanere cattolici’ ma al contempo disconoscere l’autorità dei Romani Pontefici legittimi degli ultimi decenni (o ipotizzare una lunghissima vacanza della Sede Apostolica) è semplicemente assurdo e anticattolico, in quanto incompatibile con la promessa di Cristo (v. Matteo 16, 18).
      Il Sacro Concilio Vaticano II non è e non sarà MAI assimilabile al modernismo e alle sue derive (tra cui la ‘chiesa sinodale’ pseudo-democratica tanto gradita a Soros e promossa dai suoi servi, tra cui l’antipapa Bergoglio). Questa è la FALSA tesi di Viganò, che continua da anni, come un disco rotto, a ripetere il suo iniquo mantra: “… conciliare e sinodale… conciliare e sinodale… conciliare e sinodale… hocus pocus…”
      E chi è privo di discernimento si beve la menzogna e a sua volta la ripete, facendo di un’erba un fascio e gettando così alle ortiche i capisaldi della religione cattolica (tra cui la reverenza e l’obbedienza dovute al Romano Pontefice, il primato della Carità nella Verità ecc.) per inseguire dietrologie prive di verità e di senso, illazioni maliziose che accusano gli onesti servi di Dio (i Papi degli ultimi decenni e i ministri fedeli al loro magistero, di cui il Sacro Concilio Vaticano II è parte integrante e imprescindibile) dei peccati dei nemici della Chiesa (modernisti & Co.), che pure si sono infiltrati nella Chiesa e ostentano un loro personalissimo ‘spirito del concilio’ totalmente avulso e contrario rispetto alle parole e alle oneste intenzioni della vasta maggioranza dei Padri Conciliari.
      La vostra infedeltà ai Romani Pontefici non fa che aggravare la situazione, anche perché il falso rimedio che proponete (‘restaurare’ la Chiesa ‘di una volta’) sarebbe come se un adulto pretendesse di tornare nella culla, dove si stava tanto bene… c’è però un tempo per tutto — e la Rivelazione procederà nonostante questo vostro anacronistico e antipapale ‘infantilismo spirituale’.
      Dunque per ‘rimanere cattolici’ occorre in verità non allontanarsi mai dalla ‘pietra’ su cui Cristo edificò la Sua Santa Chiesa; l’ultima ‘pietra’ visibile è Papa Benedetto XVI e il suo magistero, in attesa che il suo legittimo successore:
      https://sfero.me/article/-scherzo-prete-benedetto-xvi-nome
      si manifesti come tale per riportare ordine e santità nella Chiesa Cattolica Romana, così a lungo usurpata e vilipesa — su questa valutazione, purtroppo, siamo d’accordo.
      Sottolineo anche questo fatto: al momento i fedeli ministri del Vicario di Cristo — dovendo riconoscere come legittimo ‘Papa’ Leone XIV (quindi pure il suo predecessore, l’antipapa Bergoglio) per tenere la Chiesa coesa e unita — hanno ‘armi spuntate’ per confutare la menzogna tossica di Viganò (l’iniquo mantra ‘conciliare e sinodale’), perché rigettare oggi la ‘chiesa sinodale secondo Bergoglio’ significherebbe scoperchiare un vaso di Pandora che finirebbe per travolgere pure ‘Papa’ Leone XIV. Per questo il tradimento di Viganò è ancora più vile e crudele, perché il perlato decaduto, consapevole di ciò, infierisce spietatamente con le sue mezze verità contro chi non può ancora (per fedeltà) difendersi adeguatamente, potendo solo abbozzare o manifestare blandi ‘dubbi e perplessità’ sul processo sinodale, senza però fornire una risposta pienamente convincente e dirimente.

      1. “il tradimento di Viganò ” ?…ma, Toreggiani, lei scherza o dice sul serio? in quest’ultimo caso mi meraviglio anche che frequenti un blog cattolico-tradizionale, la vedrei meglio su Avvenire, Vatican Insider di Andrea Tornielli, o Corrispondenza Romana di Roberto De Mattei, ma sicuramente non su un foglio tradizionalista. La vera Chiesa, se non lo sapesse, o non lo volesse sapere, caro Torreggiani, è rappresentata dalla FSSPX, da Mons. Carlo Maria Viganò, da don Claudio Crescimanno, don Lorenzo Maria Pompei, e da tutti gli altri consacrati perseguitati, emarginati e dileggiati dalla falsa chiesa conciliar-sinodale, quest’ultima sì, falsa come una moneta da 5 euro. Non mi dilungo oltre, temendo di sprecare fiato e inchiostro, non essendo aduso alle polemiche con esponenti del mondo clerical-progressista, oggi sinodal-conciliare…pace e bene, comunque, e che Dio la illumini, se Gli sarà possibile (stante il libero arbitrio concesso agli esseri umani). LJC

  4. “L’ora in cui ci troviamo è l’ora estrema della battaglia: gli eserciti non si stanno scrutando immobili, divisi da una pianura silenziosa, non c’è più spazio per il dubbio o per l’attesa, per riflessioni da salotto o giochi accademici, per vellutate finezze curiali, per parole melliflue. Il nemico -il modernismo- è possente e di gran lunga prevalente quanto al numero; tutte le potenze mondane sono sue alleate: dalla massoneria, ai comunisti, dai seguaci del Talmud, ai progressisti di ogni colore, dai conservatori in doppio petto, ai grandi mass media globalisti, dall’Arci Gay, alla grande finanza.”
    Ma il nostro passato è pieno di battaglie dove pochi hanno saputo resistere e combattere contro molti, in una misteriosa, eterna Vandea che sembra attraversare tutta la storia….”a noi la battaglia, a Dio la vittoria”….. sia oggi il grido di tutti coloro che, per amore di Nostro Signore, per amore della Chiesa, per amore del Papa, per amore della santa fede cattolica, per amore della Santa Messa di sempre, per amore delle anime a loro affidate, saranno ingiustamente accusati, puniti, sottoposti a inique sanzioni e disprezzati da tutti.”

    Matteo D’Amico, in risposta al professor Roberto De Mattei

  5. la signora di tutti i popoli

    Caro Romano, in molte cose si é d’accordo ma onestamente non si puó impostare un discorso cosí serio in un articolo di poche righe né si puó inserire l’opera predittoria di molte apparizioni e veggenze con quattro esempi senza collegamenti e analogie.
    Inoltre non si puó inserire nel tutto una realtá che é apparsa sulla scena delle profezie sotto il Nome di Libro della Veritá con la sedicente veggente Mary Carberry.
    Benché sia vero che gli adepti di questa nuova realtá siamo sempre piu numerosi sia in italia, in Spagna e nelle Americhe latine e che fra questi si siano insinuati numerosi consacrati, occorre dire che ci sono molti dubbi ed incongruenze con i messaggi spacciati di Gesù e Maria.
    Ne ho letti molti ed in alcuni ho notato eresia e in altri plagio di altri messaggi famosi, come quello di La Salette. I seguaci riconoscono antipapi gli ultimi due ma vogliono frequentare le messe e i sacramenti Una Cum antipapa senza curarsi che la Dottrina Cattolica impedisce la frequentazione di chiese scismatiche e relativi sacramenti gravemente peccaminosi.
    Avendo trattato con queste persone, spesso di natura amichevole e sicuramente in buona fede, ho rilevato peró una certa indolenza nel rispetto del Magistero e del Catechismo della Chiesa. Molti sono di una ignoranza abissale sulla Dottrina Cattolica e possono considerarsi al pari di seguaci di una setta con risvolti massonici.

    Faccio rilevare che questo articolo ha un pingback ad una realtá spagnola di seguaci del Libro della Veritá che hanno giá pubblicato il medesimo testo. [https://ejercitoremanente.com/2026/07/07/leon-xiv-y-las-profecias-sobre-la-iglesia-falsa/ ] No comment!!!

    Non ho sottomano esempi pratici, sebbene ciò che ho citato è sufficiente per prendere ogni distanza possibile da questa situazione poco chiara e tuttavia mi riservo di dare ulteriori esempi e indicazioni, su molte cose che non vanno nel modo piú assoluto in questa realtá.

  6. Simone Torreggiani

    Nelle autentiche profezie di origine divina sono descritti fatti ed eventi che possono applicarsi a un ben determinato periodo storico, ma al contempo ‘spaziare’ oltre per descrivere ‘echi’ di importanti avvenimenti successivi.
    Un esempio:

    “Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele. Egli mangerà panna e miele, finché non imparerà a rigettare il male e a scegliere il bene.” (Isaia 7, 14-15)

    Parole profetiche che troveranno (in parte) riscontro in un futuro prossimo…

    “Poi mi unii alla profetessa [vergine], la quale concepì e partorì un figlio. Il Signore mi disse: “Chiamalo Mahèr-salàl-cash-baz [rapida preda, pronto bottino], poiché, prima che il bambino sappia dire babbo e mamma, le ricchezze di Damasco e le spoglie di Samaria saranno portate davanti al re di Assiria.” (Isaia 8, 3-4)

    come pure in un futuro più remoto…

    Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:
    ‘Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele,’
    che significa ‘Dio con noi’ [un ‘eco’, in verità, non ancora pienamente realizzato]. (Matteo 1, 22-23)

    Il nome ‘Gesù’ significa ‘Dio salva’, ma già la visione profetica spazia a ciò che avverrà dopo la salvezza: la comunione piena con Dio, in Cristo, dei salvati.

    Tenendo conto di questo ‘linguaggio multidimensionale’, è facile cadere in errore se ci si attacca a singoli frammenti di profezia, che possono (o meno) avere rilevanza in determinate circostanze.

    Per una interpretazione più lucida e intrinsecamente coerente è dunque necessario ‘intrecciare’ varie profezie di comprovata affidabilità confrontandole con i fatti e gli eventi ‘in corso d’opera’. È quello che ho cercato di fare nel seguente articolo, per attribuire il giusto significato a certi ‘echi profetici’ presenti nella Bibbia che ‘risuonano’ fortemente con la situazione mondiale attuale. Ecco che cosa ne è emerso:

    https://sfero.me/article/apocalisse-punto-siamo-cosa-sta-accadere-1749645515994

    Per la questione contingente vale lo stesso principio: ‘echi’ di future usurpazioni del trono petrino potrebbero, in certi casi, sovrapporsi e amplificare (deformandolo) il giudizio sull’usurpazione contingente:

    https://sfero.me/article/apocalisse-punto-siamo-cosa-sta-accadere-1749645515994

    È bene quindi restare cauti nei giudizi, fidandosi piuttosto della guida e del giudizio del legittimo Vicario di Cristo, che in questo particolare frangente ritiene necessario ‘legittimare’ il ‘Papa’ visibile per il bene della Chiesa, dato che l’alternativa legittima non sarebbe realisticamente percorribile ora come ora — anche se, a Dio piacendo, lo sarà abbastanza presto: tempo pochi anni e lo sapremo per certo.

  7. Quindi crediamo ad una che ha avuto una visione di un’anima dannata e ad uno a cui la Madonna parla in modo da provocare odio piuttosto che preghiera e compassione?

  8. Estremamente travagliata dalla terribile situazione spirituale che si è aggravata in questi ultimi giorni con la scomunica della Fraternità S.Pio X la quale, a mio ultra modestissimo avviso, incarna in pieno ciò che è sempre stata la Chiesa Cattolica, ovverosia la Chiesa in cui sono stata battezzata, in cui ho ricevuto Prima Comunione e Cresima, ma nella quale purtroppo non ho potuto celebrare il mio matrimonio, essendo ormai tempi e riti cambiati. Che immensa ingenuità era allora la nostra, di noi tutti che ancora ci fidavamo…
    Estremamente travagliata, dunque, come potrei non credere alle profezie qui elencate insieme ai castighi minacciati per i tremendi peccati che si commettono a ritmo crescente e senza più nessun ritegno? Come non dolermi per ciò che esce dagli ex sacri palazzi e dalle ex sacre stanze con dichiarazioni e decreti che fanno drizzare i capelli pure al più piccolo e insignificante fra i fedeli di Nostro Signore? Come non scandalizzarmi ogni giorno di più di questi continui atti di pervicace compiacimento verso le pretese e i desideri del mondo, di questo vergognoso prostrarsi ai suoi piedi, quasi davanti a un più nuovo e raffinato vitello d’oro? E c’è gran schiera di chi, come sentenziasse dall’ alto del trono della Verità, invita a non allontanarsi dalla più perfetta obbedienza…
    Ma obbedienza a chi, se nulla di ciò che papi, eminenze, eccellenze e semplici preti e relativi leccacalzini sostengono e fanno mi appare come gradito e accetto al Buon Dio?
    Non sono nessuno, anzi sono stracolma di peccati, ma gli scandali che al cielo gridano vendetta, grazie a Dio, so ancora distinguerli e più li distinguo, più penso di vivere un incubo.

    1. Dice brne, cara Nonna, eravamo ingenui, e ci fidavamo di una gerarchia ecclesiastica che invece aveva tradito e si era venduta al mondo e al suo nefasto principe…ma una volta capito, con lavanzare dell’età e un poco di saggezza nutrita dalla fede, abbiamo aperto gli occhi, abbiamo capito con chi avevamo, e abbiamo, a che fare. Stessa esperienza ha avuto anche Mons. Viganò, e lo ha confessato : una volta capito l’enormità del tradimento di papi, vescovi e cardinali, ha detto, non potevo più tornare indietro…e ha dovuto entrare in clandestinità, altrimenti i lupi lo avrebbero letteralmente fatto a pezzi… Viviamo nella notte oscura della Chiesa, in attesa dell’ alba radiosa del giorno del Signore, della Sua vittoria, che non tarderà ad arrivare. Troppa malvagità sta crescendo di giorno in giorno, troppa, troppa falsità, menzogna, inganno, persecuzione dei buoni e premiazione dei cattivi, dei pessimi.

  9. Cristiano Cattolico

    Egregio dott. Antonio Romano, la ringrazio per il suo ottimo articolo, e se mi permetterà
    di esortare tutti i cristiani fedeli a Cristo e al Suo ultimo Vicario BXVI ad inviare questo o il proprio appello personale:

    Alla cortese attenzione di S.E.R. Card. TARCISIO BERTONE, del Cardinale Vescovo FRANCIS ARINZE e del Collegio dei cardinali di Santa Romana Chiesa pre 2013.

    Oggetto:
    Satis Cognitum – Leone XIII: 
    Siccome il successore di Pietro è uno solo.. In primo luogo, è certa ed evidente la necessità dell’unione dei vescovi col successore di Pietro (ultimo BXVI); poiché, sciolto questo vincolo, necessariamente si scioglie e si disperde la stessa moltitudine dei cristiani, così da non poter formare in alcun modo un solo corpo e un solo gregge.
    “La salute della Chiesa dipende dalla DIGNITÀ del Sommo Sacerdote, e se non gli si dà un potere speciale e superiore a tutti, vi saranno nella Chiesa tanti scismi, quanti sono i sacerdoti”

    Em. Reverendissima, a causa della grande impostura religiosa predetta dalla Madonna di Fatima e che da 13 anni occupa illegittimamente la Cattedra di S. Pietro, noi fedeli del gregge di Cristo, da quasi tre anni e mezzo erriamo come pecore disperse senza Pastore, il legittimo successore dell’ultimo vero papa BXVI e quindi, privati anche della S.S. Eucaristia “validamente” celebrata in comunione con lui. (Il Primato del successore di Pietro nella Chiesa di Ratzinger e Bertone _  Ecclesia de Eucharistia 39 di S.GPII”)
    Ma, come ribadiva il nostro Santo Padre Benedetto XVI citando i Martiri di Abitene:
    “SINE DOMINICO NON POSSUMUS❗️

    Ecco perché, in obbedienza ai s. Can. 212§2-3, ci rivolgiamo a Lei con fiducia, certi che, per la Sua fedeltà a Cristo e al Suo ultimo Vicario BXVI, assolvera’ l’importante compito da Lui affidatoLe, quale ultimo legittimo card. Camerlengo di S. Romana Chiesa, di dichiarare ufficialmente la Sede Apostolica LEGITTIMAMENTE Vacante dalla morte dell’ultimo vero papa Papa BXVI (37 UDG) e organizzare il corretto svolgimento di un nuovo Valido Conclave. 

    Appello accorato che Le rivolgiamo uniti a quello di papa Benedetto XVI:
    https://youtu.be/INlKsPcx2uA?is=1x6yTEuA8pC1V5nU

    E del grande soldato di Cristo Mons. René Henry Gracida salito in Cielo il 30 aprile 2026.
    https://share.google/Jd1IWZD2gk72K4HQv
    che già il 5 sett. 2017 così
    dichiarava:
    A mio modesto parere, per quel che vale, Jorge Bergoglio è un antipapa e Papa Benedetto è ancora il pontefice regnante. Tutto ciò, unito ai dubbi sulla validità delle dimissioni di Papa Benedetto XVI, giustifica i dubbi sul fatto che Francesco sia IL papa. … Se le dimissioni di Papa Benedetto sono state forzate, sono invalide ed egli rimane il Papa della Chiesa, ma con la cattedra di San Pietro occupata da un antipapa.

    Il 19 marzo 2019 rivolse una lettera aperta ai cardinali pre 2013 per dichiarare nulle le elezioni di Bergoglio; 
    proclamare un INTERREGNO; e CONVOCARE UN NUOVO VALIDO CONCLAVE:
    Credo che Papa Benedetto XVI sia stato costretto CRIMINALMENTE (commissum) a dimettersi dalla carica di Papa e che lo abbia fatto mediante una lettera letta a un’assemblea di cardinali, non riunita in Conclave, e che le dimissioni non fossero valide.
    https://share.google7/X8hbQL8qA6TdIIGXz

    🙏 Eminenza Reverendissima, che papa Benedetto parli al Suo cuore e rinnovi su di Lei la Sua Santa Benedizione, affinché, illuminato dallo Spirito Santo, possa  adempiere con coraggio questa importante missione da Lui affidatoLe, di ridare alla Santa Romana Chiesa il legittimo successore di BXVI, attraverso il quale, Gesù possa tornare a governare VISIBILMENTE la Sua Chiesa e liberarla dalle mani dei nemici.
    Come da Lui promesso in questo messaggio dato a Renato Baron a S. Martino di Schio – Vicenza nel 1992:
    https://youtube.com/shorts/_M9f-O1dgBc?si=5tWTEnYi0blm0L6v

    Con fiducia e devozione filiale

    Firma

  10. Don Pietro Paolo

    L’articolo di Antonio Romano si fonda su un equivoco di fondo che finisce per capovolgere la stessa concezione cattolica della profezia.

    La Chiesa insegna che la Rivelazione pubblica si è conclusa con la morte dell’ultimo Apostolo (cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 66-67). Da allora possono certamente esserci rivelazioni private, ma esse non appartengono al deposito della fede, non possono aggiungere nulla alla Rivelazione definitiva di Cristo e, soprattutto, non possono trasformarsi in un tribunale superiore chiamato a giudicare la Chiesa, il Papa, il Magistero e perfino il Vangelo.

    È invece proprio ciò che fa Antonio Romano.

    Nel suo ragionamento, una lunga serie di presunti veggenti, locuzioni interiori, sogni, messaggi anonimi e testimonianze indimostrabili diventano il criterio con cui dichiarare falsi i Papi, falsa la Chiesa visibile, falsa la comunione ecclesiale e vera soltanto una ristretta élite di “illuminati”.

    Ma questo non è cattolicesimo. È il suo rovesciamento.

    Viene allora spontanea una domanda.

    Se una presunta rivelazione mi porta a credere che la Chiesa fondata da Cristo sia ormai governata da Satana, che il Papa sia un impostore, che l’obbedienza sia un inganno e che soltanto pochi eletti custodiscano ormai la vera fede, da quale spirito proviene realmente?

    San Paolo mette in guardia con estrema chiarezza: «Satana si maschera da angelo di luce» (2Cor 11,14). Non ogni fenomeno straordinario viene da Dio. Non ogni presunta profezia è ispirata dallo Spirito Santo. Anzi, proprio il demonio è capace di servirsi di elementi apparentemente religiosi per insinuare il dubbio, dividere la Chiesa e demolire la fiducia nelle promesse di Cristo.

    Per questo la Chiesa ha sempre esercitato il discernimento.

    Romano, invece, capovolge il principio cattolico: non è più la Chiesa a discernere le presunte rivelazioni; sono le presunte rivelazioni a giudicare la Chiesa.

    Questo è precisamente il contrario della fede cattolica.

    Cristo non ha promesso una Chiesa senza crisi, senza peccati, senza cattivi pastori o senza periodi oscuri. Ha però promesso una cosa ben diversa: «Le porte degli inferi non prevarranno contro di essa» (Mt 16,18).

    Chi utilizza presunte profezie per sostenere che la Chiesa visibile è ormai falsa e sostituita da un’altra realtà spirituale, non sta difendendo Fatima: sta mettendo in discussione la promessa stessa di Cristo.

    Anche sul Terzo Segreto di Fatima si è scritto tutto e il contrario di tutto. Si continua a costruire un’immensa letteratura fatta di supposizioni, deduzioni e ricostruzioni prive di riscontri.

    Quanto alla celebre frase attribuita a san Giovanni Paolo II a Fulda sugli oceani che avrebbero sommerso vaste regioni della terra e sulla morte improvvisa di milioni di persone, è bene essere seri. È possibile che suor Lucia abbia consegnato anche una memoria contenente riferimenti a eventi catastrofici. Ma questo non dimostra affatto che esista un “segreto nascosto” riguardante una falsa Chiesa o una successione di antipapi.

    Anzi, accade esattamente il contrario.

    Il Carmelo di Coimbra, nella biografia ufficiale Un cammino sotto lo sguardo di Maria. Biografia di suor Lucia di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria (Edizioni OCD, ristampa 2020), alle pp. 290-291, pubblica proprio quella memoria. Vi si leggono immagini drammatiche di castighi e sconvolgimenti della natura, ma il testo si conclude con una limpida professione di fede:

    «Nei secoli, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, santa, cattolica, apostolica. Nell’eternità, il Cielo!»

    È un particolare decisivo.

    Antonio Romano richiama continuamente Fatima, ma tace proprio questa conclusione della memoria pubblicata dalle Carmelitane di Coimbra.

    Perché?

    Perché essa distrugge l’intera costruzione del suo ragionamento.

    Suor Lucia non conclude parlando di una falsa Chiesa, di un antipapa, di una nuova religione o di una Chiesa ormai dominata da Satana. Conclude riaffermando con forza l’esistenza di una sola Chiesa, santa, cattolica e apostolica.

    Esattamente il contrario della tesi sostenuta da Romano.

    C’è poi un fatto storico che egli omette completamente ed è forse ancora più eloquente.

    Suor Lucia, la principale depositaria del messaggio di Fatima, rimase sempre in piena comunione con la Chiesa e con tutti i Successori di Pietro. Obbedì ai suoi vescovi, ai Pontefici e ai suoi superiori religiosi fino alla morte. Non fondò mai un movimento alternativo, non invitò mai i fedeli a disobbedire al Papa, non sostenne mai l’esistenza di una “falsa Chiesa”, né parlò di una successione di “antipapi”. Al contrario, affidò sempre alla Chiesa il discernimento sulle rivelazioni ricevute, accettandone con umiltà le decisioni.

    Se davvero avesse ritenuto che i Papi stessero occultando una verità tale da compromettere la fede della Chiesa, avrebbe avuto tutto il tempo e tutte le occasioni per denunciarlo apertamente. Non lo fece mai.

    È quindi paradossale che proprio coloro che affermano di difendere Fatima finiscano per contraddire l’atteggiamento della sua principale testimone. Suor Lucia non ha mai usato Fatima contro il Papa; alcuni suoi interpreti, invece, trasformano Fatima in un’arma contro il Successore di Pietro.

    Il criterio autentico è quello vissuto dalla stessa veggente: una vera rivelazione privata conduce sempre a una più profonda comunione con la Chiesa, mai alla sua delegittimazione.

    Un altro elemento colpisce profondamente.

    L’autore cita continuamente quelle che definisce “tre mistiche”.

    Ma chi le ha mai riconosciute come tali?

    Da quale vescovo?

    Da quale autorità ecclesiastica?

    Con quale discernimento?

    Definirle “mistiche” significa attribuire loro un’autorevolezza spirituale che nessuno ha riconosciuto. Più correttamente bisognerebbe parlare di persone che affermano di aver ricevuto presunte rivelazioni private. È ben altra cosa.

    Nella storia della Chiesa non sono mancati visionari sinceri, persone suggestionabili, mistificatori e perfino individui spiritualmente ingannati. Per questo il discernimento appartiene alla Chiesa e non all’interessato.

    Nemmeno il fatto che più persone dicano la stessa cosa costituisce una prova.

    Anche l’errore può diffondersi.

    Anche la menzogna può ripetersi.

    Anche lo spirito dell’inganno può costruire apparenti concordanze.

    Il criterio cattolico non è: “tre persone lo hanno detto”.

    Il criterio è un altro: quella presunta rivelazione è conforme alla Sacra Scrittura? È conforme alla Tradizione? È conforme al Magistero? Produce conversione, umiltà, pace, comunione ecclesiale e obbedienza oppure genera sospetto, paura, ribellione, disprezzo del Papa e divisione?

    Le presunte rivelazioni riportate da Romano hanno tutte un denominatore comune: delegittimare il Romano Pontefice, convincere i fedeli che la Chiesa sia ormai corrotta nella sua essenza e sostituire il discernimento ecclesiale con quello di pochi sedicenti veggenti.

    È allora legittimo domandarsi se questo sia davvero il modo di operare dello Spirito Santo oppure dello spirito della divisione, che «si traveste da angelo di luce» per ingannare anche gli eletti.

    Maria non è mai contro la Chiesa.

    È Madre della Chiesa.

    Non fonda una comunità parallela.

    Non suscita una “Chiesa dei puri”.

    Non invita a disobbedire al Successore di Pietro.

    Conduce sempre a Cristo, alla conversione, alla penitenza, ai sacramenti, alla preghiera e alla comunione ecclesiale.

    Il Cuore Immacolato di Maria trionferà certamente.

    Ma non attraverso la demolizione del Papato, la delegittimazione della Chiesa visibile e l’accumulo di pseudo-rivelazioni incontrollabili.

    Trionferà, come la stessa suor Lucia ha testimoniato con tutta la sua vita, attraverso la fedeltà a Cristo, l’amore alla Chiesa e la perseveranza nell’unica Chiesa, santa, cattolica e apostolica, alla quale il Signore ha promesso: «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20).

    1. “Il criterio è un altro: quella presunta rivelazione è conforme alla Sacra Scrittura? È conforme alla Tradizione? È conforme al Magistero?”.

      Don P.P:, scusi la franchezza: ma lei ci è o ci fa?

      Perché il criterio non lo applica con la stessa pignoleria asfissiante al “magistero” bergoglian-prevostiano?

      1. Don Pietro Paolo

        Nippo,

        la differenza è semplice.

        Il Magistero autentico della Chiesa, anche quando può contenere formulazioni discutibili o prudenzialmente criticabili, possiede un’autorità che nessuna rivelazione privata avrà mai.

        Le presunte rivelazioni, invece, devono essere giudicate dalla Chiesa; non sono loro a giudicare la Chiesa.

        Lei continua a capovolgere questo principio.

        Ed è precisamente qui il suo errore.

        Perciò le restituisco la domanda: quello che “ci è o ci fa” sarei io… o è lei?

        1. la solita anguilla eh?
          Ripeto la domanda:
          Perché il criterio non lo applica con la stessa pignoleria asfissiante al “magistero” bergoglian-prevostiano?
          RISPONDA alla domanda, per favore:

  11. Pingback: León XIV y las profecías sobre la Iglesia falsa – Ejército Remanente🏹 Noticias

  12. Mmmmm..non so ho dei dubbi. Certamente Bergoglio non era papa; probabilmente era massone e quindi invalido, comunque. Leone XIV? Non sappiamo….bisognerebbe indagare su eventuali affiliazioni. A me pare il solito progressista- più moderato di altri- che rovina la Chiesa. Mi sembra difficile venirne fuori senza la terza guerra mondiale. Sarebbe utile tirar fuori la versione autentica del segreto…in attesa di prove certe sarebbe opportuno non farsi scomunicare: potrebbero essere valide, non si sa mai.

  13. Ma c’è ancora da stare a discutere sulla “chiesa” bergoglian-prevostiana?
    Che altro deve accadere per accorgersi che è una lobby anticattolica?
    Se la falsa chiesa l’annunciano le profezie e i mistici, va bene, tanto riguarda
    un futuro che, guarda caso, non giunge mai,
    invece se lo dice don Minutella mostrandone le prove inconfutabili,
    vuol dire che è un pazzo esaltato e scomunicato … dalla lobby.

  14. Corrado Bassanese

    Ma perché i cosiddetti tradizionalisti si ostinano a considerare Bergoglio e Prevost veri papi e non ammettono la loro usurpazione del Trono di Pietro, in quanto Benedetto XVI non si era mai dimesso, ma si trovava in sede impedita. Ammesso questo, tutto diventerebbe chiaro ed avrebbero senso tutte le profezie qui descritte dal Sig. Romano. Di che avrebbero paura?
    Ah sì! Lo stipendio, mannaggia…😭

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