Tucho Sposò la Tesi Universalista della Salvezza, Condannata dalla Chiesa. Prefetto Eretico della Fede?

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo articolo di Life Site News, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e diffusione.

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Un saggio del cardinale Fernández, scoperto di recente, rivela la sua convinzione che tutti siano salvati.


Un documento del 1995, scritto dal futuro Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, sembra avallare la visione universalista della salvezza, condannata dalla Chiesa.
Immagine in evidenza
Card. Victor Manuel Fernandez Antonio Masiello/Getty Images

LifeSiteNews ) — Il  cardinale Víctor Manuel Fernández appoggiò apertamente l’universalismo, ovvero l’idea che tutti siano salvati, in un documento recentemente ritrovato, scritto più di 30 anni fa.

In un saggio di 46 pagine del 1995 intitolato “Romanos 9-11: gracia y predestinación” (Grazia e predestinazione), riportato per la prima volta da El Wanderer , il futuro Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede scrisse ampiamente sull’insegnamento della Chiesa in materia di salvezza e predestinazione, citando le opere di Sant’Agostino e Sant’Aquino, sebbene l’allora sacerdote si concentrasse su quanto da loro scritto sulla misericordia di Dio, ignorando in gran parte la Sua giustizia. Infine, Fernández concluse il suo lavoro sottolineando di avere “ferma fiducia” nel fatto che “tutti saranno salvati”, aggiungendo che questo non è un “mero desiderio”, ma si basa su ciò che “sa di Dio e dei Suoi piani specifici”.

«Credo che tutto ciò su cui abbiamo riflettuto ci permetta di affermare quanto segue: “Confido fermamente che tutti saranno salvati; una fiducia che non si basa su un mero desiderio, né sulla mia compassione per l’umanità, ma su ciò che so di Dio e dei Suoi piani specifici grazie alla Sua Rivelazione”», ha scritto Fernández. «Si tratta, dunque, di una “fiducia saldissima” fondata sulla realtà, sul modo divino di rapportarsi all’umanità in questo specifico piano di salvezza».

Sebbene la Chiesa cattolica insegni che Dio desidera la salvezza di tutti e non predestina nessuno all’inferno, i fedeli devono operare la propria salvezza cooperando con la grazia di Dio. Tuttavia, nelle Sacre Scritture, Nostro Signore ha esortato i suoi seguaci a entrare per la ” porta stretta “, indicando chiaramente che la maggior parte delle persone non è salva.

LEGGI: ​​Un sacerdote mette in dubbio la validità della minaccia di scomunica della Fraternità San Pio X da parte del cardinale Fernández

Al contrario, le parole di Fernández sembrano avallare la visione ” universalista ” della salvezza, secondo la quale tutti gli uomini sono salvati. Tale visione è stata condannata dalla Chiesa.

È interessante notare che, nel suo saggio, Fernández cita il canone romano “Liberaci dalla dannazione eterna e annoveraci tra i tuoi eletti” per confutare correttamente l’idea che Dio predestini le persone all’inferno. Ironicamente, tuttavia, questa preghiera confuterebbe la sua conclusione universalista finale, poiché se tutti venissero salvati, la preghiera risulterebbe irrilevante.

Nel corso di un’omelia del 2023, il prelato argentino fece analoghe osservazioni eterodosse, detestando il fatto che la Chiesa impedisca ad alcuni fedeli di ricevere la Santa Eucaristia:

Sapete che per molti secoli la Chiesa ha preso un’altra direzione. Senza rendersene conto, ha sviluppato un’intera filosofia e morale piena di classificazioni, per classificare le persone, per etichettarle… questo è così, quello è cosà; questo può ricevere la Comunione, questo no; questo può essere perdonato, questo no… è terribile che questo ci sia accaduto nella Chiesa. Grazie a Dio, Papa Francesco ci aiuta a liberarci da questi schemi. (enfasi aggiunta)

Fernández ha già suscitato polemiche in passato a causa dei numerosi scritti pornografici venuti alla luce.

In particolare, nel 2023, è riemerso un libro esplicitamente sessuale scritto da Fernández nel 1995, intitolato “Heal Me with Your Mouth: The Art of Kissing” (Guariscimi con la bocca: L’arte del bacio), che trattava del bacio e delle sensazioni che esso evoca. Nel 2024 , è stato riscoperto anche un altro libro erotico scritto dal futuro prefetto nel 1998, intitolato ” Mystical Passion: spirituality and sensuality” (Passione mistica: spiritualità e sensualità), che discute delle “particolarità dell’orgasmo maschile e femminile che si manifestano in qualche modo anche nella relazione mistica con Dio” e minimizza la natura immorale dell’omosessualità.

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7 commenti su “Tucho Sposò la Tesi Universalista della Salvezza, Condannata dalla Chiesa. Prefetto Eretico della Fede?”

  1. la signora di tutti i popoli

    Amici del “branco” (di lupi? di fessi? di stupratori? vds. Treccani), cosí definiti dal prete endemico del Blog, vorrei farvi soffermare sulla continuità (eretica) non solo fra Tucho (come lui afferma) e Bergoglio ma anche fra costoro e Prevost.
    Nell’U.Gen. del 24.9.25. Prevost indusse i cattolici a credere che le anime non sono dannate in eterno ma vengono comunque assolte dal Cristo che le porterá gratuitamente alla Salvezza, come fece per i giusti liberati dal Limbo, quando scese negli Inferi (e non nell’Inferno). É la cd. Eresia di Apocatastasi per cui Dio libera i dannati dal loro stato esistenziale (vds.633, 634 CCC) tanto che questi possono attendersi di essere salvati (l’Inferno vuoto).
    Ripeto: stiamo parlando di Salvezza di anime di morti mai pentiti e già dannati.

    L’obiettivo di Prevost, come quello di Fernandez è di assicurare i peccatori sciocchi e ignoranti che la salvezza è sempre garantita per loro, per tutti, por todos.
    Bisogna leggere con somma attenzione e con una certa esperienza esegetica le parole di Prevost accuratamente preparategli e manipolate da esperti in una particolare consecutio logica per ingannare. E quindi non saltare subito a banali conclusioni pei fatti del Sabato dopo la morte di Cristo ed individuare le discrasie che stridono contro la fede cattolica, che in piú dimostrano che un (vero?) papa sta buttando nel cesso i principi essenziali di Salvezza validi “durante la vita” umana, bypassando il problema del rifiuto umano e affermando una Redenzione -nella fase post mortem- alle anime, evitando loro l’inferno.
    Citeró solo alcuni punti:
    – “è l’umiltà di un Dio”(l’umiltà di Gesù qui non ha senso, solo sulla terra ha valore magisteriale ed educativo. La discesa agli inferi, aprire le porte del Cuelo e la Resurrezione di Gesù sono atti di grande gloria e potenza, non di umiltà);
    – “che non si ferma davanti al nostro peccato” (no, il peccato può essere portato via solo -in vita- dalla Grazia che induce al pentimento. Dio invece si ferma davanti al libero arbitrio umano, la Misericordia agisce sui pentiti non sugli irriducibili. I peccati dei morti impenitenti fermano la Misericordia che è negata e interviene la Giustizia con verdetto inappellabile);
    – “non salva solo sè stesso” (Gesù non ha bisogno di essere salvato e non salva i morti! La Sua morte non lo porta agli Inferi come sua destinazione ma solo per portare le anime dei giusti in Cielo e la Sua resurrezione non fa risorgere i corpi dei giusti che sono portati con la sola anima in Cielo, Gesú NON passa dall’inferno);
    -“non torna alla vita da solo” (Gesù risorge, non i peccatori);
    – “ma trascina con sè tutta l’umanità” (ma che “umanitá”!! prende solo i Giusti e libera i purganti: prende una parte dell’umanità morta già salva, temporaneamente “parcheggiata” negli Inferi, “luogo” esistenziale di cui l’Inferno ne é una parte riservata. I dannati sono una parte -perduta per sempre- dell”umanità deceduta);
    – “che non si spaventa di fronte all’estremo rifiuto dell’essere umano” (Dio ne soffre ma non teme il rifiuto degli uomini. Dio ama l’uomo in vita ma ne rispetta le scelte e accetta l’estremo rifiuto che la morte rende definitivo).

    Come vediamo Prevost spinge a credere che Dio non si scoraggia per la morte impenitente ma salva lo stesso le anime. Gli uomini possono continuare a peccare per tutta la vita e se in punto di morte non si pentono, Dio le salva lo stesso!! …neanche il più scalcagnato dei papi può dire queste infamità!!
    Così in altro modo si esprime Fernandez: la sua fiducia, cioè la sua fede satanica, è tale che può affermare stoltamente una salvezza “per tutti”.
    Lo scopo è illudere i deboli che la loro vita immorale e peccaminosa li porterà comunque in Paradiso.
    Adesso vediamo d.PP l’anti-prete, che ha sempre l’ultima parola di serie e riconosce un impostore per papa, come difenderá Prevost.
    Piuttosto leggete l’omelia del 24.9.25 basata su qualcosa che non é il Vangelo: quanto piú si é vicini al peccato mortale tanto piú sará facile credere a Prevost.
    “Cristo entra in tutte queste realtà oscure per testimoniarci l’amore del Padre. Non per giudicare, ma per liberare. Non per colpevolizzare, ma per salvare.”
    “se Cristo ha potuto scendere fino a lì, nulla può essere escluso dalla sua redenzione.”
    E invece sí! Saremo TUTTI esclusi dalla Redenzione, tutti se lo vogliamo, E NON C’É CRISTO CHE TENGA!

  2. Eretico sicuramente, ma prefetto tutto da dimostrare…quando una persona usa la carica ricoperta per il fine opposto a quello per cui la carica è stata istituita, diventa un traditore di chi ha istituito quella carica, (nel caso di specie NSGC) e perde automaticamente il diritto di imporre la sua perversa volontà, non ha più l’ autorità, o autorevolezza che dir si voglia, lo si può considerare decaduto ipso facto, o mai assurto a tale carica ( Bergoglio e la mafia di San Gallo, il complotto preconclave, ma sicuramente analogo plot successe al conclave del 1958, interrompendo la regolare successione apostolica). Questa tesi era sostenuta dal professor Francesco Lamendola, che la espose in molti suoi articoli, e mi sembra anche, nella sostanza, il fulcro del pensiero di mons. Viganò.

  3. mi chiedo se Fernandez abbia mai letto il santo Vangelo.
    1) – “Il Figlio dell’uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!”
    2) – “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno.
    “in verità ti dico: oggi (tu non voi) sarai con me in Paradiso”

  4. Con queste affermazioni ha fatto tabula rasa di una parte della Scrittura, Apocalisse compresa. Penso si sia eretizzato da solo, dovrebbe dunque auto scomunicarsi e ridursi al laicato……cosa che ovviamente non farà e a cui non pensa nemmeno. La situazione è questa, i modernisti imperversano, la Rocca quasi ( sottolineo quasi ) conquistata………ma Dio ha per certo altri programmi. Dunque ci attendono tempi interessanti.

  5. E’ improbabile che il grande apologeta della lobby sanpietrina, don Pietro Paolo,
    interverrà con il suo flagello dottrinesco.
    Sarebbe interessante vedere come, arzigogolando a modo suo,
    troverebbe il famigerato Fernandez in piena comunione con la Volontà di Cristo,
    o come la chiama lui, la “tradizione viva”.
    😂😂😂

  6. Il mainstream grida allo scisma conclamato. Scisma dal loro totem, la chiesa che salva tutti, senza aver altro da dire se non le stesse cose che vuole il mainstream.
    Il paradosso di orgogli denudati che irridono il sacro come simbolo del loro disprezzo, quando la chiesa desacralizzata ha tolto ogni velo per apprezzarli!
    La chiesa del mondo, ma non nel mondo, usata per i chiaroscuri dell’ottica distorta di fotografie tutte ritoccate.
    El Tucho è fuori posto.
    Chi c’è l’ha messo non è mai stato al suo posto.

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