Migrantismo, Morbo Uno e Trino. E Leone Vola a Lampedusa…Benedetta De Vito.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, la nostra Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste riflessioni su un fenomeno dei nostri tempi. Buona lettura e diffusione.

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Il migrantismo è una malattia grave e contagiosa che colpisce chi è  ipnotizzato dal regime, preda della sindrome di Stoccolma e  soprattutto lontano mille miglia dall’Eterna Legge del Signore che a tutti gli uomini ha assegnato un luogo dove nascere e dove, faticosamente, portare la Croce.

Il contagio è un pic: basta, appunto, non essere più nella Legge Eterna del Signore e finire  immerso nel relativismo tiranno, nel buonselvaggismo di risulta, nel bisogno di far parte del gregge che applaude.  Sì il malato di migrantismo non vuole piacere al Signore (unica salvezza), ma al mondo (che getta il suo amo avvelenato). Così il povero contagiato, guidato da una Boldrina qualsiasi, sparge il virus che, tirannico, impone la sua verità a gambe all’aria. Il nero, il non italiano, è buono punto e basta. Non paga il treno, gli si regalano prebende e appartamenti. Se compie un crimine efferato, magari mettendo sotto con la macchina degli innocenti, lo si giustifica per la dura vita che ha avuto. Oh poverino…

Per spargere ben bene il virus  del migrantismo occorrono dei buoni testimonial, ossia degli untori. Francesco fu  gran seminatore, il portabandiera del migrantismo (ma anche del vaccinismo “gesto d’amore” e dell’omosessualismo “chi sono io per giudicare”… sei solo  – ma forse non lo sei – il Vicario di Cristo, gli risponderei io). Ricordate? Andò a Lampedusa a braccia aperte: venite santi migranti e meglio se siete musulmani… E ora, oh no, il Leone farà la stessa cosa. Andrà nella povera isoletta che da paradiso estivo è diventato simbolo stesso della malattia del migrantismo. Povera Lampedusa. Intanto i santi migranti, chiamiamoli senza questo evocativo participio presente, immigrati (essendo migranti parola poetica, inventata ad hoc dal diavoliano dei nostri untori) ogni giorno ne combinano una. Un albanese ha travolto e ucciso un giovane poliziotto che gli aveva intimato l’alt. Non voleva guai, poverino, dai bisogna capirlo. E abbracciarlo stretto…

In Francia uno stupendo ragazzo di diciassette anni è stato ucciso da una gang di immigrati che hanno ripreso il pestaggio e ferocemente si sono immortalati mentre Louis, il giovanissimo Louis, agonizzava… Ma poverini anche loro, certo, sai che vita disperata. E Leone non trova neppure una parola per il giovane francese ucciso dai santi immigrati e diritto come un fuso corre a Lampedusa a far da testimonial alla malattia.

Che è una e trina: migrantismo, omosessualismo, vaccinismo. Tutte malattie contrarie alla Eterna Legge del Signore che ci fa nascere lì dove dobbiamo portare la Croce, che ci fa  maschi e femmine per avere bambini e vita e futuro, che ci ha creati sani e forti senza bisogno di tutte le pillole delle farmaceutiche e dei loro intrugli…

Ah chi si oppone alla trimurti viene bollato come un pericolo sociale. I poveri liceali che han fatto sventolare un cartello con su scritto un giustissimo e semplice “L’Italia agli italiani” sono stati puniti col sei in condotta e a scrivere una tesina pro-migrazionismo. Siamo al contrappasso dantesco, ma a contrario.

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11 commenti su “Migrantismo, Morbo Uno e Trino. E Leone Vola a Lampedusa…Benedetta De Vito.”

  1. Signora Benedetta, Gesù, NON da migrante ma da evangelizzatore risponde alla cananea: “…non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini” ma una domanda mi piacerebbe farLe
    1) Perché i SINISTRI non parlano mai di Dio, di Cristo, della legge della Chiesa Cattolica? anzi fanno di tutto per demolirla e se vanno a Messa non ricevono la Santa Eucarestia?
    2) come ex Papa Francesco, comunità di S. Egidio, Zuppi, Paglia (v. cattedrale di Terni) Vescovi confessori qua e là, niente dottrina cattolica ma risposte socio-politiche fino al punto che anch’io debba condividere il pensiero sinistroide?
    3) Gesù, “Io sono la Via la Verità e la Vita”, perché i sinistri dicono “giù le mani dalla L.194?”
    Bergoglio va a fare visita alla Signora Bonino (in Italia madre di tutti gli aborti)
    4) Gesù, “non divida l’uomo ciò che Dio ha unito” coppia uomo-donna dalla quale nascerà una nuova VITA.
    Perché i sinistri vogliono i matrimoni omosessuali e lavorano per le famiglie allargate?
    5) Perché i migranti che rubano e uccidono sono giustificati? perché troppi non sanno né leggere né scrivere?
    6) Perché i migranti, senza arte né parte, sono i protetti dei sinistri?
    ai sinistri mancano i voti per entrare in Parlamento (Nazionale e/o Europeo) e poi raccontarci le frottole?

  2. Non Metuens Verbum

    La visita di papa Francesco a Lampedusa fu il primo atto da cui cominciai a dubitare , seguito poi da una lunga serie in crescendo. Mi dicevo: Lo Stato non dovrebbe permettere codesta ingerenza.

  3. Dentro le mura del Vaticano qualcuno ha inventato la litania “CONFORTO DEI MIGRANTI”.
    Mi piacerebbe sapere quanti migranti invocano la Madonna. E se ce ne sono forse dovremmo permettere solo a questi di sbarcare.
    Ma certi abitanti del Vaticano pensano solo ai soldi che intascano con l’accoglienza e con i voti che assicureranno al partito contro la famiglia, pro-gay, pro-aborto, pro-divorzio ecc.
    Pensare che un mediocre, disgustoso cardinale zuppi siede sulla poltrona che fu dei cardinali Biffi e Caffara…. Che bestemmia!. Che Scempio!!!
    Ormai questo RELATIVISMO satanista che ha infettato una moltitudine di preti è il nuovo il VITELLO D’ORO. (Non c’è bisogno di attraversare il deserto)

  4. Hanno fatto bene a punire quei liceali per aver essi scritto “l’Italia agli Italiani”. Son certo infatti che quegli studenti (e non solo loro, ma tutti coloro che hanno un minimo di spina dorsale), pur se costretti a scrivere la sciocca tesina, ancor più saranno confermati nella loro convinzione, cioè che se si vuole uscire fuori da questo schifo è necessario che l’Italia debba essere riconsegnata agli Italiani (tra cui non sono certamente quelli che li hanno puniti, anche se hanno la cittadinanza italiana, perché l’«italianità» è un sentimento e una condizione ontologica, prima che una carta bollata). E tra qualche hanno questi studenti (e non solo loro), usciti dai gulag scolastici, si diano da fare per operare in merito.

  5. La Sede impedita…

    C’è un potere ecclesiastico, gerarchico, che tiene in scacco il Papato. Avviene così da decenni.

    Benedetto XVI ha salvato l’istituzione perdendo il ministerium (da vicario di Cristo ha interpretato l’insegnamento del Signore che solo chi perde la vita la salva).

    Un manipolo di ecclesiastici sta corrompendo tutto dentro la gerarchia, contribuendo alla corruzione generale che c’è da tempo anche fuori.

    Un Papato impedito si compromette con il mondo: obbedire al Papato impedito collide con l’insegnamento della Chiesa.

    Umanamente non e’ serio chiedere a un papato impedito di esercitare il potere di liberarsi: è ovvio!

    Umanamente… ma la Chiesa va oltre. Satana è sconfitto proprio quando pare trionfare.

    Riusciranno i nostri Prodi a comprendere la Sede impedita? Che spiega Bergoglio e pure la differenza tra i primi ruggiti del Leone appena eletto e il belato che è stato costretto a recitare per non buttare via bambino e acqua sporca.

  6. Don Pietro Paolo

    L’articolo affronta un problema reale, ma lo fa contrapponendo Vangelo e buon senso, come se il cristiano dovesse scegliere tra la Bibbia e la tutela del bene comune. In realtà la dottrina della Chiesa non insegna né l’immigrazionismo ideologico né il rifiuto indiscriminato dello straniero.

    È vero: in questi anni alcuni uomini di Chiesa, compresi alcuni prelati, hanno dato talvolta l’impressione di favorire una visione quasi ideologica dell’accoglienza, alimentando quello che molti definiscono “migrantismo”. Talora il linguaggio utilizzato è apparso sbilanciato, quasi da far passare in secondo piano le esigenze della sicurezza, dell’integrazione e del bene comune. Ma un conto sono alcune accentuazioni pastorali, altro è la dottrina della Chiesa. La dottrina non insegna questo.

    La Sacra Scrittura è chiarissima nel chiedere il rispetto e l’accoglienza dello straniero: «Ero forestiero e mi avete accolto» (Mt 25,35); «Non opprimerai il forestiero» (Es 22,20); «Amerete il forestiero» (Dt 10,19). Sono parole che obbligano la coscienza del cristiano.

    Ma è altrettanto scorretto utilizzare questi testi per sostenere che la Bibbia approvi l’immigrazione di massa, incontrollata o imposta agli Stati. Questo semplicemente la Scrittura non lo dice.

    La Bibbia conosce popoli, nazioni, confini e autorità. San Paolo insegna che l’autorità civile è costituita per custodire il bene comune, difendere i cittadini e reprimere il male (Rm 13,1-4). Non è quindi contrario al Vangelo che uno Stato regoli gli ingressi, distingua tra chi ha diritto all’asilo e chi non lo ha, contrasti l’immigrazione illegale e pretenda il rispetto delle proprie leggi.

    È qui che occorre distinguere ciò che troppo spesso viene confuso.

    Alla Chiesa spetta il compito di ricordare che ogni uomo, anche lo straniero, possiede una dignità inviolabile perché creato a immagine di Dio. Alla Chiesa spetta annunciare la carità, la misericordia, la solidarietà e richiamare le coscienze al rispetto della persona.

    All’autorità civile, invece, spetta un altro compito: garantire la sicurezza, l’ordine pubblico, la coesione sociale e il bene comune. Questo significa anche governare con prudenza i flussi migratori, far rispettare le leggi dello Stato e chiedere a chi viene accolto di rispettare la cultura, le tradizioni, le usanze e i valori fondamentali del popolo che lo ospita. L’integrazione non può essere a senso unico: comporta diritti, ma anche doveri.

    Nella mia terra, ad esempio, constato ogni giorno che molti immigrati sono ormai indispensabili. Senza il loro lavoro, soprattutto in agricoltura, interi settori produttivi faticherebbero a sopravvivere perché manca la manodopera locale. Questa è una realtà che non si può ignorare. Proprio per questo l’immigrazione va governata con intelligenza, non né demonizzata né idealizzata.

    Perciò il cristiano può chiedere politiche migratorie serie, ordinate e prudenti senza per questo tradire il Vangelo. E, nello stesso tempo, non può mai giustificare l’odio, il disprezzo o la disumanizzazione dello straniero.

    La Chiesa non ha mai insegnato il “migrantismo”, così come non ha mai insegnato il rifiuto assoluto dello straniero. Ha sempre insegnato un equilibrio difficile ma autenticamente evangelico: la carità verso ogni persona e la responsabilità verso il bene comune.

    Quando questi due principi vengono separati, nasce l’ideologia: da una parte l’accoglienza senza regole, dall’altra la chiusura senza misericordia. Nessuna delle due posizioni coincide con il Vangelo.

    Per questo è improprio appellarsi alla Bibbia per sostenere che Dio vorrebbe l’attuale modello di immigrazione di massa. La Sacra Scrittura non avalla questo fenomeno storico e politico; richiama piuttosto governanti e popoli a esercitare insieme giustizia e misericordia, verità e carità.

    È proprio questo equilibrio che la Chiesa ha sempre indicato. Il Vangelo non è né il manifesto dell’immigrazione senza limiti né quello della chiusura egoistica. È la via più esigente: quella che sa coniugare la dignità di ogni persona con il bene comune di un popolo. Ed è su questo equilibrio, non sugli slogan, che si misura la fedeltà al Vangelo.

  7. Migrantusmo, omosessualismo, vaccinismo ? Grandiosa, Benedetta, semplicemente grandiosa, lei dimostra più saggezza cristiana, cattolica, di tutto il clero modernista messo assieme, di ogni ordine e grado. Poveri loro, quando dovranno render conto al Sommo Giudice, Gesù Cristo, del loro scellerato e sciagurato modo di agire, parlare, scrivere, decidere , imponendo al gregge loro affidato menzogne, falsità di ogni genere, comportamenti peccaminosi ( che gridano anche vendetta al cospetto di Dio)… si potrebbe aggiungere anche la commedia del cambiamento climatico, con la benedizione del blocco di ghiaccio, ma basta e avanza quanto da lei descritto, cara Benedetta. Dio la ricompensi per la sua coraggiosa testimonianza!

    1. Caro Catholicus, siamo qui noi quattro gatti a dircele fra noi e ad omaggiare Benedetta di nome, di fatto e dalle mille parole naturali e limpide come questo cielo di prima estate, che se non fosse per le continue malefiche intrusioni di più che sospettabili scie, sarebbe davvero il riflesso della bellezza divina e del suo Spirito Creatore che tutto ha voluto nel perfettissimo bene e tutto per il nostro bene. E, come dice saggiamente la nostra impareggiabile scrittrice, tutti ha messo nel posto giusto, amando e provvedendo a tutti con lo stesso amore. Le disarmonie derivano dall’ odio dell’ eterno nemico che, servendosi della stoltezza umana, si accanisce nel tentativo di distruggere tanta bellezza e tanta perfezione. Ha iniziato da giorni il suo ininterrotto e vigoroso canto una cicala sul poderoso ippocastano che mi fa ombra davanti casa e anche in questo cricricri stridulo e continuo par di sentire le melodie del buon Dio che, benevolo, dà gloria al suo ordine e alle sue meraviglie.
      Apriamo gli occhi prima che sia troppo tardi.

  8. Credo che Papa Leone non voglia fare la fine di Benedetto XVI che si era opposto strenuamente alle immigrazione sincretiste . Ma Leone e’ Papa , ma il vero potere nella chiesa oggi è Sant’Egidio : Paglia Zuppi Fernandez . Si è ricostituita la mafia di San Gallo , stavolta a Trastevere . Sti quattro …comunisti del PD manco sanno che sta succedendo e non conoscono neppure la storia . Appena saranno al potere i loro immigrati islamici I primi ad esser fatti fuori saranno gli
    utili idioti …

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