Marco Tosatti
Carissimi StilumCuriali, offriamo alla vostra attenzione questo post pubblicato su Facebook da Maria Elia, che ringraziamo per la cortesia. Buona lettura e condivisione.
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IN REALTÀ LA GUERRA UCRAINA-RUSSIA NON DOVEVA MAI COMINCIARE E MAI ESSERE APPOGGIATA DALL’ EUROPA”.
L’EUROPA HA FATTO UN PATTO DI SUICIDIO E HA DECISO DI MORIRE”,
afferma l’analista dei temi della sicurezza Stanislav Krapivnik.
Era un comandante delle forze armate americane.
“La Germania è un caso incredibile. Sono iniziate due guerre mondiali. Hanno perso entrambe. E ora vogliono andare in guerra contro la Russia, che distruggerebbe completamente la Germania se ci fosse una guerra. È incomprensibile. I leader tedeschi sono impazziti. Non imparano dalla storia”, dice.
“Pensate che gli USA andranno in guerra con un potere nucleare come la Russia? Chi lo pensa è un vero ignorante o il suo QI non ne dà a nulla. Gli USA non andranno mai in una guerra diretta contro la Russia come la Russia non andranno mai in una guerra diretta con gli USA perché capiscono che questa sarebbe la fine di entrambi i paesi. Tuttavia, gli attuali leader dell’Unione europea sembrano impegnati a distruggere l’Europa”, anade.
“Una cosa è sostenere l’Ucraina nel territorio dell’Ucraina e un’altra è dare all’Ucraina missili a lungo raggio che colpiscono all’interno della Russia. Ma sono completamente impazziti? Come farai ad attaccare il territorio di un paese che ha quasi settemila testate nucleari e che potrebbe trasformare in polvere cosmica tutta Europa in quindici minuti? ”, si chiede.
“Mi sfugge davvero il tema. Non capisco come i leader dell’UE possano essere così stupidi e irresponsabili”, afferma.
“Sapete che gli USA hanno invaso più volte il Messico. Vi immaginate che l’UE stesse finanziando il Messico dopo un’invasione e gli abbia dato missili a lungo raggio per arrivare a Washington? Ve lo immaginate? Cosa pensate che sarebbe successo dopo che il primo missile ha colpito Washington? Non c’è bisogno di pensare. Glielo dico io. Quello che succederebbe è che il Messico cesserebbe di esistere. Gli USA raderebbero al suolo il Messico, convenzionale o nucleare. Ciò che se vi dico con assoluta certezza è che non ci sarebbe un secondo missile in arrivo a Washington”, afferma.
“Ma cosa fanno i leader dell’UE? Danno missili e droni a lungo raggio su Zelensky per attaccare la Russia e soprattutto Mosca. È pazzesco. Putin ha avuto una pazienza di santo con l’Europa, ma questa pazienza può finire da un giorno all’altro e quel giorno possono cancellare paesi come la Germania dalla mappa dell’Europa”, continua.
“E in caso di guerra, non ci sarà alcuna invasione. Nessun soldato russo metterà piede in Europa. La Russia distruggerebbe semplicemente tutte le infrastrutture europee e distruggerebbe il continente senza metterci piede. E se la Gran Bretana o la Francia pensassero di lanciare un’arma nucleare contro la Russia, Mosca distruggerebbe completamente l’Europa. L’intera Europa sarebbe un disfatto radioattivo”, dice.
“L’Unione europea non è solo nelle mani di politici corrotti e inetti, ma non hanno alcun tipo di buon senso. È davvero difficile credere quanto siano stupidi”, afferma.
L’UE dichiara di appoggiare l’Ucraina perché è stata invasa e la democrazia deve essere difesa.
“Il governo ucraino è neonazista. È un governo di nazionalisti radicali e assolutamente corrotto e criminale. Zelensky non è un democratico. È un dittatore, ma mettiamolo da parte. Non importa se è favorevole o contrario a ciò che succede in Ucraina o se è giusto o no. Quello che fa l’UE è una vera follia. L’UE è nelle mani di inetti e pazzi che la porteranno alla sua distruzione”, afferma.
“Europa ha deciso di morire”- insiste.
Elio Lanutti
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E poi questo post, sempre su Facebook, dello stesso profilo:
Putin parla per 12 minuti.
12 minuti in cui Vladimir Putin si è messo davanti ai vertici militari russi e ha sparato cinque avvertimenti diretti alla NATO.
Non discorsi diplomatici, non giri di parole. Un briefing operativo. E mentre i media occidentali lo dipingono come l’ennesima minaccia di un pazzo isolato, la verità è un’altra.
Mosca sta mettendo nero su bianco quello che accadrà se l’Occidente continua a fingere che l’Ucraina sia una guerra per procura e non un confronto diretto.
PRIMO AVVERTIMENTO: NESSUN COMPROMESSO
Putin non negozia sugli obiettivi. Gli scopi dell’operazione speciale verranno raggiunti, che vi piaccia o no. Preferibilmente con la diplomazia, ma se Kiev e i suoi padroni stranieri continuano a rifiutare colloqui sostanziali, allora sarà guerra fino alla liberazione completa di quelle che Mosca chiama “terre storiche russe”.
E qui casca il primo pezzo: niente conflitto congelato, niente linee di cessate il fuoco provvisorie. Controllo territoriale permanente, zone cuscinetto di sicurezza che verranno ampliate finché non si sentono al sicuro.
Per la NATO, questo significa che qualsiasi futuro accordo di sicurezza per l’Ucraina dovrà fare i conti con mappe completamente ridisegnate. E indovinate chi ha in mano le matite?
Ma facciamo un passo indietro. Perché arriviamo a questo punto? Putin lo dice chiaramente: dietro il regime di Kiev c’è la potenza della più grande alleanza militare del mondo. Assistenza militare su larga scala che non si ferma mai: consiglieri, istruttori, mercenari, dati di intelligence in tempo reale.
La Russia guarda l’Ucraina e non vede Zelensky; vede i server della NATO, i satelliti americani, i contractor britannici. Vede un proxy armato fino ai denti per fare quello che l’Occidente non ha il coraggio di fare direttamente: mettere i missili a pochi minuti di volo da Mosca.
E quando ti senti accerchiato, quando per trent’anni ti hanno promesso che la NATO non si sarebbe espansa di un centimetro a est e poi ti ritrovi basi missilistiche ai confini, cosa fai? Aspetti che ti colpiscano per primi? No, reagisci. E Putin sta reagendo.
SECONDO AVVERTIMENTO: LA DETERRENZA NUCLEARE INARRESTABILE
Deterrenza nucleare. E qui la faccenda si fa seria davvero. Putin annuncia test riusciti di due sistemi che hanno un nome che suona già come un incubo: Burevestnik, il missile da crociera a raggio illimitato, e Poseidon, il veicolo subacqueo senza pilota. Entrambi alimentati da reattori nucleari.
Sentite bene: illimitato. Significa che possono girare per giorni, settimane, aggirare qualsiasi sistema di difesa missilistica, colpire da angolazioni impossibili.
La NATO ha speso miliardi per costruire scudi antimissile in Polonia, Romania, Alaska. Putin gli sta dicendo: inutili. I vostri sistemi sono progettati per intercettare traiettorie balistiche prevedibili; questi arrivano da sotto, da sopra, da dove non ve lo aspettate, e garantiscono a Mosca la parità strategica per i primi decenni.
Non è una minaccia vuota, è ingegneria operativa. E mentre l’Occidente continua a vendere la storia della Russia isolata e in ginocchio per le sanzioni, Putin sta dispiegando sistemi d’arma che gli Stati Uniti non hanno.
Pensateci: chi è davvero isolato qui? Un paese che testa armi nucleari a propulsione infinita, o uno che deve convincere gli alleati europei a comprare gas americano a prezzi triplicati per punire Mosca?
TERZO AVVERTIMENTO: L’INCUBO IPERSONICO “ORESHNIK”
Oreshnik. Il sistema missilistico ipersonico a medio raggio entra in servizio di combattimento entro fine anno. E non è teoria, è già stato usato. Novembre scorso, prima volta in combattimento: un missile che viaggia a Mach 10, che cambia traiettoria in volo, che nessun sistema di difesa aerea occidentale può fermare.
Per la NATO, questo significa che ogni base, ogni centro di comando, ogni hub logistico in Europa Orientale è esposto. Non potete abbatterlo, non potete prevederlo; potete solo sperare che non sia diretto verso di voi.
E Putin lo sa, per questo lo ha messo in campo adesso: non come deterrente astratto, ma come arma operativa pronta all’uso.
Immaginate la scena nei quartieri generali NATO: generali che guardano mappe e capiscono che le loro basi in Polonia, i depositi in Romania, i centri logistici in Germania sono tutti bersagli scoperti, e che l’unico modo per proteggerli sarebbe ritirare tutto indietro di 1.000 chilometri.
Ma come fai a spiegarlo agli alleati dell’Est Europa, che ti hanno aperto le porte proprio per sentirsi sicuri? Come gli dici che la tecnologia russa ha reso obsoleto il tuo ombrello difensivo?
QUARTO AVVERTIMENTO: LA GUERRA NELLO SPAZIO
Putin accusa la NATO di schierare armi oltre l’atmosfera terrestre e annuncia che la Russia rafforzerà le proprie capacità militari orbitali: nuovi satelliti di nuova generazione, canali di comunicazione ad alta velocità e protetti, intelligence superiore, navigazione accurata.
Quinto passo
E qui colpisce dove fa male: la NATO dipende dai satelliti per tutto: comunicazioni criptate, GPS militare, ricognizione in tempo reale…
… Sarà tutto distrutto!
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E infine questo post di Come Don Chisciotte, che ringraziamo per la cortesia. Vedete anche qui:

E ADESSO COSA RACCONTANO?
La parte più interessante della vicenda non è la medaglia restituita da Zelensky (il Mr. Bean Drugs addicted – secondo Bessent – ) né quella revocata dalla Polonia. Quelli sono dettagli. La parte interessante è che un tema liquidato per anni come “propaganda russa” è improvvisamente diventato così reale da provocare uno scontro politico tra Kiev e uno dei suoi più fedeli alleati.
Per molto tempo bastava ricordare Bandera, l’UPA, le stragi di Volinia, le fiaccolate, i monumenti o la riabilitazione di certe figure storiche per essere immediatamente catalogati. Non servivano argomenti, bastavano le etichette: propaganda del Cremlino, disinformazione, narrazione putiniana. E quando qualcuno insisteva arrivava il colpo finale, pronunciato come fosse una formula magica capace di cancellare qualsiasi discussione: “Ma Zelensky è ebreo”.
Una delle più straordinarie scorciatoie logiche degli ultimi anni. Come se la biografia personale di un presidente potesse trasformare la storia di un intero Paese. Come se bastasse un certificato anagrafico per far sparire monumenti, celebrazioni, organizzazioni politiche, reparti militari intitolati a personaggi controversi e un dibattito storico che in Europa orientale esiste da decenni.
Ora però accade qualcosa di imbarazzante. A sollevare la questione non è Mosca. Non è Putin. Non è qualche analista accusato di essere filorusso. È la Polonia, cioè uno dei Paesi che più di tutti ha sostenuto Kiev sul piano militare, economico e diplomatico. E davanti a questa realtà, coloro che per anni hanno deriso, squalificato e ridicolizzato chi poneva certe domande sembrano essersi volatilizzati.
Sarebbe interessante ascoltarli oggi. Come spiegano ciò che sta accadendo? Come giustificano il fatto che un problema definito inesistente continui a riemergere ostinatamente nella realtà? Come spiegano il fatto che, invece di prendere le distanze da simboli divisivi, si preferisca entrare in collisione con un alleato storico? E soprattutto: come giustificano anni di scomuniche morali contro chi chiedeva semplicemente di discutere fatti storici documentati?
Forse la domanda più scomoda è un’altra. Se tutto questo era davvero una menzogna inventata dal Cremlino, perché ogni volta che la storia bussa alla porta e nessuno sembra voler aprirle lei entra dalla finestra?
Don Chisciotte
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#Ucraina #Bandera #Volinia #Zelensky #Polonia #Geopolitica #DonChisciotte
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1 commento su “Russia, Ucraina, il Caso Incredibile della Germania e il Patto di Suicidio Firmato dall’Europa.”
Attraverso svariate letture di articoli e libri geopolitici, filosofici e d’ interpretazione Teologica sugli eventi che incalzano, ma ampiamente previsti, si è formata la convinzione che : la formazione dell’ Europa è stato un evento programmato da quasi un secolo. Le motivazioni ufficiali addotte ( miele nelle orecchie ) sono inverse allo scopo finale. In ” cupe officine ” si e’ messo a punto il piano, ispirato e sostenuto dalla casta finanziaria , apolide e perversa , acquartierata dallo zio sam. La stessa dispone, in ambito mondiale, di devoti valet de chambre assoggettati , tramite innominabili vizi ( es : Epstein files ). Eviterei parlare di stupidità ma piuttosto di consapevole contiguità e condivisione degli obiettivi finali, ormai a portata di mano. Entro il 2030 avremo modo di provare che la sintesi da me proposta in questo commento, le cui fonti ho citato in epigrafe, sia veritiera o di pura fantasia.