SedeImpeditisti, Lasciate in Pace Camillo Ruini, per Favore! Americo Mascarucci.

 

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Americo Mascarucci, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione questo articolo di commento alle reazioni alla scomparsa del cardinale Camillo Ruini. Buona lettura e condivisione.

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Era prevedibile che la scomparsa del cardinale Camillo Ruini sarebbe stata accolta in maniera molto controversa, visto che sua eminenza, quando era presidente della Cei, è stato un personaggio fortemente divisivo.

Dava fastidio, come abbiamo spiegato nell’ articolo pubblicato su queste pagine all’ indomani della morte, ed era soprattutto detestato per il suo attivismo sulla difesa dei principi etici e per un impegno coerente e trasversale dei cattolici su valori condivisi.

I cattolici progressisti lo hanno accusato di aver “svenduto” la fede a Cesare, per aver cercato sempre l’alleanza con il potere e la benevolenza dei potenti, per ottenere da questi ascolto e protezione, soprattutto quando al governo c’era Berlusconi.

Enzo Bianchi ha detto di lui che ha creato una Chiesa “matrigna” che escludeva invece di accogliere, alla quale si oppose il cardinale Martini punto di riferimento per quanti come lui ritenevano il ruinismo dannoso per la Chiesa (evidentemente all’ ex priore di Bose non è bastato il trattamento umiliante subito sotto Bergoglio e con la compiacenza di quest’ultimo, per aprire gli occhi e capire che il suo mondo, quello dei cattolici progressisti, non era affatto il paradiso in terra ma al contrario un nido di serpi).

Il mondo LGBT lo ha accusato di oscurantismo per aver organizzato i Family day contro il riconoscimento delle famiglie arcobaleno ed essersi tenacemente opposto alle unioni civili, e questo certamente a Ruini non dispiaceva, ovvero non riscuotere il consenso delle organizzazioni omosessuali e transgender.

I radicali non gli perdonano i funerali negati a Giorgio Welby nonostante questo avesse lottato per promuovere e ottenere il suicidio pretendendo di essere riconosciuto come cristiano dopo una vita passata a combattere la Chiesa.

Ai nemici di sempre si sono aggiunti adesso pure i cattolici sostenitori della sede impedita di Benedetto XVI, che hanno accusato il cardinale di non aver preso minimamente in considerazione la vicenda e aver ignorato le richieste di intervento giunte a lui da più parti.

E questi davvero sono imperdonabili nella loro follia.

Perché non si capisce proprio dove sarebbe la grave colpa di Ruini, visto che alla sede impedita non ha creduto, e non crede, nessuno dei cardinali eredi della stagione di Wojtyla e Ratzinger, sia quelli ancora viventi che quelli deceduti, che, pur fortemente critici con Bergoglio, non ne hanno mai messo in dubbio la legittimità riconoscendolo come successore di Benedetto XVI e capo della Chiesa.

A portare avanti la teoria della sede impedita sono soltanto alcuni ex sacerdoti scomunicati, ridotti allo stato laicale e di fatto scismatici, che litigano e si insultano fra di loro come comari, mettendo di mezzo il padreterno, la Madonna, i santi per avvalorare le loro tesi e proclamarsi eletti da Dio (ma davvero possiamo credere che Benedetto XVI abbia potuto lasciare la sua Chiesa in mano a gente simile?).

A questo punto non resta che confidare nel lavoro del promotore di giustizia vaticano Alessandro Diddi che sta indagando sulla sede impedita e sull’inchiesta di Andrea Cionci raccolta nel volume “Codice Ratzinger”.

Un’ inchiesta surreale visto che, qualora fosse appurata la sede impedita, Diddi decadrebbe automaticamente essendo stato nominato da Francesco, quindi da un antipapa, e tutti gli atti giudiziari da lui compiuti in questi anni, iniziando dal processo Becciu, sarebbero da annullare uno per uno, perché svolti da un promotore “abusivo” che non poteva indagare su nulla e su nessuno.

Ma almeno una parola definitiva da parte del promotore di giustizia, con una quasi scontata archiviazione visto che Diddi dovrebbe dichiarare se stesso falso promotore, metterebbe fine a tante teorie che invece, proprio il ritardo nell’ archiviare l’inchiesta, non fa che alimentare.

Intanto lasciate in pace Ruini che proprio in questo giorni sta godendo del massimo trionfo, ovvero l’odio di quel mondo che non gli ha mai perdonato il suo andare controcorrente, non lasciandosi omologare dal pensiero unico, come avviene oggi ad opera di una Cei sempre più irrilevante e perfettamente allineata al politicamente corretto.

Americo Mascarucci
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9 commenti su “SedeImpeditisti, Lasciate in Pace Camillo Ruini, per Favore! Americo Mascarucci.”

  1. la signora di tutti i popoli

    Ratzinger in un paio di occasioni ha chiesto di non essere banderuole al vento del mondo che sui tetti fa ruotare opportunamente i galli di latta in una direzione o in un’altra. La vita é peró difficile e bisogna sopravvivere: Dio non é sempre la direzione piú comoda e allora cerchiamo di aver un po’ di caritá per chi sceglie di far da indicatore eolico, un giorno potrebbe convertirsi.
    É caritá cristiana cercare ogni volta qualcosa da apprezzare in questi troppo frequenti articoli, ma a non tutti garba che si possa scrivere su argomenti importanti senza senza dire nulla di vero o di buono. In verità non sempre vediamo le cose con un po’ di pazienza: bisogna essere grati che esista qualcuno che non aggiunga tanti altri danni alla ipocrisia di questo mondo anche se si piega docile al suo vento. Questa volta sembra che l’articolo porti ancora piú in basso del solito per colpire, tante anime cattoliche, i cd. “SedeImpeditisti” che rivolgendosi al de cuius (che se ne impipó altamente) non ebbero mai risposta. Eppure per la Dottrina che é tutela per ogni anima (ed é pure legge per ogni Principe della Chiesa) qualche migliaio di esseri battezzati, dotati di raziocinio e di fede cattolica, chiesero piú volte al loro pastore spiegazioni su fatti storicamente accertati ed ottennero da lui, mi si scusi il termine inadeguato, un bel cacchio di risposta.
    Ruini avrà, forse chissà, combattutto per la famiglia, per la morale, per quello che volete, ma avete mai visto una spiegazione? Il detto popolare é: “il morto interrogato non rispose”. Non volle dar seguito alle istanze che ripetutamente, filialmente, gli furono rivolte… preghiere che chiedevano lumi su un argomento Primaziale, mica niente! Ora il morto é morto ma nulla cambia rispetto a quando era vivo!
    Evito di richiamare il CCC o il CIC agli ignoranti che scrivono di Chiesa, non vogliono conoscerli, ma sappiano che, se è un diritto esternare ai ministri i propri dubbi e necessitá, è pure un dovere che questi rispondano con sollecitudine, almeno quando il 27 di ogni mese si presentano a riscuotere dallo Swift ben cinquemila euri, che rispondano proprio a coloro che li hanno sborsati: quei fessi, quelle cacche dei fedeli, che poi necessariamente son diventati “sedeimpeditisti”. Vero ed é pure giusto che il Signore a volte quei soldini li faccia devolvere in cure e in medicine, secondo la Sua volontá. E se é vero anche che di suppliche e petizioni, ce ne son state a dozzine, quelli del Vaticano, i vari parolinicchi che li hanno ricevuti o i cardinali che li hanno cestinati, non avevano forse il dovere di indirizzare e salvare le anime? Perchè non hanno risposto almeno ad uno? Forse che le anime per loro hanno valore prossimo a quello delle loro grasse feci, puó essere. Eppure anche per amore di costoro un Dio si fece torturare ed uccidere… un Dio che ora non vale piú nulla.
    Se Ruini ritenne facoltativo il rispondere ai fedeli, ora questi gabbati si chiedono come abbia risposto obbligatoriamente alle porte del Paradiso. Cosa si sia inventato per gabbare pure Pietro (quello vero!) che gli sbarrava il passo non lo possiamo ancora sapere, ma una cosa è certa: se una sola anima si è perduta per quella sua codarda reticenza verso il Popolo di Dio, allora Ruini certamente ha pagato perdendo anche lui la salvezza eterna, ed é giusto che sia cosí. E questo vale anche per quella gente omertosa, cardinali o vescovi che siano; la poca differenza sta nel numero delle papille gustative che usano per nettare il back hole di chi si siede su un trono non suo.
    Ma torniamo al nostro gallo di latta, anche questa volta ha dimenticato di dir la veritá su chi è stato lasciato nel dubbio e nelle difficoltà, i sedeimpeditisti, cosí li chiama.
    Il vento soffia verso la Geenna!

    1. Gabriela Danieli

      Grazie di cuore signora di tutti i popoli. Che Dio la benedica per il suo intervento in difesa della Verità sulla Vera Chiesa di Cristo e del Suo ultimo Vicario BXVI che, dopo tre anni e mezzo, ancora manca del suo legittimo successore. E questo per colpa dei cardinali apostati, che delle anime private del Sacro Pane quotidiano non importa nulla. (Eccl. de Eucharistia n 39 S.GPII)

  2. 🔴 Nella speranza che anche il dott. Tosatti segua il suo esempio, invoco da Dio la benedizione sul coraggioso giornalista John Westen per il suo coraggio nel gridare la VERITÀ sull’ultimo vero papa BXVI che mai ha abdicato, invalidando le elezioni dei due impostori eretici prolgbt e pro invasione islamica Bergoglio e Prevost, entrambi stabiliti illegittimamente dalla Mafia S. GALLO con l’evidente diabolico obiettivo di distruggere Cristo, la Sua vera Chiesa e di condurre migliaia di anime all’inferno.

    Ma cosa aspettiamo noi laici, ad ammonire severamente i CARDINALI di S. Romana Chiesa pre 2013, che, dopo tre anni e mezzo della morte dell’ultimo vero papa BXVI, ancora non hanno assolto al loro primo “dovere” di dichiarare formalmente:
    “VERE PAPA BXVI MORTUUS EST‼️”
    Onde poter procedere con un Valido Conclave, attraverso il quale Gesù stesso possa stabilire il Petrus Romanus successore di BXVI, attraverso il quale tornare a governare visibilmente la Sua Chiesa e liberarla dalle mani dei nemici?

    https://youtu.be/4B261nyiw44?is=ecLdm0gowPCV8uyq

  3. Mi sembra pretestuoso utilizzare la morte di Ruini per attaccare i propugnatori della sede impedita, fra cui non si trovano solo esagitati al limite della follia tipo “grande prelato” ma anche semplici fedeli, sacerdoti e monsignori che conoscono in modo approfondito la teologia, il diritto canonico… che hanno studiato a fondo la questione e che sono arrivati a conclusioni simili a quelle degli esagitati, basandosi sui fatti.

  4. Chiedo cortesemente a @Marcotos e collaboraori di pubblicare il mio commento in risposta alle dichiarazioni errate del dott. Mascarucci.
    Grazie

    Come ha ragione il S. Magistero della Chiesa Cattolica nel ribadire che sono rei di scisma, oltre che di scandalo, chiunque si ostina a non voler riconoscere BXVI quale ultimo legittimo papa che, se pur costretto in sede impedita da un manipolo di cardinali massoni (can 412), mai ha rinunciato al MUNUS – MUNERI (Ministero Petrino), come da Lui stesso DICHIARATO UFFICIALMENTE l’11 febbraio 2013 in latino:

    “Declare me ministerio Episcopi Romae, Successoris Sancti Petri, mihi per manus Cardinalium die 19 aprilis MMV COMMISSUM renuntiare”. 
    https://youtu.be/EZoid8B6cMA?si=xwimR068fNKcytuf

    e il 27 febbraio in italiano:
    https://youtu.be/tqrEqx8bfL4?si=Zg4gq469WuWK4J5R
    Rimanendo di fatto il legittimo papa.

    Dunque, chiedo a voi dott. Mascarucci, don P. P. e Stilumcuriale Emerito:

    « Se Ratinzger ha dichiarato formalmente di rimanere lui il legittimo papa, non rinunciando al MUNUS, (“muneri Suo renuntiet”) come invece previsto obbligatoriamente dal Codex Iuris Canonici. «Can. 332 § 2. Si contingat ut Romanus Pontifex “MUNERI” suo renuntiet, ad validitatem requiritur ut renuntiatio libere fiat et rite manifestetur, non vero ut a quopiam acceptetur.»

    Perché non gli obbedite?

    Qui non c’è niente da “INTERPRETARE”.

    Qui si tratta solo di “OBBEDIRE” al vero papa che dichiara di RIMANERE PAPA, se pur costretto da un manipolo di cardinali (Mafia S. Gallo) di rinunciare all’esercizio.

    Eppure è risaputo che, nel caso dell’elezione PAPALE, il diritto canonico stabilisce che la SEDE PETRINA “deve” essere legittimamente VACANTE: il papa regnante deve essere MORTO o deve aver ABDICATO VALIDAMENTE! (art 37 UDG, e can. 332§2, 126 e 412 del CJC).

    E pure per il can. 126 (dottrina dell’errore sostanziale) la rinuncia” di papa BENEDETTO risulta nulla e invalida.

    E pertanto, chiunque è in grado di capire che i CONCLAVI 2013 e 2025 RISULTANO ENTRAMBI NULLI E INVALIDI, perché non successivi alla
    “LA SEDE PETRINA LEGITTIMAMENTE VACANTE”. (art. 37 UDG)

    Attendo una vostra cortese risposta.
    Grazie.

  5. La Comunione in Bocca è Volontà di Dio e non può Essere Negata a Nessuno. Alleati dell’Eucarestia.

    Mi vedo costretto ad “invadere” un altro terreno visto che su questo blog gli Alleati dell’Eucarestia
    si sono blindati non consentendo commenti. E già questo può suscitare una domanda:
    forse gli Alleati si ritengono un gruppo di privilegiati e sapienti che
    non gradiscono contaminarsi?

    Ma poi c’è da chiedere da dove gli Alleati evincono che la Comunione in Bocca è Volontà di Dio.
    Ci sono passi del Vangelo che lo confermano? No.
    La Comunione in Bocca è un’usanza nata tra il VII e IX secolo.

    Il blindarsi e il lasciarsi andare a false affermazioni, potrebbero indurre a ritenere
    che gli Alleati costituiscano una setta fondamentalista che si auto-attribuisce
    una missione divina. E questa si chiama esaltazione.

    1. Forse i commenti sono impediti perché gli Alleati dell’Eucarestia ritengono che i commentatori commetterebbero sacrilegio contro le loro tesi “infallibili”?
      La loro è una “politica” che dimostra debolezza e insicurezza e diventa un boomerang contro le loro stesse tesi.
      Io, che ne sono infastidito, evito accuratamente di leggerli. Quei pochi che ho scorso si sono rivelati molto deboli dal punto di vista concettuale e anche fattuale, pieni di opinioni che possono essere anche condivise ma rimangono al livello di opinioni, non di dogmi di fede.
      Articoli assolutamente non degni di nota.

  6. Don Pietro Paolo

    Confesso di essere piuttosto scettico sulla risibile inchiesta di sede impedita.

    Se il promotore di giustizia Alessandro Diddi archivierà il caso, come appare prevedibile, Andrea Cionci e i sostenitori della sede impedita diranno che la decisione non vale nulla, perché Diddi è stato nominato da Francesco, che essi considerano un antipapa.

    Se invece, per assurdo, Diddi accogliesse la tesi della sede impedita, finirebbe per segare il ramo su cui è seduto: dovrebbe riconoscere che la propria nomina è invalida, perché proveniente da un Papa che egli stesso avrebbe dichiarato non legittimo. E con la sua nomina verrebbero trascinati nel dubbio anche molti atti della giustizia vaticana compiuti durante il pontificato di Francesco.

    In pratica, qualunque sia il verdetto, per i sostenitori della sede impedita il risultato è già scritto: se dà loro ragione hanno vinto; se dà loro torto, il giudice non è legittimo.

    È proprio questo il problema. Non siamo più davanti a una tesi che attende una verifica, ma a una convinzione che non accetta di essere verificata.

    Per questo temo che un’eventuale archiviazione non chiuderà affatto la questione. Anzi, verrà probabilmente presentata come l’ennesima prova che il “sistema” vuole nascondere la verità.

    Quando però una teoria considera false o corrotte tutte le autorità che la smentiscono, da Benedetto XVI ai cardinali, dai vescovi agli organismi della Santa Sede, il rischio è quello di costruire una realtà parallela dalla quale nessuna prova contraria potrà mai far uscire chi vi è entrato.

  7. Le azioni intraprese dal Card. Ruini lo hanno seguito nel Suo ultimo viaggio al Padre. E da Egli saranno valutate e premiate. Lasciamo il chiacchiericcio delle comari, le prese di posizione politiche e le rampogne di chi avrebbe tanto da imparare agli stessi, in una Chiesa trafitta da tanti scandali ed in allineamento col mondo. L’ odio per Ruini tratteggia e valorizza le Sue scelte, molto aldilà d’ ogni attestazione di stima.

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