Perché Tanta Severità verso i Lefebvriani? E Tucho a Firmare la Scomunica!?!? Benedetta De Vito.

Marco Tosatti

Carissimi StilumCuriali, la nostra Benedetta De Vito, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione questi pensieri, che certo molti buoni cattolici condividono, sulla minaccia di scomunica nei confronti della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Buona lettura e diffusione.

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Come, come è possibile che un cardinale in blue jeans, un Tucho Fernandez scrittore di porno soft, che poco o nulla (per me) ha di cattolico, possa anche solo pensare di firmare una scomunica per  l’intera Fraternità San Pio X, figlia di un vescovo  cattolico francese (e la Francia, terra di Dio per sempre in barba ai ma cr/ss on), un porporato coraggioso nel Signore, come era Monsignor Lefebvre? Me lo chiedo, non mi rispondo, piango per la chiesa lacerata, divisa, ridotta a brandelli da un nuovo ordine, tutto orizzontale, che sembra desideroso solamente di piacere al mondo, in una corsa forsennata verso l’”inclusione del peccato”.  Leone XIV ha risposto, dicendo che occorre andare avanti col programma, ma quale programma, mi domando (e ancora un altro punto interrogativo) visto che la Chiesa di Dio non cambia mai, non ha programmi da perseguire, ma solo una Legge – l’Eterna Sua Legge – alla quale ubbidire. Ieri, oggi, domani, sempre.

Perché tanta severità con i sacerdoti fedeli alla Legge Eterna del Signore e alla sua meravigliosa liturgia tridentina, mentre in giro per le Diocesi, in Italia e anche all’estero, si assiste a continui atti blasfemi, ridicoli, inaccettabili, perpetrati nelle chiese con il benestare di vescovi, arcivescovi e alti prelati. Tutti zitti, e non una parola di biasimo né dal Papa né dal cardinal Fernandez, se monsignor Delpini nasconde in Duomo la processione del Corpus Domini (ma una processione ha senso solo se si fa viva nel mondo e mostra la sua meravigliosa devozione, con coraggio, nelle piazze e per le vie…). Tutti zitti in Vaticano se in certe chiese parigine si compiono i sacrilegi voluti dalla nuova BB francese che è una donna obesa e lesbica, la quale sembra dettar legge nel Paese amatissimo dal Signore, che a Lui ha voltato le spalle per seguire i passacci dello spirito dell’iniquità. Per non dire delle orrendezze belghe, olandesi, americane e via così urbi et orbi. Come qualificare il vescovo di New York che, sul pulpito, ha indossato un panama giallo e ha sventolato una maglietta di basket. Ma va bene a Tucho perciò…

Sì, un pugno di ferro chiodato contro chi si radica nella Tradizione, ben sapendo che solo nella Tradizione di sempre, nel depositum fidei plurisecolare, si trova la Via, la Verità e la Vita, piumini e rose, invece, per quanti, modernisti in blue jeans, pian pianino, con mossette degne della finestra di Overton, passano a un cattolicesimo liquido, dei so e dei ni, con la scusa che la Chiesa deve adeguarsi alla modernità e cambiare la sua morale secondo la moda del “nuovo ordine mondiale”. Concludo con amarezza. In questo putiferio, nel rovesciamento del cattolicesimo di sempre, si chiede a me, che sono una pecorella rosa, una bambina di dieci anni innamorata di Dio, di scegliere da che parte stare. E allora io rispondo così, come mi ha insegnato il mio adorato Padre Pedro: “Benedetta, resta nella chiesa, dove c’è la salvezza, ma sempre, da sola, in ginocchio al Calvario, sotto la Croce”.

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19 commenti su “Perché Tanta Severità verso i Lefebvriani? E Tucho a Firmare la Scomunica!?!? Benedetta De Vito.”

  1. Le idee dei lefebvriani sono per lo più condivisibili, quando criticano le derive della Chiesa post-conciliare e Sinodalica. Non condivisibile è invece l’estremismo, di quando per esempio ritengono essere peccato mortale partecipare ad una Messa NO, e financo ad una Messa tridentina non detta da loro… Giudizi e opinioni che se venissero applicati con serietà porterebbero a conclusioni eretiche o molto forti, che invece non risultano… Insomma, si tira il sasso e poi si ritira la mano. Si vive nella ambiguità. Da una parte la Chiesa sarebbe eretica, i suoi sacramenti invalidi, vescovi cardinali e papi dei cattivoni, ma dall’altra si instaurano dialoghi con personaggi del calibro di Tucho, si chiedono riconoscimenti di azioni unilaterali, ci si bea nei riconoscimenti e permessi accordati dall’eresiarca Bergoglio.
    La campagna mediatica che conducono con grande maestria da mezz’anno a questa parte ha portato molti a schierarsi dalla loro parte, inclusi Viganò, il moderato Schneider, giornalisti come Aldo Maria Valli ed ora anche la nostra Benedetta.
    Mettersi nella posizione delle vittime, fare del vittimismo dopo aver fatto di tutto per essere “perseguitati” (in realtà la Chiesa ha un solo Diritto Canonico, valido per tutti) evidentemente paga. Eccome.

    1. la signora di tutti i popoli

      Ben scritto Nostradamus e con ogni probabilità è vero!
      Spero solo, nonostante che una papessa si sia inserita nel Blog e faccia da padrona e si sia alleata con un prete prevostiano, che il nostro amato Marco sappia discernere la semplice verità e non si allinei alla nuova moda di appoggiare la FSSPX, perchè sembra il meno peggio

  2. la signora di tutti i popoli

    “Sopportare pazientemente le persone moleste”
    Insomma questa accozzaglia di commenti é “piena di ignoranza teologica, presunzione e fanatismo”. Don PP anche oggi, come al solito, non assolve nessuno eppure nessuno é andato a confessarsi da lui.
    La confessione da un prete di Prevost infatti é invalida poiché al penitente aggiunge peccato di scisma ai propri. Un prete che segue un’altra chiesa pur essendo regolarmente consacrato (forse, bisogna verificare!) poiché si é scismato dalla Chiesa Cattolica, pur conservando a malapena il Sacramento dell’Ordine, perde la Giurisdizione conferitagli dal Vescovo (e bisogna vedere che razza di vescovo!), quindi la sua confessione non solo é ILLECITA perché il sacramento viene forzato in comunione con un antipapa, che spezza la Comunione Ecclesiale, MA É NULLA PERCHÉ priva della necessaria Giurisdizione.
    I don PP, preti generici medi prevostiani, non sono nulla e parlano a nome di un anticristo e non servono a nulla, tranne dar fastidio e santificare le anime.
    É tempo di allontanarsi da eretici e scismatici, secondo Dottrina!

    1. Don Pietro Paolo

      Signora,

      lei ha davvero una bella faccia a dare dello scismatico a me. Proprio lei, che di fatto si pone fuori dalla comunione visibile della Chiesa cattolica, rifiuta il Papa riconosciuto dalla Chiesa universale, sospetta dei vescovi, delegittima i sacerdoti e arriva perfino a dichiarare nulle le confessioni amministrate da chi non appartiene al suo recinto ideologico.

      Io, vede, non devo inventarmi una Chiesa privata. Sono nella Chiesa romana da quando sono nato; sono in comunione con il Vescovo di Roma, il Papa, e con il mio Vescovo diocesano, unito all’episcopato mondiale.

      Lei invece, visto che ha tanta prosopopea nel definirsi cattolica, dovrebbe rispondere a una domanda molto semplice: chi è il suo Papa? Chi è il suo Vescovo? A quale Chiesa visibile appartiene?

      Perché una cattolicità senza Papa, senza Vescovo, senza comunione ecclesiale e fondata solo sul sospetto verso tutti gli altri non è cattolicità: è una setta mentale.

      Quanto alle confessioni “nulle”, lasci perdere. Non basta scrivere in maiuscolo per trasformare una fantasia polemica in dottrina cattolica. La giurisdizione sacramentale non la stabilisce una commentatrice da blog, né la revoca chi ha deciso che tutta la Chiesa è scismatica tranne il proprio gruppetto.

      Lei parla di “preti generici medi prevostiani”. Io vedo piuttosto fedeli generici medi del sospetto permanente, che prima si separano dalla Chiesa reale e poi accusano di scisma chi vi rimane dentro.

      Ecco il paradosso: lei scambia la propria rottura con la fedeltà, la propria disobbedienza con la dottrina, la propria presunzione con il discernimento.

      Ma la Chiesa cattolica non è il club degli autoproclamati resistenti. È la Chiesa fondata su Pietro, visibile, gerarchica, sacramentale, apostolica. E io, con tutti i miei limiti, sono fiero di farne parteì.

      1. la signora di tutti i popoli

        “con tutti i miei limiti, sono fiero di farne parte”
        Anche Satanasso è fiero del suo sporco orgoglio prima tradendo e poi servendo se stesso e non Dio. Come fa lei caro amico.
        Caro d. Pietro e Paolo, voglio risponderle con rispetto e in modo urbano: lei non ne fa parte!
        Mi scusi poi se la mia ignoranza della Dottrina non è pari alla sua, Le sue confessioni sono INVALIDE E NULLE PERCHÈ LEI NON HA GIURISDIZIONE. E io per affermarlo non ho bisogno dei due titoli accademici che Lei non ha, ma mi basta la Dottrina della Chiesa cattolica che lei dice di insegnare ma CHE NON CONOSCE o non vuole riconoscere perchè non le conviene e io qui ho svergognato la sua incapacità di confessare. E lo farò sempre e su ogni argomento artefatto che lei infilerà nel Blog. Poi è indubbio che lei sia in comunione con un antipapa e la vostra parola, di entrambi, è dunque un inganno. Ma se necessario lo ripeterò per disintossicare i lettori dagli inganni di tutti i preti generici medi prevostiani.
        Non basta la visibilità! …è un suo imbroglio, esimio d.PP, ci vogliono ben altri attributi per fare di una chiesa una vera Chiesa. Lei con la sua “visibilità” mangerebbe un piatto di cavoli in fotografia ma sarebbe la chiesa del cavolo e lei il suo degno prete, falsi entrambi come una fotografia che non è realtà ma una diabolica rappresentazione.
        Il suo falso papa NON HA IL MUNUS ed è una presa per il c. dei fessi che ci cascano. Prevost è solo una persona che offende la verità, come lei daltronde: la scimmiottate.
        La mia fedeltà sebbene umana è rivolta alla Chiesa SANTA (sa leggere e sa cosa significa
        ?) ordinariamente governata da un vero papa, momentaneamente non eletto, ma non a una falsa chiesa visibile. La mia comunione è con la Chiesa, seppur in Sede Vacante, e per quanto sia imperfetta io, questa Comunione Ecclesiale è invece perfetta. Una Santità poi che lei non vede, poichè scambia dolosamente un pupazzo di carne americano per papa: un tizio che è certo visibile ma non piu di come lo sia lo spazzolino del Wc, ritto nella sua sede pronto per essere usato ma che almeno serve a qualcosa.
        Una marionetta è invece usata per ingannare i fessi che ne seguono le mosse, vero d.PP??
        Un cordiale saluto e senta a me lasci perdere l’insegnamento: perdere la propria anima è un conto, fregare quelle degli altri è diabolico.

        1. Don Pietro Paolo

          signora, si fa per dire,

          lei continua a recitare la parte dell’ultima custode della vera Chiesa, ma ormai il copione è fin troppo noto. Lei decide chi è Papa e chi non lo è, chi è sacerdote e chi non lo è, quali confessioni sono valide e quali nulle, chi appartiene alla Chiesa e chi a Satana.

          Una domanda, però, continua a rimanere senza risposta: chi le ha conferito questa autorità?

          Cristo? Un Concilio ecumenico? Il Collegio dei Cardinali? Il Magistero della Chiesa? Oppure qualche fanatico esaltato convinto che imbroglia le personee semplici con le sue false locuzioni e si mostra come l’unico sopravvissuto alla vera fede?

          Lei pontifica come se fosse contemporaneamente Papa, Congregazione per la Dottrina della Fede e tribunale della Segnatura Apostolica. Emette sentenze definitive con una sicurezza che nemmeno i santi si sono mai attribuiti.

          Se non fosse tragico, sarebbe persino comico.
          .

          Ma non si accorge di essere diventata la caricatura di ciò che pretende di combattere?. Se non appartiene al movimento di don Minutella, ne ha assimilato perfettamente il metodo: le stesse invettive, lo stesso linguaggio, la stessa ossessione dell’antipapa, la stessa pretesa di essere il piccolo resto puro contro tutta la Chiesa cattolica. Se non è lui in persona, vale il proverbio latino: Qualis pater, talis filia.
          La storia insegna dove conduce questa mentalità: all’autoreferenzialità settaria. C’è già chi è arrivato perfino ad autoproclamarsi capo della vera Chiesa. Lei percorre la stessa strada, con la differenza che invece di dimostrare le sue tesi preferisce insultare chiunque non si pieghi al suo personale magistero.

          Quanto a me, stia tranquilla: non mi interessa affatto convincere lei. Chi è convinto di essere l’unico depositario della verità difficilmente si lascia correggere. Fra l’altro, gli interessi economici del minus sono tanti.

          Mi interessa, invece, che i lettori non si lascino trascinare nella sua folle corsa. Perché il cattolicesimo non consiste nel seguire chi ogni giorno proclama antipapi, annulla sacramenti, delegittima sacerdoti e si erge a giudice della Chiesa universale. Questo non è zelo per la fede: è fanatismo travestito da ortodossia.

          1. “Fra l’altro, gli interessi economici del minus sono tanti”.
            Ripetizione a pappagallo di un satanico luogo comune.

  3. La Chiesa e stata fondata da Dio tramite Il Figlio , il mezzo col quale si sono espressi è la Parola. Essa è invalicabile ed il Figlio è venuto a completare quella del Padre. Ciò posto la domanda che la Gerarchia Ecclesiastica dovrebbe porsi è : NS Gesù Cristo allontanerebbe la Fraternità, Mons. Viganò ed altri scomunicandoli, alla luce del : chi non è con Me’ è contro di Me’; invertendo in : chi non è contro di Me’ e’ con Me’ ? Gli scomunicandi e scomunicati sono contro Cristo ? O semplicemente non accettano la deriva Dottrinale, molto terrena, con la quale si sta cercando di allinearsi al mondo ? I vari ” siparietti ” , un po’ ovunque, contro i quali si tace, non possono sfuggire alla mente che conosce il modus operandi di Overton.

  4. A leggere questi commenti si resta colpiti non tanto dalla passione, quanto dalla miscela di ignoranza teologica, presunzione e fanatismo che vi traspare.

    C’è chi accusa il Papa di apostasia, chi vede complotti massonici ovunque, chi pretende di stabilire dove sia la vera Chiesa e chi arriva perfino a evocare la violenza in nome di Dio.

    Si può discutere, criticare e soffrire per certe scelte ecclesiali. Ma quando si finisce per giudicare eretica l’intera Chiesa visibile, il problema non è più la crisi della Chiesa: è la perdita del senso cattolico.

    1. Il fatto è che la “Chiesa visibile” non si sa più dove sia e quale sia.
      Certamente non è la lobby woke-lgpt-ambientalista-etc.- etc. che occupa san Pietro.
      Lei continua imperterrito ad ignorarne i FATTI anti-cattolici e
      a fare l’apologeta di una Chiesa che è solo nelle sue parole.
      E come lei sa, le parole volano.

    2. Caro Don
      Solo poche parole.
      Il catechismo della CHIESA CATTOLICA esprime chiaramente che l’apostasia raggiungerà il vertice della Chiesa.
      A La Salette (io ci credo) la Madonna ha annunciato – in tempi non sospetti (non si era soliti affrontare certi argomenti) – che l’apostasia raggiungerà il vertice della Chiesa. (E per tale ragione il Sant’Uffizio censurò la pubblicazione delle rivelazioni a Melanie e Massimino).
      È certo che il terzo segreto di Fatima è ancora – in parte – segreto. E ne verrebbe tenuta segreta la parte riguardante l’apostasia nella Chiesa.
      Io credo più a Fatima e La Salette che a tanti preti e papi.
      Ma – mi dica caro don – quando la Chiesa fa riferimenti a queste apparizioni, quando i papi vanno a celebrare la messa a Fatima lo fanno forse per prenderci in giro e tenerci buoni? (detto alla buona)
      Usano le apparizioni come gingillini per i bambini nella culla?
      Io non mi faccio prendere in giro e, come detto, credo più ai messaggi di Fatima che a tutta la Chiesa.
      Non mi allungo ulteriormente

      1. Don Pietro Paolo

        Caro Torquemada,

        la ringrazio per la franchezza. Ma proprio la sua ultima frase rivela il problema.

        Lei scrive: «Credo più ai messaggi di Fatima che a tutta la Chiesa.»

        Mi permetta di dirle che un cattolico non dovrebbe mai poter pronunciare una frase simile.

        Perché Fatima, La Salette e ogni altra rivelazione privata autentica acquistano credibilità proprio attraverso il discernimento della Chiesa. Non esistono per sostituire la Rivelazione pubblica, né tantomeno per giudicare il Magistero o correggere il Papa.

        Il Catechismo insegna che, prima della venuta di Cristo, la Chiesa attraverserà una prova finale. Ma non dice che cesserà di essere la Chiesa, né che i fedeli dovranno scegliere tra le apparizioni e il Papa.

        Quanto a Fatima, i Papi vi sono andati a pregare proprio perché riconoscono il valore spirituale del messaggio. Ma nessuno di loro ha mai insegnato che Fatima autorizzi a dichiarare decaduti i Pontefici o a rompere la comunione ecclesiale.

        Lei cita La Salette. Anche ammettendo, per ipotesi, l’autenticità delle parti più controverse, nessuna rivelazione privata può essere interpretata contro ciò che Cristo ha promesso: «Le porte degli inferi non prevarranno contro di essa» (Mt 16,18).

        Mi lasci dire una cosa con sincerità. Lei afferma di credere a Fatima più che alla Chiesa. Ma allora come fa a sapere che Fatima è degna di fede? Chi le ha trasmesso il Vangelo? Chi le ha dato i sacramenti? Chi le ha insegnato il Credo? Chi le ha fatto conoscere la Madonna di Fatima, se non quella stessa Chiesa alla quale oggi dice di credere di meno?

        È una contraddizione evidente: si serve dell’autorità della Chiesa per accogliere Fatima e poi usa Fatima per negare l’autorità della Chiesa.

        Io continuerò a credere entrambe le cose nel loro giusto ordine: prima alla Rivelazione affidata alla Chiesa e al Magistero che la custodisce; poi, con libertà cattolica, alle rivelazioni private riconosciute, che possono aiutare a vivere il Vangelo, ma non possono mai diventare il tribunale davanti al quale processare la Chiesa stessa.

        1. Si don PP la nostra Amata Chiesa E’ GESU’ CRISTO con la sua Parola e i sacramenti.
          L’avvilimento meglio dire lo scandalo che riceviamo oggi dagli uomini della Chiesa, non sono i fiorellini sugli abiti dei celebranti, a i loro atteggiamenti pedofili, omosessuali, avidi di denaro, e perché no le loro omelie sulla base psicologica e niente più
          la beata Angela da Foligno, sa cosa diceva gridando? “VOGLIO DIO” e lo ripeteva ripeteva….
          Don Pietro Paolo quando vado a confessarmi, perché mi si risponde con problemi di vita sociale? io voglio GESU’, sa perché? perché AMO la VERITA’ sia del Vangelo che delle mie relazioni personali
          Poi non credo che la Vergine Maria, inviata dal Padre e dal Figlio con lo Spirito Santo abbia voluto fare con noi Chiesa la terrorista o la disobbediente.
          Se ha parlato vuol dire che è un avvertimento importante

  5. Non è per darle sempre ragione, cara Benedetta, ma io non mi capacito al pensiero di un pornotucho ancora piantato al suo posto col più potente attack e inorridisco immaginando i suoi prossimi eventualissimi atti di scomunica nei confronti della SSSPX, le cui messe ho frequentato qualche volta al priorato di Rimini. Non mi capacito di niente di tutto ciò che accade in questa Chiesa capovolta, mi sembra di vivere un incubo e più di tutto sono iper-fuori di me dopo che ultimamente, sempre dallo stesso personaggio, son venute fuori le offese più gravi nei confronti di Maria Santissima, non più meritevole, secondo lui e secondo chi ha approvato le sue sciagurate decisioni, dei suoi splendidi titoli di Mediatrice e Corredentrice. E mi scandalizzo che nessun vescovo, monsignore, prete o cardinale di quelli più in vista si sia ribellato e fatto cavaliere e paladino della Regina degli angeli e dei santi.E che stiano tutti così come struzzi con la testa conficcata nella sabbia e con le coscienze azzittite.
    E ora che mi sono un po’ sfogata -ma solo un po’- chiedo perdono al mio caro Gesù perché Lui è mite e umile di cuore, mentre io…beh… insomma…

  6. Manca poco, fra poco Dio li farà scannare tutti, noi compresi perché avremmo dovuto essere noi a scannare questi servi della sinagoga di satana

  7. Ogni gesto, ogni parola della messa tridentina esprime la totalità e la completezza dell’ordine naturale di cui siamo parte. Troppo chiara, troppo dogmatica per chi vuole una chiesa “in movimento”. Con tutto ciò il nostro compito è quello di testimoniare l’esistenza e la bellezza di tale messa, al di là delle decisioni che verranno prese da “chi di dovere”.

  8. Cara Benedetta,
    lei mi sorprende:
    ma davvero si chiede “perché tanta severità”?
    E davvero non si risponde?
    Lei non si spiega l’iper abisso che separa Tucho Fernandez da Mons. Lefebvre?
    E non si è accorta che la risposta se l’è data con quel che ha scritto?
    E Padre Pedro che le consiglia di “restare nella chiesa”,
    le ha anche detto qual è e dov’è la Chiesa?
    Davvero lei non sa “scegliere da che parte stare”?

  9. Spero bene che i tanti “perché” siano un espediente retorico, Benedetta!
    Spero bene che lei abbia perfettamente capito i motivi: Bergoglio, il suo fido discepolo e il loro pornografo di fiducia, portano a compimento il vecchio progetto massonico di distruzione della Chiesa cattolica di Roma.
    E ormai c’è l’hanno fatta: chi vuole permanere nella Chiesa Cattolica infatti deve tenersi ACCURATAMENTE alla larga da Prevost e dai suoi complici apostati!

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