Cari Catto-Fanatici, Evitiamo di Vedere il Diavolo dappertutto…Americo Mascarucci.

Marco Tosatti

Cari amici e nemici di Stilum Curiae, Americo Mascarucci, che ringraziamo di cuore, offre alla vostra attenzione queste salutari riflessioni su certi comportamenti presenti nel mondo religioso e cattolico in particolare. Buona lettura e condivisione.

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In epoca bergogliana abbiamo spesso criticato il tentativo di minimizzare l’esistenza e la pericolosità del demonio, e i reiterati interventi anche di eminenti teologi, di ridurlo quasi ad un personaggio mitologico, un simbolo; così come l’idea di un “inferno vuoto”  perché Dio è grande e misericordioso e perdona tutti.
Oggi stiamo assistendo ad una banalizzazione del diavolo in senso opposto e contrario, ovvero infilandolo ovunque e vedendolo dappertutto.
Oggi assistiamo a capi setta che, strumentalizzando costantemente la paura del demonio, ottengono l’effetto di terrorizzare i propri adepti per evitare che possano sfuggirgli di mano.
E tutto ciò che porta ad un certo punto qualche adepto a redimersi, a ragionare finalmente con la propria testa, ad aprire gli occhi e la mente e a dubitare di certi pseudo incredibili e folkloristici messaggi celesti, viene sistematicamente ricondotto all’ opera di Satana, con il risultato che, il malcapitato, viene emarginato e isolato, se non addirittura perseguitato.
Perché loro sono gli eletti da Dio e chi si oppone è strumento del male. Ne so qualcosa, visto che per aver criticato le apparizioni della fantomatica madonna di Trevignano Romano e aver espresso numerosi dubbi sulla credibilità della pseudo veggente Gisella, sono stato accusato di agire come strumento del demonio contro l’opera di Maria da flotte di beoti suggestionati e abilmente manipolati (gli stessi che per anni hanno creduto che Paolo Catanzaro, oggi Sveva Cardinale, fosse un figlio spirituale prediletto della Beata Vergine).
Siamo arrivati al paradosso che il fanatismo di pseudo veggenti o capi setta ha talmente plagiato gli adepti da portarli a vedere il diavolo ovunque.
Sto andando a messa e inciampo in una buca rompendomi una gamba, non è colpa mia che magari stavo concentrato sul cellulare e non guardavo dove mettevo i piedi, ma è il diavolo che mi ha fatto cadere per impedirmi di andare in Chiesa.
I familiari degli adepti denunciano il santone perché ha plagiato il figlio o la figlia? Sono ispirati dal diavolo e se i carabinieri vanno a bussare alla porta per svolgere le indagini di rito, pure loro diventano strumenti di un disegno satanico. Tutti al servizio del demonio, compresi i magistrati che magari aprono indagini di fronte a vicende che puzzano chiaramente di truffa.
Un povero disgraziato che è nato il 6 giugno del 1966 e ha il torto di avere troppi sei sulla data di nascita, è un potenziale messaggero di Satana perché la sua data può contenere messaggi esoterici in codice. Ogni simbologia diventa satanica, persino la croce pettorale del buon pastore e l’icona di “Maria che scioglie i nodi”, utilizzati come prova dell’antipapato bergogliano e dell’ adesione del defunto pontefice all’ agenda satanica e massonica.
Tutto perché Francesco indossava la croce e promuoveva il culto della Madonna che scioglie i nodi, con tanto di pseudo esperti esoteristi a cercare i dettagli dei messaggi subliminali nascosti fra le immagini. Ma non è Gesù il buon pastore che lascia le novantanove pecore al sicuro per andare a recuperare quella perduta? E a chi meglio di Maria ci si può affidare per sciogliere i nodi che ci attanagliano? È bastato che Bergoglio vi fosse devoto per scatenare il complottismo più assurdo.
Non si starà esagerando? Sono consapevoli questi santoni da commedia che in questo modo si finisce con il banalizzare il diavolo e renderlo un personaggio da barzelletta?
Il grande esorcista Corrado Balducci ha passato tutta la vita a studiare il satanismo, e ha soprattutto insegnato a distinguere le possessioni autentiche da fenomeni differenti che con molta superficialità e approssimazione venivano individuati come tali essendo invece il prodotto di superstizioni o isterismi collettivi  come nelle grandi adunate dell’ ex vescovo Milingo. E a proposito di Milingo, c’è chi considera anche lui una vittima del diavolo ( e devo ammettere che in un primo tempo anche io mi ero convinto che Belzebù ci avesse messo lo zampino) dopo essere stato indotto in tentazione dal maligno sotto le vesti di una dottoressa coreana.
Ma poi, ragionandoci a fondo e azionando la leva della razionalità oltre la suggestione, era fin troppo facile addebitare la fuga amorosa e il matrimonio al carattere eccentrico e poco ortodosso di un monsignore che andava ad esibirsi al Festival di Sanremo con musica tribale e a fare il pupazzo nei programmi di Piero Chiambretti. Eh sì, anche io per un certo periodo mi sono lasciato suggestionare dalla convinzione che dietro a tutto ciò che di negativo accadeva nella mia vita o in certi ambienti che frequentavo ci fosse l’intervento del maligno, salvo poi capire che dietro l’ossessione del diavolo si nascondeva in realtà  la volontà di trovare una facile scorciatoia o un comodissimo alibi per coprire le miserie umane, ad esempio il desiderio di leadership in certi gruppi cattolici che finiva con il creare forti tensioni e contrasto nella comunità.
Troppo facile puntare il dito contro la vanità di chi, sentendosi migliore degli altri voleva primeggiare e governare sul gruppo, meglio prendersela col diavolo che seminava la zizzania. Balducci invitava anche a non scherzare con il diavolo e a non evocarlo a sproposito. Invece oggi assistiamo ad una evocazione continua di Satana che viene addirittura indicato  come capo della Chiesa cattolica, da parte di fanatici sedevacantisti che, proclamandosi espressione della vera Chiesa, finiscono con il fare il gioco stesso di Satana, ben felice di veder denigrata e screditata la Chiesa di Cristo.
Che non è sicuramente perfetta, come perfetti non sono i papi, i cardinali, i vescovi e i preti che la compongono, ma che è espressione di Cristo, che non ha chiamato a sé dodici santi costruiti in provetta, ma un rinnegatore come Pietro, un traditore come Giuda, uno scettico come Tommaso e altri discepoli che sono scappati lasciando Cristo solo sulla croce. Eppure Cristo ha confermato Pietro come capo della sua Chiesa e ha inviato gli apostoli nel mondo come testimoni della fede, pur conoscendo i loro limiti, le loro debolezze, le loro mancanze. E la Chiesa, nel corso dei secoli, ha continuato ad essere “di Cristo” nonostante la corruzione, gli scandali, le miserie umane che l’hanno attraversata a causa del comportamento spesso disdicevole di papi, vescovi e sacerdoti.
E allora, il diavolo esiste e sta dietro gli orrori del mondo, è il grande seminatore di odio, di discordia, di conflitti che continuano a lacerare l’umanità. È colui che continua a spingere l’uomo all’ onnipotenza e a tentarlo con le stesse tentazioni vinte da Gesù nel deserto, il dominio, la ricchezza, la superbia e soprattutto lacerando il corpo mistico di Cristo, ossia la Chiesa.
Minimizzare o strumentalizzare il diavolo produce lo stesso effetto, danneggiare la fede con un eccesso di  misericordismo da una parte, e un esagerato terrorismo dall’ altro. Serve ritrovare un sano equilibrio e una pastorale che aiuti i fedeli a conoscere le insidie del maligno, ma senza vivere nell’ ossessione di vederlo ovunque e soprattutto evitando che possa essere utilizzato come facile pretesto per plagiare fedeli troppo facilmente suggestionabili.
Americo Mascarucci
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28 commenti su “Cari Catto-Fanatici, Evitiamo di Vedere il Diavolo dappertutto…Americo Mascarucci.”

  1. QUESTA é CORRETTA. Inserisca questa:
    Egregio Don Pietro Paolo, Gesù rimprovera chi non “riconosce i segni dei tempi” in due passi dei Vangeli: Matteo 16,1-4 e Luca 12,54-56. In entrambi i casi, accusa i suoi interlocutori di ipocrisia: sanno prevedere il tempo atmosferico osservando il cielo, ma sono ciechi di fronte alle manifestazioni spirituali del loro presente

    La invito di leggere il seguente mio scritto con una logica lungimirante, affiche possa con più facilità “riconosce i segni dei tempi”
    (2Pietro 1,20-21) dice: 20 Sappiate prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura proviene da un’interpretazione personale; 21 infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo.
    Tuttavia, per le profezie nuove del prossimo futuro, 1Giovanni 4,1 dice: Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo.
    L’Apocalisse (o Libro della Rivelazione) è da sempre considerata il testo sacro più complesso da decifrare. parla della fine dell’abominio della falsa chiesa. Ma prima che ciò avvenga deve essere smascherata la BESTIA e il FALSO PROFETA e quindi, la nuova venuta di Gesù per il giudizio.
    L’Apocalisse ci parla anche dei marchiati dall’ncesto, che hanno accettato il marchio 666, che accomuna sia la Bestia che il falso profeta. Il simbolo 666 raffigura gli angeli umani caduti che hanno dissacrato la propria anima a causa del compiacimento del peccato originale (incesto) e il seguente giuramento: CHE NON SIA CONSACRATO L’ESSERE MA IL VOLER MIO, e la loro vita sarà un continuo peccare contro lo Spirito Santo e Gesù, che lo ha incarnato

    Matteo 24,15 dice: «Quando dunque avrete visto l’abominazione della desolazione, predetta dal profeta Daniele, posta nel luogo santo (chi legge intenda).

    Sappi Egregio Don Pietro Paolo, che in senso spirituale: L’abominio della desolazione sarà posta nel “luogo santo” (e chi legge lo spirito di verità sa cosa intendeva Gesù per “luogo santo”), Queste cose avverranno nella chiesa degli ultimi giorni, evento che permetterà a Gesù di ritornare per far giustizia.

    La chiesa dell’abominio purificherà l’inferno rendendolo paradisiaco. Libererà il mondo dal peccato. Renderà la fratellanza fra i popoli veramente libera e accogliente, e il meticciamento con la progenie dei 666 con gli umani puri in spirito, sortirà l’accrescimento della progenie dei 666.
    Il FALSO PROFETA pretenerà:
    • messe interreligiose
    • fraternità universale
    • dialogo monoteista
    • riduzione delle differenze dottrinali
    • un cristianesimo “allargato”
    IN UNA MESSA INTERRELIGIOSA, GESÙ NON PUÒ PIÙ ESSERE:
    • Figlio di Dio
    • Redentore
    • Salvatore
    • Presenza reale nell’Eucaristia
    • Via, Verità e Vita
    Perché le altre religioni non lo riconoscono così.
    QUINDI GESÙ DIVENTA:
    • un maestro morale
    • un profeta
    • un simbolo di amore
    • un fratello spirituale
    • un esempio etico
    Ma NON più il centro della fede cristiana.
    L’EUCARISTIA NON PUÒ ESSERE:
    • adorata
    • esposta
    • riconosciuta come Corpo e Sangue
    • celebrata come sacrificio
    Perché le altre religioni non accettano la transustanziazione.
    L’INFERNO SCOMPARE. Perché è incompatibile con un rito interreligioso.
    IL PECCATO SCOMPARE. Perché è dottrina cristiana, non universale.
    LA SALVEZZA diventa “armonia”, “fraternità”, “pace”. Non più redenzione.
    Conclusione:
    Se un papa celebra una “messa” interreligiosa:
    • Gesù non è più il centro
    • l’Eucaristia non è più reale
    • la dottrina si scioglie
    • la fede diventa simbolica
    • la Chiesa diventa un contenitore spirituale universale
    • il cristianesimo diventa un’etica, non una rivelazione
    È un revival religioso allargato,
    “Che fine farà Gesù?” Gesù diventa un simbolo, non una presenza. Un maestro, non un Dio. Un esempio, non un sacramento.
    In verità, devo dirVi che in base alle vostre risposte date ai miei scritti precedenti, ho il dubbio che lei non è un vero Prete. E, se lo è veramente, di sicuro non appartiene alla mia chiesa.
    Che Dio Vi illumini

  2. Con quanto mi accingo a postare qui appresso, vorrei farvi riflettere sulle diverse differenze spirituali che sono state anticamente praticate, e, che comunque si ripetono ciclicamente con modalità diverse, a secondo di chi detiene il potere e il tipo di moralità o immoralità che imperversava in quel regno o paese (Sodoma e Gomorra). Vi sembrerà assurdo che, fatto leggere il soprannominato mio scritto ad alcuni individui “selezionati”, questi, sulla mia scherzosa proposta di fare un referendum. Mi dissero erano che il referendum era fattibile, ma che non era ancora il tempo maturo per richiederlo, in quanto la chiesa non è ancora matura per tale referendum.
    Ecco il mio scritto: LE ADORATRICI DEL DIO BAAL.
    La storia ci insegna che tutte le adoratrici di BAAL, grazie alla loro emancipata libertà di coscienza e all’autonomia della morale, senza doversi avvalere di nessun strumento referendario, concepivano l’incesto come un diritto di famiglia, e grazie alla loro tipica lussuriosa saggezza imprintata dall’adolescenza incestuosa, evitavano le gravi infezioni che poteva portare in quei tempi l’aborto, si crearono il loro dio ideale: BAAL. Che gli consentiva di buttare i figli sulla brace sacrificale del dio, per andare alla ricerca ossessiva di amanti e continuare a obliarsi di ricordi perduti. Mentre chi non aveva il tempo necessario per andare al tempio di BAAL, poteva liberamente abbandonarli a se stessi o, se appena nati, seppellirli, vivi o morti, nel giardino di casa, e non avevano nessun problema etico coscienziale ne legale.
    Oggi il tempo è maturo per proporre un referendum per innalzare nuovamente i templi al dio BAAL, in quanto le coscienze quantiche spirituali senza Dio e doppi, con il loro tipico pensiero unico, lo anelano. Così si eviterà che le loro amanti possano incappare in problematiche che inficiano la loro libertà quantica perversa. In realtà questa stirpe non ancora ufficializzata dalla scienza, si attraggono compulsivamente, riconoscendosi nel marchio che li ha resi ribelli e lussuriosi. Sono fiamme gemelle, maschi e donnicciole cariche di peccati, mosse da passioni e desideri di ogni genere, che stanno sempre lì a vigilare, a cogliere ogni opportunità, ma senza riuscire mai a giungere alla conoscenza della verità

  3. la signora di tutti i popoli

    Mio Dio, no!!
    Ma star zitti solo per non dargli modo di molestarci è fare il suo sporco gioco e in più monopolizzare il Blog.

    1. Cara Signora di tutti i popoli, dai Vostri scritti si capisce che Lei è una figlia di Dio e che crede perché sente “l’appartenenza” e quindi non crede per fede. Le faccio notare che Anche la Signora Rita.Gandolfi
      Col sua risposta 22 Giugno 2026 alle 10:21 a Americo Mascarucci scrive: Sono d’accordo , ma …Fino a un decennio fa si ridicolizzava chi parlava del diavolo. Oggi se ne parla fin troppo. Però …”Forse il diavoletto avrebbe scritto proprio un articoletto come questo suo , oggi . No?” Co tale affermazione: “Forse il diavoletto avrebbe scritto proprio un articoletto come questo suo , oggi . No?”. Lo Spirito Santo gli sta aprendo gli occhi sua vera identità dei demoni:
      Il male perdurerà sempre nel mondo finché i figli di Dio NON IMPARERANNO A RICONOSCERE I VERI DEMONI UMANI, e, riconoscendoli, finalmente saranno liberi, perché non gli permetteremo più d’ingannarli.
      Noi crediamo che la crudeltà malefica e le sofferenze dei popoli siano dovuti alle ideologie contrastive dei vari uomini. No. Non è così. Il male che avvolge l’umanità, è un male tra SPIRITUALITA’ DIVERSE. Cioè la dualità (male e bene) tra “spiriti diversi”: gli umani integri nella loro spiritualità, e GLI ANGELI UMANI CADUTI (diavoli), che, accettando e magnificando il marchio del peccato originale (incesto), sconsacrano la loro ANIMA, pur di perpetuare i loro piaceri sessuali perversi
      Giovanni 8,44-45 si limitò semplicemente a riportare la seguente frase di Gesù quando parla con questi involuti umani 666 : 44 Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando dice il falso parla di quel che è suo, perché è bugiardo e padre della menzogna. 45 A me, perché io dico la verità, voi non credete.
      E’ giunto il tempo della rivelazione divina e tutto si rivelerà e si compirà nel rispetto temporale del tempo, e, già molti avvertono che saranno presenti al nuovo “AVVENTO”

      1. la signora di tutti i popoli

        Gentile Orazio Nuzzo, non so quanto piccola sia la mia fede tanto che lei non la noti. Ma lei ha ragione per riconoscere un falso papa la fede è forse un plus di poca utilità ma credo serva. Quindi ci si può chiedere se ci vuole la fede per riconoscere il Maligno o la sua opera negli uomini, pur nella loro autonomia decisionale… Non saprei: le risponderei di no se non fosse che la fede è la base della vita e delle scelte cristiane, ma se indaga cosa è la fede e quanto gli studiosi hanno cercato di definirne i contorni saprebbe bene che la fede non è di natura umana ma un dono, magari passato da qualcuno, magari accettato ma un dono che viene dall’alto ed è necessario per quel processo decisionale che, per educazione interiore, fasi varie e poi per discermimenti porta a delle decisioni, a scelte su uomini e sui demoni. Il santo Curato d’Ars non riconobbe subito come veritiero il veggente Massimino eppure non si può dire che non fosse uomo di fede, di grande fede! E per gli eletti, secondo le parole di Cristo poco mancherà, che saranno vinti dagli inganni della Bestia e dell’Anticristo… Dunque la fede serve, purchè ci sia, anche molto piccola, purchè ci sia. Un seme di senape non porterebbe forse a spostare le montagne? Ma se non c’è fede e non c’è l’amore per Cristo che la compenetra tutta, tutto è perduto: nessuno si accorgerebbe del Male, nessuno lo odierebbe e lo denuncerebbe o almeno lo scanserebbe. I falsi papi e i loro preti avrebbero le nostre anime e le darebbero a Satana.
        Grazie caro amico, benvenuto, e sia buono con tutti noi!

  4. Egregio Americo Mascarucci, ho letto che Lei oltre ad essere un giornalista è anche vaticanista presso il giornale online “Intelligonews”. Letto e riletto il vostro articolo, mi sono soffermato sulla seguente frase: “Evitiamo di Vedere il Diavolo dappertutto”. Ma sono rimasto folgorato dal vostro scritto finale: “Minimizzare o strumentalizzare il diavolo. Serve ritrovare un sano equilibrio e una pastorale che aiuti i fedeli a conoscere le insidie del maligno, ma senza vivere nell’ ossessione di vederlo ovunque e soprattutto evitando che possa essere utilizzato come facile pretesto per plagiare fedeli troppo facilmente suggestionabili”.
    La frase che mi ha colpito è la seguente: “ma senza vivere nell’ ossessione di vederlo ovunque”. Mi ha colpito perché “l’ossessione di vederlo ovunque”, come dice Lei, non va sottovalutata perché il diavolo come lo immagina Lei, non con le corna e le ali da pipistrello non è mai esisto, e, chi afferma, come dice Lei che oggi assistiamo ad una evocazione continua di Satana che viene addirittura indicato come capo della Chiesa cattolica, evangelicamente parlando, potrebbe essere veritiera, anche alla luce del seguente scritto del vangelo: Giovanni 6:70 Gesù rispose loro: «Non ho io scelto voi dodici? Eppure, uno di voi è un diavolo!» I veri demoni sono gli umani che non rinnegano l’animale pensante che è in loro, e si struggono dal desiderio dell’onnipotenza e da ogni tipo di lussuria perversa, dal dominio, dalla ricchezza, dalla superbia, ma soprattutto hanno tutti una mente quantica malvagia, che combatte la coscienza, quindi, peccando contro lo Spirito Santo, vuol dire che hanno accettato il marchio 666, sigillo dei non completi della loro stirpe e nome che li distingue. Sono dei morti viventi perché privi di coscienza e non avranno riposo né giorno né notte sino al giorno del Giudizio.
    Mentre i marchiati che hanno subito il marchio e non l’hanno accettato non rientreranno mai nelle costellazioni familiari — quei cerchi di ritorno dove l’anima rischia di ripetere l’antico peccato originale. Essi moriranno in pace nel nome del Signore e si riposeranno dalle loro fatiche, e le loro opere li seguiranno per l’eternità. Credo di farle un complimento dicendo che leggendo il Vostro scritto, posso dedurre che Lei è un previlegiato perché ha due anime, ma una sola, è quella che prevale sull’altra. Gradirei una Vostra risposta.

  5. 🔴 SVEGLIAAAAA ‼️
    Tutti i sacerdoti e gli almeno 70 vescovi apostati prevostiani italiani che organizzano veglie di preghiera e catechesi per giustificare il peccato impuro contro natura e celebrano e amministrano sacrilegalmente l’eucaristia alle coppie gay…. NON FANNO PARTE DELLA CHIESA DI CRISTO.

    Fanno parte della chiesa massonica di satana.

    https://youtu.be/szsUipcW9YY?is=JHYe8FfFTAXakiVa

  6. Come dice don Gabriele Amorth:
    O con Cristo e la sua Chiesa Santa costituita dal successore “infallibile” di Pietro BXVI (non ancora eletto) e solo dai vescovi e sacerdoti a lui uniti.

    O con satana e la sua chiesa lgbtq, costituita dagli antipapi “eretici” Jmb e Prevost e dai vescovi e sacerdoti a loro uniti.

    https://youtube.com/shorts/_6U18vdXXp4?is=poKdX-jz_vGl0wKP

    Lei dott. Mascarucci, a quale chiesa ha scelto di far parte?

  7. Non Metuens Verbum

    va benissimo la chiarificazione, eliminare il troppo e il vano, usare il sano discernimento razionale, mettere in guardia da ogni fanatismo mal riposto, eccetera, ma lo sfrenato odio del genere umano che viene manifestato a suon di bombe, e non solo, a Gaza, in Libano, in Iran, e dappertutto dove operano aperti o coperti i suoi figli, è certamente opera diretta di satan.

  8. Del Movimento Sacerdotale Mariano

    L’11 marzo 1995, la Madonna, durante un cenacolo dei Sacerdoti del Suo Movimento Sacerdotale Mariano nel Santuario di Fatima in Portogallo, diede loro un messaggio dove spiegava che negli ultimi tempi, sarebbe entrato nella Chiesa L’UOMO INIQUO, colui che si oppone a Cristo e avrebbe portato al suo interno L’ABOMINIO della desolazione.

    🌹 IL MIO SEGRETO.

    «In questo mio venerato Santuario tutti vi accolgo…
    Qui Io sono apparsa come la Donna vestita di sole, per indicarvi il cammino da percorrere, in questo vostro secolo, così insidiato e posseduto dallo Spirito del male.
      Qui Io sono venuta dal cielo per offrirvi il rifugio, in cui ripararvi, nel momento della grande lotta fra Me ed il mio Avversario e nelle ore dolorose della grande tribolazione e del castigo.
    Qui Io ho fatto sorgere il Movimento Sacerdotale Mariano e, per mezzo di questo piccolo figlio,( don Gobbi) che ho portato in ogni parte del mondo, in questi anni, mi sono formata la Schiera, pronta ormai alla BATTAGLIA ed alla mia più grande VITTORIA.
    ….
    Vi voglio spiritualmente Qui con Me, perché ormai entrate nell’ultimo periodo di tempo di questo vostro secolo, in cui gli avvenimenti che vi ho predetto avranno il loro pieno
    compimento.
      Per questo oggi, nello stesso luogo dove sono apparsa, voglio manifestare a voi il mio SEGRETO che riguarda la CHIESA.
    ▪️ Nella Chiesa sarà portata a termine la grande APOSTASIA, che si diffonderà in tutto il mondo;
    ▪️ lo SCISMA verrà compiuto nel generale allontanamento dal Vangelo e dalla vera fede.
    ▪️ In essa entrerà L’UOMO INIQUO, che si oppone a Cristo, e che porterà al suo interno L’ABOMINIO della desolazione, dando così compimento all’ORRIBILE SACRILEGIO, di cui ha parlato il profeta Daniele (Mt. 24,15)….
    ▪️ Il mio segreto riguarda anche l’umanità che giungerà al culmine della corruzione e della empietà, della ribellione a Dio e della aperta opposizione alla sua Legge di amore.
    Essa conoscerà l’ora del suo più grande castigo, che vi è già stato predetto dal profeta Zaccaria (Zc. 13, 7-9).
    Allora questo luogo apparirà a tutti come segno luminoso della mia presenza materna, nell’ora suprema della vostra grande tribolazione.
    Da Qui la mia luce si diffonderà in ogni parte del mondo e da questa fonte sgorgherà l’acqua della divina misericordia, che scenderà ad irrorare l’aridità di un mondo, ridotto ormai ad un immenso deserto.
    Ed in questa mia straordinaria opera di amore e di salvezza, apparirà a tutti il trionfo del Cuore Immacolato di Colei, che viene invocata come la Madre della misericordia».

    🔹 Faccio presente che Don Stefano Gobbi e Papa San Giovanni Paolo II erano legati da un rapporto di profonda stima e fiducia reciproca.
    Il pontefice, che seguiva da vicino le attività del Movimento Sacerdotale Mariano (MSM), lo definì personalmente «il parroco di tutto il mondo».
    Per diversi anni, don Gobbi è stato invitato a “concelebrare” la Santa Messa con il Papa nella sua cappella privata in Vaticano.

    https://share.google/c7yvAlCdLzfsQgqA9

  9. la signora di tutti i popoli

    Preso da “Abschied vom Teufel?” di H. Haag in Ratzinger (Dogma e predicazione, Queriniana ed.):
    “Qui si chiarifica una particolarità tutta specifica del demoniaco, cioè la sua assenza di fisionomia, la sua anonimità. Quando si chiede se il diavolo sia una persona, si dovrebbe giustamente rispondere che egli è la non-persona, la disgregazione, la dissoluzione dell’essere persona e perciò costituisce la sua peculiarità il fatto di presentarsi senza faccia, il fatto che l’inconoscibilità sia la sua forza vera e propria. In ogni caso rimane vero che questo rapporto è una potenza reale, meglio, una raccolta di potenze”.
    Mascarucci credo seriamente oggi dia il meglio di sé, ed è giusto che se può avere una qualsiasi opinione a difesa dell’eccessiva “valutazione” del Diavolo possa dimostrarla dopo averla enunciata, visto che ha libero accesso al Blog senza soluzione di continuità, e come minimo illuminarci dimostrando che il Diavolo non sia responsabile di ciò che succede oggi. Va beh, sarà per la prossima volta, forse si é dimenticato. Certo tutti si possono dimenticare pure della Dottrina o del Catechismo ma almeno chi scrive del mondo della Chiesa dovrebbe sapere che la tentazione viene da Satana e che solo il peccato, che sempre più spesso ne consegue, viene dall’uomo. Succede quando parla del Diavolo chi si fa suo avvocato, come se a lui fosse conoscibile e volesse farlo assolvere.
    Quello che sembra satanico (ma non lo é piú se si nega l’unica professione del diavoletto) in questo articolo è che il vero target da colpire siano le persone con fondati dubbi sulla legittimità degli ultimi due “signori” che si son succeduti in Vaticano.
    Dubbi che per tradizione teologica farebbero (ora non più evidentemente) di un papa dubbio un papa che la più onesta coscienza umana non potrebbe accettare nè seguire: nullo e falso.
    Mons. A. Gemma, ex Vescovo di Isernia, disse che il nome di Giovanni Paolo II, pronunciato durante gli esorcismi, provocava effetti liberatori dal Diavolo, scrisse:
    «Giovanni Paolo II è molto invocato negli esorcismi e il Diavolo soffre molto all’udire il suo nome». Mons Gemma testimonia che durante un esorcismo fu proprio il Maligno ad rivelare un odio maggiore verso Benedetto XVI: 
    «Il vecchiaccio [G.P.II] ci ha danneggiato enormemente, ma quello che c’è adesso è peggio!» In “Confidenze di un esorcista, ed. 2009”, mons. Gemma (esorcista egli stesso) aggiungeva: «E’ confortante che Benedetto XVI venga considerato dagli spiriti maligni un avversario addirittura più pericoloso, letale e potente del suo venerato predecessore».
    Ora è logico che un buon articolo puó ben verificare quello che succederebbe se, durante gli esorcismi, venisse nominato il nome di Bergoglio o quello di Prevost…, facile! E se ci sono ancora esorcisti fedeli a Benedetto, sapremo se la Pachamama è più forte di Cristo.
    Invece siamo alle solite ogni settimana: nell’articolo dopo la negazione della Dottrina si finisce per negare il primato della coscienza dei cattolici, cosa che offende i veri papi legittimi e offende migliaia di persone che hanno chiesto chiarimenti e rassicurazioni sui pupilli della Mafia di san Gallo, finendo proprio per esaltare e sdoganare come legittima l’usurpazione del Seggio di Pietro e lascia indisturbati complici e traditori, gli unici degni del miglior esorcismo col nome di Benedetto XVI… Articolo non Diabolico dunque, eppure approvato dal nostro carissimo don PP!
    Insomma il Diavolo non è responsabile di tentare e favorire l’abisso di iniquità, neanche se lo si vede dietro massoni, vescovi e cardinali. Dunque è un dio, tale è infatti creduto e voluto, che non solo lascia liberi gli uomini di scegliere il Male di cui è il precursore, ma accetta -da innocente spettatore- il libero arbitrio umano, senza interferire neanche con due paroline tentatrici…
    Imbarazzante questo articolo e arriva a dar scandalo alle anime negando l’azione nefasta di Satana dietro le opere degli uomini… sembra scritto sotto dettatura del “povero e santo Lucifero”…ma no, non è possibile: con l’orgoglio e l’intelligenza che ha il Diavolo non accetterebbe mai di essere così messo da parte! È tutta farina dell’articolista, complimenti Mascarucci: Satanasso è innocente, assolto!!

    1. Don Pietro Paolo

      signora,

      lei continua a confondere due questioni completamente diverse.

      Nessuno nega l’esistenza del demonio, la sua azione tentatrice o la sua influenza nella storia umana. Questo la Chiesa lo insegna da sempre.

      Ma da qui a trasformare il demonio nella spiegazione automatica di ogni evento ecclesiale, di ogni scelta dei Papi, di ogni decisione dei vescovi e perfino delle proprie teorie sulla sede impedita, ce ne corre.

      Mi colpisce poi il ricorso agli esorcismi. Lei cita frasi attribuite al demonio come se costituissero una prova teologica. Ma da quando la Chiesa fonda il proprio giudizio sul papato o sulla legittimità di un Pontefice sulle dichiarazioni degli spiriti immondi? Il demonio, anche quando è costretto a dire qualcosa di vero, resta il padre della menzogna. Nessun esorcista serio ha mai pensato di risolvere questioni ecclesiologiche interrogando il demonio.

      E qui le pongo una domanda: se lei è così pronta a vedere l’azione di Satana dietro papi, cardinali, vescovi, conclavi e presunte usurpazioni, non ha mai pensato che il demonio potrebbe insinuarsi anche dietro certe ossessioni complottistiche, dietro il sospetto permanente, dietro la convinzione che tutta la Chiesa sia caduta nell’inganno tranne pochi illuminati?

      Perché uno dei capolavori del maligno non è soltanto far negare la sua esistenza. È anche convincere qualcuno di vedere il demonio dappertutto, tranne che nelle proprie convinzioni.

      Alla fine del suo intervento, infatti, il demonio scompare e riappare il vero tema che le sta a cuore: la sede impedita. E allora forse il problema non è la demonologia, ma il tentativo di usare il demonio come argomento a sostegno di una tesi che Benedetto XVI, il Collegio cardinalizio e la Chiesa universale non hanno mai riconosciuto.

      1. la signora di tutti i popoli

        “Alla fine del suo intervento, infatti, il demonio scompare e riappare il vero tema che le sta a cuore…”.
        Vede d. PP, quando io scrivo su qualcosa o su qualcuno mi avvalgo SEMPRE di fonti serie tipo vescovi non corrotti dal maligno o venduti alla falsa chiesa (mons. Gemma), o parlo di papi seri e veri e del loro Magistero (Benedetto) dunque cito verità indiscusse sulle quali lei non ha diritto di ventilare zolfo.
        Quando lei scrive dunque, se si oppone alla verità, dice per forza bugie e non serve (come spesso fa) citar dottrina a sproposito, nè tantomeno Magistero contro costoro. Questa è la differenza fra lei e me. Nè lo puó fare contro la Blogger Danieli, perchè costei cita solo Magistero della Chiesa!
        Lei NON ci frega!!
        Prete sappia, lei si sbaglia: sarebbe bello fare un referendum su di lei! Chiediamo in giro se dopo il mio intervento il demonio, che sembrava “scomparso”, i lettori sono in grado di rilevare che gli sto rispondendo, e se questa presenza “ripresentata” li inquieta, perchè offre verità che puzzano di falso.
        Al meglio tale azione si chiama gatekeeping sulfureo frega-anime!
        Ci dica: come mai lei sa tante cose sui “capolavori del maligno”? Sono parole sue!
        In base a quale ragionamento astruso lei, senza citare la fonte, afferma che per non farsi notare Satanasso spinge ” qualcuno a vederlo dappertutto”? Da chi lo ha saputo, non mi dica dal buon Mascarucci?!
        Non si possono citare le Tenebre, solo servirle, ma il suo gioco é scoperto ormai.

        1. Don Pietro Paolo

          signora,

          il suo commento ha un pregio: elimina ogni dubbio.

          Lei non discute: processa.
          Non argomenta: insinua.
          Non cita il Magistero: lo sequestra.
          Non difende la Chiesa: se ne fabbrica una a misura delle sue ossessioni.

          “Lei non ci frega”, scrive. Ma qui non c’è nessuna furbizia da smascherare. C’è solo una cosa molto semplice: io resto con la Chiesa visibile, con il Papa riconosciuto dalla Chiesa, con i fatti canonici, non con i tribunali domestici del sospetto permanente.

          Quanto al “referendum” su di me, faccia pure. La verità cattolica non si decide per acclamazione, né con i sondaggi tra i lettori di un blog. Altrimenti anche Barabba avrebbe avuto ottimi risultati. . Anche sotto la croce ci fu una maggioranza rumorosa. Non per questo aveva ragione.

          Mi chiede come conosco i capolavori del maligno. Basta leggere il Vangelo: il divisore divide, l’accusatore accusa, il menzognero insinua. E nel suo intervento c’è tutto il repertorio: zolfo, tenebre, falsa Chiesa, prete sospetto, verità che solo voi avreste capito.

          La sua è una demonologia da condominio: il demonio sta sempre nell’appartamento degli altri.

          Il punto è un altro: Per lei il demonio non è più il tentatore del Vangelo: è diventato un’etichetta da appiccicare a chiunque osi contraddirla. Quando le si contestano le sue conclusioni, invece di rispondere nel merito trasforma l’interlocutore in un sospetto collaboratore delle tenebre. Così il confronto finisce e comincia il processo alle intenzioni.Troppo comodo.

          La fede cattolica non è una caccia al posseduto. È adesione a Cristo nella Chiesa. E la Chiesa non si riconosce dal grado di sospetto verso Roma, ma dalla comunione con Pietro.

          Il resto è teatro. Con molto fumo, poco arrosto e parecchio zolfo.

    2. Amico di don P.P.

      Ma lei vuole provocare don pp ad ammannirle e ad ammannirci un’altra delle sue eccellenti chilometriche non-spiegazioni?
      Vade retro satana!

      1. Caro Amico di don P.P. Dicendo: “Vade retro satana!”, vuoi fraci credere che sei anche tu un figlio di Dio. In realta io penso che tu sei un puro Spirito speciale, anarchico-mutaforme. Quindi puoi apparire come meglio credi, e nel caso non credessi all’inferno, non gioirne, potresti rimanerci male

  10. Mi meraviglio dott. Mascarucci, che, nonostante l’evidenza, lei ancora non abbia capito che la Cattedra di S. Pietro è stata usurpata dai due impostori Jmb e Prevost, entrambi stabiliti illegittimamente dalla massoneria ecclesiastica in due INVALIDI conclavi, NON successivi alla morte dell’ultimo vero papa BXVI che mai ha abdicato, (invalidando le elezioni di Bergoglio e del suo successore Prevost).
    Così come stabilito dall’art. 37 UDG e dal can. 332§2 del CJC.

    Eppure la s. Scrittura, come pure il CCC parla chiaramente di questo tempo di grande impostura religiosa.

    Ma come dice Gesù nel Vangelo, solo le pecore del Suo gregge sanno riconoscere la voce del Buon Pastore nell’ultimo Suo Vicario BXVI, che però, ancora manca del suo legittimo successore.
    E così, private come sono da più di tre anni del vero papa e della S. Eucaristia celebrata validamente in comunione con lui, gridano da anni ai pastori delle loro diocesi:
    “SINE DOMINICO NON POSSUMUS! ” https://youtu.be/W2OroxyP3Qo?si=S6WftuWV65aBBvbu

    Ma ad oggi, sono ancora troppo pochi i veri sacerdoti che, per amore delle anime e in obbedienza a Cristo e all’ultimo Suo vicario BXVI, hanno il coraggio di uscire dalla falsa chiesa di Jmb-Prevost e celebrare nelle case dei fedeli:

    «… Alla crisi odierna emergerà una Chiesa che avrà perso molto…Non sarà più in grado di abitare gli “EDIFICI”… 
    🔥 SARÀ UNA CHIESA PIÙ “SPIRITUALE”… povera e diventerà la Chiesa degli indigenti»…
    http://www.korazym.org/65921/la-profezia-di-ratzinger-del-1969-sul-futuro-di-una-chiesa-della-fede-e-quel-piccolo-gregge-di-credenti

    I più sono pastori mercenari che, per vile interesse, preferiscono rimanere nella falsa chiesa Lgbtq degli antipapi eretici idolatri Jmb e Prevost, nonostante sappiano che la loro dottrina anticristica sta portando migliaia di anime all’inferno, oltre che sulle strade di ROMA per inneggiare al peccato impuro contro natura, in totale disprezzo ai valori cristiani che questa città rappresenta per tutto il mondo.

  11. Ma CHI MAI SI SOGNA di indicare Satana come capo della Chiesa Cattolica? Che assurdità!
    La Chiesa Cattolica è il Corpo Mistico di Cristo!
    Satana è solo il capo della pseudochiesa di Prevost e del suo pornografo di fiducia.

    1. Don Pietro Paolo

      Gianfranco,

      qui si è davvero oltrepassato il limite.

      Affermare che il Papa regnante, i vescovi in comunione con lui e la Chiesa visibile costituiscano una “pseudochiesa” avente Satana come capo non è una semplice opinione polemica: è un’affermazione gravissima, offensiva verso la Chiesa e prossima alla bestemmia contro l’opera dello Spirito Santo.

      Da anni lei si erge a giudice della Chiesa, distribuisce patenti di cattolicità, dichiara apostati papi, cardinali e vescovi, e si attribuisce il compito di distinguere la vera dalla falsa Chiesa. È esattamente quell’atteggiamento di autosufficienza spirituale che troviamo nei farisei del Vangelo, tanto sicuri della propria giustizia da non riconoscere più l’opera di Dio davanti ai loro occhi.

      La Chiesa cattolica è quella che Adora la SS.ma Trinità e l’Incarnato Verbo di Dio, Gesù Cristo, professa il Credo, celebra i sacramenti, venera grandemente la S: Vergine Maria, Immacolata Madre di Dio, ed è unita al successore di Pietro. Può essere ferita dai peccati dei suoi membri, ma non diventa la chiesa di Satana ogni volta che non corrisponde alle sue convinzioni.

      Le consiglio prudenza. Perché quando si arriva ad attribuire al demonio ciò che la Chiesa riconosce come opera dello Spirito Santo, si entra in un terreno spiritualmente molto pericoloso.

  12. Don Pietro Paolo

    L’articolo di Americo Mascarucci coglie un punto importante: dopo anni in cui alcuni hanno minimizzato o persino negato l’esistenza del demonio, oggi assistiamo spesso all’eccesso opposto, quello di vederlo dappertutto e di attribuirgli ogni dissenso, difficoltà o contraddizione.

    La tradizione cattolica ha sempre evitato entrambi gli estremi. Satana esiste realmente e opera nel mondo, ma non è la spiegazione automatica di tutto ciò che accade. Molte divisioni, errori e scandali nascono anzitutto dal peccato, dalla superbia, dall’ambizione e dalle fragilità umane. Per questo è sbagliato sia negare il demonio sia trasformarlo in un’ossessione.

    Condivido in particolare la critica a quella mentalità settaria che etichetta come “opera del demonio” chiunque osi porre domande, esprimere dubbi o criticare presunti veggenti, santoni o capi carismatici. Quando ogni dissenso viene demonizzato, il discernimento lascia il posto al fanatismo.

    E noi sacerdoti ne sappiamo qualcosa. Non va sottovalutato nemmeno un altro problema: la preparazione talvolta insufficiente di alcuni esorcisti – fortunatamente non di tutti – che finiscono per individuare l’azione straordinaria del maligno quasi ovunque. La Chiesa, invece, ha sempre raccomandato prudenza, discernimento e una seria preparazione teologica, spirituale e anche psicologica. I grandi esorcisti hanno insegnato che l’errore non consiste soltanto nel negare il demonio, ma anche nell’attribuirgli ciò che può essere spiegato da cause umane, morali o psicologiche.

    Aggiungerei però una precisazione. Non bisogna contrapporre razionalità e azione del maligno, come se una escludesse necessariamente l’altra. Nella visione cristiana il demonio può tentare, ma senza annullare la libertà dell’uomo. Giuda tradì liberamente Cristo, eppure il Vangelo parla anche dell’azione di Satana. Le due dimensioni possono coesistere.

    Particolarmente grave è poi la tendenza di certi ambienti estremisti a identificare la Chiesa, il Papa o l’autorità ecclesiastica con Satana. Una simile posizione non rafforza la fede nel demonio, ma indebolisce la fede nelle promesse di Cristo. La Chiesa è fatta di uomini peccatori, come lo erano gli Apostoli, ma resta la Chiesa di Cristo.

    In definitiva, il demonio non va né negato né evocato a sproposito. Il centro della fede cristiana non è Satana, ma Gesù Cristo, che lo ha già vinto. Quando si perde questo equilibrio si cade, da una parte, nel banalizzare il male e, dall’altra, nel trasformare il demonio in una spiegazione universale di tutto ciò che non ci piace o non comprendiamo. Entrambi gli errori allontanano dalla vera sapienza cristiana e finiscono, paradossalmente, per rendere il demonio o irrilevante o onnipresente, mentre il Vangelo ci insegna a guardare anzitutto a Cristo, Signore della storia e vincitore del maligno.

    1. Egregio Don Pietro mi permetto di inviarle questro scritto che rivela in significato dell’apocaisse che nemmeno Giovanni sapeva il vero significato, in quato si limitò a scrivere quello che gli fu mposto.

      Il tempo è giunto per riuscire a capire cosa simboleggia l’apocalisse. Epperò se leggiamo: 2Tessalonicesi 2 3-4 quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione.

      2Pietro 1,21 infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo. E alla luce di questo ultimo versetto di Pietro Vi in vio quanto segue:

      La Profezia dei Nostri Tempi
      Il Falso Profeta ricucì la ferita della Bestia e la dichiarò guarita. Non chiuse il male: lo incoronò. E la sua dottrina fa dell’uomo un Dio senza inferno e senza colpe, un trono divino scimmiottato senza luce. Un abisso obbligato per i marchiati che adorano la Bestia “parentale” e la sua immagine.
      Essi accettarono il marchio 666, sigillo dei non completi della loro stirpe e nome che li distingue: non avranno riposo né giorno né notte sino al giorno del Giudizio.
      Mentre i marchiati che hanno subito il marchio e non l’hanno accettato non rientreranno mai nelle costellazioni familiari — quei cerchi di ritorno dove l’anima rischia di ripetere l’antico peccato originale.
      Essi moriranno in pace nel nome del Signore e si riposeranno dalle loro fatiche, e le loro opere li seguiranno per l’eternità.
      “Chi appartiene davvero a Dio ha riconosciuto il segno: in questo tempo era necessario un pontefice come quello attuale. Non per ciò che fa, ma per ciò che rivela. Chi serve l’altare non può fingere di non vedere il movimento che attraversa la Chiesa. Lo Spirito ha già iniziato l’opera. Presto molti non crederanno ai propri occhi.”
      Beato l’uomo che si dedica alla sapienza e riflette con la sua intelligenza, che medita nel cuore le sue vie and con la mente ne penetra i segreti.
      Il suo nome è la Parola di Dio. Gli eserciti che sono nel cielo lo seguivano sopra cavalli bianchi. E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti radunati per far guerra a colui che annunziava la Parola di Dio. Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo. Il rimanente fu ucciso con la spada che usciva dalla bocca di colui che era sul cavallo, e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni. (Estrapolata dall’Apocalisse di Giovanni)

      1. Don Pietro Paolo

        Caro Orazio,

        la ringrazio per avermi inviato questo testo. Tuttavia devo confessarle che faccio fatica a comprenderne il fondamento biblico e teologico.

        L’Apocalisse non è un codice segreto da decifrare attribuendo a persone o eventi contemporanei il ruolo della Bestia, del Falso Profeta o dei “marchiati”. La Chiesa ha sempre invitato alla prudenza davanti a interpretazioni private che pretendono di conoscere il significato nascosto delle profezie.

        San Giovanni scrisse certamente sotto l’ispirazione dello Spirito Santo, ma questo non significa che ogni lettore possa attribuire ai simboli il significato che ritiene più opportuno. L’interpretazione autentica della Sacra Scrittura appartiene alla Chiesa, che legge l’Apocalisse anzitutto come la grande rivelazione della vittoria definitiva di Gesù Cristo sul male, sul peccato e sulla morte.

        Nel testo che mi ha inviato trovo espressioni molto suggestive, ma anche affermazioni che non appartengono alla fede cattolica, come il riferimento a “costellazioni familiari”, a presunti ritorni dell’anima o a particolari categorie di “marchiati” destinate a sorti diverse. Sono idee ESTRANEE alla dottrina cristiana.

        Inoltre, quando si afferma che “era necessario un pontefice come quello attuale” perché rivelerebbe qualcosa di nascosto, si entra nel campo delle opinioni personali, non della profezia.

        L’invito dell’Apocalisse non è a cercare segni esoterici, ma a perseverare nella fede, nei sacramenti, nella conversione e nella speranza. Alla fine il protagonista non è la Bestia, non è il Falso Profeta e nemmeno l’Anticristo: il protagonista è GESU’ Cristo, l’Agnello immolato e vittorioso.

        Per questo, più che chiederci chi sia oggi la Bestia, conviene domandarci se stiamo seguendo fedelmente il Signore Gesù.

        1. Egregio Don Pietro, Lei ha detto: “L’Apocalisse non è un codice segreto da decifrare attribuendo a persone o eventi contemporanei il ruolo della Bestia, del Falso Profeta o dei “marchiati”.
          Questa Vostra affermazione mi stupisce in quanto, non pensavo un uomo consacrato potesse affermare quanto sopra.
          SappiaaTe che Il termine apocalisse deriva dal greco apokálypsis (ἀποκάλυψις), composto da apó (ἀπό, “da”, usato come prefissoide anche in apostrofo, apogeo, apostasia) e kalýptō (καλύπτω, “nascondo”, come in Calipso), significa un gettar via ciò che copre, un togliere il velo, letteralmente scoperta o disvelamento, rivelazione. Quindi l’apocalisse è un codice segreto che sarà decifrato al momento propizio nel rispetto temprale voluto da Dio. Come Lo rivela chiaramente il testo: 2Tessalonicesi 2 3-4 quel giorno non verrà se prima non sia venuta l’apostasia e non sia stato manifestato l’uomo del peccato, il figlio della perdizione.
          Mi permetta di dirle che Lei non è molto attento alle problematiche, che in questo nostro tempo esistono nella chiesa. O forse per Lei tutto appare nella norma evolutiva dei tempi e, quindi, chi tace acconsente. Se fosse così e come chiedere all’acquaiolo, com’è l’acqua.
          Se vuole, posso rispondere punto per punto su ogni punto che lei mi ha contestato.
          Mi dispiace che Lei non ha colto lo disvelamento del mio scritto. Vuol dire che quando si avvererà ciò che Vi ho scritto, ne prenderà atto e si renderà conto che l’interpretazione autentica della Sacra Scrittura non appartiene solo alla Chiesa, specialmente se teniamo conto dello scritto di Timoteo: negli ultimi tempi verranno momenti difficili, i falsi maestri della Chiesa mineranno la retta dottrina, ma, nonostante la loro follia e la loro falsità, verranno smascherati dal popolo per grazia di Dio.

          1. Don Pietro Paolo

            Signor Orazio,

            la ringrazio per il tono rispettoso, ma credo che il problema stia proprio nel confondere il significato della parola Apocalisse con il modo in cui il libro deve essere interpretato.

            È vero: apokálypsis significa “rivelazione”, “disvelamento”. Ma da questo non segue affatto che l’Apocalisse sia un codice cifrato destinato a essere decifrato da qualcuno nei tempi ultimi. Il libro non dice questo, né lo insegna la Chiesa.

            L’Apocalisse è una rivelazione di Gesù Cristo (Ap 1,1), non un enigma consegnato agli uomini perché ciascuno vi identifichi i protagonisti del proprio tempo. Il suo linguaggio è simbolico e profetico e accompagna tutta la storia della Chiesa, non soltanto gli ultimi anni della storia.

            Lei cita 2Ts 2,3-4. Anch’io lo leggo e lo credo. San Paolo annuncia l’apostasia e la manifestazione dell’uomo dell’iniquità. Ma non autorizza nessuno a identificarlo arbitrariamente con persone, papi, vescovi o eventi contemporanei. È esattamente questo il salto che la Chiesa invita a non compiere.

            Mi sorprende poi un’altra sua affermazione: «l’interpretazione autentica della Sacra Scrittura non appartiene solo alla Chiesa». Ma questo contraddice apertamente l’insegnamento cattolico. La Chiesa, infatti, insegna che «l’ufficio di interpretare autenticamente la parola di Dio scritta o trasmessa è affidato al solo Magistero vivo della Chiesa» (Dei Verbum, 10). Lo Spirito Santo può illuminare ogni fedele, ma non sostituisce il Magistero con interpretazioni private.

            Infine, lei richiama i falsi maestri degli ultimi tempi. Certamente esistono. Ma la Scrittura non dice che ciascun fedele possa proclamarsi interprete definitivo delle profezie contro il giudizio della Chiesa. Anzi, san Pietro ammonisce: «Nessuna Scrittura va soggetta a privata spiegazione» (2Pt 1,20).

            Per questo continuo a pensare che il compito del cristiano non sia quello di trasformare l’Apocalisse in una cronaca del telegiornale o in una chiave per identificare i protagonisti dell’attualità, ma quello di lasciarsi convertire dalla sua perenne chiamata alla fedeltà a Cristo.

            Questo è il vero “disvelamento” che il libro ci consegna.

      1. Caro Amico di don P.P – Io non sono un sacerdote con nomina ecclesiale, tuttavia sono un sacerdote di Dio, anche se abusivo.
        In verità vi dico (Giuda 4) Si sono infiltrati infatti tra voi alcuni individui — i quali sono già stati segnati da tempo per questa condanna — empi che trovano pretesto alla loro dissolutezza nella grazia del nostro Dio, rinnegando il nostro unico padrone e signore Gesù Cristo.
        «Chi mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli» Matteo (10,32-33) e Luca (12,8-9),

  13. Sono d’accordo , ma …
    Fino a un decennio fa si redicolizzava chi parlava del diavolo. Oggi se ne parla fin troppo. Però …
    Forse il diavoletto avrebbe scritto proprio un articoletto come questo suo , oggi . No?

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