Marco Tosatti
Cari amici e nemici di Stilum Curiae, offriamo alla vostra attenzione questo post pubblicato su X da Sabrina F., che ringraziamo per la cortesia. Cliccate su questo collegamento per il video dell’intervista. La domanda che sorge spontanea è: ma i grandi giornali, quelli che nutriamo con i soldi delle nostre tasse, e che vantano i loro meriti di difesa della democrazia, dove sono? Perché ignorano regolarmente notizie come questa, che riguardano la vita di milioni di cittadini? a chi rispondono nelle loro scelte editoriali e informative? Che vergogna. Buona lettura e condivisione.
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Il ricercatore italiano Giovanni Trambusti ha analizzato i dati sulla mortalità in eccesso nel centro e nel sud Italia, e ciò che ha scoperto nei numeri mina direttamente una delle affermazioni centrali del racconto pandemico.
Le morti in eccesso in quelle regioni sono state più alte nel 2022 rispetto al 2021, e più alte che nel 2020, in un periodo in cui i decessi per COVID erano in calo.
Quando gli è stato chiesto se i dati supportino l’affermazione che i vaccini COVID abbiano salvato milioni di vite, la sua risposta è stata inequivocabile: Non può essere vero.
I numeri dicono il contrario.
Ma la scoperta più significativa riguarda il modo in cui i decessi sono stati classificati.
In Italia, chiunque morisse entro 14 giorni dal ricevimento di un vaccino veniva contato come non vaccinato.
Ogni morte in quella finestra temporale è stata collocata nella categoria sbagliata.
Quella singola decisione contabile, sostiene il ricercatore, è ciò che ha creato la base statistica per il racconto di una “pandemia dei non vaccinati”.
Mentre l’Italia distribuiva i vaccini a specifici gruppi di età in sequenza, i decessi in quegli stessi gruppi di età schizzavano tra le persone classificate come non vaccinate, in coincidenza diretta con la distribuzione dei vaccini per quella coorte.
Lo stesso schema si è ripetuto attraverso ogni gruppo di età man mano che la distribuzione li raggiungeva.
Quelle morti non stavano avvenendo tra persone non vaccinate.
Stavano avvenendo tra i neo-vaccinati, e la regola di classificazione dei 14 giorni le stava spostando nella colonna sbagliata.
Sub. Ita
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4 commenti su “La Strage del Siero, la Truffa dei 14 GG, e la Balla dei “Milioni Salvati”. I Numeri la Smentiscono.”
Buongiorno,
sono residente in Africa dal 1990. Per potermi recare in Italia al tempo del Covid ho dovuto ottenere il green pass ricevendo 2 dosi di vaccino Pfizer.
Che cosa mi abbiano inoculato non so, so peró che il mio sistema immunitario si comporta in modo anomalo.
Da anni soffro di un otite cronica (a volte purulenta) che non risponde a nessun trattamento. Il mio naso produce tutte le mattine muco acquoso abbondante durante circa mezz’ora.(inizia e si ferma senza motivo apparente). Tale rinorrea riappare talvolta al momento dei pasti…
Se quanto descritto sia in qualche modo legato al vaccino posso solo presumerlo dalla successione temporale.
Leggere il vostro articolo non fa che aumentare la diffidenza verso un sistema sanitario che merita sempre meno la nostra fiducia.
Tutta quella sfiancante e ossessiva propaganda, a qualunqu’ora, in momenti opportuni e inopportuni e in ogni luogo, persino dall’ alto degli altari (il che non smetterà mai di inorridire), io , sinceramente, non l’ avrei fatta gratis.
Il cosiddetto vaccino (una terapia genica sperimentale) NON impedisce la trasmissione: è dichiarato testualmente sul foglietto illustrativo.
Sempre sul foglietto c’è scritto che non protegge ugualmente tutti e che la durata dell’efficacia non è nota (NB: non lo è nemmeno nel 2026).
In teoria prepara semplicemente l’organismo che fosse contagiato da virus, aiutando il sistema immunitario a fronteggiarlo con gli anticorpi prodotti.
Quindi il green pass non serviva a nulla: quasi tutti i vaccinati hanno preso il Covid e l’hanno trasmesso.
Però loro, con il green pass, erano “a posto” e dunque hanno potuto spargere i loro aerosol infetti senza doversi sentire degli esclusi.
Con tutto ciò oltre a non salvare praticamente nessuno qualcuno, che di Covid non sarebbe mai morto, l’hanno pure accoppato.
In tutto il mondo hanno visto un aumento di morbilità e di mortalità generale tra i vaccinati, a causa dell’indebolimento generale dell’organismo.
Per morire si muore.
In Italia, a spanne, 600000 persone ogni anno. In media più di 1600 al giorno, più di uno al minuto.
Chi usa le statistiche sa come imbrogliarle, basta un “criterio” aggiuntivo.
Con quello ti incasellano, anche da morto.
C’è persino la possibilità che ti abbiano fatto morire, per una reazione avversa nascosta tra le tue pluripatologie pregresse.
Quello dei 14 giorni è un esempio: sei vaccinato, ma per 14 giorni muori da non vaccinato.
Per 14 giorni (oltre 22000 volte l’ipotesi di essere tu quell’uno di questo minuto) ti incasellano come non vaccinato anche se lo eri.
Se poi ti trovano positivo a un tampone che statisticamente è molto fallace diventi più redditizio per tutta la filiera arricchita dal cadavere, a cominciare dall’ospedale che ti mette la crocetta nella casella.
Che schifo quello che è successo e sta succedendo, perché il danno non è stato solo a breve termine. Che schifo chi tace, dopo aver fatto da grancassa al grande inganno. Molti non l’hanno fatto gratis, perché eri pagato per rilanciare i dati pilotati e tacere quelli silenziati…